Benvenuto su TuttoCamere.it Benvenuto su TuttoCamere.it  
  Registrati gratuitamente! Home  ·  Argomenti  ·  Stats  ·  Il tuo account  ·  Inserisci Articolo  ·  Top 10  

  Mappa del Sito
· Home
· Archivio Notizie
· Argomenti
· Calendario Eventi
· Cerca
· Contenuti
· Downloads
· FAQ
· Feedback
· Il Tuo Account
· La Camera di Commercio
· Link Utili
· Messaggi Privati
· Proponi Notizia
· Raccomanda questo sito
· Sondaggi
· Top 10

  Cerca con Google
Google
Web www.tuttocamere.it

  Sponsor

  Accorpamenti CCIAA
Gli accorpamenti delle Camere di Commercio
La riforma delle Camere di Commercio
Gli accorpamenti

  Software e servizi
La CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI
LA CARTA NAZIONALE DEI SERVIZI delle Camere di Commercio d’Italia



FIRMA DIGITALE

FIRMA DIGITALE
Dike 6 e Business key
Il software di firma digitale



COMUNICA

LA COMUNICAZIONE UNICA D'IMPRESA
Registro imprese, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, SUAP

Versione corrente 1.3.0


FedraPlus
FedraPlus
Software per la compilazione della pratica Registro imprese

Versione corrente 06.94.04


COMUNICA Starweb
COMUNICA Starweb
Il servizio per la compilazione della Comunicazione Unica

Versione corrente 3.6.7


L'ufficio online del Registro delle imprese

REGISTROIMPRESE.IT
L'ufficio online del Registro delle imprese
I dati ufficiali delle Camere di Commercio



Impresa in un giorno

Impresa in un giorno
La tua scrivania telematica
Gestisci online le pratiche per la tua attività



La pubblica amministrazione per l''impresa

La Pubblica Amministrazione per l''impresa

Nuovo accesso federato di Impresa.gov.it e Impresainungiorno.gov.it.


La posta certificata di Infocamere

PEC LEGALMAIL
La posta certificata di Infocamere



INI PEC

Qui puoi cercare gli indirizzi PEC di imprese e professionisti italiani



 SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale

SPID
Sistema Pubblico di Identità Digitale



I CONTO

”ICONTO”
Il conto per i pagamenti verso le Camere di Commercio e le altre PP.AA.



Incentivi.gov.it

INCENTIVI.GOV.IT
Al cuore dello sviluppo



BENVENUTA IMPRESA

BENVENUTA IMPRESA
I servizi camerali per l’impresa digitale



IMPRESA.ITALIA.IT

IMPRESA.ITALIA.IT
Un nuovo servizio per il cittadino imprenditore



DIRITTO ANNUALE – Calcola e Paga on line

DIRITTO ANNUALE CAMERALE – Calcola e Paga on line



ELENCO degli Atti depositati dagli Agenti della riscossione

ELENCO degli Atti depositati dagli Agenti della riscossione



FATTURAZIONE ELETTRONICA
FATTURAZIONE ELETTRONICA
Il servizio di fatturazione elettronica verso la P.A. semplice e sicuro
Scopri Legalinvoice



Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione
Servizio InfoCamere



Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione

Fatturazione Elettronica verso la Pubblica Amministrazione
Sistema di interscambio



Cert.Impresa

Cert.Impresa



NoiPA

NoiPA
Servizi PA a Persone PA



LINEA AMICA

LINEA AMICA
Il portale degli italiani



Italia Sicura

ItaliaSicura
La mappa dei cantieri antidissesto



SoldiPubblici
Soldi Pubblici
Scopri quanto spende chi e per cosa.



VerifichePA

Il servizio delle Camere di Commercio per le PP.AA. per la verifica dell’autocertificazione d’impresa



Servizi gratuiti per lo sviluppo dell''impresa

Servizi gratuiti per lo sviluppo dell''impresa



Logo UnionCamere

Il portale delle Camere di Commercio d'Italia



Vorld Pass

Servizio di Conciliazione delle Camere di Commercio



Vorld Pass

ConciliaCamera
Il tuo spazio per la mediazione online



WORLD PASS

Scopri come internazionalizzare la tua impresa



DESTINAZIONE ITALIA

Aprire l’Italia ai CAPITALI e ai TALENTI del mondo



INDUSTRIA 4.0

INDUSTRIA 4.0
Piano nazionale Industria 4.0



PID

PID
Punto Impresa Digitale



Qui si parla di Start-up innovativa

Percorso per creare una Start-up innovativa



CONTRATTI DI RETE<br> COLLABORARE PER COMPETERE

CONTRATTI DI RETE
Portale che sostiene la nascita e lo sviluppo delle reti d’impresa in Italia



PROGETTO EXCELSIOR
PROGETTO EXCELSIOR
I programmi occupazionali delle imprese rilevati dal sistema delle Camere di Commercio



CRESCERE IN DIGITALE

CRESCERE IN DIGITALE
Entra nel mondo del lavoro digitale
Formazione e tirocini per i giovani



ECCELLENZE IN DIGITALI

ECCELLENZE IN DIGITALE
Sviluppa le tue competenze digitali



GARANZIA GIOVANI

GARANZIA GIOVANI
Un’impresa per il tuo futuro



Registro delle imprese storiche italiane

Registro delle imprese storiche italiane



Registro nazionale per l’alternanza <br>SCUOLA LAVORO

Registro nazionale per l’alternanza
SCUOLA LAVORO
Il portale delle Camere di Commercio

  ALTRI ORGANISMI
UNIONCAMERE
UNIONCAMERE
Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura



STARnet

La rete degli uffici studi e statistica delle Camere di Commercio



INFOCAMERE

INFOCAMERE
Società in-house delle Camere di Commercio italiane



UNIVERSITA’ MERCATORUM

L’Università di tutte le aziende italiane
La prima Startup University tutta italiana



ISTITUTO GUGLIELMO TAGLIACARNE

ISTITUTO GUGLIELMO TAGLIACARNE
Per la promozione della cultura economica

Fondazione di Unioncamere

  REGISTRO IMPRESE

Camera di Commercio di Sassari
IL REGISTRO DELLE IMPRESE NELLA GIURISPRUDENZA
Raccolta delle più importanti pronunce dei Giudici del Registro delle imprese dal 1996 in poi.

  ISTAT
ISTAT
Indice Nazionale dei prezzi al consumo



ISTAT
Classificazione delle attività economiche
ATECO 2007



Noi Italia

100 statistiche
per capire il Paese in cui viviamo

  ITALIA.IT
Sito ufficiale del turismo in Italia
Sito ufficiale del turismo in Italia

  Dona con PayPal!
Se ritieni che il lavoro che facciamo sia utile, valido e soprattutto soddisfi le tue aspettative professionali e vuoi dimostrare il tuo apprezzamento e sostegno con una donazione a piacere, utilizza il bottone "Donazione" qui sotto.
GRAZIE!

  Meteo Italia
Servizio Meteorologico Aeronautica
Servizio Meteorologico dell'aeronautica

  AvventuraMarche
... scopri il fascino di questa meravigliosa regione? AvventuraMarche.it

  Viaggiare Sicuri
 FARNESINA<br>Informatevi su dove volete andare

FARNESINA
Informatevi su dove volete andare

  Viaggiare Sicuri
 FARNESINA<br>Informatici dove siete nel mondo

FARNESINA
Informateci dove siete nel mondo
CINOTECNICA – ALLEVAMENTO DI CANI - NATURA DI ATTIVITA’ AGRICOLA





ALLEVAMENTO DI CANI - CINOTECNICA - ATTIVITA' AGRICOLA

1. L’ampliamento della nozione di imprenditore agricolo e di impresa agricola

"E' imprenditore agricolo chi esercita un'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all'allevamento del bestiame ed attività connesse.
Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge"
.
Questo il dettato dell'art. 2135 del Codice civile, così come da ultimo sostituito dall’art. 1 del D. Lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57).
E’, dunque, imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali (non più solo bestiame) e attività ad esse connesse.
Viene, poi, precisato che le attività agricole principali devono essere dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci o marine.
Con la nuova definizione di imprenditore agricolo il legislatore ha, dunque, inteso ricomprendere nell’area dell’impresa agricola ogni attività basata sullo svolgimento di un intero ciclo biologico ovvero di un fase essenziale del ciclo stesso.
Ciò ha portato ad una esplicita estensione della disciplina dell’impresa agricola a quelle particolari attività (quali l’apicoltura, l’allevamento di maiali per l’ingrasso e non per la riproduzione, l’allevamento di cani, ecc.) che in passato erano state ricondotte alla fattispecie dell’impresa agricola solo in via interpretativa.


2. La disciplina fiscale del reddito di allevamento

Sotto il profilo fiscale, l'articolo 32, comma 2, lett. b), del D.P.R. n. 917/1986 considera l'allevamento di animali attività agricola e, come tale, assoggettata a tassazione nell'ambito del reddito agrario, solo quando gli animali sono nutriti con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal fondo su cui è svolta l'attività.
Tale norma fa, quindi, riferimento all'astratta potenzialità del terreno di produrre mangimi per gli animali allevati e non al concreto utilizzo dei prodotti del proprio fondo per nutrire gli stessi animali.
Il limite massimo di numero di capi che consente di rientrare nel regime del reddito agrario è stabilito per ciascuna specie animale da un decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze emanato di concerto con il ministro delle Politiche agricole e forestali, in considerazione della potenzialità produttiva dei terreni e delle unità foraggere occorrenti per ciascuna specie allevata.
Pertanto, nel definire l'esercizio delle attività agricole, la norma di cui sopra pone alcuni limiti, il superamento dei quali influenza la natura del reddito prodotto, che, limitatamente alla quota imputabile all'attività eccedente, assume la qualifica di reddito d'impresa.
Tornando al reddito derivante dall'attività di allevamento, va chiarito che, con appositi decreti ministeriali, sono definite annualmente le quantità di mangimi producibili dai terreni in base alla loro fascia produttiva e le quantità di mangimi necessarie per nutrire i capi di ciascuna specie allevata. Dall'analisi di queste variabili è possibile calcolare se i capi allevati rientrano nel reddito agrario del terreno.
Quando vengono allevati animali in numero superiore alla soglia fissata dal citato decreto, il reddito che ne deriva è determinato ai sensi dell'articolo 56, comma 5, dello stesso D.P.R. n. 917/1986, con un metodo forfetario.
Per le attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, valorizzazione e commercializzazione di prodotti diversi da quelli indicati in un apposito decreto, il relativo reddito è determinato ai sensi dell'articolo 56-bis del TUIR, rubricato "altre attività agricole", con il metodo ordinario, mediante l'applicazione del coefficiente di redditività del 15 per cento.


3. L’allevamento di cani di razza

La norma dettata nell’articolo 2135 C.C. ha, in passato, posto non pochi problemi di carattere interpretativo ai fini dell'assimilazione della figura dell'allevatore di cani di razza a quella dell'imprenditore agricolo.
A rendere difficoltosa l'attribuzione dello "status" di imprenditore agricolo a chi, in possesso di un certo numero di fattrici, faceva cucciolate, era il fatto che non essendo i cani destinati all'alimentazione, la relativa attività di produzione poteva definirsi industriale più che agricola.
Finalmente con la Legge 23 agosto 1993 n. 349 è stata fatta chiarezza in materia.
E' intuitivo che i destinatari della nuova disciplina non sono i cinofili che producono la cucciolata occasionale con la cagna "di casa", ma quelli che dall'allevamento ricavano utili di una certa consistenza.
La normativa in esame si apre con una precisazione che introduce un'innovazione: con l'espressione "attività cinotecnica" ci si riferisce all'allevamento, ma anche alla selezione ed all'addestramento dei cani di razza.
Il punto centrale dell'intera disciplina deve, però, certamente considerarsi l'art. 2, il quale afferma che "L'attività cinotecnica è considerata a tutti gli effetti attività imprenditoriale agricola quando i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto a quelli di altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto. I soggetti, persone fisiche o giuridiche, singoli o associati, che esercitano l'attività cinotecnica di cui al comma 1 sono imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2135 del Codice civile. Non sono comunque imprenditori agricoli gli allevatori che producono nell'arco di un anno un numero di cani inferiore a quello determinato, per tipi o per razze, con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge".
Il decreto cui il legislatore fa riferimento è stato emanato il 28 gennaio 1994 e comprende un unico articolo, che recita testualmente: "Non sono imprenditori agricoli gli allevatori che tengono in allevamento un numero inferiore a 5 fattrici e che annualmente producono un numero di cuccioli inferiore alle trenta unità".
Dunque, ai sensi dell'art. 2, pertanto l'attività cinotecnica è considerata attività imprenditoriale agricola, quando i redditi che da essa derivano risultano prevalenti rispetto a quelli di eventuali altre attività (non agricole) svolte dal soggetto e purché quest'ultimo sia proprietario di almeno cinque fattrici e non scenda al di sotto dei trenta cuccioli l'anno.
Il successivo articolo 3 della L. n. 349/1993, infine, pone in capo ad allevatori ed addestratori, l'obbligo di rispettare le disposizioni emanate dalle Regioni e - per quanto attiene alla selezione delle razze - le disposizioni dell'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Proprio in virtù delle suddette disposizioni legislative, la giurisprudenza ha riconosciuto la compatibilità urbanistica della localizzazione in zona agricola di strutture destinate al ricovero per cani e riconducibili nella generale categoria dell’attività cinotecnica come definita dalla L. n. 349/1993 (Cfr. TAR Trentino Alto Adige, sez. Trento, 17 febbraio 1994, n. 27, e TAR Abruzzo, sez. L’Aquila, 4 giugno 2004, n. 745).


4. Regime a scelta per l’allevamento dei cani

L’allevamento di cani ha natura di attività agricola anche per le imposte dirette.
Infatti, l’inserimento di tale categoria di animali nel D.M 20 aprile 2006 (che ha effetto nel biennio 2005 – 2006), comporta l’inclusione nel reddito agrario anche dell’allevamento canino, in presenza di impresa che possieda il terreno sufficiente a produrre almeno un quarto del mangime necessario.
Il D.M. 20 aprile 2006, emanato ai sensi dell’art. 56, comma 5 del TUIR, stabilisce il numero di animali rientranti nel reddito agrario nonché il reddito forfetario applicabile agli animali allevati in eccedenza dalle persone fisiche, dalle società semplici ed enti non commerciali.
L’attività di allevamento svolta dalle persone fisiche, dalle società semplici ed enti non commerciali, può rientrare nel reddito agrario se l’azienda dispone del terreno sufficiente a produrre almeno un quarto dei mangimi necessari, oppure nel reddito d’impresa, ma calcolato con appositi coefficienti, se il terreno è insufficiente (regime facoltativo).
In assenza di terreno il reddito viene sempre determinato in base alla differenza fra costi e ricavi.
Le nuove tabelle contenute nel D.M. 20 aprile 2006 stabiliscono che per l’allevamento di cani occorre un ettaro di terreni di prima fascia per allevare 87,48 animali (21,87 x 4).
Per ogni cane allevato in eccedenza il reddito è pari al 7,02 euro, il cui importo viene raddoppiato se l’impresa di allevamento è una ditta individuale senza manodopera dipendente e senza che sia stata enunciata l’impresa familiare.
La tabella ministeriale non distingue tra cani da riproduzione e cani da allevamento, per cui si applicano i medesimi parametri per entrambe le categorie.
Le imprese di allevamento eccedenti devono tenere un registro di carico e scarico degli animali allevati.


5. Ulteriori chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 19 del 13 giugno 2006, ha chiarito che, a fini delle imposte dirette, l'attività di allevamento di cani rientra nel reddito agrario. Infatti, per effetto dell'inserimento di questa categoria di animali nel D.M. 20 aprile 2006, a decorrere dal periodi di imposta 2005, il reddito derivante dall'allevamento dei cani, in presenza di impresa che possieda il terreno sufficiente a ripodurre almeno un quarto del mangime necessario, è incluso nel reddito agrario.
Il testo della ciroclare viene riportato nell'Appendice normativa.
La Circolare ricorda anche che nel computo dei cani allevati si devono conteggiare anche i cuccioli dal momento della nascita, diversamente da quanto previsto per gli altri animali.
Non vengono, invece, fornite indicazioni in merito alla tenuta del registro cronologico di carico e scarico degli animali allevati (previsto dall'art. 18-bis del D.P.R. n. 600/1973), scrittura propedeutica alla determinzione forfettaria del reddito, ma che per l'anno 2005 non può essere stata tenuta in quanto gli allevatori di cani non sapevano di rientrare nell'attività di allevamento ai fini delle imposte dirette.


6. REDDITO DERIVANTE DA ALLEVAMENTO DI ANIMALI - Confermati anche per il biennio 2014 - 2015 gli stessi parametri fissati dal decreto del 2006

Per determinare la natura dei proventi derivanti dall'allevamento di animali, i quali possono essere considerati come reddito agrario o come reddito d'impresa, sono stati confermati, anche per il biennio 2014 – 2015, gli stessi parametri stabiliti nell'omologo decreto del 20 aprile 2006 e alle allegate tabelle 1, 2 e 3 (riferimento per la determinazione sia del numero dei capi allevabili entro il limite dell'articolo 32 del TUIR, sia dell'imponibile da attribuire a ciascun capo eccedente tale limite).
Lo ha stabilito il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, con il decreto direttoriale 18 dicembre 2014, pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2015.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 32, comma 2, lettera b), TUIR, l’attività di allevamento, esercitata da persone fisiche, produce reddito agrario se svolta “con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno”.
L'art. 56, comma 5 dello stesso decreto, prevede che la parte eccedente tale limite concorre a formare reddito d'impresa nell’ammontare determinato attribuendo a ciascun capo un reddito pari al valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo allevato entro il limite medesimo, moltiplicato per un coefficiente idoneo a tener conto delle diverse incidenze dei costi.
Il valore medio e il coefficiente sono stabiliti ogni due anni con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

. Se vuoi scaricare il testo del nuovo decreto, clicca QUI.


RIFERIMENTI NORMATIVI

- Legge 23 agosto 1993, n. 349: Norme in materia di attività cinotecnica.

- D.M. 20 aprile 2006: Determinazione del reddito derivante dall'allevamento di animali per il biennio 2005-2006, ai sensi degli articoli 32, comma 3, e 56, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

. D.M. 20 aprile 2006: Tabella allegata al decreto.
. D.M. 20 aprile 2006: Tabella allegata al decreto.

- Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e Contenzioso - Circolare n. 19 del 13 giugno 2006: Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 20 aprile 2006, emanato di concerto con il Ministero delle politiche agricole e forestali. Determinazione del reddito d'impresa derivante dall'attività di allevamento - Modello UNICO 2006.



Tutti i documenti elencati sono realizzati in formato PDF, per consultarli occorre installare sul proprio PC il software Acrobat Reader Get Acrobat Reader








Copyright © by TuttoCamere.it All Right Reserved.

Pubblicato su: 2006-05-07 (19422 letture)

[ Indietro ]
Content ©
© 2006-2018 by L. Maurizi & C. Venturi
© 2002-2005 by Leaff Engineering
Informativa completa sul trattamento dei dati personali
Ottimizzazione per motori di ricerca grazie a sitemapper script
Potete collegare le nostre news sul vostro sito usando il file backend.php or ultramode.txt
Questo sito contiene link a indirizzi web esterni. Gli autori del sito non sono in alcun modo responsabili del contenuto dei siti raggiungibili attraverso questi link.
Web site engine's code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved. PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.082 Secondi