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| Giovedì, 13 settembre | | · | Circolare esplicativa del Ministero dello Sviluppo Economico |
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| Venerdì, 15 giugno | | · | Pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande |
| · | Pubblicato l’avviso per la presentazione delle domande |
| Martedì, 12 giugno | | · | DIRITTO ANNUALE 2012 – Pagamento posticipato al 9 luglio |
| Venerdì, 01 giugno | | · | DIRITTO ANNUALE 2012 – Pagamento entro il 18 giugno |
| Lunedì, 14 maggio | | · | Nuova modulistica Registro imprese - Obbligatoria dal 1° giugno 2012 |
| Venerdì, 04 maggio | | · | Al via i decreti attuativi dell’art. 80, D. Lgs. n. 59/2010 |
| Lunedì, 23 aprile | | · | Per la Corte di Giustizia UE è compatibile con la normativa europea |
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MANOVRE PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E LO SVILUPPO - D.L. N. 78/2010 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 122/2010 - D.L. N. 98/2011 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 111/2011 - D.L. N. 138/2011 CONVERTITO NELLA LEGGE N. 148/2011
LA MANOVRA CORRETTIVA 2010
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1. 31 MAGGIO 2010 - La pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale
1.1. I contenuti e le finalità della manovra
E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010 (Supplemento Ordinario n. 114), il Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, contenente "Misure urgenti in materia di stabilizzazione economica e finanziaria".
Il testo del decreto legge viene riportato nei Riferimenti normativi.
24, 9 miliardi in due anni: è questa la cifra complessiva della manovra varata dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 25 maggio scorso.
Il decreto-legge sulle "Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica" ha lo scopo di abbassare il rapporto tra deficit e PIL dal 5% attuale al 2,7% nel 2012, ossia al di sotto del 3%, così come richiesto dall'Unione europea per ristabilire la credibilità dell'Euro Zona.
"Questa manovra", ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione, "non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici. S'inquadra nella crisi dell'euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell'economia e nella società".
La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione.
Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all'evasione fiscale e contributiva.
Previsti, inoltre, incentivi fiscali a favore delle imprese al fine di favorire il rilancio dell'economia.
Il decreto è costituito da 55 articoli e tre capi, divisi in due parti,:la prima per garantire la sostenibilità finanziaria e la seconda per incentivare la competitività economica.
Una manovra "strutturalissima", ha tenuto a precisare il ministro Tremonti, priva cioè di interventi tampone.
(Fonte: Notizie dal Governo)
. Se vuoi approfondire i contenuti della manovra e visitare il sito del Governo italiano, clicca QUI.
1.2. 31 MAGGIO 2010 - La presentazione al Senato per la conversione in legge
In data 31 maggio 2010, il decreto legge n. 78/2010 è stato presentato al Senato (Atto n. 2228) per la sua conversione in legge.
. Se vuoi scaricare il testo del Disegno di legge n. 2228, con le allegate relazioni, clicca QUI.
1.3. 15 LUGLIO 2010 - Maxiemendamento approvato dal Senato
In data 15 luglio 2010, il Senato ha approvato il
maxiemendamento presentato dal Governo.
Il testo passa ora alla Camera per la sua approvazione definitiva.
. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge approvato dal Senato il 15 luglio 2010 (Atto Senato S. 2228), clicca QUI.
. Se vuoi approfondire i contenuti della manovra 2010 e visitare il sito del Governo, clicca QUI.
1.4. 29 LUGLIO 2010 - L'approvazione della manovra da parte della Camera
La Camera, dopo la votazione degli ordini del giorno, ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (C. 3638).
. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge approvato dal Senato e dalla Camera (Atto Camera C. 3638), clicca QUI.
2. 30 LUGLIO 2010 - Pubblicazione della legge di conversione sulla Gazzetta Ufficiale - Contenuti
E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30 luglio 2010 (Supplemento Ordinario n. 174), la Legge 30 luglio 2010, n. 122, recante ”Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.
Il testo del decreto legge n. 78/2010, coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione, viene riportato nei Riferimenti normativi.
Di seguito, ci limitiamo a segnalare, molto sinteticamente, il contenuto di alcuni articoli, che riteniamo assai importanti.
1. Art. 4, commi da 1 a 4 - Nuovi sistemi di pagamento della Pubblica amministrazione
Spetterà al Ministero dell’Economia e delle Finanze promuovere la realizzazione di un servizio nazionale per pagamenti su carte elettroniche istituzionali, inclusa la tessera sanitaria.
L'obiettivo è favorire una maggiore efficienza nei pagamenti e nei rimborsi dei tributi effettuati da parte di enti e pubbliche amministrazioni a cittadini e utenti.
A regime, il processo offrirà al cittadino la possibilità di ricevere somme mediante accredito su una carta elettronica "istituzionale" già in suo possesso (come la tessera sanitaria o la carta multi servizi Inps).
E' previsto un canone a carico del gestore finanziario del servizio, che deve essere pari al 20% delle commissioni di interscambio che il gestore del servizio consegue per i pagamenti diretti che sono effettuati dai cittadini con le carte.
2. Art. 7 - Soppressione enti pubblici inutili
Chiuderanno i battenti l'IPSEMA (Istituto di previdenza per il settore marittomo), l'ISPESL (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza de,l lavoro), le funzioni saranno assunte dall’INAIL.
Chiude anche l'IPOST (Ente di previdenza dei postelegrafonici, che confluirà nell’INPS, e l'ENAM (Ente nazionale di assistenza magistrale), che viene riassorbito dall'INPDAP.
Si prevede, poi, una riorganizzazione dell'ordinamento degli enti pubblici di previdenza e assistenza, con tagli, anche, al consiglio di indirizzo e vigilanza.
Lo IAS (Istituto di affari sociali), confluirà nell'ISFOL, e l'ENAPPSMAD (Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici), nell'ENPALS.
Sarà soppresso l'ISAE (Istituto di studi e analisi economica); le funzioni e le risorse passeranno al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri subentrerà nell'EIM (Ente italiano della montagna).
L'INSEAN (Istituto nazionale per studi e esperienze di architettura navale) viene soppresso; le funzioni saranno trasferite al CNR (Consiglio nazionale delle ricerche).
Si riscrive la ricostituzione del consiglio di amministrazione della SOGIN Spa e la nuova nomina dei componenti degli organi sociali della SACE Spa.
Vengono, poi, attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le funzioni di programmazione economica e finanziaria per gli interventi per lo sviluppo economico e territoriali, inclusa la gestione del Fondo aree sottoutilizzate, fatta eccezione per le funzioni di programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e coesione.
Il ministero per lo Sviluppo economico vigilerà sul Comitato nazionale permanente per il microcredito.
Viene soppressa l'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali.
3. Art. 13 - Casellario dell'assistenza
Sarà istituito presso l'INPS il Casellario dell’assistenza quale banca dati unitaria e generale delle prestazioni di natura assistenziale erogate su tutto il territorio nazionale.
Il Casellario costituisce l'anagrafe generale delle posizioni assistenziali e delle relative prestazioni, condivisa tra tutte le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti locali, le organizzazioni no profit e gli organismi gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie che forniscono obbligatoriamente i dati e le informazioni contenute nei propri archivi e banche dati, per la realizzazione di una base conoscitiva per la migliore gestione della rete dell'assistenza sociale, dei servizi e delle risorse.
La norma specifica poi alcuni requisiti reddituali necessari per accedere alle prestazioni previdenziali.
Si chiarisce, in primo luogo, che tali prestazioni siano collegate al reddito, per ciascun anno solare, sulla base del reddito dell'anno precedente.
Si prevede, poi, per i redditi da pensione, che sono a conoscenza dell'Inps, che vengano presi in considerazione i redditi dell'anno in corso.
Si prevede, infine, l'obbligo di comunicazione dei dati reddituali da parte dei pensionati agli enti previdenziali, limitatamente ai redditi per i quali non sussiste l'obbligo di comunicazione all'amministrazione finanziaria e, pure, la sospensione della prestazione collegato al reddito in caso di mancata comunicazione nei tempi e modi che saranno stabiliti dai singoli enti.
4. Art. 20 - Tracciabilità pagamenti
Il tetto all’uso del contante scende, dagli attuali 12.500,00 euro, a 5.000,00 euro con possibilità di variazione in relazione alla media europea.
Riscritte anche le sanzioni, prevedendo un inasprimento dei valori minimi e massimi riferibili alle infrazioni che superano i 50.000,00 euro.
Per le violazioni inferiori a questo importo, la sanzione non potrà essere inferiore a 3.000,00 euro.
Per le violazioni che riguardano importi superiori a 50.000,00 euro, le sanzioni minima e massima sono aumentate del cinquanta per cento.
In fase di conversione è stata aggiunta una modifica nella quale si prevede la non applicabilità delle sanzioni di cui all'articolo 58 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per la violazione delle disposizioni previste dall'articolo 49, commi 1, 5, 8, 12 e 13 del medesimo decreto, commesse nel periodo dal 31 maggio 2010 al 15 giugno 2010 e riferite alle limitazioni di importo introdotte dal comma 1 del presente articolo.
5. Art. 23 - Imprese "apri e chiudi", contrasto al fenomeno
Viene prevista una specifica azione di vigilanza fiscale sulle cosiddette imprese "apri e chiudi".
La norma prevede che le imprese che cessano l'attività entro un anno dall'inizio siano considerate ai fini delle posizioni da sottoporre a controllo da parte dell'Agenzia delle entrate, della Gdf e dell'Inps.
Lo scopo è quello di assicurare una vigilanza sistematica su queste situazioni a rischio di evasione e frode fiscale e contributiva.
6. Art. 29, comma 6 - Nuovo adempimento a carico del Curatore tramite ComUnica
Secondo quanto disposto dal comma 6, dell’art. 29 della Legge n. 122/2010, il curatore nominato con sentenza di fallimento o con decreto del tribunale (art. 27 L.F.), dopo aver accettato la carica, entro i due giorni successivi dalla sua nomina, al giudice delegato (art. 29 L.F.), deve comunicare, entro i successivi quindi giorni, tramite la Comunicazione Unica, “i dati necessari ai fini dell’eventuale insinuazione al passivo della procedura concorsuale”.
Nella Relazione al provvedimento viene chiarito che, in questo caso, la norma a cui si fa riferimento è l’art. 8, comma 4 del D.P.R. n. 322/1998, come modificato dall’art. 10, comma 1, del D.L. n. 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009 e che tale comunicazione deve essere fatta all'Agenzia delle Entrate comunicando le informazioni necessarie a garantire l’avvio della procedura di insinuazione al passivo in tempi utili a garantire la tutela del credito erariale.
Lo stesso comma ha inoltre stabilito che, nel caso di violazione dell’obbligo di tale comunicazione, le sanzioni amministrative pecuniarie previste (art. 11, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471) sono raddoppiate.
. Se vuoi approfondire l’argomento, clicca QUI.
7. Art. 30 - Riscossione Inps
Dal 1° gennaio 2011 il recupero delle somme dovute all'INPS viene effettuata tramite un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
A pena di nullità l'avviso deve contenere il codice fiscale dell'interessato, il periodo di riferimento e la causale del credito, gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale e sanzioni, l'agente della riscossione competente.
In via prioritaria l'avviso sarà notificato tramite posta elettronica certificata o dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale.
Per approfondire tale argomento, l'INPS ha amanato la Circolare n. 108 del 9 agosto 2010, con la quale provvede a riassumere le disposizioni di maggiore rilevanza in materia di crediti previdenziali di competenza dell’Istituto e a dettare le prime istruzioni applicative relative alle disposizioni, alcune delle quali applicabili a decorrere dal 31 maggio 2010.
- Si riporta il testo della circolare:
. INPS - Direzione Centrale Entrate - Circolare n. 108 del 9 agosto 2010: Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
8. Art. 48 - Nuove disposizioni in materia di procedure concorsuali - Concordato preventivo e accordo di ristrutturazione dei debiti
L’articolo 48 dispone alcune modifiche alla legge fallimentare (R.D. 16 marzo 1942, n. 267) in tema di:
1) prededucibilità dei crediti sorti in esecuzione o in funzione di un concordato preventivo o di un accordo di ristrutturazione dei debiti (introducendo il nuovo articolo 182-quater L.F.). L’intento è quello di favorire e promuovere l'erogazione di nuovi finanziamenti all'impresa in difficoltà sia da parte di intermediari bancari e finanziari, sia da parte di soci.
2) sospensione delle azioni esecutive e cautelari durante le trattative per concludere gli accordi di ristrutturazione dei debiti (introducendo tre nuovi commi all’art. 182-bis L.F.).
Vengono così introdotti elementi di flessibilità ed efficienza nella disciplina degli accordi di ristrutturazione del debito.
. Se vuoi approfondire l’argomento e scaricare il testo aggiornato del R.D. n. 267/1942 (L.F.), clicca QUI.
9. Art. 49, commi da 1 a 4 - Disposizioni in materia di conferenza di servizi
La norma dettata all'art. 49, nei commi dal 1° al 4, modifica le disposizioni contenute negli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, sul procedimento amministrativo in materia di conferenza di servizi al fine di semplificare la relativa disciplina ed accelerare i tempi per l’adozione del provvedimento finale.
. Se vuoi approfondire l’argomento e scaricare il testo aggiornato della legge n. 241/1990, clicca QUI.
10. Art. 49, comma 4-bis - Riformulazione dell'art. 19, Legge n. 241/1990 - Dalla DIA alla SCIA
Al comma 4-bis viene riproposta una ennesima versione dell’art. 19 della legge n. 241/1990, nella quale si passa dalla “Dichiarazione di inizio attività – DIA” alla “Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA”.
Al comma 4-quater viene prevista l’emanazione di uno o più regolamenti volti a semplificare e ridurre gli adempimenti amministrativi gravanti sulle piccole e medie imprese, per i quali vengono dettati i principi e i criteri direttivi da seguire.
Questi regolamenti dovranno essere emanati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 78/2010.
In futuro, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) sostituirà ogni genere di autorizzazione, licenza, concessione, ecc. prevista per avviare un'impresa.
. Se vuoi approfondire l’argomento e scaricare il testo aggiornato della legge n. 241/1990, clicca QUI.
11. Art. 51, commi da 1 a 6 - Gas naturale
La norma introduce misure di semplificazione delle procedure per l'installazione di impianti di rifornimento del gas naturale (metano) al fine di promuovere l'utilizzo degli autoveicoli alimentati con tale combustibile, che consentono un risparmio economico, oltre a ridurre l'inquinamento ambientale.
L'eliminazione di una serie di adempimenti considerati inutili dovrebbe promuovere la formazione sul territorio di una rete capillare di distributori per autoveicoli a metano.
Si prevede, poi, che i consumi di gas naturale destinato agli impianti (cioè, agli impianti fissi senza serbatoi d'accumulo derivati da rete domestica e adibiti al rifornimento per autotrazione) siano assoggettati alle aliquota di accisa previste per il gas naturale per combustione per usi civili.
12. Art. 51, comma 7 - Autotrasporto
Viene prorogato al 31 dicembre 2010 il termine per l'emanazione di un decreto del ministro dei Trasporti, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza unificata, recante disposizioni tese a impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia, nonchè a definire gli indirizzi generali per l'attività di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei comuni, dei titoli autorizzativi.
13. Art. 52 - Fondazioni bancarie e valutazione titoli
Viene prevista una norma d'interpretazione autentica dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, diretta ad attribuire al Tesoro la vigilanza su tutte le fondazioni bancarie.
Previste anche delle incompatibilità per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione, controllo presso la fondazione.
In particolare, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la fondazione non possono ricoprire funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la societa' bancaria conferitaria o sue controllate o partecipate.
I soggetti che svolgono funzioni di indirizzo presso la fondazione non possono ricoprire funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso la societa' bancaria conferitaria.
14. Art. 54-ter - Servizi di linea
Viene previsto che i servizi di linea di competenza statale non possano essere soggetti a obblighi di servizio, come, invece, previsto dalla normativa comunitaria in materia, e a fronte del loro esercizio, non venga erogata alcuna compensazione o altra forma di contribuzione pubblica.
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PRIMA MANOVRA PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA 2011-2012
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1. 30 GIUGNO 2011 – Il Consiglio dei Ministri approva la Manovra 2011-2012 - Misure urgenti finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica
Il Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2011 ha approvato un decreto-legge, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria coerenti con gli obiettivi di manovra condivisi in sede europea.
Il provvedimento si compone di 4 parti:
- la prima dedicata al contenimento dei costi della politica (indennità per i parlamentari, voli di Stato, auto blu);
- la seconda alle misure generali di contenimento della spesa;
- la terza alle disposizioni in materia di entrate tributarie;
- la quarta a misure per sostenere lo sviluppo.
Quanto alla seconda parte, le disposizioni non prevedono misure particolarmente severe per gli anni 2011 e 2012, proiettando gli interventi necessari al perseguimento degli obiettivi negli esercizi 2013 e 2014.
Tra le misure di sviluppo, si annoverano interventi:
- di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità,
- di liberalizzazione del collocamento,
- di attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese,
- di finanziamento e potenziamento delle infrastrutture,
- di riordino dell’Anas e dell’ICE.
Tra l’altro è previsto che nei Comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale.
(Fonte: Sito del Governo)
Dunque, via libera del Consiglio dei Ministri sulla manovra da 47 miliardi per arrivare all’obiettivo finale del deficit zero nel 2014.
L’impatto sarà di 1,5 miliardi nel 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi.
- Si riporta il testo della:
. Bozza di decreto legge recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" (Testo aggiornato al 29 giugno 2011).
2. 4 LUGLIO 2011 – Il testo della manovra arriva al Quirinale
Il testo definitivo della manovra, «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», è stato trasmesso al Quirinale.
Il testo finale del decreto è composto da 39 articoli e da due allegati. Si apre con gli stipendi dei politici e si chiude sul riordino dei giudici tributari.
I provvedimenti saranno spiegati martedì in una conferenza stampa del ministro dell'Economia Giulio Tremonti alla quale partecipano anche i ministri Brunetta, Calderoli, Romani e Sacconi.
- Si riporta il testo definitivo consegnato al Quirinale:
. "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria".
3. 6 LUGLIO 2011 – Regioni, Comuni e Province bocciano la manovra
Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione e il Vicepresidente dell’Anci, Graziano Delrio, hanno inviato il 6 luglio 2011 una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
. Se vuoi scaricare il testo della lettera, clicca QUI.
4. 6 LUGLIO 2011 – Il testo della manovra sulla Gazzetta Ufficiale
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2011, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, rec ante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria".
Il testo del decreto legge viene riportato nei Riferimenti normativi.
Il decreto, che è in vigore dallo stesso giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si compone di Tre Titoli, di 41 articoli e di tre allegati:
• Titolo I - DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO E LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA, NONCHE' IN MATERIA DI ENTRATE
◦ Capo I - Riduzione dei costi della politica e degli apparati
◦ Capo II - Razionalizzazione e monitoraggio della spesa delle amministrazioni pubbliche
◦ Capo III - Contenimento e razionalizzazione delle spese in materia di impiego pubblico, sanita', assistenza, previdenza, organizzazione scolastica. Concorso degli enti territoriali alla stabilizzazione finanziaria
◦ Capo IV - Finanziamento di spese indifferibili ed altre disposizioni di carattere finanziario
◦ Capo V - Disposizioni in materia di entrate
• Titolo II - DISPOSIZIONI PER LO SVILUPPO
• Titolo III - DISPOSIZIONI FINALI
Il provvedimento, dal punto di vista del contenuto, si compone sostanzialmente di 4 parti:
- La PRIMA (artt. 1 - 8) dedicata al controllo e alla riduzione della spesa pubblica (riduzione dei costi della politica e degli apparati; indennità per i parlamentari, voli di Stato, auto blu, finanziamento dei partiti).
- La SECONDA (artt. 9 - 22) dedicata alle misure generali di contenimento della spesa razionalizzazione e monitoraggio della spesa delle Amministrazioni pubbliche; riduzione delle spese dei Ministeri; contenimento e razionalizzazione delle spese in materia di impiego pubblico, sanità, assistenza, previdenza, organizzazione scolastica; concorso degli enti territoriali alla stabilizzazione finanziaria).
- La TERZA (artt. 23 - 25) dedicata alle disposizioni in materia di entrate tributarie.
- La QUARTA (artt. 26 - 39) dedicata a misure per sostenere lo sviluppo (contrattazione aziendale; regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti; finanziamento della banda larga; interventi per favorire l'afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese; finanziamento e potenziamento delle infrastrutture; interventi di riduzione del costo dell'energia; disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie; disposizioni in materia di contenzioso previdenziale e assistenziale; disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria).
5. 7 LUGLIO 2011 – Manovra - Errani, ora è conflitto istituzionale
La Conferenza Unificata ha registrato un conflitto istituzionale gravissimo che si è aperto a seguito delle scelte unilaterali del Governo a con il varo della manovra. Un conflitto istituzionale così grave che può essere recuperato solo con un intervento del Presidente del Consiglio, a cui chiediamo urgentemente un incontro, e attraverso una disponibilità concreta e sostanziale a cambiare questa manovra”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani al termine della Conferenza Unificata.
Ci troviamo di fronte, ha spiegato Errani, ad una “manovra fatta senza rispettare una Legge fondamentale che è quella sul federalismo” e che “pesa in modo sproporzionato sulle Regioni, solo per le Regioni parliamo complessivamente del 49 per cento dopo che la manovra precedente aveva insistito su Regioni ed enti locali per l’80 per cento”.
A questo punto “è chiaro – ha detto Errani - che non c’è alcuna possibilità che si possano gestire così servizi fondamentali per i cittadini. Qui siamo alla chiusura di un ciclo storico relativo alle esperienze di governo nel territorio delle autonomie e delle Regioni.
. Se vuoi scaricare l'intero intervento, clicca QUI.
6. 14 LUGLIO 2011 – Il Senato approva la manovra
Il 14 luglio 2011, con 161 voti a favore, 135 voti contrari e 3 astenuti l'Aula del Senato ha votato la fiducia al Governo e ha approvato l’emendamento 1.2814, interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl di conversione n. 2814 del decreto legge 98 del 2011 (“stabilizzazione finanziaria”), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia..
L'impatto della manovra, dopo le correzioni in Senato, sale oltre i 70 miliardi nel biennio 2013/2014,
con tagli a qualsiasi tipo di agevolazione fiscale.
Ora la manovra passa al vaglio della Camera, che la discuterà il 15 luglio 2011.
- Si riporta il testo del maxi-emendamento e della relazione tecnica:
. Maxi-emendamento al disegno di legge di conversione (AS 2814).
. Relazione Tecica al maxi-emendamento al disegno di legge di conversione (AS 2814).
. Se vuoi maggiori dettagli sulle novità della manovra, clicca QUI.
7. 15 LUGLIO 2011 – Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione
E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, la LEGGE 15 luglio 2011, n. 111, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria"
Il testo della legge viene riportato nei Riferimenti normativi.
. Per scaricare una Nota di lettura a cura dell'ANCI dei contenuti della legge n. 111/2011, clicca QUI
8. APPROFONDIMENTI
. Per un approfondimento sui contenuti della manovra e per visitare il sito del Governo, clicca QUI
. Per un approfondimento sui contenuti della manovra, elaborato dal Il Sole24Ore, clicca QUI
. Per un approfondimento sui contenuti del decreto legge, elaborato dal Il sussidiario.net, clicca QUI
. Per un approfondimento sui contenuti del decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, elaborato dal FiscoOggi, clicca QUI
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SECONDA MANOVRA PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E LO SVILUPPO
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1. 13 AGOSTO 2011 – Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo - Emanato il D.L. n. 138/2011
1.1. Principi ispiratori e struttura del decreto
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2011, il D.L. 13 agosto 2011, n. 138, recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo".
Il decreto, che entra in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, detta disposizioni per la stabilizzazione finanziaria e per il contenimento della spesa pubblica al fine di garantire la stabilità del Paese con riferimento all'eccezionale situazione di crisi internazionale e di instabilità dei mercati e per rispettare gli impegni assunti in sede
di Unione Europea e adotta misure dirette a favorire lo sviluppo e la competitività del Paese e il sostegno
dell'occupazione.
Una correzione da 45,5 miliardi, da attuare in 24 mesi e con una scansione di 20 miliardi nel 2012 e di 25,5 nel 2013 per piegare il livello dell'indebitamento netto sul Pil dal 3,9% programmatico di quest'anno al pareggio, appunto, nel 2013.
Questi sono i numeri che sintetizzano la portata del decreto legge appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il decreto si compone di quattro Titoli e di 20 articoli:
Titolo I - DISPOSIZIONI PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA (artt. 1 e 2)
Titolo II - LIBERALIZZAZIONI, PRIVATIZZAZIONI ED ALTRE MISURE PER FAVORIRE LO SVILUPPO (artt. 3 - 7)
Titolo III - MISURE A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE (artt. 8 - 12)
Titolo IV - RIDUZIONE DEI COSTI DEGLI APPARATI ISTITUZIONALI (artt. 13 - 20).
Il testo del decreto legge viene riportato nei Riferimenti normativi.
1.2. LIBERALIZZAZIONI DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE - Principio di libertà dell'iniziativa economica
L'articolo 3, rubricato "Abrogazione delle indebite restrizioni all'accesso e all'esercizio delle professioni e delle attivita' economiche", è volto a ridurre gli oneri amministrativi e procedimentali che limitano la libertà d'impresa e a favorire il rilancio dell'economia in attesa dell'approvazione della riforma di modifica dell'art. 41 della Costituzione.
Al comma 1, viene fissato un principio fondamentale per lo sviluppo economico e per la piena attuazione della concorrenza tra le imprese: l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed e' permesso tutto ciò che non e' espressamente vietato dalla legge.
Comuni, Province, Regioni e Stato, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dovranno adeguare i rispettivi ordinamenti a questo principio, nel rispetto dei seguenti limiti:
a) vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali;
b) contrasto con i principi fondamentali della Costituzione;
c) danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignità umana e contrasto con l'utilità sociale;
d) disposizioni indispensabili per la protezione della salute umana, la conservazione delle specie animali e vegetali, dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale;
e) disposizioni che comportano effetti sulla finanza pubblica.
Il comma 3 prevede che nel caso di mancato adeguamento nel terminie di un anno dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, vengono meno le disposizioni statali incompatibili con il principio affermato sopra e trovano applicazione gli istituti della SCIA e dell'autocertificazione.
I commi da 6 a 11 disciplinano l'accesso e l'esercizio delle attività economiche, nel rispetto dei principi di libertà di impresa e garanzia della concorrenza.
Al comma 8 si stabilisce che le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle
attività economiche previste dall'ordinamento vigente dovranno essere abrogate quattro mesi dopo l'entrata in vigore del presente decreto.
Nel successivo comma 9 vengono individuate le fattispecie di "restrizione", che sono:
a) la limitazione, in forza di una disposizione di legge, del numero di persone che sono titolate ad esercitare una attività economica in tutto il territorio dello Stato o in una certa area geografica attraverso la concessione di licenze o autorizzazioni
amministrative per l'esercizio, senza che tale numero sia determinato, direttamente o indirettamente sulla base della popolazione o di altri criteri di fabbisogno;
b) l'attribuzione di licenze o autorizzazioni all'esercizio di una attività economica solo dove ce ne sia bisogno secondo l'autorità amministrativa;
c) il divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa area geografica e l'abilitazione a esercitarla solo all'interno di una determinata area;
d) l'imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all'esercizio della professione o di una attività economica;
e) il divieto di esercizio di una attività economica in più sedi oppure in una o più aree geografiche;
f) la limitazione dell'esercizio di una attività economica ad alcune categorie o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti;
g) la limitazione dell'esercizio di una attività economica attraverso l'indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all'operatore;
h) l'imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi, indipendentemente dalla determinazione, diretta o indiretta, mediante l'applicazione di un coefficiente di profitto o
di altro calcolo su base percentuale;
l) l'obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all'attività svolta.
Al successivo comma 10 si stabilisce che le restrizioni diverse da quelle appena elencate potranno essere revocate con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge n. 400/1988, da emanarzi entro quattro mesi
dall'entrata in vigore del presente decreto.
Il comma 11 disciplina la possibilità di escludere dall'abrogazione delle restrizioni singole attività economiche.
Con ogni probabilità si dovrà dare addio al "numero chiuso" per tabaccherie, edicole, farmacie, taxi, ecc. e di tutte quelle attività legate a limiti di apertura fissati in base a distanze minime tra un esercizio e l'altro, oppure contingentati in base al bacino di utenza, cioè alla popolazione potenzialmente interessata al servizio.
1.3. LIBERALIZZAZIONI DELLE PROFESSIONI - Principio di libera concorrenza
I commi 5 e 6 dell'articolo 3 vengono dedicati alle liberalizzazioni delle professioni.
Il comma 5, in particolare, individua i principi ai quali dovrà ispirarsi la riforma degli ordini professionali da effettuarsi entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto.
Fermo restando l'esame di Stato di cui all'art. 33, comma 5, della Costituzione per l'accesso alle professioni regolamentate, gli ordinamenti professionali devono garantire che l'esercizio dell'attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta che garantisca l'effettiva possibilità di scelta degli utenti nell'ambito della più ampia informazione relativamente ai servizi
offerti.
1.4. Chiarita la NATURA GIURIDICA DELLA SCIA E DELLA DIA - Apportate modifiche di coordinamento all'art. 19 della legge n. 241/1990
All'art. 6, comma 1, vengono apportate modifiche all'art. 19 della Legge n. 241/1990.
Le modifiche di cui alle lettere a) e b) si sono rese necessarie al fine di coordinare la disposizione di cui al comma 6-bis, concernente la SCIA in materia edilizia, con le disposizioni di cui al comma 4. Attraverso le modifiche il termine per l'esercizio dei poteri di autotutela nel caso di SCIA edilizia è di 30 giorni, invece che di 60 come previsto dal comma 3.
La lettera c) inserisce il nuovo comma 6-ter finalizzato a superare le difficoltà interpretative che si sono verificate circa l'inquadramento della natura giuridica dell'istituto, con conseguenti problemi di tutela giurisdizionale del terzo cointeressato. A tal fine la norma chiarisce che la SCIA e la DIA non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili, ma veri e propri istituti di liberalizzazione e che pertanto gli interessati, sollecitato l'esercizio delle verifiche spettanti all'Amministrazione, esperiscono l'azione avverso il silenzio, come disciplinata dal Codice del processo amministrativo.
Il nuovo comma 6-ter recita testualmente:
«6-ter. La segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività si riferiscono ad attività liberalizzate e non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104».
- Si riporta il testo dell':
. Articolo 19 della legge n. 241/1990 - Testo coordinato con le modifiche apportate dall'art. 6, comma 1, del D.L. n. 138/2011.
1.5. Disposizioni in materia di RIFIUTI - ABOLIZIONE DEL SISTRI
Il comma 2 dell'art. 6 prevede la soppressione del SISTRI (Sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti), abrogando tutte le disposizioni che lo hanno istituito e che lo disciplinano.
Le disposizioni abrogate sono:
- il comma 1116, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
- l'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
- il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, l'articolo 188-ter e 260-bis, del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
- il comma 1, lettera b), dell'articolo 16 e
- l'articolo 36, limitatamente al capoverso «articolo 260-bis», del D. Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205.
Con l'abrogazione, poi, dei due decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 e del 18 febbraio 2011 n. 52, viene SOPPRESSO il SISTRI.
Con la stessa norma vengono poi, di fatto, abrogati anche tutti i successi decreti che hanno apportato modifiche al D.M. 17 dicembre 2009, quali: D.M.15 febbraio 2010; D.M. 9 luglio 2010; D.M. 28 settembre 2010; D.M. 22 dicembre 2010; D.M. 26 maggio 2011.
Confermato l’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico nonchè del formulario di identificazione, di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/2006.
Al successivo comma 3 dell'art. 6 si stabilisce, infatti, che: "Resta ferma l'applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell'articolo 188-bis, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i
relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonche' del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive
modificazioni".
. Per un approfondimento del SISTRI, clicca QUI
. Per un approfondimento sui CONTENUTI DELLA MANOVRA, elaborato dal Il Sole24Ore, clicca QUI
1.6. Disposizioni in materia di COMMERCIO - LIBERALIZZATI GLI ORARI E I GIORNI DI APERTURA DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI
Il comma 4, dell'art. 6, del D.L. n. 138/2011 estende a tutti gli esercizi commerciali la liberalizzazione, introdotta dall'art. 35, comma 6, del D.L. n. 98/2011, convertito, con modificazione, nella legge n. 111/2011, in ambito di orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali, inizialmente prevista esclusivamente per le città d'arte e località turistiche.
Si ricorda che il comma 6, dell'art. 35, del D.L. n. 98/2011 aveva aggiunto, all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo la lettera d), la lettera d-bis), che recitava testualmente:
"d-bis), in via sperimentale, il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonchè quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell'esercizio ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o citta' d'arte".
Ora il comma 4, dell'art. 6, del D.L. n. 138/2011 modifica la lettera d-bis) sopprimendo le seguenti parole: "ubicato nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte".
. Se vuoi approfondire questo argomento, clicca QUI
2. 17 AGOSTO 2011 – La manovra (DdL n. 2887 AS) approda in Senato
Il Senato si è riunito mercoledì 17 agosto per la comunicazione della presentazione da parte del Governo del DdL n. 2887, di conversione del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.
Il provvedimento è stato deferito alla Commissione Affari costituzionali che, il 18 agosto, esaminerà i presupposti di costituzionalità.
In sede referente, invece, il DdL è stato assegnato alla Commissione Bilancio, che potrà riferire in Aula a partire dal 5 settembre.
La definizione ulteriore dell'iter del provvedimento sarà stabilita da una Conferenza dei Capigruppo da convocare nel corso della prossima settimana.
. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge 2887 AS, con le allegate RELAZIONI, clicca QUI.
3. 26 AGOSTO 2011 – I rilievi dell’Antitrust sulla Manovra bis - Servizi e professioni
Il decreto di stabilizzazione finanziaria all’esame del Parlamento va nella giusta direzione dell’apertura dei mercati ma per ottenere i risultati sperati occorre rivedere alcune norme che potrebbero produrre effetti opposti a quelli desiderati.
Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata, il 26 agosto 2011, al Governo e alle Camere in vista dei lavori parlamentari per la conversione del provvedimento.
Secondo l’Autorità il decreto offre un quadro di norme di principio che, se correttamente interpretate nella loro concreta applicazione, potrebbero portare ad una maggiore concorrenza nel sistema economico italiano.
Perché questo avvenga è tuttavia necessario modificare alcuni aspetti del decreto.
In particolare, per ciò che riguarda i servizi pubblici locali, “vanno riviste le soglie per le gare” e vanno sempre “garantite le procedure ad evidenza pubblica per le privatizzazioni“.
Per ciò che concerne le professioni, occorre “eliminare il riferimento legale alle tariffe e ridurre la durata del tirocinio, prevedere infine esami di Stato contemporanei alla laurea”.
Per quanto riguarda i servizi privati, l’abrogazione delle restrizioni all’accesso e all’esercizio delle attività economiche rappresenta un nuovo approccio regolatorio in grado di favorire crescita e sviluppo.
La norma va tuttavia riformulata eliminando il riferimento ad autorizzazioni agganciate, direttamente o indirettamente, alla popolazione o ad altri criteri di fabbisogno: il rischio è che si mantengano o addirittura si reintroducano autorizzazioni che rappresentano una limitazione quantitativa ingiustificatamente restrittiva della concorrenza.
Analogamente occorre riscrivere il comma che abroga le restrizioni relative ai prezzi minimi per evitare possibili interpretazioni riduttive.
L’abrogazione andrebbe inoltre estesa a prezzi e tariffe massime che potranno essere mantenute, dopo una valutazione ad hoc, a tutela dei consumatori. Lo stesso decreto prevede del resto la possibilità di introdurre alcune eccezioni che tuttavia, secondo l’Antitrust, dovranno essere giustificate da ragioni di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di sanità pubblica, di tutela dell’ambiente e di tutela del consumatore.
. Se vuoi scaricare il testo del comunicato stampa che sintetizza le osservazioni dell'Antitrust, clicca QUI.
. Se vuoi scaricare il testo della segnalazione, clicca QUI.
4. 29 AGOSTO 2011 – Presentate le proposte di modifica al decreto legge n. 138/2011
La riunione di maggioranza presieduta dal Presidente Silvio Berlusconi si è conclusa con le seguenti unanimi determinazioni:
1) Interventi di natura costituzionale:
a) dimezzamento del numero dei parlamentari;
b) soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali;
2) Il decreto dovrà essere approvato nei tempi previsti e a saldi invariati con le seguenti principali modifiche:
a) sostituzione dell’articolo della manovra relativo ai piccoli comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri;
b) riduzione dell’impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate;
c) sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative;
d) contributo di solidarietà a carico dei membri del parlamento;
e) mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione.
(Comunicato Presidenza Consiglio dei Ministri 29/08/2011).
Attendiamo ora di leggere, nello specifico, gli emendamenti del Governo al disegno di legge 2887 AS, di conversione del D.L. n. 138/2011.
5. 30 AGOSTO 2011 – Il commento della Corte dei Conti
La Corte dei Conti ha espresso, in modo articolato, il suo parere sulla manovra bis, commentando punto per punto le scelte del Governo.
I giudici contabili, riuniti in adunanza delle Sezione riunite in sede di controllo, hanno approvato un documento di commento al decreto legge n. 138/2011, che hanno poi consegnato alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, il 30 agosto, nel corso dell’audizione del suo presidente, Giampaolino.
. Se vuoi scaricare il testo del documento, clicca QUI.
6. 5 SETTEMBRE 2011 – Approvato il testo con emendamenti dalla Commissione Bilancio del Senato
La Commissione Bilancio del Senato ha concluso i lavori, approvando il testo emendato della Manovra bis, su cui martedì inizierà la discussione in aula.
Di seguito, alcune delle novità introdotte ieri sera.
Comuni e accertamento tributario: gli enti locali parteciperanno attivamente all’attività di accertamento tributario e potranno incassare quanto recuperato con la lotta all’evasione fiscale.
Conti correnti: eliminato l’obbligo di riportare i rapporti bancari nella dichiarazione dei redditi.
Contributo di solidarietà: riduzioni confermate per dipendenti pubblici e pensionati. Ma salta il contributo di solidarietà (5% oltre i 90mila euro di reddito e 10% oltre i 150mila) per manager privati e calciatori.
Controlli sui conti correnti: i controlli sui conti dei contribuenti saranno anche preventivi, non più solo in caso di accertamento.
Debiti PA: prevista la certificazione dei debiti delle PA verso le imprese.
Farmacie: rimane il numero chiuso.
Feste laiche: rimangono la festa del 1° maggio (Festa del Lavoro), del 25 aprile (Liberazione) e del 2 giugno (Repubblica), non verranno accorpate alla domenica. Confermate le feste concordatarie e il taglio delle feste patronali (eccetto quella di Roma).
Incompatibilità dei parlamentari: si estende anche ai parlamentari europei.
Neo mamme: non sono più licenziabili.
Piccoli Comuni: niente Giunte e accorpamenti confermati (“unione dei servizi fondamentali”) per i Comuni sotto i 1000 abitanti.
Province: niente taglio delle Province con meno di 300mila abitanti (sarà forse un ddl costituzionale ad occuparsene). Rimane il dimezzamento dei consiglieri provinciali.
Redditi online: niente gogna mediatica per gli evasori, verrà garantito l’anonimato, perché i dati saranno pubblicati in forma aggregata, per categorie di contribuenti.
SISTRI: torna dal 9 febbraio 2012; ma prima il Ministero dell’Ambiente dovrà aprire un confronto -sulle sue criticità- con le associazioni rappresentative di categoria. Prevista l’esenzione dal SISTRI per i rifiuti non pericolosi, con decreto ministeriale da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovra bis.
Statuto dei Lavoratori: i contratti di lavoro aziendali e territoriali potranno derogare alle leggi (dunque anche all’articolo 18 sui licenziamenti, salvo quelli discriminatori) e ai contratti collettivi nazionali.
I contratti di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale, infatti, “operano anche in deroga alle disposizioni di legge” e “alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali“. E’ quanto recita un emendamento alla manovra, presentato dalla maggioranza e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato.
Tra le materie per le quali è possibile la deroga dalla legge e dai contratti nazionali figura anche il licenziamento.
Salve solo la “Costituzione nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro“. Insomma: Sarà possibile licenziare “senza giusta causa” se il sindacato aziendale è d’accordo. Recepito infine l’accordo del 28 giugno sulla rappresentanza sindacale.
Tredicesima degli statali: è salva, nessun differimento. Prevista solo una riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili, nel caso in cui i ministeri non raggiungano gli obiettivi di risparmio.
Uffici giudiziari: è prevista la riorganizzazione dei Tribunali, con un’apposita delega al governo, che fissa i criteri di riferimento (estensione, numero abitanti, carichi di lavoro.
(Fonte: LeggiOggi.it).
. Se vuoi accedere al sito del Senato e scaricare il testo della manovra approvata dalla Commissione bilancio, clicca QUI.
7. 7 SETTEMBRE 2011 – Il Governo mette la fiducia - Il Senato approva la manovra
Con 165 voti favorevoli, 141 contrari e 3 astenuti, il Senato ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del DdL n. 2887 di conversione in legge del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, su cui il Governo in apertura di seduta ha posto la questione di fiducia.
Il provvedimento passa ora alla Camera per la definitiva conversione in legge.
Correlato alla manovra finanziaria per il 2012, il DdL anticipa gli effetti di correzione dei saldi e rafforza le misure contenute nella manovra di luglio per conseguire il pareggio di bilancio nel 2013 anziché nel 2014.
Le ultime misure, decise ieri sera dal Consiglio dei Ministri, prevedono:
- l'aumento di un punto dell'IVA ordinaria dal 20 al 21%,
- il contributo di solidarietà del 3% per i redditi oltre i 300mila euro e
- l'anticipo al 2014 dell'avvio graduale dell'aumento dell'età di pensionamento delle donne del settore privato.
Altre misure contenute nel maxiemendamento del Governo, che recepisce diverse modifiche approvate in Commissione bilancio ma non la norma sulla certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione, prevedono:
- tagli alla spesa dei Ministeri per 6 miliardi,
- un prelievo del 5 e del 10 per cento sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici superiori ai 90.000 e ai 150.000 euro,
- la revisione della spesa storica e l'accorpamento degli enti previdenziali,
- la delega per la riforma dell'assistenza,
- il coinvolgimento dei comuni nella lotta all'evasione fiscale.
. Se vuoi scaricare il testo del maxiemendamento presentato dal Governo, clicca QUI.
8. 14 SETTEMBRE 2011 – Passa la fiducia alla Camera - Convertito in legge il D.L. n. 138/2011
La Camera, con 316 voti favorevoli e 302 contrari, ha votato la questione di fiducia posta ieri dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, a nome del Governo, sull’approvazione, senza emendamenti, dell’articolo unico del disegno di legge, nel testo identico a quello approvato dal Senato.
Dopo la trattazione degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finali, il provvedimento (Atto della Camera 4612) è stato approvato in via definitiva con 314 si e 300 no.
Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge C 4612 con le relative relazioni della Commissione e della minoranza, direttamente dal sito della Camera dei Deputati, clicca QUI.
. Se vuoi scaricare il testo del decreto-legge n. 138/2011 a confronto con le modifiche introdotte dal maxiemendamento approvato dal Senato il 7 settembre 2011, elaborato dal sito LeggiOggi.it, clicca QUI.
9. 16 SETTEMBRE 2011 – La legge di conversione n. 148/2011 sulla Gazzetta Ufficiale
E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011, la legge 14 settembre 2011, n. 148, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari".
La legge di conversione - in vigore dal 17 settembre 2011 - presenta significative modifiche rispetto al testo originario.
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RIFERIMENTI NORMATIVI
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. Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78: Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
. LEGGE 30 luglio 2010, n. 122: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. (Testo del decreto legge coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione)
. Decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98: Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.
. LEGGE 15 luglio 2011, n. 111: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (Testo ufficiale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale).
. LEGGE 15 luglio 2011, n. 111: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (Testo del decreto legge coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione).
. LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 - Testo del decreto legge n. 98/2011 a confronto con le modifiche apportate dalla legge di conversione n. 111/2011.
. INPS - Direzione Centrale Pensioni - Circolare del 5 agosto 2011, n. 104: Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011,
n. 111 (in G.U. 16/07/2011, n. 164). Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale ed assistenziale. Articolo 38, comma 6 e 7: novità in materia di elenchi nominativi annuali dei lavoratori dell’agricoltura.
. INPS - Direzione Centrale Pensioni - Circolare del 5 agosto 2011, n. 109: Contributo di perequazione sui trattamenti pensionistici: articolo 18,
comma 22-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, come modificato dalla legge di conversione n. 111 del 15 luglio (Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 164 del 16 luglio 2011). Istruzioni operative e contabili.
Variazioni al piano dei conti.
. INPS - Direzione Centrale Pensioni - Messaggio del 5 agosto 2011, n. 16032: Novità legislative in materia previdenziale, introdotte dalla legge 15 luglio
2011, n. 111 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n.
164 del 16 luglio 2011, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.
. Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Circolare n. 40/E del 4 agosto 2011: Imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi di titoli – Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2011, n. 111 – Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria - chiarimenti.
. Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Circolare n. 41/E del 5 agosto 2011: Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n.111. Commento alle novità fiscali – Primi chiarimenti.
. Decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138: Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.
. LEGGE 14 settembre 2011, n. 148: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.
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