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BILANCI DELLE SOCIETA' DELLE AZIENDE SPECIALI E ISTITUZIONI - DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLA DIRETTIVA 2013/34/UE - REDAZIONE E ADEMPIMENTI PUBBLICITARI - GUIDE E MANUALI OPERATIVI





I BILANCI D'ESERCIZIO DELLE SOCIETA'
ADEMPIMENTI PUBBLICITARI


1. I BILANCI DELLE SOCIETA' DI CAPITALI E SOCIETA' COOPERATIVE

1.1. LA REDAZIONE DEL BILANCIO - GLI ALLEGATI

Il bilancio di esercizio è il documento, redatto al termine del periodo amministrativo, con cui si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa e il risultato economico dell'esercizio.
In altre parole il bilancio è il documento che racconta cosa è successo nell'impresa nel corso dell'esercizio, quale è stato il volume dei ricavi e dei costi, se la gestione ha provocato un utile o una perdita, qual'è la situazione patrimoniale e finanziaria.
Il Codice civile regolamenta la redazione del bilancio d'esercizio nelle società di capitali stabilendo in modo rigoroso i prospetti che lo compongono e lo accompagnano, il contenuto e i criteri di valutazione.
In particolare in queste società il bilancio d'esercizio si compone di tre parti strettamente connesse e costituenti un tutto inscindibile. Esse sono:
lo Stato patrimoniale, che mette in evidenza il patrimonio esistente a fine periodo amministrativo, come risulta dai processi di valutazione necessari per giungere alla redazione del reddito d'esercizio. Viene redatto a sezioni divise in base a uno schema a struttura obbligatoria;
il Conto economico, che mette in evidenza il processo di formazione del risultato economico d'esercizio. Viene redatto in forma scalare in base a uno schema a struttura obbligatoria a valore e costi della produzione, in cui i costi sono classificati per natura;
la Nota integrativa, che svolge una funzione esplicativa e di analisi dei precedenti prospetti attraverso tabelle e con linguaggio discorsivo. Presenta anche informazioni che non hanno espressione contabile e commenta i criteri di valutazione applicati.

A decorrere dal 1° gennaio 2016, per effetto del disposto di cui all'art. 2425-ter C.C. - introdotto dall'art. 6, comma 7 del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139 (recante attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati) - viene prevista, come nuovo allegato al bilancio d'esercizio, la redazione del rendiconto finanziario.
Dal rendiconto finanziario risultano, per l'esercizio a cui e' riferito il bilancio e per quello precedente, "l'ammontare e la composizione delle disponibilita' liquide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio derivanti dall'attivita' operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci".
Dunque, gli amministratori dovranno, a decorrere dal 1° gennaio 2016, redigere il bilancio di esercizio, costituito:
- dallo stato patrimoniale,
- dal conto economico,
- dal rendiconto finanziario e
- dalla nota integrativa
(art. 2423, comma 1, C.C.).


1.2. LA RELAZIONE SULLA GESTIONE

Con il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32 è stata recepita la direttiva comunitaria n. 51/2003/CE in relazione alle sole disposizioni obbligatorie in materia di bilancio d’esercizio e consolidato.
Tra le novità del provvedimento, si ritiene di particolare interesse “operativo” quella che aggiunge maggiori e più qualificanti contenuti alla relazione sulla gestione al bilancio d’esercizio e a quello consolidato.
Secondo la direttiva comunitaria, «la relazione sulla gestione e la relazione consolidata sulla gestione costituiscono elementi essenziali dell’informazione finanziaria».


1.2.1. La relazione sulla gestione al bilancio consolidato

Il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, nel recepire la direttiva, ha conseguentemente modificato l’art. 40 D.Lgs. n. 127/1991 che disciplina la relazione sulla gestione al bilancio consolidato, con effetto a partire dall’esercizio il cui inizio è successivo all’entrata in vigore dello stesso decreto (12 aprile 2007) e quindi, nel caso di esercizi solari, dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.
La relazione dovrà contenere un’analisi non solo fedele ed equilibrata ma anche esauriente della situazione dell’insieme delle imprese consolidate, nonché una descrizione dei principali rischi e incertezze a cui le stesse sono esposte.

- Sull'argomento, riportiamo uno studio elaborato dalla Commissione di diritto societario dell'Ordine dei dottori commercialisti di Milano:
. Soluzioni operative: novità nella relazione sulla gestione al bilancio consolidato.


1.2.2. Relazione sulla gestione - Il documento IRDCEC

Nel documento n. 1 di ottobre 2008 l'Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (I.R.D.C.E.C.) ha raccolto le nuove disposizioni introdotte all'articolo 2428 del codice civile.
Con il D.Lgs. n. 32/2007 è stata data parziale attuazione al contenuto della direttiva comunitaria n. 51/2003 che interviene sulla disciplina della Relazione sulla gestione.
La nuova formulazione dell'art. 2428 c.c. contiene importanti novità che hanno modificato in maniera sostanziale i contenuti della relazione sulla gestione che, secondo il nuovo dettato, deve diventare uno dei principali veicoli informativi per la comprensione della situazione dell'impresa e dell'andamento della gestione.
In particolare, l’I.R.D.C.E.C. nel documento n. 1 sostiene che l’organo amministrativo, nella redazione della relazione sulla gestione, deve sviluppare una vera e propria investigazione puntuale e obiettiva della realtà dell'impresa, illustrando il quadro fedele senza standardizzarne i contenuti.

Questo importante documento da allegare al bilancio, quindi, non deve più limitarsi all'elencazione dei fatti avvenuti, senza alcuna indicazione delle prospettive e dei rischi aziendali.

. Se vuoi scaricare il testo del documento, clicca QUI.


1.3. BILANCIO - PROCESSO DI APPROVAZIONE - TERMINI E CASI PARTICOLARI

L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio.
Il termine previsto dall’art. 2364 c.c. è di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Tuttavia, se la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società, è possibile un termine maggiore e fino a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, purché tale possibilità sia prevista dallo statuto.

La Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano ha evidenziato che la clausola statutaria in oggetto non deve necessariamente contenere l’indicazione analitica e specifica delle fattispecie che consentono il prolungamento, in quanto è sufficiente una “semplice clausola” legittimante lo stesso (massima n. 15/2003).
Conformemente a tale orientamento è intervenuto anche il Comitato dei Notai del Triveneto con la massima H.B.3. Comunque, nella circostanza in cui il bilancio fosse approvato entro i 180 giorni, gli amministratori devono segnalarlo nella relazione sulla gestione ex art. 2428 c.c., specificando le ragioni della dilazione.

1.3.1. Termini per l’approvazione del bilancio

Prendendo ad esempio l'esercizio che si è chiuso il 31 dicembre 2014, i termini massimi per l’approvazione ed il deposito del bilancio sono quelli indicati di seguito (il termine riportato tra parentesi si riferisce alle "particolari esigenze").

1. Entro il 31 marzo 2015 (30 maggio 2015)
Gli amministratori devono redigere il progetto di bilancio e, allegando la relazione sulla gestione, lo devono comunicare al collegio sindacale ed al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, se nominato.
Il collegio sindacale deve redigere una relazione in cui riferire all’assemblea sui risultati dell’esercizio sociale e sull’attività svolta e in cui fare le proprie proposte in merito al bilancio e alla sua approvazione. 2. 15 aprile 2015 (13 giugno 2015)
Rappresenta il termine ultimo per depositare presso la sede sociale il progetto di bilancio e dei suoi allegati (copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate), la relazione sulla gestione degli amministratori, la relazione del collegio sindacale e di quella del revisore legale dei conti.
A partire da tale data, i soci hanno 15 giorni di tempo per prendere visione della documentazione depositata e sopra elencata.
Sempre entro il 15 aprile 2015 (13 giugno) e se lo statuto non ha abolito tale adempimento, occorre pubblicare l’avviso di convocazione dell’assemblea per le SPA e per le SAPA nella Gazzetta Ufficiale.

3. Entro il 30 aprile 2015 (29 giugno 2015)
E’ la data in cui deve avvenire l’approvazione del bilancio d’esercizio da parte dell’assemblea ordinaria/dei soci.
Se tale delibera ricomprende anche quella di distribuzione degli utili, occorre registrare il verbale di approvazione del bilancio presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di approvazione e, comunque, prima del deposito al registro delle imprese. Al fine del rispetto dei termini, ciò deve avvenire entro il 20 maggio 2015 (20 luglio).

4. 30 maggio 2015 (29 luglio 2015)
E’ il termine ultimo per depositare il bilancio d’esercizio (più gli allegati sopra elencati tra cui anche tutte le suddette relazioni) ed il verbale di approvazione presso il registro delle imprese.
Si ricorda la necessità di utilizzare il file XBRL non solo per gli schemi di bilancio ma anche per la nota integrativa.

5. Entro il 30 settembre 2015 (entro il 9° mese dalla chiusura dell’esercizio - anche nel caso si sfrutti l’opzione dei 180 giorni prevista dall’art. 2364 c.c.).
Entro tale data occorre procedere all’invio telematico del modello UNICO ed IRAP 2015.
Si precisa che il versamento del saldo imposte sull’esercizio 2014 e della prima rata dell’acconto 2015 deve avvenire entro il 16 giungo 2015 salvo le consuete proroghe dell’ultimo minuto.

6. 31 dicembre 2015
Infine, il 31 dicembre 2015 (entro 3 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi), anche nel caso di esercizio dell’opzione 180 giorni, la società deve provvedere ad annotare e sottoscrivere il bilancio d’esercizio nel libro degli inventari.


1.3.2. Esemplificazioni delle “particolari esigenze”

Definita la procedura ed i termini massimi per il bilancio d’esercizio 2014, si riportano esemplificazioni delle particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società che consentono di approvare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio anziché entro 120. Sul tema, la dottrina ha enucleato diverse ipotesi di “rinvio” come, ad esempio:
• la ristrutturazione del reparto amministrativo con molteplicità di sedi e contabilità separate;
• le società holding non tenute al consolidamento del bilancio ma che possiedono numerose partecipazioni e necessitano dei dati delle controllate anche per applicare il metodo del patrimonio netto;
• l’esistenza di patrimoni separati;
• le società strutturate con diverse sedi in Italia ed all’estero, autonome dal punto di vista amministrativo e gestionale e con la necessità di far pervenire i dati alla società che redige il bilancio;
• le società che hanno per oggetto la produzione di beni e il loro conferimento a consorzi di commercializzazione che attendono l`approvazione del rendiconto del consorzio per l`attribuzione della quota reddituale di pertinenza;
• lo slittamento per cause di forza maggiore, per esempio furti, incendi, alluvioni, terremoti;
• le dimissioni, decesso o grave malattia dell`amministratore unico nei giorni in cui doveva essere redatto il progetto di bilancio;
• delle dimissioni, licenziamento, gravidanze o malattie prolungate dei “responsabili amministrativi”;
• la variazione del sistema informatico (solitamente effettuata a partire dall’inizio dell’anno);
• le esigenze anche di tipo contabile e/o amministrativo legate alla particolare struttura commerciale, promozionale e delle reti di vendita;
• la partecipazione della società a operazioni straordinarie o di ristrutturazione aziendale;
• la necessità di disporre, per le imprese edili, dell’approvazione degli stati di avanzamento lavori da parte del committente;
• per alcuni settori (quali ad esempio il lattiero-caseario), la mancanza di elementi determinanti per la corretta chiusura del bilancio (es. pesatura del formaggio per la stima della rimanenza finale);
• l’adozione degli IAS, prima applicazione dei principi contabili internazionali
.

Gli amministratori devono deliberare tramite un verbale di differimento, da redigersi entro il termine in cui il bilancio deve essere comunicato al collegio sindacale ed al revisore legale, il prolungamento dell’approvazione del bilancio a 180 giorni.
(di Luca Fornaciari - Professore a contratto e Dottore commercialista in Reggio Emilia - IPSOA Quotidiano 20 febbraio 2015).


1.4. GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI - IL DEPOSITO PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE

Tutte le società di capitali, le cooperative e i consorzi di garanzia collettiva fidi sono tenuti a depositare all'ufficio del Registro delle Imprese nella cui circoscrizione è ubicata la loro sede legale una copia del bilancio di esercizio.
Le società di capitali non quotate in un mercato regolamentato sono tenute altresì a depositare per l'iscrizione l'elenco dei soci, riferito alla data di approvazione del bilancio, corredato dall'indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro dei soci dalla data di approvazione del bilancio precedente.
E’ consentito esclusivamente l’invio telematico con l’utilizzo della firma digitale.


1.4.1. Soggetti obbligati

Soggetti obbligati alla redazione e alla pubblicazione nel Registro delle imprese del bilancio d'esercizio o della situazione patrimoniale sono:
• le società per azioni (art. 2423 C.C.);
• le società in accomandita per azioni (art. 2454 C.C.);
• le società responsabilità limitata (art. 2478-bis C.C.);
• le società cooperative (art. 2519 C.C.) e loro consorzi;
• le mutue assicuratrici (art. 2547 C.C.);
• i Gruppi Europei di Interesse Economico - GEIE (D. Lgs. n. 240/1991);
• i consorzi con attività esterna (art. 2615-bis C.C.);
• le società consortili per azioni e a responsabilità limitata (art. 2615-ter C.C.);
• le società estere che hanno una sede secondaria in Italia (art. 2508, 2509; art. 101.ter disp. Att. C.C.; D.Lgs. n. 87/1992);
• le società di persone (Snc e Sas) nel caso abbiano come soci illimitatamente responsabili Spa, Sapa o Srl (art. 2361 C.C. e 111-duidecies, d.a.t.);
gli enti autonomi lirici, le istituzioni concertistiche e tutti gli altri enti operanti nel settore della musica, del teatro e della danza, che si sono trasformati in fondazioni di diritto privato (art. 16, comma 5, D. Lgs. n. 367/1996, così come modificato dall'art. 6 del D. Lgs. n. 134/1998);
le aziende speciali e le istituzioni degli Enti locali - a decorrere dall'anno 2013 (art. 114, comma 5-bis, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, introdotto dall'art. 25, comma 2, lett. a) del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27).

Per il bilancio d'esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione è necessario far riferimento alle seguenti disposizioni normative: la legge 12 agosto 1982, n. 576, successivamente modificata dalla L. 9 gennaio 1991, n. 20; il D. Lgs. 26 maggio 1997, n. 173 e il regolamento n. 7 del 13 luglio 2007, recante i prospetti e le istruzioni di compilazione che le imprese che adottano gli IAS/IFRS devono seguire nella redazione del bilancio e della relazione semestrale, sia individuali che consolidati.


1.4.2. Termini di deposito

Entro 30 giorni dalla data del verbale di approvazione.


1.343. Imposte e Diritti di segreteria

A. Imposta di bollo
Per il deposito del bilancio è dovuta l'imposta di bollo forfettaria di 65,00 euro.

B. Diritti di segreteria

B1. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2011
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il decreto dirigenziale interministeriale del 28 dicembre 2010 (decreto OIC 2011), al fine di finanziare per l'anno 2011 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2011, è di 2,60 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 2 dicembre 2009, che passano, rispettivamente, a euro 92,60 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,60 (con modalità telematica).
Alla maggiorazione di 2,60 euro per il finanziamento dell'OIC per l'anno 2011 non si applica la riduzione del 50% prevista per i diritti di segreteria per le cooperative sociali indicata alla Voce 2 nelle note al decreto del 2 dicembre 2009.
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,60, se presentato su supporto digitale, ed euro 32,70, se presentato in modalità telematica.
La maggiorazione in questione decorre dal 1° gennaio 2011.


B2. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2012
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il decreto dirigenziale interministeriale del 22 dicembre 2011 (decreto OIC 2012) - pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 23 dicembre 2011 -, al fine di finanziare per l'anno 2012 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l'anno 2012, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 giugno 2010, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
Di conseguenza, per le cooperative sociali l'importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se presentato su supporto digitale, e a euro 32,70, se presentato in modalità telematica.


B3. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2013
Per l’anno 2013, con il decreto dirigenziale interministeriale del 21 dicembre 2012 (decreto OIC 2013), è stata confermata la maggiorazione di 2,70 euro, come per l'anno 2012, al fine di finanziare l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nel rispetto del disposto di cui all’art. 2, comma 86, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).
Per cui i diritti base di 90,00 e di 60,00 euro previsti dalla Tabella A, allegata al D.M. 17 luglio 2012, passano, rispettivamente, a 92,70 euro e a 62,70 euro.
Il decreto è in vigore dal 1° gennaio 2013. Alla maggiorazione di 2,70 euro per il finanziamento dell’OIC per l’anno 2013 non si applica la riduzione del 50% prevista per i diritti di segreteria per le cooperative sociali, indicata alla Voce 2 nelle note al decreto del 17 luglio 2012. Di conseguenza per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se su supporto digitale e a euro 32,70, se in modalità telematica.
Il testo del decreto viene riportato nell'Appendice normativa.

. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.


B4. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2014
Per l’anno 2014, con il decreto dirigenziale interministeriale del 23 dicembre 2013 (decreto OIC 2014), è stata confermata la maggiorazione di 2,70 euro, come per l'anno 2013, al fine di finanziare l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC), nel rispetto del disposto di cui all’art. 2, comma 86, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).
Pertanto, la maggiorazione, per l’anno 2014, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se presentato su supporto digitale, e a euro 32,70, se presentato in modalità telematica.

. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.


B5. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2015
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 16 dicembre 2014 (decreto OIC 2015) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 19 dicembre 2014), al fine di finanziare per l'anno 2015 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2015, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se presentato su supporto digitale, e a euro 32,70, se presentato in modalità telematica.

. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.


B6. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2016
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 8 gennaio 2016 (decreto OIC 2016) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 12 gennaio 2016), al fine di finanziare per l'anno 2016 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2016, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se presentato su supporto digitale, e a euro 32,70, se presentato in modalità telematica.

. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.


B7. Diritti di segreteria dal 1° gennaio 2017
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto dirigenziale interministeriale del 30 novembre 2016 (decreto OIC 2017) (pubblicato nel sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico il 3 dicembre 2016), al fine di finanziare per l'anno 2017 l'Organismo Italiano di Contabilità (OIC), ha definito la misura della maggiorazione dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di Commercio con il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
La maggiorazione, per l’anno 2017, è di 2,70 euro e riguarda le voci 2.1 e 2.2 della Tabella A allegata al decreto 17 luglio 2012, che passano, rispettivamente, a euro 92,70 (su supporto informatico digitale) e a euro 62,70 (con modalità telematica).
Di conseguenza, per le cooperative sociali l’importo da corrispondere sarà pari a euro 47,70, se presentato su supporto digitale, e a euro 32,70, se presentato in modalità telematica.

. Se vuoi approfondire l’argomento dei diritti di segreteria e scaricare le tabelle aggiornate e il testo dei decreti OIC, clicca QUI.


2. L'ELENCO SOCI E LE NOVITA' INTRODOTTE DALLA LEGGE N. 2/2009

E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2009, la legge 28 gennaio 2009, n. 2: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale".

Numerose sono le novità introdotte dalla legge di conversione del "decreto anticrisi".
Ci limitiamo, per ora, a segnalare una importate novità che ricaviamo dall'articolo 16 (Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese), ai commi dal 12-quater al 12-undecies, e che riguarda l’elenco soci delle Srl.
A seguito della modifica di alcuni articoli del Codice Civile (2470, 2471, 2472, 2478, 2478-bis e 2479-bis):
1. cessa l’obbligo della tenuta del libro soci per le Srl (artt. 2470, 2478 C.C.). La variazione dei soci dovrà essere comunicata solo al Registro delle imprese e tutti gli effetti dei trasferimenti delle partecipazioni di fronte alla società avranno effetto dal deposito presso il Registro delle imprese;
2. cessa l’obbligo di deposito dell’elenco dei soci presso il Registro delle imprese, in concomitanza con il deposito del bilancio (comma 2478-bis, comma 2).

Tali novità entreranno in vigore il 2 aprile 2009. Entro tale data, gli amministratori delle Srl dovranno depositare, presso il Registro delle imprese, una dichiarazione per integrare le risultanze del Registro stesso con quelle del libro soci.
Tale adempimento è esente da ogni imposta e tassa.

Si riporta il testo degli articoli 16 e 16-bis:
. Legge 28 gennaio 2009, n. 2: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale. Artt. 16 e 16-bis.

- Se vuoi approfondire l'argomento dell'abolizione del libro soci e i conseguenti adempimenti presso il Registro delle imprese, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare il testo degli articoli del Codice Civile aggiornati, clicca QUI.


Conseguenze pratiche

A seguito dell'entrata in vigore della legge n. 2/2009, di cui sopra, è necessario distinguere tra le società a responsabilità limitata e gli altri tipi di società di capitali.

• SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA E CONSORTILI A RESPONSABILITA' LIMITATA
A decorrere dal 31 marzo 2009, le società a responsabilità limitata e le società consortili a responsabilità limitata non hanno più l'obbligo del deposito dell'elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio di esercizio.

• SOCIETÀ PER AZIONI, SOCIETA' IN ACCOMANDITA PER AZIONI E SOCIETA' CONSORTILI PER AZIONI
Per le società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società consortili per azioni continua l'obbligo del deposito dell'elenco soci, previsto dal comma 2 dell'articolo 2435 C.C., riferito alla data di approvazione del bilancio di esercizio.
La comunicazione dell'elenco soci va fatta esclusivamente con il modello S allegato al modello B, compilato con il programma Fedra o equivalenti. e sottoscritto con la firma digitale.

Ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. n. 58/1999 è possibile confermare l'elenco soci nel caso in cui nessuna modificazione sia intervenuta rispetto a quello già depositato e riferito alla data di approvazione del bilancio dell'esercizio precedente.


3. DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER LE SOCIETÀ COOPERATIVE

3.1. Norme di carattere generale

Per quanto riguarda il deposito del bilancio, si devono tenere presente gli accorgimenti che vengono sintenticamente riportati di seguito.

• Le cooperative non presentano l'elenco soci.
• Le cooperative edilizie, le cooperative sociali e le O.N.L.U.S. sono esentate dal pagamento dell'imposta di bollo,
• Deve essere allegata la fotocopia della ricevuta del versamento del 3% dell'utile da destinarsi ai fondi mutualistici cooperativi.
• Le cooperative che hanno già richiesto l'iscrizione all'Albo nazionale delle Cooperative, nella sezione "Cooperative a mutualità prevalente", di cui agli art.t 2512, 2513 e 2514 C.C., devono presentare il modulo C17 allegato al bilancio per dimostrare la permanenza delle condizioni di mutualità prevalente (art. 2513 c.c.).
Se la domanda di iscrizione all'Albo è stata presentata, ma non è stato ancora assegnato il numero di iscrizione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, si deve utilizzare il numero convenzionale "A000000" richiesto come campo obbligatorio nel modulo C17.
Si precisa che, qualora non sia stata ancora presentata la domanda di iscrizione all'Albo, la cooperativa a mutualità prevalente è tenuta ad effettuare due adempimenti distinti, uno per l'iscrizione all'Albo nazionale delle Cooperative e uno per l'allegato al Bilancio, mediante l'invio di due pratiche.


3.2. Il deposito del bilancio presso l'Albo nazionale delle società cooperative

Con il decreto del Ministero delle attività produttive 20 aprile 2006 sono state dettate le nuove specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici per l’iscrizione ed il deposito annuale del bilancio all’Albo delle società cooperative.
Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto direttoriale 2 dicembre 2004 e il decreto dirigenziale 23 marzo 2005.
La modulistica ed i software rispondenti alle specifiche tecniche approvate con i predetti decreti potranno essere utilizzati fino al 4 maggio 2006.

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3.3. Comunicazione notizie di bilancio da parte delle Banche di credito cooperativo - Apposita dichiarazione in sostituzione del Mod. C17

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 18 giugno 2011, il decreto 28 aprile 2011, recante "Modalità di comunicazione delle notizie di bilancio, ai fini della verifica del permanere dei requisiti di mutualita', da parte delle banche di credito cooperativo".
All'articolo 1 si stabilisce che, a decorrere dalla sessione di bilancio dell'esercizio finanziario 2010, l'obbligo di cui al combinato disposto dell'art. 223-sexiesdecies disp. att. c.c. e del comma 4 dell'art. 10 della legge 23 luglio 2009, n. 99, per le banche di credito cooperativo, e' assolto mediante l'inoltro, nei termini di legge, di una apposita dichiarazione, a firma del legale rappresentante dell'istituto di credito, autenticata ai sensi degli articoli 21 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Il fac-simile della dichiarazione viene riportato nei Riferimenti normativi, come allegato al D.M. 28 aprile 2011.

Si ricorda che le Banche di Credito Cooperativo, considerate le peculiarità di redazione del proprio bilancio di esercizio, sono state finora temporaneamente esonerate dall'obbligo di allegare al bilancio il modello C17, come peraltro precisato con nota del Ministero delle Attività Produttive n. 14276 del 18 maggio 2006.

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4. SOGGETTI LEGITTIMATI AL DEPOSITO

La presentazione degli atti con modalità telematica può avvenire:
• direttamente dal legale rappresentante munito di firma digitale e contratto Telemaco;
• a cura di un dottore commercialista o ragioniere/perito commerciale (regolarmente iscritto all'ordine) munito di firma digitale;
• a cura di altro "intermediario" (es. Agenzia di pratiche), munito di firma digitale e contratto Telemaco, che assocerà alla propria la firma digitale del legale rappresentante;. Nel caso questi ne sia sprovvisto si potrà utilizzare il "Modello Procura".


5. SANZIONI PER IL RITARDATO DEPOSITO PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE

5.1. Le novità introdotte dal D. Lgs. n. 180/2011

Al fine di rendere più equo il sistema delle sanzioni cui sono sottoposte le imprese relativamente alle denunce, alle comunicazioni e ai depositi da effettuarsi presso il Registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio, il comma 5, dell’articolo 9, della legge 11 novembre 2011, n. 180, recante ”Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese”, ha sostituito l’articolo 2630 del Codice Civile dimezzando gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie previsti in precedenza.
Si passa, infatti, dagli importi di 206,00 e di 2.065,00 euro a 103,00 e 1.032,00 euro.
Non solo, viene anche previsto che, se la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria viene ridotta ad un terzo.
Rimane ferma, invece, la previsione di cui al comma 2 dell'art. 2630 C.C. per cui in caso di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo.
Tutto questo a decorrere dal 15 novembre 2011, data di entrata in vigore della legge in questione.

Dunque, nel caso di ritardato deposito, agli amministratori verrà applicata la sanzione amministrativa negli importi da un minimo di 167,33 euro ad un massimo di 1.376,00 euro.
Tenendo presente il principio dettato all'art. 16 della L. n. 689/1981, l'importo ridotto sarà di 337,66 euro, più spese di notifica per ogni responsabile (amministratore, liquidatore, legale rappresentante di consorzio, ecc.).
A tale somma vanno aggiunte le spese di procedimento, che possono variare da Camera a Camera.


5.2. Sisma Emilia Romagna - Società di capitali – Approvazione dei bilanci al 30 settembre 2013

In deroga a quanto stabilito dagli articoli 2364, secondo comma, e 2478-bis, primo comma, del Codice civile, il termine ultimo per la convocazione dell'assemblea dei soci per l'approvazione dei bilanci relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 delle società di capitali che hanno subito danni dal sisma, e' fissato al 30 settembre 2013.
Questo è quanto è stato stabilito dal Consiglio dei Ministri con la Delibera del 31 gennaio 2013, pubblicata sulla gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2013.
Il provvedimento consente – in via eccezionale - ai soggetti tenuti all’approvazione del bilancio, che alla data del 20 maggio 2012 avevano sede legale od operativa, ovvero svolgevano la propria attività in uno dei comuni interessati dal sisma di approvare il bilancio dell’esercizio in corso alla predetta data entro il termine di 270 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e precisamente entro il 30 settembre 2013.

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5.3. BILANCIO DI ESERCIZIO - Monitoraggio informatizzato del mancato deposito e attivazione di una procedura di riscontro - Dal Prof. C. Sottoriva una proposta per un miglior coordinamento delle procedure di deposito con la Legge Fallimentare

L'iter formativo del bilancio di esercizio, rigorosamente disciplinato dal Codice Civile, rappresenta un momento fondamentale nella corretta gestione aziendale tenuto conto della rilevanza interna ed esterna delle sintesi contabili annuali da ultimo riformate con il D.Lgs. 139/2015 di attuazione della Direttiva 2013/34/UE.
L'informatizzazione del processo di comunicazione dei dati in formato elettronico e la previsione dell'obbligatorietà del deposito del bilancio secondo la tassonomia XBRL, costituiscono ulteriori elementi caratterizzanti la fase termine dell'iter formativo del bilancio.
Un aspetto ulteriormente migliorabile è costituito da una verifica ex-post che potrebbe essere svolta dal Registro delle Imprese in merito all'effettivo deposito del bilancio di esercizio approvato dall'assemblea dei soci al fine di individuare tempestivamente situazioni di non conformità alla legge avuto riguardo al deposito presso il Registro delle Imprese del bilancio di esercizio.
Ciò tenuto conto dell'ampia platea di soggetti obbligati al deposito.

Il Prof. Claudio Sottoriva (Professore aggregato di Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda presso la Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano) ha avanzato, già nel giugno del 2013, una proposta ai fini di un possibile miglioramento del deposito dei bilanci di esercizio delle società al fine di un miglior coordinamento delle attuali procedure per il predetto deposito con la Legge Fallimentare.
La proposta formulata, sostanzialmente senza oneri aggiuntivi, prevede un monitoraggio informatizzato del mancato deposito e l'attivazione di una procedura di riscontro del mancato deposito con l'eventuale attivazione di ulteriori passaggi al fine di segnalare situazioni di irregolarità che potrebbero costituire segnali di allerta in merito alla corretta gestione aziendale.
"Ritengo opportuno valutare - scrive il Prof Sottoriva - "l’utilità della seguente proposta che i singoli Registri delle Imprese presso le Camere di Commercio potrebbero attuare senza alcuna modifica della normativa attuale contenuta nel Codice Civile e, sostanzialmente, senza oneri aggiuntivi per il Registro delle Imprese in considerazione del fatto che il mancato deposito del bilancio di esercizio può costituire un indice di anomalia della regolare gestione amministrativo-contabile di una società soggetta agli adempimenti pubblicitari previsti dal Codice Civile. L’obiettivo della proposta di seguito illustrata, è quello di individuare un possibile tempestivo campanello d’allarme sulle condizioni economico-patrimoniali e gestionali-amministrative della società e, conseguentemente, ricorrendone i presupposti di legge, procedere d’ufficio alla nomina di un liquidatore giudiziario o all’avvio dell’istruttoria prefallimentare da parte del Tribunale competente territorialmente".

- Si riporta il testo del documento:
. CLAUDIO SOTTORIVA - Proposta per il miglioramento del deposito dei bilanci di esercizio delle imprese e coordinamento con la Legge Fallimentare.


LE SITUAZIONI PATRIMONIALI DEI CONSORZI CON ATTIVITA' ESTERNA, DEI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI E G.E.I.E.
ADEMPIMENTI PUBBLICITARI



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DIRETTIVA 2013/34/UE
CONTENUTI E RIFLESSI SULLA NORMATIVA NAZIONALE - DECRETI DI ATTUAZIONE

1. La Direttiva 2013/34/UE - Nuove regole a partire dal 2016

1.1. Struttura e contenuti della direttiva

Il 29 giugno 2013 è stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 182/30, la Direttiva n. 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, che detta la nuova disciplina comunitaria in tema di conti annuali e consolidati delle imprese.
La direttiva 2013/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 è il nuovo atto legislativo dell’Unione europea al quale dovranno conformarsi gli Stati membri nel definire il proprio ordinamento in materia di bilanci, sia annuali sia consolidati, relative relazioni di corredo ai prospetti contabili, ambito di applicazione dell’obbligo di revisione legale dei conti.
Con l’introduzione di un nuovo regime contabile, applicabile a tutte le società per le quali non sia altrimenti disposto il ricorso obbligatorio ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, la nuova direttiva dispone l’abrogazione delle precedenti direttive del Consiglio sui bilanci, la 78/660/CEE e 83/349/CEE.
La stessa inoltre modifica anche la direttiva 2006/43/CE in materia di revisione legale.
È fatto obbligo agli Stati membri di recepire le disposizioni della direttiva entro il 20 luglio 2015, con previsione di applicazione a partire dagli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio del 2016 o nel corso del medesimo anno.

Le innovazioni apportate rispondono ai seguenti obiettivi:
1) ridurre gli oneri amministrativi a carico soprattutto delle piccole e medie imprese e semplificare la relativa disciplina;
2) migliorare la comparabilità dell’informativa resa con i bilanci;
3) tutelare l’interesse degli utilizzatori dei bilanci a una corretta rappresentazione delle informazioni contabili più rilevanti;
4) migliorare la trasparenza relativa ai pagamenti effettuati ai governi da parte delle grandi imprese e degli enti di interesse pubblico attivi nelle industrie estrattive o che utilizzano aree forestali primarie.

In tema di Bilancio di esercizio, la Direttiva si occupa di delineare le regole di composizione, i principi generali di redazione, la valutazione delle immobilizzazioni, la composizione dello Stato patrimoniale e del Conto economico e le disposizioni relative alle singole voci, nonchè, il contenuto della Nota integrativa.
Al riguardo indica i principi generali di redazione nonché i criteri di iscrizione e di valutazione delle singole poste.
Altro documento oggetto di regolamentazione è la Relazione sulla gestione (art. 19), comprensiva di una sezione specifica intitolata Relazione sul governo societario (art. 20), per le imprese disciplinate dal diritto di uno Stato membro e i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione nel mercato regolamentato (c.d. enti di interesse pubblico ex art.2, punto 1, lett. a).

La direttiva, all'art. 3, introduce una classificazione delle imprese in quattro fasce:microimprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese.
Ognuna di queste vengono individuate in base a parametri di natura quantitativa: totale dello stato patrimoniale, ricavi netti delle vendite e delle prestazioni, numero dei dipendenti.
E' rimessa agli Stati membri, tenendo conto delle condizioni e delle esigenze dei propri mercati interni, la decisione sul se e come attuare un regime distinto destinato alle microimprese pur nel rispetto dei principi fissati dalla Direttiva.

Nell'applicare le semplificazioni anzi dette, gli Stati membri definiscono microimprese le imprese che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti:
a) totale dello stato patrimoniale: 350 000 euro;
b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 700 000 euro;
c) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: 10
.

Sono piccole imprese le imprese che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti:
a) totale dello stato patrimoniale: 4 000 000 euro;
b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 8 000 000 euro;
c) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: 50
.

Gli Stati membri possono stabilire soglie superiori rispetto alle soglie di cui al primo comma, lettere a) e b). Tuttavia le soglie non sono superiori a 6 000 000 euro per il totale dello stato patrimoniale e a 12 000 000 euro per i ricavi netti delle vendite e delle prestazioni.

Sono medie imprese le imprese che non rientrano nella categoria delle microimprese o delle piccole imprese e che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti:
a) totale dello stato patrimoniale: 20 000 000 euro; b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40 000 000 euro;
c) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: 250
.

Sono grandi imprese le imprese che alla data di chiusura del bilancio superano i limiti numerici di almeno due dei tre criteri seguenti:
a) totale dello stato patrimoniale: 20 000 000 euro;
b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40 000 000 euro;
c) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: 250
.

Vi è poi un’ulteriore categoria di imprese (gli enti di interesse pubblico) che si caratterizza per aspetti di natura qualitativa (il settore di attività; la quotazione).
Questa distinzione è funzionale a disegnare un regime semplificato per le imprese di minori dimensioni.
Gli obblighi in materia di informativa contabile, ivi compresi quelli di pubblicazione dei documenti, sono infatti modulati in base alle dimensioni dell’impresa.

Tra le novità di maggior rilievo vi è l’obbligo, posto a carico delle grandi imprese e degli enti di interesse pubblico attivi nelle industrie estrattive o che utilizzano aree forestali c.d. “primarie”, di indicare i pagamenti rilevanti effettuati a favore dei governi dei Paesi in cui essi operano.

Altra novità è l’introduzione del principio per cui la rilevazione e la presentazione delle voci di bilancio tengono conto della sostanza dell’operazione o del contratto in questione (art. 6, comma 1, lett. h).


1.2. Termini di recepimento

La direttiva dovrà essere recepita a livello nazionale entro 20 luglio 2015 con l'obiettivo di disporre di norme applicabili a partire dai bilanci aventi esercizio sociale con decorrenza 1° gennaio 2016.


1.3. Approfondimento sui contenuti della direttiva

- Sui contenuti della Direttiva 2013/34/UE si riporta un approfondimento a cura dell'Ordine del dottori commercialisti e degli esperi contabili di Milano dal titolo:
. La direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio e consolidati. Novità e riflessi sulla disciplina nazionale.


2. 19 GIUGNO 2014 - Il Dipartimento del Tesoro lancia una prima CONSULTAZIONE PUBBLICA per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU

Il Dipartimento del Tesoro ha lanciato una consultazione pubblica attraverso la quale intende acquisire i primi orientamenti e le osservazioni che i soggetti interessati volessero segnalare, al fine di assumere quelle scelte di policy che saranno a fondamento delle scelte che, successivamente, saranno effettuate nei testi legislativi che recepiranno la direttiva.
La consultazione è curata dall’Ufficio IV – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.
I commenti possono essere inviati per e-mail, specificando nell’oggetto l’argomento posto in consultazione, entro il 25 luglio 2014, all’indirizzo: dt.direzione4.ufficio4@dt.tesoro.it.

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3. 28 OTTOBRE 2014 - Pubblicata la Legge di delegazione europea 2013 - Secondo semestre

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 251 del 28 ottobre 2014, la Legge 7 ottobre 2014, n. 154, recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre”.
Si tratta, in particolare, della seconda legge di delegazione europea relativa al 2013 (secondo semestre), la quale contiene principi e criteri direttivi per il recepimento di 19 direttive, di cui 2 inserite nell'Allegato A e 17 nell'Allegato B.
Tra le direttive inserite nell'Allegato B compare anche la Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese.
La direttiva, che dovrà essere recepita entro il 20 luglio 2015, introduce nuove regole per la redazione dei bilanci delle società italiane.
Le novità mirano ad una semplificazione delle norme contabili per le "piccole imprese" e a fornire regole comuni e omogenee che rendano i bilanci di più facile interpretazione nonché comparabili a livello comunitario.
La complessità dei bilanci del futuro e gli adempimenti amministrativi dipenderanno dalla dimensione della società. Saranno previsti schemi più articolati per le imprese di grandi dimensioni e per i gruppi consolidati e schemi semplificati per quelle di minori dimensioni.


4. 13 APRILE 2015 - Il Dipartimento del Tesoro lancia una seconda CONSULTAZIONE PUBBLICA per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU

La legge 7 ottobre 2014, n. 154 (legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre) ha delegato il Governo ad adottare, secondo le procedure, i princìpi e i criteri direttivi della legge 24 dicembre 2012, n. 234, i decreti legislativi per l'attuazione della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai bilanci di esercizio, consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese.
La direttiva 2013/34/UE ha abrogato le precedenti direttive in materia di bilanci annuali e consolidati (direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio), costituendo, a partire dallo spirare del termine di recepimento, fissato al 20 luglio 2015, l’unico atto legislativo dell’Unione europea cui dovranno conformarsi gli Stati membri nel definire i propri ordinamenti contabili.
Le nuove disposizioni saranno applicabili a partire dagli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2016 o nel corso dello stesso anno.

Anche sulla base di una precedente consultazione del luglio 2014, che ha fornito importanti elementi valutativi ed informativi per informare alcune scelte di fondo, sono stati redatti tre documenti, posti in consultazione, contenenti:
1. Uno schema di articolato recante modifiche ed innovazioni al Codice Civile e ad altri provvedimenti legislativi che regolano la disciplina relativa agli obblighi di bilancio, nonché le disposizioni necessarie a dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva in merito agli obblighi di trasparenza delle società operanti nei settori estrattivi e forestale;
2. Una tabella di comparazione, con esposizione dei testi a fronte, tra le disposizioni vigenti e quello che sarebbe il loro contenuto per effetto delle modifiche proposte dallo schema di decreto di cui al punto precedente;
3. Uno schema di articolato contenente disposizioni specifiche rivolte a talune tipologie di intermediari finanziari e destinato a sostituire il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, emanato come noto prima dell’introduzione degli IAS/IFRS, e necessitante comunque di modifiche al fine di allinearne i contenuti ai principi generali della direttiva.
Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 24 aprile 2015.

Le osservazioni possono essere inviate ai seguenti indirizzi e-mail:
- dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it
- nicola.mango@tesoro.it


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5. 18 MAGGIO 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare due schemi di decreti legislativi di recepimento della Direttiva 2013/34/UE

Il Consiglio dei Ministri del 18 maggio 2015 ha approvato, in via preliminare, <>due schemi di decreti legislativi per l’attuazione della direttiva 2013/34/UE del 26 giugno 2013, che modifica la sezione IX del Codice civile per la redazione del bilancio da parte delle società di capitali che applicano i principi contabili nazionali.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicheranno ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da tale data.

Il primo schema di decreto (“Attuazione della direttiva europea relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per la società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge”):
- introduce la nuova disciplina circa gli obblighi di trasparenza posti a carico delle imprese operanti nel settore estrattivo o in quello dello sfruttamento delle aree forestali;
- integra e modifica il codice civile e il D.Lgs. 127 del 9 aprile 1991 al fine di allineare le disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato alle disposizioni della direttiva e altri provvedimenti legislativi già esistenti;
- apporta modifiche a provvedimenti legislativi per adeguarne il contenuto alle prescrizioni della Direttiva o per esigenze di coordinamento in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione e di revisione legale dei conti.

Il secondo decreto (“Attuazione della direttiva europea relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese per la parte relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari”) disciplina:
- i bilanci degli intermediari finanziari che redigono i bilanci sulla base delle previsioni della Direttiva 86/635/CEE;
- i casi in cui un intermediario bancario o finanziario vigilato dalla Banca d’Italia è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali emanati dall’organo incaricato di emanare i principi contabili (IASB) e adottati dalla Commissione europea.
Lo schema di decreto riconosce inoltre alla Banca d’Italia il potere di emanare disposizioni relativamente alle forme tecniche dei bilanci e delle situazioni dei conti destinate al pubblico nonché alle modalità e ai termini della pubblicazione delle situazioni dei conti, prevedendo opportune forme di coordinamento con la CONSOB.

Confermata l’introduzione dell’obbligo di rendiconto finanziario
Tra le principali novità è confermata la proposta di modifica all’art. 2423, comma 1, del Codice civile con la previsione dell’obbligo di redazione del rendiconto finanziario, il cui contenuto è disciplinato con l’introduzione dell’art. 2425-ter.
In tale articolo si chiarisce, inoltre, che i flussi oggetto di rappresentazione sono i flussi di disponibilità liquide e che gli stessi sono distinti a seconda che si riferiscano all’attività operativa, finanziaria o di investimento.

Bilanci semplificati per le micro-imprese
Per le società minori, attraverso l’introduzione del nuovo art. 2435-ter nel Codice civile, viene prevista la possibilità di redigere un bilancio “semplificato”, con una sensibile riduzione degli oneri informativi.
Si tratta delle società di cui all’art. 2435-bis che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
- totale dell’attivo dello Stato patrimoniale: 175.000 euro;
- ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
- dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità
.
Per tali soggetti è consentito procedere ad aggregazioni e semplificazioni che riducono in maniera rilevante l’onere amministrativo derivante dall’assolvimento degli obblighi di bilancio. In particolare, sarà possibile omettere la presentazione della nota integrativa, della relazione sulla gestione e del rendiconto finanziario, fornendo specifiche informazioni in calce allo stato patrimoniale.

Nuovi limiti per il bilancio consolidato
Il decreto interviene inoltre sulle previsioni che disciplinano i casi di esonero dalla redazione del bilancio consolidato, aggiornando la misura delle soglie quantitative al superamento delle quali sorge l’obbligo di consolidamento.
Secondo le nuove disposizioni, non sono soggette all’obbligo del consolidato le imprese controllanti che, unitamente alle imprese controllate, non abbiano superato per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:
- totale degli attivi degli stati patrimoniali: 20 milioni di euro (rispetto agli attuali 17,5 milioni);
- ricavi delle vendite e delle prestazioni: 40 milioni di euro (attualmente 35 milioni);
- 250 dipendenti occupati in media durante l’esercizio
.

Esteso il perimetro applicativo del “fair value”
Tra le altre novità si prevede l’utilizzo di alcuni moderni istituti contabili già contemplati dai principi contabili internazionali IAS/IFRS, quali l’indicazione a bilancio del “fair value” per gli strumenti derivati, diverse modalità di imputazione relativamente al “costo ammortizzato” e alla “attualizzazione” delle attività e passività finanziarie.
Tali modifiche sono tese a responsabilizzare le imprese nella sottoscrizione e gestione di tali strumenti che, data la loro complessità e potenziale rischiosità, necessitano di vedere evidenziati immediatamente in bilancio i propri effetti.


6. 6 AGOSTO 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva due decreti legislativi di attuazione della Direttiva 2013/34/UE

Il Consiglio dei Ministri del 6 agosto 2015 ha approvato in esame definitivo dopo aver acquisito i pareri prescritti, due decreti legislativi di attuazione della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di impresa, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio.
Il primo, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per la società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge; il secondo, per la parte relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di Enti creditizi ed Istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

Per quanto concerne il bilancio d’esercizio, lo schema di decreto aumenta i documenti che lo costituiscono con l’introduzione obbligatoria del rendiconto finanziario, la cui disciplina è declinata nel nuovo articolo 2425-ter del Codice civile.
Un’attenzione specifica è rivolta alle PMI, delineando un regime informativo adeguato alle loro esigenze, semplificato rispetto a quello vigente, che riduce i costi amministrativi salvaguardando al contempo un livello minimo di trasparenza funzionale alle loro attività.
Tra gli elementi di maggior rilievo segnaliamo:
- la differenziazione degli obblighi informativi in base alle soglie dimensionali dell’impresa;
- l’introduzione della nuova categoria delle “micro imprese”, per le quali si introduce un regime di contabilità ulteriormente semplificato. Ciò consentirà agli operatori economici di piccolissime dimensioni di redigere un bilancio in forma ridotta, con eliminazione di quegli oneri informativi attualmente previsti che, date le ridotte dimensioni, costituiscono un ingiustificato onere amministrativo.

Passando alle novità contenute nello schema di decreto relativo alle modifiche ai bilanci e ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, il provvedimento detta una disciplina specifica dei casi in cui un intermediario bancario o finanziario vigilato dalla Banca d’Italia è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali emanati dall’organo incaricato di emanare i principi contabili (IASB) e adottati dalla Commissione europea.
Lo schema di decreto riconosce inoltre alla Banca d’Italia il potere di emanare disposizioni relativamente alle forme tecniche dei bilanci e delle situazioni dei conti destinate al pubblico nonché alle modalità e ai termini della pubblicazione delle situazioni dei conti, prevedendo opportune forme di coordinamento con la CONSOB. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dai bilanci relativi all’esercizio 2016.

. Se vuoi saperne di più e accedere al sito del Governo, clicca QUI.


7. 2 SETTEMBRE 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Pubblicato il primo decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2013/34/UE - Previste nuove regole per le banche e altri intermediari finanziari

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 1 settembre 2015 il DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 136, recante ”Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonchè in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87”.


7.1. Struttura del decreto

Il decreto è composto di 6 Capi e di 49 articoli.
Capo I - Disposizioni generali (art.1)
Capo II - Disposizioni applicabili agli intermediari non IFRS Sezione I - Disposizioni comuni (artt. 2 – 3)
Sezione II - Bilancio dell'impresa (artt. 4 – 21)
Sezione III - Bilancio consolidato (artt. 22 – 37)
Capo III - Disposizioni applicabili agli intermediari IFRS
Sezione I - Bilancio consolidato (artt. 38 – 40)
Sezione II - Relazioni sulla gestione (art. 41 )
Capo IV - Documenti contabili delle succursali di banche e società finanziarie di altri Paesi (art. 42 )
Capo V - Poteri delle Autorità e sanzioni (artt. 43 – 44)
Capo VI - Disposizioni finali (artt. 45 – 49)


7.2. Finalità e contenuti del decreto

Con la pubblicazione di questo primo decreto si dà attuazione alla Direttiva 2013/34/UE, nella parte relativa ai bilanci d’esercizio ai bilanci consolidati delle banche e degli altri intermediari finanziari.
Il decreto distingue, in due differenti capi:
- le disposizioni applicabili agli “intermediari non IFRS” (che riguardano la disciplina completa del bilancio individuale e consolidato) (Capo II - artt. 2 – 37);
- le disposizioni applicabili agli “intermediari IFRS”, rendendo così necessario abrogare e sostituire il D.Lgs. n. 87/1992, precedentemente in vigore, rubricato: “Attuazione della direttiva n. 86/635/CEE, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, e della direttiva n. 89/117/CEE, relativa agli obblighi in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro” (Capo III - artt. 38 – 41).

Nello specifico il decreto disciplina:
- i bilanci degli intermediari finanziari che redigono i bilanci sulla base delle previsioni della Direttiva 86/635/CEE del Consiglio dell' 8 dicembre 1986 relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari;
- i casi in cui un intermediario bancario o finanziario, vigilato dalla Banca d’Italia, è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali emanati dall’organo incaricato di emanare i principi contabili (IASB - International Accounting Standards Board) e adottati dalla Commissione europea. Il decreto in commento contiene, inoltre, la disciplina di bilancio per gli “intermediari non IFRS” (acronimo di International Financial Reporting Standards), e cioè, per i confidi minori e gli operatori di microcredito, iscritti nell’elenco di cui agli articoli, rispettivamente, 112-bis e 111 del D.Lgs. n. 385/1993 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e, in continuità con il D.Lgs. n. 87/1992, include alcune disposizioni in materia di obblighi di redazione del bilancio consolidato e di contenuto della relazione della gestione per gli intermediari bancari e finanziari vigilati dalla Banca d’Italia, tenuti ad applicare i principi contabili IAS/IFRS in forza del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, relativo all'applicazione di principi contabili internazionali (abrogando e sostituendo il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87).

Il decreto legislativo riconosce, inoltre, alla Banca d’Italia il potere di emanare disposizioni relativamente alle forme tecniche dei bilanci e delle situazioni dei conti destinate al pubblico nonché alle modalità e ai termini della pubblicazione delle situazioni dei conti, prevedendo opportune forme di coordinamento con la CONSOB.
Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dai bilanci relativi all’esercizio 2016.

Dettati i criteri generali per la redazione e il contenuto della nota integrativa (artt. 20 e 21).
La nota integrativa dovrà essere suddivisa in sezioni che illustrano i singoli aspetti della gestione aziendale.
Dettati anche i principi generali per la reazione del bilancio consolidato (artt. 22 – 35) e il contenuto della nota integrativa (art. 36), della relazione sulla gestione (art. 37).

Dettate le norme applicabili agli «intermediari IFRS» in merito alla redazione del bilancio consolidato e al contenuto della relazione sulla gestione (artt. 38 – 41).
Si tratta dei soggetti indicati nell'articolo 2, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, e precisamente:
- le banche italiane;
- le società finanziarie capogruppo dei gruppi bancari iscritti nell'albo di cui all'articolo 64 del D.Lgs. n. 385/1993;
- le società di intermediazione mobiliare di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 58/1998;
- le capogruppo dei gruppi di SIM iscritti nell'albo di cui all'articolo 11, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 58/1998;
- le società di gestione del risparmio di cui all'articolo 1, lettera o), del D.Lgs. n. 58 del 1998;
- le società finanziarie iscritte nell'albo di cui all'articolo 107 del D.Lgs. n. 385 del 1993;
- gli istituti di moneta elettronica di cui al titolo V-bis del D.Lgs. n. 385 del 1993;
- gli istituti di pagamento di cui al titolo V-ter del D.Lgs. n. 385 del 1993
.

All’art. 42 vengono dettate le seguenti disposizioni relative alla pubblicità del bilanci delle succursali di banche e societa' finanziarie costituite in altri Stati membri o in stati extracomunitari:
1. Le succursali di banche e società finanziarie costituite in altri Stati membri pubblicano copia del bilancio d'esercizio e, ove redatto, del bilancio consolidato della propria casa madre, entrambi compilati e controllati secondo le modalita' previste dalla legislazione del Paese in cui la casa madre ha sede.
I suddetti bilanci sono corredati delle relazioni di gestione e di controllo.

2. Le succursali di banche e società finanziarie costituite in Stati extracomunitari, salva la estensione della disposizione del comma 1 quando il bilancio della propria casa madre sia redatto conformemente alla direttiva 86/635/CEE, o in modo equivalente e sussistano condizioni di reciprocita', sono tenute a pubblicare un bilancio separato oppure il bilancio della casa madre e informazioni supplementari se cio' sia previsto dagli atti di cui all'articolo 43.
I suddetti bilanci sono corredati delle relazioni di gestione e di controllo.

3. I bilanci, le relazioni e le informazioni supplementari di cui sopra sono pubblicati da almeno una delle succursali insediate in Italia; le altre succursali danno comunicazione del registro delle imprese presso il quale viene effettuato il deposito dei suddetti documenti. Si applicano, anche in deroga all'articolo 44 del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, le disposizioni del codice civile e quelle contenute in altre norme di legge riguardanti la pubblicita' del bilancio e delle relazioni.
I bilanci, le relazioni e le informazioni supplementari in questione devono essere tradotti in lingua italiana.
La conformità della traduzione alla versione in lingua originale e' certificata, con apposita dichiarazione scritta da pubblicare insieme al bilancio, dal soggetto che rappresenta la succursale.


8. 4 SETTEMBRE 2015 - BILANCI DI ESERCIZIO E CONSOLIDATI - Pubblicato il secondo decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2013/34/UE - Previste nuove regole per le società di capitali e per altri soggetti individuati dalla legge - In vigore dal 1° gennaio 2016

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2015 il DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 139, recante ”Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per le società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge”.

Con la pubblicazione di questo secondo decreto si completa l’attuazione della Direttiva 2013/34/UE, relativa ai bilanci d’esercizio ai bilanci consolidati delle società di capitali e degli altri soggetti individuati dalla legge.
Il decreto legislativo:
- introduce la nuova disciplina circa gli obblighi di trasparenza posti a carico delle imprese operanti nel settore estrattivo o in quello dello sfruttamento delle aree forestali (artt. 2- 4);
- integra e modifica il Codice civile (art. 6, commi 1 – 9) e al D.Lgs. n. 127/1991 (art. 6, commi 10 – 12), al fine di allineare le disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato alle disposizioni della direttiva e altri provvedimenti legislativi già esistenti;
- apporta modifiche ad altri provvedimenti legislativi, per adeguarne il contenuto alle prescrizioni della direttiva o per esigenze di coordinamento in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione (D.Lgs. n. 173/1997) e di revisione legale dei conti (D.Lgs. n. 38/2005 e n. 39/2010).


8.1. Struttura del decreto

Il decreto è composto di 3 Capi e di 12 articoli.
Capo I - Disposizioni in materia di trasparenza dei pagamenti (artt. 1 - 5)
Capo II -Disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato (artt. 6 e 7)
Capo III - Disposizioni di coordinamento per altri provvedimenti legislativi (artt. 8 - 12).


8.2. Alcune definizioni

Con la pubblicazione di questo secondo decreto si completa l’attuazione della Direttiva 2013/34/UE, nella parte relativa ai bilanci d’esercizio ai bilanci consolidati delle società di capitali e degli altri soggetti individuati dalla legge.

Dall'articolo 1, ricaviamo le seguenti definizioni:
"c) «grande società»: la società che alla data di chiusura del bilancio abbia superato almeno due dei seguenti limiti dimensionali:
1) totale dello stato patrimoniale: 20.000.000 di euro;
2) ricavi netti delle prestazioni: 40.000.000 di euro;
3) numero medio dei dipendenti occupati durante l'esercizio: 250
;

d) «gruppo di medie dimensioni»: il gruppo costituito da una societa' madre e una o piu' societa' figlie, il cui bilancio consolidato soddisfi almeno due dei seguenti criteri:
1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale inferiore a 20.000.000 di euro;
2) totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni inferiore a 40.000.000 di euro;
3) numero medio di dipendenti occupati in media durante l'esercizio inferiore a 250
;

e) «societa' madre»: l'impresa tenuta alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, o alla redazione del bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali se ricompresa nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;

f) «societa' figlia»: l'impresa inclusa nel perimetro di consolidamento di un'altra impresa ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, o nel perimetro di consolidamento di un'impresa tenuta alla redazione del bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali in quanto ricompresa nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;

g) «societa' madre europea»: societa' soggetta al diritto di un altro Stato membro dell'Unione europea e tenuta alla redazione del bilancio consolidato ai sensi della direttiva 2013/34/UE".


8.3. Attività estrattive e di sfruttamento delle aree forestali - Relazione sui pagamenti ai Governi - Contenuto e pubblicità

Le grandi società e gli enti di interesse pubblico operanti nel settore estrattivo o in quello dello sfruttamento delle aree forestali, devono redigere, per ogni esercizio finanziario una relazione sui pagamenti effettuati ai Governi ( o una relazione consolidata), conforme a quanto previsto dall'articolo 3, al ricorrere delle seguenti condizioni:
a) sono societa' madri;
b) almeno una delle societa' figlie opera in uno dei settori in questione ed e' altresi' tenuta alla redazione della relazione
.

La relazione sui pagamenti ai Governi deve contenere, per ciascun esercizio finanziario, le seguenti informazioni:
a) l'importo totale dei pagamenti effettuati a favore di ciascuno dei soggetti ricompresi nella definizione di Governo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) (e cioè: qualsiasi autorita' nazionale, regionale o locale di uno Stato membro o di un Paese terzo, compresi i Ministeri, gli organismi governativi e le agenzie, nonche' le imprese su di cui i suddetti soggetti esercitano un controllo analogo a quello previsto dalla direttiva 2013/34/UE ai fini dell'obbligo di redigere il bilancio consolidato), suddivisi per appartenenza ad uno Stato membro dell'Unione europea o ad un Paese terzo che non vi appartiene;
b) l'importo totale per tipo di pagamento effettuato a ciascun Governo;
c) l'elencazione e l'importo dei pagamenti attribuibili a ciascun progetto.
I pagamenti inferiori a centomila euro effettuati nell'esercizio sono esclusi dalla relazione, sia che si tratti di pagamenti singoli sia che si tratti di pagamenti correlati tra loro.

Una societa' non e' soggetta all'obbligo di redigere la relazione sui pagamenti ai Governi qualora ricorra una delle seguenti condizioni:
a) i pagamenti ai Governi da essa effettuati sono inclusi nella relazione consolidata redatta da un'altra societa' ai sensi dell'articolo 2, comma 2;
b) i pagamenti ai Governi da essa effettuati sono inclusi nella relazione consolidata sui pagamenti ai Governi redatta da un'altra societa' madre europea che la include nel suo perimetro di consolidamento
.

L'obbligo di redigere la relazione consolidata sui pagamenti ai Governi non sussiste qualora:
a) la societa' madre che redige il bilancio consolidato e' a capo di un gruppo di medie dimensioni e nessun ente di interesse pubblico e' ricompreso nell'ambito di consolidamento;
b) la societa' madre e' inclusa nel perimetro di consolidamento di un'impresa madre europea soggetta al diritto di un altro Stato membro dell'Unione europea
.

Le relazioni sui pagamenti ai Governi, redatte su base individuale o consolidata, sono depositate, corredate dalle ulteriori relazioni di cui al comma 3, a cura degli amministratori della società, presso l'ufficio del Registro delle imprese ove l'impresa ha la sua sede o una rappresentanza stabile, entro sei mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Le relazioni restano disponibili al pubblico per un periodo di dieci anni dalla prima pubblicazione.

Gli amministratori della società che omettono di depositare le relazioni sui pagamenti, ovvero che depositano relazioni che contengono informazioni non veritiere sono puniti con l'arresto sino a un anno e con l'ammenda fino a centoventimila euro.
Salvo che il fatto costituisca reato, quando il deposito presso il Registro delle imprese delle relazioni avviene entro sessanta giorni dalla scadenza del termine prescritto, agli amministratori della società si applica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'articolo 2630 del Codice civile, primo comma, primo periodo, che va da 103 euro a 1.032 euro.
Il deposito successivo al sessantesimo giorno dalla scadenza del termine prescritto e' equiparato al mancato deposito e quindi la sanzione amministrativa pecuniaria e' aumentata di un terzo.


8.4. Disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato - Modifiche al Codice Civile

All'articolo 6 vengono dettate le disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato e vengono contemporaneamente modificati 12 articoli del Codice Civile e aggiunti due nuovi articoli:
- l'art. 2425-ter - Rendiconto finanziario;
- l'art. 2435-ter - Bilancio delle micro-imprese.

Con l'art. 2425-ter viene prevista, come nuovo allegato al bilancio d'esercizio, la introduzione obbligatoria del rendiconto finanziario.
Dal rendiconto finanziario risultano, per l'esercizio a cui e' riferito il bilancio e per quello precedente, "l'ammontare e la composizione delle disponibilita' liquide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio derivanti dall'attivita' operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci".
Dunque, gli amministratori dovranno, a decorrere dal 1° gennaio 2016, redigere il bilancio di esercizio, costituito:
- dallo stato patrimoniale,
- dal conto economico,
- dal rendiconto finanziario e
- dalla nota integrativa
(art. 2423, comma 1, C.C.).

Con l'art. 2435-ter viene prevista l’introduzione della nuova categoria delle “micro imprese”, per le quali si introduce un regime di contabilità ulteriormente semplificato.
Sono considerate "micro-imprese" "le societa' di cui all'articolo 2435-bis che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unita' "
.
Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:
1) del rendiconto finanziario;
2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16);
3) della relazione sulla gestione: quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428.

. Se vuoi scaricare il testo aggiornato degli articoli del Codice Civile modificati dall'art 6 del D.Lgs. n. 139/2015, clicca QUI.


8.5. Le modifiche ad altri provvedimenti normativi

Agli articoli 7, 8, 9 e 10 vengono, dettate sostanziose modifiche, rispettivamente:
- al D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, recante attuazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE in materia societaria, relative ai conti annuali e consolidati;
- al D. Lgs. 26 maggio 1997, n. 173, recante attuazione della direttiva 91/674/CEE in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione;
- al D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, recante esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali.;
- al D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, recante attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE..


8.6. Disposizioni transitorie

All'art. 12 vengono, infine, dettate le seguenti disposizioni transitorie:
1. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.
2. Le modificazioni previste dal presente decreto all'articolo 2426, comma 1, numeri 1), 6) e 8), del codice civile, possono non essere applicate alle componenti delle voci riferite a operazioni che non hanno ancora esaurito i loro effetti in bilancio.
3. L'Organismo italiano di contabilita' (OIC) dovrà aggiornare i principi contabili nazionali di cui all'articolo 9-bis, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, sulla base delle disposizioni contenute nel presente decreto.


8.7. OTTOBRE 2015 - D.Lgs. n. 139/2015 - Approfondimento del Prof. Claudio Sottoriva

Su gentile concessione del Prof. CLAUDIO SOTTORIVA (Facoltà di Economia - Università Cattolica del S. Cuore di Milano) mettiamo a disposizione dei nostri lettori il commento al D.Lgs. 139/2015 relativo alle modifiche apportate al Codice Civile in tema di redazione del bilancio di esercizio (pubblicato sulla rivista "Le Società", n. 10/2015), dal titolo "Il D.Lgs. n. 139/2015 per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE in tema di bilanci".
Nell'articolo si mette in evidenza come tra il testo del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e lo schema di decreto legislativo trasmesso in data 18 maggio 2015 alle Commissioni competenti della Camera e del Senato della Repubblica non emergano differenze. Il Legislatore non sembra quindi aver accolto alcuni suggerimenti forniti in sede di consultazione pubblica, sulla base dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari, nonché sulla base dell'attività istruttoria sottostante.
"Il decreto legislativo, pur aggiornando la normativa nazionale in tema di redazione del bilancio ( ....), sembra - secondo il Prof. Sottoriva - solo in parte aver accolto lo spirito della Direttiva 2013/34/UE".
Molte sono state le richieste di modifica allo schema di decreto legislativo pervenute sia da parte delle Commissioni parlamentari competenti sia da altre istituzioni (Assonime, CNDCEC) anche in relazione alle modalità con le quali altri Stati membri stanno procedendo al recepimento della stessa.
L'autore conclude l'articolo elencando una lunga serie di possibili modifiche che sarebbe stato opportuno considerare, in sede di revisione del contenuto dello schema di decreto legislativo trasmesso al Governo, all'attuale disciplina relativa alla redazione dei bilanci.

- Si riporta il testo dell'articolo:
. Prof. CLAUDIO SOTTORIVA - Il D.Lgs. n. 139/2015 per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE in tema di bilanci.


9. GENNAIO 2017 - INFORMAZIONI DI CARATTERE NON FINANZIARIO per imprese e gruppi di interesse pubblico - Pubblicato il decreto che dà attuazione alla direttiva 2014/95/UE

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10 gennaio 2017, il Decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, recante “Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni”.
Il decreto, dando attuazione alla direttiva 2014/95/UE, introduce, per le imprese e i gruppi di grandi dimensioni, l’obbligo di inserire nella relazione sulla gestione una dichiarazione di carattere non finanziario, finalizzata a consentire una migliore valutazione dell’attività d’impresa, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti dalla stessa prodotti, che dovrà contenere informazioni riguardanti i temi ambientali, sociali, quelli attinenti alla gestione del personale, alle politiche di diversità, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati. (art. 3, comma 2).
Tale dichiarazione dovrà riportare, tra l’altro, una breve descrizione del modello aziendale dell’impresa, una descrizione delle politiche applicate dall’impresa in merito ai predetti aspetti, il risultato di tali politiche, i principali rischi connessi a tali aspetti, gli indicatori fondamentali di prestazione di carattere non finanziario pertinenti per l’attività specifica dell’impresa (art. 3, comma 1).

L’ambito di applicazione viene specificato all’art. 2. Sono tenuti alla redazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario gli «enti di interesse pubblico», quelli indicati all'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, e precisamente: le banche, le imprese di assicurazione e riassicurazione, le società emittenti strumenti finanziari, le società di gestione dei mercati regolamentati, le società di intermediazione mobiliare, ecc., che, nell’ultimo esercizio, abbiano avuto in media un numero di dipendenti superiore a 500 ed il cui bilancio consolidato soddisfi almeno uno dei due seguenti criteri:
1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale superiore a 20.000.000 di euro;
2) totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40.000.000 di euro.

Il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale del bilancio o altro soggetto abilitato allo svolgimento della revisione legale appositamente designato dovrà verificare l'avvenuta predisposizione da parte degli amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario ed esprimere, con apposita relazione distinta dalla relazione di revisione e giudizio sul bilancio prevista dall'articolo 14 del D.Lgs. n. 39/2010, un'attestazione circa la conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal presente decreto legislativo (art. 3, comma 10).

Le medesime regole valgono per gli enti di interesse pubblico che sono imprese madri di un gruppo di grandi dimensioni, i quali devono includere nella relazione consolidata sulla gestione una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (art. 4).

La dichiarazione individuale e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario potrà:
a) essere contenuta nella relazione sulla gestione (di cui in tal caso costituisce una specifica sezione come tale contrassegnata);
b) costituire una relazione distinta, fermo restando l'obbligo di essere contrassegnata comunque da analoga dicitura.
Una volta approvata dall'organo di amministrazione, la relazione distinta dovrà essere messa a disposizione dell'organo di controllo e del soggetto incaricato di svolgere i compiti revisione legale, entro gli stessi termini previsti per la presentazione del progetto di bilancio o del bilancio consolidato, e pubblicata sul Registro delle imprese, a cura degli amministratori stessi, congiuntamente alla relazione sulla gestione o alla relazione consolidata sulla gestione (art. 5, commi 1 e 3).

Agli amministratori dell'ente di interesse pubblico, obbligato a norma del presente decreto, i quali omettono di depositare, nei termini prescritti, presso il Registro delle imprese la dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 20.000 ad euro 100.000. Se il deposito avviene nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria sarà ridotta ad un terzo (art. 8, comma 1).
Per l'accertamento e l'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in questione è competente la CONSOB.
Le somme derivanti dal pagamento delle sanzioni sono versate all'entrata del bilancio dello Stato.

Il decreto entra in vigore il 25 gennaio 2017 ma le sue disposizioni si applicano, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative, agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017 (art. 12, comma 1).
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi

RICAPITOLANDO
Secondo quanto disposto dal comma 1, dell’art. 2423, come modificato dall’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, gli amministratori dovranno redigere il bilancio di esercizio, costituito:
1) dallo stato patrimoniale (artt. 2423-ter, 2424 e 2424-bis C.C.),
2) dal conto economico (art. 2423-ter e 2425 C.C.),
3) dal rendiconto finanziario (art. 2425-ter C.C.) e
4) dalla nota integrativa (art. 2427 C.C.).

Il bilancio dovrà, inoltre, essere corredato:
1) dal verbale di approvazione dell'assemblea o del consiglio di sorveglianza (art . 2435, comma 1, 2519 C.C.) o dalla decisione dei soci che approva il bilancio, nel caso di SRL (art. 2478-bis e 2479 C.C.),
2) dalla relazione sulla gestione, redatta dagli amministratori (art. 2428 e 2519 C.C.),
3) dalla relazione dei sindaci (art. 2429 e 2519 C.C.), o dalla relazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti (art. 2429 C.C.),
4) dall'elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio, con l'indicazione del numero delle azioni possedute, nonché dei soggetti diversi dai soci che sono titolari di diritti o beneficiari di vincoli sulle azioni medesime (art. 2435, comma 2 e 245789-bis, comma 2 C.C.),
5) dalla dichiarazione di carattere non finanziario, che dovrà contenere informazioni riguardanti i temi ambientali, sociali, quelli attinenti alla gestione del personale, alle politiche di diversità, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva (D.Lgs. 30 dicembre 20917, n. 254, in vigore dagli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017).
Tale dichiarazione potrà essere contenuta nella relazione sulla gestione, oppure costituire una relazione distinta.


PROBLEMATICHE DI CARATTERE PARTICOLARE - APPROFONDIMENTI

1. IL DEPOSITO DEI BILANCI - I FORMATI XBRL e PDF/A

Nel corso dell'anno 2009, la pubblicazione dei bilanci dovrà avvenire tenendo presenti alcune novità che sono intervenute di recente e che riguardano il formato per la redazione del bilancio stesso e l'elenco soci.
Unioncamere, con la Circolare del 12 maggio 2009, Prot. 7363 (il cui testo viene riportato nei Riferimenti normativi), ha fornito alcune indicazioni e ha proposto delle linee guida uniformi al fine di evitare diversità di comportamenti tra le diverse Camere di Commercio.


1.1. Formato per la redazione del bilancio di esercizio e consolidato

Dopo la pubblicazione del D.P.C.M. 10 dicembre 2008 e del Comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2009, è necessario distinguere i bilanci con chiusura fino al 16 febbraio 2009 da quelli con chiusura successiva al 16 febbraio 2009.

A. Bilanci con chiusura sino al 16 febbraio 2009
Le società che chiudono il loro bilancio di esercizio entro il 16 febbraio 2009 devono depositare al Registro delle imprese i bilanci nel formato utilizzato in precedenza, nel rispetto della normativa in materia di documenti informatici e nel rispetto del D.P.C.M. 13 gennaio 2004, che prevede il deposito di documenti privi di "macroistruzioni o codice eseguibili".
Dunque:
1. tutti i file che compongono la pratica devono essere predisposti in formato PDF/A o altro formato senza contenere "macroistruzioni o codice eseguibili", tali da attivare funzionalità che possano modificare gli atti o i dati negli stessi rappresentati;
2. resta facoltativa la possibilità di allegare alla pratica un file aggiuntivo in formato XBRL.

B. Bilanci con chiusura successiva al 16 febbraio 2009
Le società che chiudono il loro bilancio esercizio in data successiva al 16 febbraio 2009 devono obbligatoriamente utilizzare il nuovo formato XBRL per l'allegato aggiuntivo contenente lo stato patrimoniale ed il conto economico.
Il file XBRL si configurerà come allegato aggiuntivo all'usuale pratica di deposito del bilancio d'esercizio.
In fase di prima applicazione, tale obbligo non scatta:
a) per le società di capitali quotate in mercati regolamentati;
b) per le società anche non quotate che redigono i bilanci di esercizio o consolidato in conformità ai principi contabili internazionali;
c) per le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione;
d) per le banche e gli altri istituti finanziari tenute a redigere i bilanci secondo il D. Lgs. n. 87/1992;
e) per le società controllate e le società incluse nel bilancio consolidato redatto dalle precedenti società
.


1.2. Elenco soci

A seguito dell'entrata in vigore dell'art. 16 della legge n. 2/2009, le società a responsabilità limitata e consortili a responsabilità limitata, a decorrere dal 31 marzo 2009, non sono più tenute all'obbligo del deposito dell'elenco soci.
Tale obbligo è invece rimasto per le società per azioni, per le società in accomandita per azioni e per le società consortili per azioni, ai sensi del comma 2 dell'art. 2435 C.C.
Queste società continueranno a depositare l'elenco soci riferito al periodo che intercorre tra la data di approvazione dell'ultimo bilancio e la data di approvazione del bilancio attuale.
Tale elenco dovrà essere corredato dell'indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro soci a partire dalla data di approvazione del bilancio dell'anno precedente.


2. BILANCI IN FORMA ABBREVIATA E CONSOLIDATI - Pubblicato il decreto di recepimento di direttive CE che dettano nuove regole

2.1. D. Lgs. n. 285/2206 - Recepimento della direttiva 38/2003/CE

E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 27 novembre 2006, il decreto legislativo 7 novembre 2006, n. 285, che recepisce la direttiva n. 38/2003/CE, la quale adegua i limiti che consentono di redigere il bilancio in forma abbreviata, e la direttiva n. 51/2003/CE, la quale modifica le precedenti direttive contabili di alcuni tipi di società, delle banche e di altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.

Con la direttiva 2003/38/CE del 13 maggio 2003, dedicata ai principi contabili internazionali, si è voluto innalzare i limiti dei parametri per la redazione del bilancio in forma abbreviata.

L'art. 1 del D. Lgs. n. 285/2006 modifica l'art. 2435-bis del Codice civile apportando le seguenti modifiche:
- le nuove soglie monetarie, per quanto concerne il “totale dell’attivo di stato patrimoniale”, passano da 3.125.000 euro a 3.650.000 euro, mentre - i “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, mutano da 6.250.000 euro a 7.300.000
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Rimane invariato il numero dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio..
Con l’incremento di suddetti parametri, saranno esentate dall’obbligo di nominare il collegio sindacale tutte quelle società che non abbiano superato, consecutivamente negli ultimi due esercizi, i nuovi limiti previsti.
Aumentano, dunque, i bilanci abbreviati e diminuiscono i caso di nomina degli organi di controllo.
Resta invariato l’obbligo di nomina del collegio sindacale nelle SpA, nelle SApA nonché nelle SRL che prevedono tale nomina obbligatoria nell’atto costitutivo.

L’articolo 2 del medesimo decreto modifica anche le soglie monetarie per quanto concerne i casi di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio consolidato.
Le nuove soglie per quanto concerne il “totale degli attivi degli stati patrimoniali”, passano da 12.500.000 euro a 14.600.000 euro, mentre i “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, mutano da 25.000.000 euro a 29.200.000.
Anche in questo caso rimane invariato il numero dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio.
Le novità conseguenti al recepimento di tale direttiva, che vanno a modificare l’art. 2435-bis del Codice civile e l’articolo 27, comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, entrano in vigore il 12 dicembre 2006.


2.2. Il bilancio semplificato - Le novità introdotte dalla legge n. 183/2011

La legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012) ha introdotto, con l’articolo 14, alcune modifiche rilevanti in materia di diritto societario.
Per quanto riguarda i bilanci è stato previsto che le società a responsabilità limitata, che non abbiano nominato il collegio sindacale, possano redigere un bilancio in forma semplificata.
Con un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, saranno definite le voci e la struttura che compongono lo schema di bilancio semplificato e le modalita` di attuazione della nuova norma.


3. BILANCI ANNUALI DI ALCUNE IMPRESE, BANCHE E IMPRESE DI ASSICURAZIONE - Pubblicato il decreto di recepimento della Direttiva 2003/51/CE

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2007, il D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che recepisce la direttiva 2003/51/CE, relativa ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.
Il decreto, in vigore dal 12 aprile 2007, si applicherà - come esplicitamente stabilito all'articolo 5 - ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dalla data successiva a quella della sua entrata in vigore e quindi dall'anno 2008.
Le novità che interessano imprese e professionisti, riguardano il contenuto della relazione sulla gestione e la relazione del revisore.
Il decreto prevede alcune modifiche al Codice civile proprio in materia di formazione del giudizio sul bilancio da parte dei sindaci e revisori.
Sono, infatti, previste modifiche degli articoli 2409-ter, 2428 e 2429.
Modifiche analoghe vengono apportate anche ai decreti legislativi n. 127/1991, n. 87/1992 e n. 209/2005.
Il contenuto del decreto in questione viene approfondito nello studio, a cura di Claudio Venturi, riportato sopra.
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi.


4. BILANCI ANNUALI DI ALCUNE IMPRESE, BANCHE E IMPRESE DI ASSICURAZIONE - Pubblicato il decreto di recepimento della Direttiva 2006/46/CE

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 6 novembre 2008, il D. Lgs. 3 novembre 2008, n. 173, recante "Attuazione della direttiva 2006/46/CE che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE e 91/674/CEE, relative, rispettivamente, ai conti: annuali di taluni tipi di società, consolidati, annuali e consolidati delle banche, degli altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione".
Le nuove norme, secondo quanto stabilito all'articolo 6, "si applicano ai bilanci e alle relazioni relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quella della sua entrata in vigore" (21 novembre 2008).

Il decreto, nel recepire la direttiva comunitaria in materia di bilanci annuali e consolidati, all'articolo 1, ha apportato modifiche a tre articoli del Codice civile:2427, 2427-bis e 2435-bis, adeguando i limiti dimensionali.
Le società possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio (con riferimento alla data di costituzione della società) o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
1) totale dell’attivo o dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni (fatturato): 8.800.000 euro;
3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

All'articolo 2 ha provveduto alla modifica dell'art. 27 del D. Lgs. n. 127/1991, modificando i parametri previsti per il bilancio consolidato.
Tali parametri sono così fissati:
1) totale dell’attivo o dello stato patrimoniale: 17.500.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni (fatturato): 35.000.000 euro;
3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 250 unità.
All'articolo 3 si è provveduto alla modifica dell'art. 23 del D. Lgs. n. 87/1992, per quanto riguarda i conti annuali ed i conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari.

All'articolo 4 si è provveduto alla modifica dell'art. 90 del D. Lgs. n. 209/2005, contenente il Codice delle Assicurazioni private.
All'articolo 5, infine, si è provveduto alla sostituzione dell'art. 123-bis e alla modifica degli artt. 124-bis, 124-ter e 192-bis del D. Lgs. n. 58/1998.
Il contenuto del decreto in questione viene approfondito nello studio, a cura di Claudio Venturi, riportato sopra.
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi.


5. SOCIETA' QUOTATE - Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari – Compiti in materia di bilancio

L'art. 14, comma 1, lett. n), della Legge 28 dicembre 2005, n. 262 ha introdotto, nel Testo unico delle disposizioni in materia dei mercati finanziari (D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58), l'art. 154-bis che, limitatamente alle società quotate in borsa, ha istituzionalizzato la figura del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, demandando allo statuto le modalità di nomina, previo parere obbligatorio dell'organo di controllo.

Al 5° comma di tale articolo, a proposito del bilancio, si stabilisce quanto segue:
“5. Gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano con apposita relazione, allegata al bilancio di esercizio e, ove previsto, al bilancio consolidato, l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure di cui al comma 3 nel corso dell'esercizio cui si riferisce il bilancio, nonché la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. L'attestazione è resa secondo il modello stabilito con regolamento dalla CONSOB".


6. AZIENDE SPECIALI ED ISTITUZIONI DEGLI ENTI LOCALI - Obbligo di iscrizione e di deposito dei propri bilanci al Registro delle Imprese o al REA

6.1. La normativa di riferimento

6.1.1. D.L. n. 1/2012, convertito dalla L. n. 27/2012

L'articolo 25, comma 2, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, ha provveduto a modificare l'articolo 114 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, aggiungendo il comma 5-bis, che recita testualmente:
«5-bis. A decorrere dall'anno 2013, le aziende speciali e le istituzioni sono assoggettate al patto di stabilità interno secondo le modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e per gli affari regionali, il turismo e lo sport, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, da emanare entro il 30 ottobre 2012. A tal fine, le aziende speciali e le istituzioni si iscrivono e depositano i propri bilanci al registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economico-amministrative della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del proprio territorio entro il 31 maggio di ciascun anno. L'Unioncamere trasmette al Ministero dell'economia e delle finanze, entro il 30 giugno, l'elenco delle predette aziende speciali e istituzioni ed i relativi dati di bilancio. Alle aziende speciali ed alle istituzioni si applicano le disposizioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonché le disposizioni che stabiliscono, a carico degli enti locali: divieto o limitazioni alle assunzioni di personale; contenimento degli oneri contrattuali e delle altre voci di natura retributiva o indennitaria e per consulenza anche degli amministratori; obblighi e limiti alla partecipazione societaria degli enti locali. Gli enti locali vigilano sull'osservanza del presente comma da parte dei soggetti indicati ai periodi precedenti. Sono escluse dall'applicazione delle disposizioni del presente comma aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, culturali e farmacie.».

Dunque: ai sensi del comma 5-bis, dell'art. 114, del D. Lgs. n. 267/2000, le aziende speciali e le istituzioni degli enti locali hanno l'obbligo della iscrizione e del deposito dei propri bilanci al Registro delle Imprese o al Repertorio Economico Amministrativo (REA).
All'Unioncamere spetta l'obbligo di trasmettere al Ministero dell'Economia e delle Finanze, entro il 30 giugno di ogni anno, l'elenco delle citate aziende speciali ed istituzioni ed i relativi dati di bilancio.
Sono escluse da tali obblighi le aziende speciali e le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, culturali e farmacie.
Come previsto per tutte le altre imprese, le istanze di iscrizione o di deposito nel Registro imprese e nel REA, devono essere presentate esclusivamente con modalità telematica.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, con la nota n. 096420 del 19 novembre 2012, ha tenuto a precisare che il disposto normativo non prevede alcun regime transitorio e che quindi è da ritenere "immediatamente efficace", pertanto tali soggetti sono tenuti all'obbligo di iscrizione e di deposito del bilancio, già a partire dall'anno in corso e quindi dovranno comunicare allo stesso Ministero l'effettuato adempimento entro il 30 novembre 2012.

. Se vuoi scaricare il testo della nota della Ragioneria Generale dello Stato, clicca QUI.


6.1.2. L. n. 147/2013 - Legge di stabilità 2014

L'articolo 1, comma 560, della Legge 27 dicembre 2013 n. 147 (Legge di stabilità 2014) ha successivamente così sostituito il comma 5-bis, dell'articolo 114, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267:
«5-bis. Le aziende speciali e le istituzioni si iscrivono e depositano i propri bilanci al registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economico-amministrative della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura del proprio territorio entro il 31 maggio di ciascun anno».


6.2. APRILE 2014 - Arrivano le prime indicazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3669/C del 15 aprile 2014, Prot. 66698, ha fornito istruzioni volte ad uniformare lo svolgimento dell’adempimento pubblicitario in questione sul territorio.
Premessi i due principi fondamentali, quello della tassatività delle iscrizioni nel Registro delle imprese e quello della semplificazione e del non sovraccarico degli adempimenti, gli unici due adempimenti pubblicitari richiesti alle aziende ed istituzioni in esame sono:
1) l’iscrizione nel registro delle imprese o nel REA entro il 31 maggio di ciascun anno;
2) il deposito del proprio bilancio nei predetti registro o repertorio (REA) entro la medesima data.


6.2.1. Iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA

Esaminando il primo adempimento alla luce dei seguenti due principi ermeneutici (1. della tassatività delle iscrizioni previsto per il Registro delle imprese nell’art. 2188 del Codice civile, e, per il REA, nell’art. 9 del D.P.R. n. 581/1995; 2. della semplificazione degli adempimenti, evitando doppioni e sovraccarichi), secondo il Ministero si deve ritenere:
a) che le aziende speciali degli enti locali siano tenute ad iscriversi, attesa la loro enunciata (art. 114 cit., c. 1) "autonomia imprenditoriale", nel Registro delle imprese; mentre le istituzioni, considerata la loro natura di "organismo strumentale dell’ente locale per l’esercizio di servizi sociali" siano tenute ad iscriversi nel REA;
b) che l’adempimento di cui al punto a) debba eseguirsi in una data compresa tra il 1° gennaio e il 31 maggio di ciascun anno, con riferimento agli eventi intervenuti nell’anno precedente (cioè , nell’anno “di nascita” dell’azienda o istituzione);
c) le aziende speciali di cui all’art. 114 del TUEL si iscrivono nel Registro delle imprese utilizzando il modulo S1, mentre le istituzioni si iscrivono nel REA utilizzando il modulo R, utilizzando le modalità telematiche previste per le altre imprese
.
Gli adempimenti in questione vanno svolti in modalità telematica, utilizzando l’applicativo Fedra o analogo rispondente alle medesime specifiche tecniche.
Nelle successive lettere d), e), f), g) ed h) vengono riportati i dati da indicare ne rispettivi modelli di iscrizione; gli allegati da riportare; la sottoscrizione digitale dei modelli; le iscrizione delle eventuali successive modifiche; le procedure d cancellazione.


6.2.2. Deposito del bilancio nel Registro delle imprese o nel REA

La circolare si sofferma poi sul punto relativo a deposito del bilancio nel Registro delle imprese o nel REA, fissando i seguenti punti:
A) le aziende speciali sono tenute a depositare nel registro delle imprese il proprio bilancio di esercizio redatto nel formato tecnico elaborabile (XBRL) di cui al DPCM 10/12/2008, entro il 31 maggio di ciascun anno.
Vanno inoltre allegati, la nota integrativa al bilancio, la relazione di gestione degli amministratori, la relazione dell’organo di revisione dell’azienda speciale e la delibera di approvazione del bilancio da parte dell’ente locale.
Il bilancio e gli altri allegati devono essere sottoscritti dal (o da un) legale rappresentante dell’azienda (v. al riguardo, le considerazioni esposte al precedente punto f). Legittimato ad apporre la propria firma digitale su tali documenti è anche il segretario dell’ente locale.

B) le istituzioni sono tenute a depositare nel REA il proprio bilancio d’esercizio entro il 31 maggio di ciascun anno.
Tale adempimento pubblicitario si esegue mediante il modulo B, selezionando il codice forma giuridica EN (ente).
Al modulo B andranno allegati, in formato PDF/A:
- il bilancio di esercizio;
- la nota integrativa al bilancio;
- la relazione di gestione degli amministratori;
- la relazione dei revisori dei conti dell’ente locale;
- la delibera dell’ente locale, con cui si approva il bilancio dell’istituzione
.
Obbligati all’adempimento pubblicitario (e quindi alla sottoscrizione digitale del modulo B, nonché di ciascun allegato), sono il legale rappresentante o i legali rappresentanti (se più di uno) dell’istituzione.
Legittimato (non obbligato) al deposito in parola è anche il segretario dell’ente locale.

L’omesso o ritardato deposito nel REA del bilancio dell’istituzione entro il termine sopra indicato comporta l’applicazione, in capo al legale rappresentante (o a ciascuno dei legali rappresentanti), delle sanzioni amministrative previste dalla legge 630/1981.


6.2.3. Diritto annuale

Come tutte le altre imprese e i soggetti iscritti o annotati nei registri di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, anche le istituzioni e le aziende speciali di cui all’art. 114 del D.Lgs. n. 267/2000 sono tenuti al versamento del diritto annuale in favore della Camera di Commercio competente territorialmente.
L’articolo 18, comma 4, lett. c), della legge n. 580/1993 prevede il versamento di un diritto in misura fissa per i soggetti iscritti al REA e per le imprese individuali e un diritto commisurato al fatturato dell’esercizio precedente nel caso degli altri soggetti.
Premesso quanto sopra, le aziende speciali iscritte nel Registro delle imprese sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, del diritto minimo previsto per la prima classe di fatturato pari a euro 200,00.
Le istituzioni tenute ad iscriversi nel REA sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, di un diritto nella misura fissa prevista per i soggetti REA pari a euro 30,00.
In entrambi i casi, il versamento sarà effettuato tramite modello F24 o direttamente allo sportello camerale.
Il testo della circolare viene riportato nei Riferimenti normativi.


6.3. OTTOBRE 2014 - Nuove precisazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico

Con la lettera-circolare del 22 ottobre 2014, Prot. 0185941, il Ministero dello Sviluppo Economico risponde ad un quesito di un professionista con il quale si chiedeva se gli adempimenti previsti dalla ciroclare n. 3669/C riguardassero anche i "consorzi" e le "unioni di comuni", costituiti, rispettivamente,ai sensi degli articoli 31 e 32 del D.Lgs. n. 267/200.
Essendo fatto esplicito richiamo. dai commi 1 e 8 dell'art. 31, alle disposizioni relative alle aziende speciali, i consorzi che gestiscono attività di cui all'articolo 113-bis, ovverosia i consorzi per la gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica, rientrano nel campo di applicazione dell'art. 114, comma 5-bis dello stesso D.Lgs. n. 267/2000, e quindi nei cionfronti degli stessi trovano applicazione le indicazioni contenute nella circolare n. 3669/C.
Il testo della lettera-circolare viene riportato nei Riferimenti normativi.


7. DEPOSITO DEI BILANCI - LE NOVITA' INTRODOTTE DAL 2014

Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha emanato la Circolare n. 3668/C del 27 febbraio 2014, che accompagna le istruzioni per l'utilizzo della nuova modulistica relativa al Registro delle imprese e al REA, approvata con il decreto direttoriale 18 ottobre 2013.
Le istruzioni guidano alla compilazione delle informazioni relative alle specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla presentazione delle domande di iscrizione/deposito e delle denunce da presentare rispettivamente al Registro delle Imprese ed al Repertorio Economico Amministrativo (REA) per via telematica o su supporto informatico.
Al citato Decreto Direttoriale 18 ottobre 2013, che ha approvato la nuova modulistica in vigore dal 1° febbraio 2014, ha fatto seguito la Circolare n. 3663/C del 22 ottobre 2013, con la quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha illustrato tutte le novità introdotte alla modulistica dal decreto.
Con la nuova Circolare n. 3668/C vengono aggiornate le precedenti istruzioni che sono state emanate con la Circolare n. 3649/C del 18 gennaio 2012.

Di seguito si evidenziano alcune delle modifiche e novità introdotte dalla citata Circolare 3668/C relativamente al modulo B (Deposito di bilanci di esercizio e situazioni patrimoniali).

Soggetti utilizzatori del modulo B
Tra i nuovi soggetti utilizzatori dei modulo B ci sono:
• le Società tra professionisti ai sensi del D.M. n. 34/2013;
• le Società di mutuo soccorso del D.M. n. 6/3/2013;
• i Contratto di rete dotato di soggettività giuridica
.

1. Finalità del modulo
Dal 2014, il modulo B dovrà essere utilizzato anche per il deposito presso l’ufficio del Registro imprese:
- del bilancio delle aziende speciali e le istituzioni sottoposte al patto di stabilità interno in virtù dell’art.25 decreto-legge 24 gennaio 2012 , n. 1, convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27;
- della situazione patrimoniale dei contratti di rete (art. 45 D.L. n. 83/2012 convertito con L. n. 134/2012)
.

2. Bilancio Consolidato
L'art. 42 del D. Lgs. n. 127/1991 prevede che il bilancio consolidato sia depositato "con il bilancio d'esercizio"; per esigenze informatiche, tuttavia, il deposito di tali due bilanci non è possibile mediante un'unica pratica.
Di conseguenza, dopo avere provveduto (mediante presentazione di un modulo B) al deposito del bilancio d'esercizio, le imprese tenute al deposito del bilancio consolidato dovranno depositare un ulteriore modulo B con allegato un modulo Note recante gli estremi relativi al modulo B del bilancio ordinario.
Ciò evidenzierà il "collegamento" tra i due adempimenti al fine dell'applicazione del corretto diritto di segreteria e della corretta imposta di bollo.

3. Bilancio Sociale
Il decreto ministeriale emanato in attuazione dell'art. 5, comma 5 del D.Lgs. n. 155/2006, ha previsto che tra i documenti che l'ente impresa sociale deve depositare presso il registro delle imprese vi siano:
(omissis)
• b) un documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa;
• c) il bilancio sociale, di cui all'articolo 10, comma 2, del citato D.Lgs. n. 155 del 2006, redatto secondo le linee guida emanate con apposito decreto del Ministro della solidarietà sociale, sentita l'Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
• d) per i gruppi di imprese sociali, i documenti in forma consolidata, di cui alle lettere b) e c), oltre all'accordo di partecipazione e ogni sua modificazione;
(omissis).
Ai fini del deposito dei documenti di cui alle sopra richiamate lettere b), c) e d) si ritengono utilizzabili le modalità già indicate nel precedente punto 2) (Bilancio consolidato), al fine di evidenziare il "collegamento" degli adempimenti in questione e, quindi, dell'applicazione del corretto diritto di segreteria e della corretta imposta di bollo.

4. Casi particolari
a) Il deposito della situazione patrimoniale del contratto di rete va effettuato solo dall'impresa di riferimento (anche se trattasi di impresa individuale), presso l'Ufficio del Registro imprese ove questa ha la sede.
b) Il deposito del bilancio delle aziende speciali e delle istituzioni è consentito anche per i soggetti iscritti unicamente al REA.

5. Deposito per l'Albo Cooperative
Il riquadro va obbligatoriamente utilizzato solo dalle società cooperative e società di mutuo soccorso che hanno l'obbligo di iscrizione all'Albo Cooperative.
Il riquadro va compilato in occasione del deposito del bilancio con lo stesso modulo.
Non andrà più nè compilato nè allegato il modulo C17, che viene sostituito dalle presenti informazioni.
Vanno effettuate alcune dichiarazioni tramite la spunta delle informazioni riportate.
Va sempre effettuata la dichiarazione di permanenza o meno delle condizioni di mutualità prevalente.
In caso di dichiarazione di permanenza della mutualità prevalente, questa va documentata riportando ulteriori informazioni, non altrimenti desumibili.
Altre informazioni verranno invece recepite automaticamente dai documenti di bilancio allegati alla pratica.
Va sempre aggiornato il numero dei soci ed indicata l'eventuale adesione ad associazioni di rappresentanza. Elenchi soci.

. Se vuoi scaricare il testo della circolare n. 3668/C, clicca QUI.

RICAPITOLANDO
Le principali novità in materia di deposito dei bilanci per l'anno 2014 sono le seguenti:
• Il deposito del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato si configurano come unico adempimento, ai sensi dell’art 42 D.Lgs.127/1991, pertanto le imprese che depositano il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato, sono tenute all’assolvimento dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria una volta solo in sede di deposito del bilancio di esercizio.
• Il deposito del bilancio di esercizio e del bilancio sociale o, bilancio sociale consolidato, si configurano come unico adempimento, pertanto le imprese sono tenute all’assolvimento dell’imposta di bollo e del diritto di segreteria una volta solo in sede di deposito del bilancio di esercizio.
• I contratti di rete, che hanno istituito un fondo patrimoniale e un organo comune destinato a svolgere un’attività con i terzi, sono tenuti, entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio, a depositare presso l’ufficio del registro delle imprese, ove hanno sede, la situazione patrimoniale redatta secondo le disposizioni relative al bilancio di esercizio delle società per azioni. Tale disposizione si applica anche alle reti di imprese prive di personalità giuridica.
• Le aziende speciali e le istituzioni degli enti locali hanno l’obbligo di iscriversi al Registro delle Imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo e di depositare il bilancio di esercizio entro il 31 maggio di ciascun anno.
• Dal corrente anno 2014 le Start-up non hanno più la facoltà di allegare l’attestazione del mantenimento dei requisiti, previsti rispettivamente dal comma 2 e dal comma 5 del D.L. n.179/2012 convertito nella legge n. 221/2012, che dovranno invece essere presentati separatamente con il modello S2.
• Dal mese di febbraio 2014 il modulo C17 non dovrà più essere utilizzato per la dichiarazione di permanenza delle condizioni di mutualità prevalente, essendo stato sostituito dal riquadro dedicato nel modello B.



8. SRL - Approvazione del bilancio senza assemblea - Possibile

Grazie alla previsione contenuta nell’art. 2479 del Codice civile, l’approvazione del bilancio d’esercizio di una SRL può avvenire senza la riunione fisica dei soci.
Ma chiediamoci allora: in quale altra forma possono essere adottate le decisioni dei soci riguardo all’approvazione del bilancio d’esercizio?

Nelle SRL l’approvazione del bilancio di un esercizio sociale è riservata alla competenza dei soci.
L’art. 2479 del Codice civile: - al terzo comma recita: “L’atto costitutivo può prevedere che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa”;
- al quarto comma dispone, inoltre, che "Qualora nell'atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma e comunque con riferimento alle materie indicate nei numeri 4) e 5) del secondo comma del presente articolo nonché nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 2482-bis oppure quando lo richiedono uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale, le decisioni dei soci debbono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell'articolo 2479-bis".
Dunque:
- qualora nell’atto costitutivo non vi sia la previsione di cui al terzo comma;
- qualora si debba modificare l’atto costitutivo;
- qualora si debba decidere di compiere operazioni che comportino una sostanziale modifica dell’oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
- nel caso di perdite, se entro l’esercizio successivo queste ultime non risultano diminuite a meno di 1/3;
- quando lo richiedano uno o più amministratori o un numero di soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale, le decisioni dei soci devono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell’articolo 2479-bis.
Come si rileva dalla struttura dell’art. 2479 del codice civile, la procedura di approvazione del bilancio d’esercizio delle SRL col metodo della consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto dai soci, è contemplato in via prioritaria rispetto alla classica riunione in forma assembleare.
È indispensabile però che la possibilità offerta dal terzo comma dell’art. 2479C.C. sia prevista nell’atto costitutivo, altrimenti essa non sarà applicabile e quindi, per approvare il bilancio, si dovrà procedere con la classica forma della riunione in assemblea.
La decisione sul metodo è adottata dall’Organo Amministrativo.

Relativamente alle modalità adottabili, l’atto costitutivo potrebbe prevedere che:
1) nel caso si opti per il sistema della consultazione scritta dovrà essere redatto apposito documento scritto, dal quale dovrà risultare con chiarezza:
- l’argomento oggetto della decisione; - il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti;
- l’indicazione dei soci consenzienti;
- l’indicazione dei soci contrari o astenuti e, su richiesta degli stessi, l’indicazione del motivo della loro contrarietà o astensione;
- la sottoscrizione di tutti i soci, sia consenzienti che astenuti, che contrari
.
2) Nel caso in cui, più semplicemente, si opti per il sistema del consenso espresso per iscritto dovrà essere redatto apposito documento scritto dal quale dovrà risultare con chiarezza:
- l’argomento oggetto della decisione;
- il contenuto e le risultanze della decisione e le eventuali autorizzazioni alla stessa conseguenti
.
Copia di tale documento dovrà essere trasmessa a tutti i soci i quali, entro un determinato periodo di tempo loro concesso, dovranno trasmettere alla società apposita dichiarazione, scritta in calce alla copia del documento ricevuta, nella quale dovranno esprimere il proprio voto favorevole o contrario ovvero l’astensione, indicando, se ritenuto opportuno, il motivo della loro contrarietà o astensione.

Alcuni ritengono opportuno prevedere:
- se la mancanza di dichiarazione dei soci entro il termine previsto equivale a voto favorevole oppure contrario;
- che le trasmissioni dei documenti potranno avvenire con qualsiasi mezzo e/o sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e del ricevimento, compresi la consegna a mano, il fax e la posta elettronica;
- che le decisioni si reputano validamente adottate qualora, entro il termine stabilito, pervengano alla società le dichiarazioni di approvazione di tanti soci che rappresentino una certa percentuale del capitale sociale.

Spetta all’organo amministrativo comunicare i risultati delle consultazioni e dei consensi espressi per iscritto, indicando la data di formazione delle relative decisioni e dichiarando che provvederà ad eseguire la deliberazione presa dai soci.
Riteniamo che il documento riepilogativo di queste informazioni debba essere depositato al Registro delle Imprese, insieme al bilancio d'esercizio.


9. D.LGS. N. 139/2015 - MICRO IMPRESE - Nozione e norme per la redazione del bilancio semplificato

Il nuovo articolo 2435-ter del Codice Civile, aggiunto dall’art. 6, comma 13, del D.Lgs. n. 139/2015 (emanato in attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio e ai bilanci consolidati) individua la nuova categoria delle “micro-imprese” e detta norme specifiche per la redazione del relativo bilancio.
Molte le semplificazioni che, in parte, riprendono quelle già previste per il bilancio in forma abbreviata, tra cui spicca l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e della nota integrativa.
Accanto a ciò, il bilancio delle micro-imprese deve anche tenere conto delle modifiche apportate al bilancio abbreviato che ne costituisce comunque il modello di riferimento.
br> Sono considerate “micro-imprese” le società d che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità
.
Limiti molto più bassi di quelli previsti dall’art. 2435-bis, comma 1, C.C. per le società che possono redigere il bilancio in forma abbreviata.

Anche per le "micro imprese", lo schema di bilancio rimane quello abbreviato di cui all’art. 2435-bis C.C., con i ritocchi che lo stesso D.Lgs n. 139/2015 vi ha apportato, introducendo ulteriori semplificazioni con l’esonero dalla redazione di alcuni documenti e dalla non applicabilità di alcune disposizioni.

Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:
1) del rendiconto finanziario;
2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16);
3) della relazione sulla gestione quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428.
Non sono applicabili le disposizioni di cui al 5° comma dell'articolo 2423 e al numero 11-bis del primo comma dell'articolo 2426.

L’esenzione dalla redazione del rendiconto finanziario non costituisce una specificità di questo bilancio in quanto già prevista per quello in forma abbreviata dal novellato 2° comma dell’art. 2435-bis C.C.
Anche le condizioni che consentono di beneficiare dell’esonero dalla redazione della relazione sulla gestione sono le stesse previste per il bilancio in forma abbreviata, con la differenza che le informazioni relative alle azioni proprie e alle azioni o quote di società controllanti devono essere riportate in calce allo stato patrimoniale e non nella nota integrativa.
La novità più rilevante è quella che stabilisce che le micro-imprese possono non redigere affatto la nota integrativa inserendo in calce allo stato patrimoniale determinate informazioni.
Certamente, l’esonero dalla redazione della nota integrativa costituisce il beneficio di maggior interesse per queste imprese e ciò sia in virtù del fatto che tale adempimento è quello che assorbe la maggior parte del tempo necessario per la redazione del bilancio, sia in considerazione delle difficoltà derivanti dall’adozione del formato XBRL anche per tale documento.

La possibilità di avvalersi del bilancio previsto per le micro-imprese cessa quando, per il secondo esercizio successivo vengono superati due dei limiti previsti dal primo comma dell’art. 2435-ter.
Pertanto, in questi casi, le società che si avvalgono delle esenzioni previste del presente articolo dovranno redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria.

Concludendo: il quadro di riferimento disegnato dal D.Lgs 139/2015 prevede dunque tre tipologie di bilancio agganciate alla dimensione dell’impresa:
1. quello ordinario, formato da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa e corredato dalla relazione sulla gestione (artt. 2423 e ss. C.C.);
2. il nuovo bilancio in forma abbreviata, formato da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, con esonero dalla redazione del rendiconto finanziario e possibilità di non redigere la relazione sulla gestione (art. 2435-bis C.C.);
3. il bilancio delle micro-imprese, che riprende la struttura del bilancio in forma abbreviata ma se ne differenzia per la possibilità di non redigere la nota integrativa (artt. 2435-bis e 2435-ter C.C.).

. Se vuoi scaricare il testo aggiornato degli articoli del Codice Civile modificati dall'art 6 del D.Lgs. n. 139/2015, clicca QUI.


APPROFONDIMENTI E RIFERIMENTI

1. IL BILANCIO IN FORMATO XBRL

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2008, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2008 che fissa le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (XBRL) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al Registro delle imprese, previsto dall'articolo 37, comma 21-bis, del D.L. n. 223/2006, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 248/2006.

. Se vuoi approfondire l’argomento, clicca QUI.


2. ATTI AL REGISTRO DELLE IMPRESE IN FORMATO PDF/A

Il D.P.C.M. 10 dicembre 2008, citato sopra, prevede, inoltre, l’obbligo di allegare alle istanze al Registro delle Imprese di un documento informatico in formato PDF/A con il contenuto dell’atto.
Pertanto, a decorrere dal 15 gennaio 2009 (data di entrata in vigore del decreto) tutti gli atti da depositare al Registro delle Imprese, dovranno essere conformi allo standard PDF/A.

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3. I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS / IFRS)

. Se sei interessato ad approfondire l’argomento circa l’applicazione dei principi contabili internazionali nella redazione dei bilanci d’esercizio e consolidati (IAS / IFRS), clicca QUI.


4. LE INDICAZIONI FORNITE DA UNIONCAMERE E CNDCEC SUL DEPOSITO DEI BILANCI

Una Circolare congiunta di Unioncamere e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili del 27 aprile 2010 ha fornito indicazioni sul deposito del bilancio d'esercizio nel Registro delle imprese.

Si riporta il testo della circolare congiunta:
. OSSERVATORIO UNIONCAMERE – CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI - Deposito del bilancio d'esercizio nel registro delle imprese.


5. CAPITALE NOMINALE E PATRIMONIO NETTO

Segnaliamo uno studio del Consiglio Nazionale del Notariaro (n. 99/2011/I) - Approvato dalla Commissione studi d’impresa il 25 maggio 2011 - dal titolo "Le modificazioni del capitale nominale senza modificazione del patrimonio netto".
Scopo del presente lavoro - come si legge nell'introduzione - è quello di fornire una riflessione applicativa in ordine alle principali questioni correlate alle vicende dell’aumento gratuito e della riduzione per perdite del capitale sociale dei modelli capitalistici d’impresa collettiva (specie s.p.a. ed s.r.l.).
Restano escluse da ogni considerazione - pur per analoghe ed importanti vicende - le questioni correlate ai “tipi” personalistici, ovvero alle società cooperative.
Al fine di rendere più immediata ed agevole la comprensione delle problematiche e delle soluzioni che si vanno profilando in una pratica non sempre omogenea e tutt’altro che statica, il lavoro è stato suddiviso in due parti.

Sommario prima parte: 1. Introduzione; 2. Bilancio di esercizio. Generalità; 3. La struttura del bilancio; 4. Bilanci ordinari e straordinari; 5. Bilancio e patrimonio netto: le riserve; 5.1. Disponibilità e distribuibilità delle riserve; 5.2. Le riserve statutarie e le riserve facoltative; 6. La riserva legale; 7. La riserva sovrapprezzo azioni; 8. La riserva azioni proprie; 9. La riserva da operazioni in valuta; 10. Riserve da allocazione in bilancio di partecipazioni sociali; 11. Ammortamenti e riserve da rivalutazione: a) il c.d. fondo ammortamento; b) la riserva da rivalutazione; 12. Le riserve fair value; 13. Le riserve c.d. “tassate”; 14. Gli apporti dei soci. I versamenti ed i finanziamenti del socio alla società; 15. Riserva da conversione di obbligazioni; 16. Le c.d. “riserva da fusione”.

- Se vuoi scaricare il testo dello studio - Parte Prima, clicca QUI.


- Per le norme dettate dal Codice Civile, in materia di bilancio, cliccate QUI.

- Per le modalità di invio telematico del bilancio d'esercizio e dell'elenco soci, cliccate QUI.

- Per gli atti e bilanci in formato XBRL, cliccate QUI.

- Per gli atti in formato PDF/A, cliccate QUI.


6. REDAZIONE DEL BILANCIO SEMPLIFICATO - Disposizioni normative e principali criticità – Uno studio del CNDCEC del 26 Nobembre 2012

Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), attraverso uno studio dal titolo "La redazione del bilancio delle società di minori dimensioni: disposizioni normative e criticità", ripercorre le disposizioni normative e i principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in ordine ai criteri di redazione del bilancio semplificato.
Lo studio è corredato dall’analisi di una serie di casistiche e problematiche contabili ricorrenti nelle società di minori dimensioni.
Lo studio si compone di due parti.
La prima parte focalizza la propria attenzione sulla lettura delle disposizioni inerenti la semplificazione del bilancio, al fine di fornire un quadro sintetico delle impostazione esistenti.
La seconda parte è, invece, dedicata all’analisi delle principali criticità e delle problematiche contabili ricorrenti nelle società minori.

. Se vuoi scaricare il testo del documento, clicca QUI.


7. Operazioni di chiusura del bilancio d’esercizio - Un vademecum dell’Accademia Romana di Ragioneria

Nella nota operativa n. 1/2015, l’Accademia Romana di Ragioneria fornisce una sintesi dettagliata in merito ai controlli, verifiche e scritture contabili che le imprese in contabilità ordinaria, si apprestano ad effettuare in sede di chiusura dei bilanci al 31 dicembre 2014.
Il primo passaggio, precisa la Fondazione, consiste nell’effettuazione dei controlli sulle scritture contabili per verificare se sono stati commessi degli errori in fase di tenuta della contabilità.
In questa fase, le verifiche effettuate su un bilancio di verifica sono funzionali al controllo delle movimentazioni e dei saldi dei vari conti accesi nell’esercizio per verificarne la congruità e la corretta collocazione. Inoltre, considerato che il totale delle movimentazioni in dare deve essere uguale a quelle in avere, dovranno essere rettificate le eventuali sfasature.
Il secondo passaggio consiste nella redazione delle scritture di assestamento, necessarie per garantire il rispetto del principio di competenza economica, di cui all’art. 2423-bis e determinare, in chiusura dell’esercizio, il risultato economico di periodo, nonché il connesso patrimonio netto aziendale, mediante la correlazione di costi e ricavi che si reputano di competenza economica dell’esercizio stesso.
Nel documento vengono pertanto riepilogate le seguenti operazioni:
- capitalizzazione dei beni (materiali e immateriali)
- scritture di ammortamento;
- scritture di integrazione e rettifica;
- accantonamenti a fondi rischi e oneri;
- rilevazione delle rimanenze
.
Un apposito paragrafo, inoltre, è dedicato alla contabilizzazione delle imposte d’esercizio e alla rilevazione della fiscalità differita.
Le ultime operazioni riguardano la chiusura dei conti, con la determinazione del risultato economico (utile o perdita d’esercizio) espresso dal conto economico e la redazione dello stato patrimoniale.
La chiusura contabile di tutti i conti, con le rettifiche e integrazioni di cui sopra, permette agli Amministratori di redigere la Nota integrativa ( art. 2427 c.c.) e l’eventuale Relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.) e mettere così, a disposizione degli Organi di controllo (Revisori e Sindaci) il bilancio, al fine della redazione delle loro rispettive Relazioni da allegare allo stesso.
Il bilancio così completato verrà presentato all’Assemblea dei soci, appositamente convocata, per l’eventuale approvazione.

- Si riporta il testo della nota operativa:
. Fondazione Accademia Romana di Ragioneria - Nota Operativa n. 1/2015 - Le principali operazioni di chiusura del bilancio di esercizio.


8. PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI - L'OIC emana la nuova versione di 16 principi contabili

Per i soggetti che non applicano i principi contabili internazionali IAS-IFRS, la disciplina legale del bilancio è contenuta, come noto, negli articoli 2423 e seguenti del codice civile; per il bilancio consolidato essa è contenuta nel Decreto Legislativo 9-4-1991 n. 127.
È utile ricordare che le norme citate indicano poche regole a carattere generale che tratteggiano l’assetto normativo di riferimento, senza entrare negli aspetti applicativi e senza trattare molte importanti fattispecie della materia che è estremamente tecnica e complessa come è quella dei principi contabili per la redazione dei bilanci di esercizio. Da ciò consegue la necessità di avere norme tecnico-contabili che interpretino e precisino la disciplina legale dei bilanci:
- nel caso in cui la norma legale sia troppo generica; si pensi ad esempio alla dizione “perdita durevole di valore”, contenuta nell’articolo 2426, n. 3 del codice civile;
- quando manchi indicazione dei procedimenti di calcolo da adottare per la valutazione di una posta di bilancio; ad esempio la determinazione del valore dei lavori in corso di esecuzione, di cui all’art 2426 n.11 cod. civile;
- quando la specifica fattispecie non è prevista dalle norme di legge; ad esempio le regole di cancellazione dei crediti in bilancio
.

I principi contabili nazionali si applicano alla stragrande maggioranza delle società, ma anche delle imprese individuali e in una certa misura al settore del non profit: trattasi quindi di una platea di milioni di soggetti operanti sul territorio nazionale.
I principi contabili italiani vengono emessi dall’OIC (organismo Italiano di contabilità).
Nel corso della 2^ metà dell’anno 2014 e ad inizio 2015 l’OIC ha pubblicato la nuova versione di 16 principi contabili, aggiornati alla luce dei cambiamenti intercorsi negli ultimi anni.
I nuovi standard si applicheranno a partire dai bilanci relativi all’esercizio 2014.
La revisione rientra nell’ambito del processo avviato nel 2010, finalizzato all’aggiornamento dei principi contabili, al fine di tenere conto dell’evoluzione della normativa e della prassi contabile nazionale e internazionale.
In termini quantitativi, la revisione riguarda oltre la metà dei principi esistenti (17 su 29), a cui vanno aggiunti i tre OIC (15 “Crediti”, 20 “Titoli di debito” e 21 “Partecipazioni e azioni proprie”) che sono stati pubblicati nella versione aggiornata a giugno.

Elencazione dei nuovi principi contabili

OIC 9 Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali
OIC 10 Rendiconto finanziario
OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d'esercizio
OIC 13 Rimanenze
OIC 14 Disponibilità liquide
OIC 16 Immobilizzazioni materiali
OIC 17 Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto
OIC 18 Ratei e risconti
OIC 19 Debiti
OIC 22 Conti d'ordine
OIC 23 Lavori in corso su ordinazione
OIC 24 Immobilizzazioni immateriali
OIC 25 Imposte sul reddito
OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera
OIC 28 Patrimonio netto
OIC 29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, eventi e operazioni straordinarie, fatti intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio
OIC 31 Fondi per rischi e oneri e Trattamento di Fine Rapporto.

. Se vuoi scaricare un documento, elaborato da Angelo Fiori, dal titolo "Principi contabili nazionali e internazionali", clicca QUI.


9. PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS - Estensione al bilancio d’esercizio delle società non quotate - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria

L'Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 3/2015, illustra le novità introdotte dal D.L. n. 91/2014, convertito dalla L. n. 116/2014 (c.d. “Decreto Competitività”) al D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 (“Disposizioni sull’ Esercizio delle opzioni previste dall'articolo 5, del regolamento (CE) n. 1606/2002, in materia di principi contabili internazionali”), focalizzando l’attenzione su una modifica apportata al citato D.Lgs. n. 38/2005 (Decreto IAS) che, di fatto, permetterà a tutte le imprese nazionali di predisporre il bilancio di esercizio in ossequio agli standard IAS/IFRS, con la sola esclusione delle società che redigono il bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.).
I Principi contabili internazionali sono stati implementati in ambito comunitario attraverso il Regolamento (CE) n. 1606/2002 (Regolamento IAS), per effetto del quale, a decorrere dal 1° gennaio 2005, le società quotate dell’Unione Europea dovranno redigere i bilanci consolidati in conformità agli standard IAS/IFRS.
In particolare, in conformità al D.Lgs. n. 38/2005, sono obbligate a redigere il bilancio consolidato (dal 2005) e il bilancio di esercizio (dal 2006, con facoltà di applicazione anticipata nel 2005) secondo i principi contabili internazionali i seguenti soggetti:
- le società quotate diverse dalle imprese di assicurazione;
- le società con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico;
- le banche e altri intermediari finanziari vigilati (SIM; Società di gestione del risparmio, società finanziarie, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento).

Per quanto concerne l’applicazione dei principi contabili internazionali su base facoltativa, il D.L. n. 91/2014, intervenendo sull'art. 4, comma 6, D.Lgs. n. 38/2005, ha esteso tale possibilità a tutte le imprese italiane non quotate, eliminando contestualmente il riferimento a un decreto ministeriale (mai entrato in vigore), che avrebbe dovuto individuare puntualmente i soggetti in questione.
Resta confermata, invece, la preclusione all’impiego dei principi contabili internazionali da parte delle società rientranti nei parametri dimensionali fissati dall’articolo 2435-bis c.c., che redigono il bilancio in forma abbreviata.

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10. BILANCIO REDATTO SECONDO IL FORMATO XBRL - Un approfondimento di ASSIREVI sull’attività del soggetto incaricato della revisione legale

ASSIREVI (Associazione Italiana Revisori Contabili) ha pubblicato un documento di ricerca (n. 191, dal titolo: “Il bilancio d’esercizio redatto secondo il formato elaborabile XBRL: alcune peculiarità connesse all’attività del soggetto incaricato della revisione legale del bilancio”) nel quale vengono riportate alcune riflessioni sul bilancio d'esercizio redatto secondo il formato elaborabile XBRL per evidenziare le peculiarità connesse all'attività del soggetto incaricato della revisione legale del bilancio.
Il Documento si propone l’obiettivo di svolgere considerazioni con riferimento ad alcune tematiche connesse alla codificazione del bilancio in formato elaborabile XBRL, vale a dire il formato previsto ai fini del relativo deposito presso il Registro delle Imprese. Il documento si sofferma su alcune peculiari situazioni che la codificazione del bilancio in formato elaborabile XBRL, così come richiesta dalla normativa vigente, potrebbe generare.
Esso contiene inoltre talune riflessioni su alcune potenziali criticità relative agli impatti che il deposito del bilancio XBRL presso il Registro delle Imprese potrebbe avere sulle informazioni a disposizione del pubblico circa il bilancio di una società, all’esito del relativo processo di approvazione e, in particolare, sulla relazione emessa dal Soggetto incaricato della revisione legale del bilancio. Il documento presenta, infine, alcuni spunti di riflessione in merito all’opportunità che, nei rapporti diretti con la società sottoposta a revisione e con gli organi sociali, non esistano dubbi circa l’esclusione dall’area di verifica del revisore di quanto effettuato dall’organo amministrativo per soddisfare gli obblighi imposti dalla disciplina attualmente vigente ai fini del deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese.
In particolare, ASSIREVI sottolinea che nell’ipotesi in cui gli amministratori provvedano alla conversione del bilancio in formato XBRL dopo il vaglio assembleare, la relazione ex art. 14 D. Lgs. n. 39/2010 depositata presso il Registro delle imprese verrebbe emessa dal revisore con riferimento ad un bilancio redatto secondo un formato differente rispetto a quello destinato alla pubblicazione nel Registro delle Imprese. In tal caso, il revisore risulterebbe chiamato ad esprimersi su un bilancio la cui rappresentazione, in un momento successivo alla sua approvazione da parte dei soci, è destinata ad essere elaborata per renderla conforme al formato XBRL. Inoltre ASSIREVI rileva che, ad oggi, i soggetti che intendono ottenere informazioni sul bilancio di una società tramite la consultazione del Registro delle Imprese non sembrano disporre di strumenti sufficienti a comprendere se la trasformazione in formato elaborabile XBRL di un bilancio sia avvenuta prima o dopo l’approvazione del medesimo bilancio da parte dell’assemblea.
Conseguentemente, tali soggetti non sono in condizione di conoscere se la relazione di revisione depositata presso il Registro delle Imprese si riferisca alla rappresentazione del bilancio in formato XBRL o del bilancio predisposto in altro formato.
Sarebbe pertanto auspicabile che le informazioni disponibili al pubblico presso il Registro delle Imprese consentissero una corretta ricostruzione dell’iter di approvazione del bilancio e, in particolare, del momento di trasformazione del bilancio medesimo in formato XBRL.

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11. MARZO 2016 - IL NUOVO BILANCIO D’ESERCIZIO - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria sulle novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015

L’Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 3/2016, esamina i principali effetti in materia di bilancio di esercizio e consolidato connessi alle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la Direttiva 34/2013/UE. Tra queste particolare attenzione è dedicata alle novità introdotte negli schemi relativi allo stato patrimoniale e al conto economico.

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12. MARZO 2016 - Le liste di controllo ASSIREVI per i bilanci di Banche, Intermediari Finanziari, SIM, SGR e Assicurazioni

L'Associazione Italiana Revisori Contabili (ASSIREVI) ha pubblicato il "Quaderno Assirevi n. 19", relativo ai settori bancario, finanziario e assicurativo.
Il Quaderno contiene le liste di controllo predisposte da Assirevi a supporto dell'attività di revisione dei bilanci delle società bancarie, degli intermediari finanziari, delle SIM, delle SGR e delle compagnie di assicurazione e risulta un utile strumento di sintesi non solo per coloro che svolgono attività di revisione contabile, ma anche per coloro che sono direttamente coinvolti nel processo di redazione del bilancio.
Per il settore bancario e finanziario, per effetto del D.Lgs. 38/05, dal 2005 è stato previsto l'obbligo per Banche, Intermediari finanziari, SIM e SGR di redigere sia il bilancio d'esercizio sia il bilancio consolidato utilizzando i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Questo settore è sottoposto all'autorità di vigilanza della Banca d'Italia, che, nell'ambito delle sue funzioni regolamentari, fornisce gli schemi di bilancio e ulteriori indicazioni in materia.
Le Liste di controllo di ASSIREVI applicabili a Banche, Intermediari finanziari, SIM e SGR comprendono sia le informazioni richieste dai principi contabili internazionali, sia le informazioni richieste dalle relative Circolari della Banca d'Italia. Tali liste di controllo sono state aggiornate con i principi contabili e le interpretazioni in vigore e omologati dall'Unione Europea (UE) al 31 Ottobre 2015.

Per le assicurazioni, il quadro normativo per la predisposizione del bilancio di esercizio è rappresentato dalle norme di legge che ne disciplinano i criteri di redazione, integrate dai principi contabili italiani, mentre nella predisposizione del bilancio consolidato e negli altri casi disciplinati dal citato D.Lgs. 38/05, è stato previsto l'obbligo di utilizzo dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS).
Le imprese assicurative sono sottoposte alla vigilanza dell'IVASS che, nell'ambito delle sue funzioni, (ex D.Lgs. 209/05) ha determinato gli schemi di bilancio e il piano dei conti e fornisce ulteriori indicazioni in materia.
La Lista di controllo di ASSIREVI applicabile alle società di assicurazione che redigono il bilancio consolidato (aggiornata al 31 ottobre 2015) include solamente le informazioni minime richieste da IVASS con il Regolamento n. 7 e deve quindi essere utilizzata congiuntamente con la Lista di controllo applicabile a tutte le società che redigono il proprio bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS, aggiornata al 31 ottobre 2015(pubblicata in allegato al Quaderno nr. 17 di Assirevi).
I Quaderni sono documenti realizzati da Gruppi di Studio ASSIREVI che affrontano tematiche quali la revisione contabile, i sistemi di controllo interno, la governance e il diritto societario e sono integralmente reperibili sul sito www.assirevi.it.
(A cura di: AteneoWeb S.r.l.)

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13. LUGLIO 2016 - IL BILANCIO DELLE MICRO IMPRESE - Nota operativa dell’Accademia Romana di Ragioneria sulle novità introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015


L’Accademia Romana di Ragioneria, con la nota operativa n. 8/2016, esamina i principali effetti in materia di bilancio di esercizio delle micro imprese connessi alle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015, che ha recepito la Direttiva 34/2013/UE.
A La nota operativa, dal titolo "Il bilancio delle micro imprese: aspetti civilistici e fiscali connessi"a, ticorda che una delle principali novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015 è la suddivisione delle imprese in categorie sulla base di parametri che riguardano: il numero medio dei dipendenti, il totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale, il livello dei ricavi. I parametri devono essere almeno due su tre nel primo esercizio sociale o successivamente per due esercizi consecutivi.
Nello specifico, per le Micro imprese, i parametri sono i seguenti:
- Numero medio dipendenti occupati durante l’esercizio fino a 5;
- Totale dello Stato Patrimoniale fino a 175.000 euro;
- Ricavi da vendite e prestazi oni fino a 350.000 euro.
Gli schemi di bilancio e i criteri di valutazione delle micro imprese sono determinati da quanto disposto dall’art. 2435-ter del Codice Civile.

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MANUALI OPERATIVI

1. Bilanci 2011 - Da Unioncamere e CNDCEC le istruzioni per il deposito

In relazione all’avvicinarsi della campagna bilanci 2011, l’Osservatorio istituito tra Unioncamere e il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) ha pubblicato una circolare in tema di deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese.
Il documento fornisce alcune indicazioni riguardo alle novità legislative, principalmente riconducibili al nuovo Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82, così come modificato dal D.Lgs. 30 dicembre 2010 n. 235), e propone linee guida uniformi che evitino le diversità di comportamento a livello locale.

L’Osservatorio sottolinea, in primo luogo, che, nel corso dell’anno 2011, la pubblicazione dei bilanci deve avvenire secondo le modalità consolidate lo scorso anno, cioè utilizzando il formato elettronico elaborabile XBRL, le cui disposizioni attuative sono state dettate dal DPCM 10 dicembre 2008.
Peraltro, l’esperienza nell’applicazione della tassonomia ha fatto emergere la necessità di procedere ad un aggiornamento della stessa, al fine di ridurre il fenomeno del doppio deposito, che si è verificato, in media, in almeno un deposito su cinque.
Il 4 febbraio 2011 è stata, quindi, pubblicata la nuova versione della tassonomia, la cui entrata in vigore è stata certificata mediante pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 25 marzo 2011, dell’apposito avviso del Ministero dello Sviluppo Economico.
La nuova versione di tassonomia consente di indicare in modo distinto le “altre riserve” anche nel bilancio in forma abbreviata e di utilizzare le “note a piè di pagina” per esplicitare e dettagliare le voci del prospetto contabile.
La versione di tassonomia attualmente disponibile non è, comunque, ancora in grado di codificare l’intero bilancio e, in particolare, la Nota integrativa, con la conseguenza che la pratica di deposito deve comporsi come segue:
- il prospetto contabile (costituito da Stato patrimoniale e Conto economico) è codificato esclusivamente in formato XBRL, sulla base della vigente tassonomia;
- la Nota integrativa è prodotta in formato pdf/a;
- tutti gli altri documenti che accompagnano il bilancio (es. Relazione sulla gestione, Relazione del Collegio sindacale, verbale assembleare) sono allegati alla pratica in formato pdf/a.

Quanto sopra specificato presuppone la corrispondenza sostanziale fra il bilancio approvato dalla società e il file informatico in formato XBRL.
Qualora, invece, il file XBRL differisca dal bilancio approvato, in quanto la vigente tassonomia non è sufficiente a rappresentare il bilancio della società secondo i principi di chiarezza, correttezza e verità di cui all’art. 2423 C.C., il prospetto contabile deve obbligatoriamente essere allegato alla pratica di deposito in formato pdf/a.
L’Osservatorio ritiene, comunque, che la casistica sia ristretta, restando confinata alle realtà aziendali che, utilizzando definizioni delle informazioni e raggruppamenti differenti da quelle evidenziati negli art. 2424 e 2425 C.C., abbiano la necessità di esporre informazioni di dettaglio non previste dal codice civile, al fine di rappresentare meglio la realtà aziendale.

- Se vuoi scaricare il Manuale operativo per il deposito BILANCI al Registro delle imprese - Campagna bilanci 2011, elaborato da UNIONCAMERE (Versione 1 - 27 aprile 2011), clicca QUI.


2. Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2012

Per la campagna bilanci 2012 sono disponibili due documenti:
1) il Manuale operativo per il deposito bilanci al Registro delle imprese - Campagna bilanci 2012 (Versione 1.00) e
2) la Circolare dell'Osservatorio Unioncamere - Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti sul deposito del bilancio d'esercizio (Versione del 3 aprile 2012).
La circolare include le novità di legge, principalmente introdotte dal nuovo CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e propone delle linee guida uniformi che evitino le diversità di comportamento a livello locale.

. Se vuoi scaricare il MANUALE OPERATIVO 2012, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare il testo della circolare, clicca QUI.


3. Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2013

In vista delle prossime scadenze per il deposito dei bilanci d'esercizio al Registro delle imprese da parte delle società di capitali, come di consueto, Unioncamere ha realizzato il Manuale operativo nel quale sono illustrate le modalità per la compilazione delle domande ed il loro invio agli uffici camerali.

. Se vuoi scaricare il documento direttamente dal sito di UnionCamere, clicca QUI.


4. Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2014 e VADEMECUM per la sperimentazione della Nota Integrativa in formato XBRL

4.1. Manuale operativo 2014 per il deposito dei bilanci al Registro delle Imprese

Pubblicata, a cura di Unioncamere, la versione 1.0 del 10 aprile 2014 del Manuale operativo per il deposito dei bilanci d'esercizio al Registro delle imprese da parte delle società di capitali.
Nel documento sono illustrate le modalità per la compilazione delle domande ed il loro invio agli uffici camerali, aggiornate con le ultime novità introdotte dalla normativa più recente e dalle modifiche ai modelli per la presentazione degli atti al registro delle imprese, contenute nel D.M. 18 ottobre 2013.

. Se vuoi scaricare il Manuale bilanci 2014, clicca QUI.


4.2. Deposito sperimentale del bilancio XBRL completo di nota integrativa

Unioncamere ha reso disponibile anche il Vademecum utente per la sperimentale della nota integrativa in formato XBRL.
Attualmente Il prospetto contabile, costituito da stato patrimoniale, conto d’ordine e conto economico, è codificato in formato XBRL sulla base della vigente tassonomia “2011-01-04”, disponibile sul sito ministeriale dell’Agenzia per l’Italia Digitale e deve essere sempre allegato alla pratica di deposito di bilancio anche nel caso in cui si partecipi alla sperimentazione volontaria.
Il bilancio completo, oggetto di sperimentazione durante la campagna bilanci 2014, è redatto invece secondo la nuova tassonomia “2014-01-10”, pubblicata nel sito http://www.xbrl.org/it/ per la pubblica revisione, e può essere usata ai soli fini della sperimentazione volontaria.
Nel Vademecum si sottolinea che il bilancio XBRL redatto secondo la nuova tassonomia “2014-01-10”, pur essendo completo di prospetto contabile e nota integrativa, non può in alcun modo sostituire l’usuale piano dei conti in formato XBRL.
La tassonomia sperimentale infatti non entrerà in vigore, fino a che non comparirà l’ avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana che annunci la sua pubblicazione sul sito ministeriale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ai sensi dell’art.5 comma 6 del D.P.C.M 10 dicembre 2008.
Il presente Vademecum integra le Guide al Deposito di Bilancio disponibili sul sito di Unioncamere o della Camera di Commercio, con le istruzioni da seguire per partecipare alla sperimentazione.
Si raccomanda pertanto di fare riferimento a tali guide per tutte le informazioni che non riguardano, in modo specifico, la sperimentazione.

. Se vuoi scaricare il Vademecum per la sperimentazione della Nota integrativa XBRL, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare la tassonomia sperimentale, clicca QUI.


5. MAGGIO 2015 - Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2015

Pubblicata, a cura di UnionCamere, la versione 2.0 del 5 maggio 2015 del Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al Registro delle imprese - Campagna bilanci 2015.
Questa guida descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei Bilanci e degli Elenchi Soci nel 2015.

. Se vuoi scaricare il Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al Registro delle imprese Campagna bilanci 2015 (Versione 2.0 del 5 maggio 2015), clicca QUI.


6. MARZO 2016 - Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2016

Con lo scopo di creare linee guida uniformi di comportamento su scala nazionale, il sistema camerale e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC), hanno pubblicato il “Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al Registro delle imprese - Campagna bilanci 2016”, per facilitare le società e i professionisti nell'adempimento degli obblighi pubblicitari.
La guida descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei Bilanci e degli Elenchi Soci nel 2016.
Ricordiamo che l'obbligo del deposito in formato XBRL dei bilanci per le società di capitali e cooperative è in vigore dal 2010 come previsto dal D.P.C.M. del 10 dicembre 2008 e che la tassonomia da utilizzare per la formazione delle istanze XBRL per il 2016 è la versione "2015-12-14".
Il bilancio prodotto sarà pertanto completo di prospetti contabili e nota integrativa per il solo bilancio di esercizio nelle due forme, ordinario e abbreviato, mentre, anche per la campagna bilanci 2016, il formato XBRL per il bilancio consolidato sarà limitato ai prospetti contabili secondo la tassonomia versione 2011-01-04.
I file d’istanza così generati saranno caratterizzati dall'estensione .xbrl come di consueto.

Il Manuale ricorda che non sono attualmente soggetti al formato XBRL:
- il Bilancio di società estere avente sede secondaria in Italia (Mod. B e cod. atto – 715);
- il Bilancio sociale (Mod. B e cod. atto - 716);
- la Situazione patrimoniale dell’impresa sociale (Mod. B e cod. atto - 717);
- la Situazione economica e patrimoniale delle società di mutuo soccorso (Mod. B e codice atto - 717);
- il Bilancio consolidato di società di persone (Mod. B e cod. atto - 721);
- il Bilancio finale di liquidazione (Mod. S3 e cod. atto - 730).

Il file XBRL non può mai essere omesso, tranne nei casi di esonero espressamente previsti dalla normativa.
Nell'ipotesi in cui la vigente tassonomia non sia giudicata compatibile, per la particolare situazione aziendale, con i principi di chiarezza, correttezza e veridicità di cui all’art. 2423 C.C. il prospetto contabile e/o la nota integrativa in formato PDF/A dovranno essere allegati alla pratica di deposito in aggiunta al file in formato XBRL.

. Se vuoi scaricare il Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al Registro delle imprese Campagna bilanci 2016, clicca QUI.


7. FEBBRAIO 2017 - Deposito dei bilanci al Registro imprese - Disponibile il MANUALE OPERATIVO 2017

E' online il "Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al registro delle imprese - Campagna bilanci 2017" volto a facilitare le società e i professionisti nell’adempimento dell’obbligo di deposito del bilancio oltre che a creare linee guida uniformi di comportamento su scala nazionale.
UNIONCAMERE e il Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili, con comunicato stampa del 15 febbraio 2017, hanno reso noto che è stata pubblicata l’edizione 2017 della Guida ai bilanci.
La Guida, disponibile sul sito www.unioncamere.it e sul portale www.registroimprese.it, è stata realizzata dall’Osservatorio permanente del sistema camerale e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) e descrive le modalità di compilazione della modulistica elettronica e di deposito telematico dei Bilanci e degli Elenchi Soci nel 2017.
La Guida contiene quest’anno anche l’introduzione del bilancio in formato XBRL per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi. Si tratta di una importante semplificazione del procedimento amministrativo che consentirà di individuare e leggere con adeguato dettaglio anche le vicende finanziarie di questo specifico segmento di imprese, molto rappresentato nel nostro Paese.
La tassonomia da utilizzare per la formazione delle istanze XBRL per il 2017 è pertanto la versione “2016-11-14”.
La nuova tassonomia è caratterizzata da diverse novità, legate alle modifiche introdotte con il D.Lgs. 139/2015 di recepimento della direttiva 34/UE/2013. La principale di queste riguarda l’introduzione del bilancio per le micro-imprese con relativi schemi quantitativi. Inoltre, il rendiconto finanziario diventa prospetto quantitativo a se stante e non più tabella di nota integrativa come nella precedente versione tassonomica.

. Se vuoi scaricare il testo del Comunicato stampa Unioncamere - CNDCEC, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare il Manuale operativo per il DEPOSITO BILANCI al Registro delle imprese Campagna bilanci 2017, clicca QUI.


APPROFONDIMENTI

Sull’argomento del deposito dei bilanci si riportano i seguenti approfondimenti, curati da Claudio Venturi:

. IL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. Redazione, approvazione e pubblicazione nel Registro delle imprese. (Aggiornato a Gennaio 2017).

. L'invio telematico del bilancio d'esercizio e dell'elenco soci - Schede riassuntive. (Aggiornato a Gennaio 2017).


PRONTUARI PER L'INVIO TELEMATICO DEI BILANCI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE PREDISPOSTI DALLE CAMERE DI COMMERCIO

- Se vuoi scaricare la Guida alla trasmissione telematica dei bilanci ed elenchi soci, predisposta dalla Camera di Commercio di CAGLIARI, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare la GUIDA AL DEPOSITO DEI BILANCI, elaborata dalle Camere di Commercio dell'EMILIA ROMAGNA e del TRIVENETO, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare le Istruzioni per il deposito dei bilanci e dell'elenco soci, predisposte dalla Camera di Commercio di FIRENZE, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare un VADEMECUM per il deposito di bilancio ed elenco soci, elaborato dalla Camera di Commercio di MILANO (Maggio 2011), clicca QUI.

- Se vuoi scaricare la Guida al bilancio telematico con firma digitale, elaborata dalle Camere di Commercio della LOMBARDIA (Aprile 2011), clicca QUI.

- Se vuoi scaricare le Linee guida al deposito dei bilanci nel Registro delle imprese, elaborate dalle Camere di Commercio della EMILIA ROMAGNA (Versione 1.00 - 5 maggio 2011), clicca QUI.

- Se vuoi scaricare le Guida al deposito bilanci ed elenco soci, predisposta dalla Camera di Commercio di PERUGIA (maggio 2011), clicca QUI.

- Se vuoi scaricare la Guida alla trasmissione telematica dei bilanci ed elenchi soci, predisposta dall'Unione delle Camere di Commercio della REGIONE SICILIA, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare la Guida alla presentazione dei bilanci di esercizio e degli elenchi soci (maggio 2011), predisposta dalle Camere di Commercio di ALESSANDRIA, ASTI. BIELLA e VERCELLI, clicca QUI.

- Se vuoi scaricare le GUIDE AL DEPOSITO DEI BILANCI, elaborate dalla Camera di Commercio di TORINO (aggiornate a maggio 2011), clicca QUI.


RIFERIMENTI NORMATIVI

. D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127: Attuazione delle Direttive n. 78/660/CEE e n. 83/349/CEE in materia societaria, relative ai conti annuali e consolidati, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 26 marzo 1990, n. 69. (Decreto aggiornato con le modifiche apportate, da ultimo, dal D. Lgs. 31 marzo 2011, n. 56 - In vigore dal 13 maggio 2011).

. Se vuoi scaricare il testo aggiornato del decreto dal sito NORMATTIVA, clicca QUI.

. D. Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87: Attuazione della direttiva n. 86/635/CEE, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, e della direttiva n. 89/117/CEE, relativa agli obblighi in materia di pubblicità dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro. (Decreto abrogato dall'art. 48, comma 1, del D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - In vigore dal 16 settembre 2015).

. Direttiva 2003/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2003, che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE e 91/674/CEE relative ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di società, delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.

. D. Lgs. 30 dicembre 2003, n. 394: Attuazione della direttiva 2001/65/CE che modifica le direttive CEE 78/660, 83/349 e 86/635, per quanto riguarda le regole di valutazione per i conti annuali e consolidati di taluni tipi di società, nonché di banche e di altre istituzioni finanziarie.

. D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38: Esercizio delle opzioni previste dall'art. 5 del Regolamento (CE) 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali.

. Se vuoi scaricare il testo aggiornato del decreto dal sito NORMATTIVA, clicca QUI.

. D. Lgs. 7 novembre 2006, n. 285: Attuazione della direttiva n. 2003/38/CE, che modifica la direttiva 78/660/CEE, relativa ai conti annuali di taluni tipi di società per quanto concerne gli importi espressi in euro.

. D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32: Attuazione della direttiva 2003/51/CE che modifica le direttive 78/660, 83/349, 86/635 e 91/674/CEE relative ai conti annuali e ai conti consolidati di taluni tipi di societa', delle banche e altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.

. UnionCamere - Circolare del 3 aprile 2008, Prot. 5423: Deposito dei bilanci.

. D. Lgs. 3 novembre 2008, n. 173: Attuazione della direttiva 2006/46/CE che modifica le direttive 78/660/CEE, 83/349/CEE, 86/635/CEE e 91/674/CEE, relative, rispettivamente, ai conti: annuali di taluni tipi di societa', consolidati, annuali e consolidati delle banche, degli altri istituti finanziari e delle imprese di assicurazione.

. D.P.C.M. 10 dicembre 2008: Specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (XBRL) per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e di altri atti al registro delle imprese.

. UNIONCAMERE - Circolare del 12 maggio 2009, Prot. 7363: Deposito del bilancio d'esercizio nel registro delle imprese.

. D. Lgs. 31 marzo 2011, n. 56: Attuazione della direttiva 2009/49/CE che modifica le direttive 78/66/CEE e 83/349/CEE per quanto riguarda taluni obblighi di comunicazione a carico delle societa' di medie dimensioni e l'obbligo di redigere conti consolidati.

. D.M. 28 aprile 2011: Modalità di comunicazione delle notizie di bilancio, ai fini della verifica del permanere dei requisiti di mutualita', da parte delle banche di credito cooperativo.
. D.M. 28 aprile 2011 - ALLEGATO - Comunicazione annuale ai sensi dell'art. 223-sexiesdecies, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del Codice Civile e disposizioni transitorie - Dichiarazione.

. DIRETTIVA 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio

. Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica - Divisione XXI - Registro delle Imprese - Divisione XXII - Sistema Camerale - Circolare n. 3669/C del 15 aprile 2014, Prot. 66698: Iscrizione nel registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) e deposito del bilancio d’esercizio da parte delle istituzioni e delle aziende speciali di cui all’art. 114 del decreto legislativo 267/2000 (testo unico degli enti locali) - Indicazioni operative.

. Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica - Divisione XXI - Registro delle Imprese - Divisione XXII - Sistema Camerale - Lettera-Circolare del 22 ottobre 2014, Prot. 0185941: Applicabilità ai consorzi ex art. 31 D.Lgs. n. 267/2000 della circolare ministeriale n. 3669/C del 15 aprile 2014 (in materia di iscrizione nel registro delle imprese o nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) e deposito del bilancio d’esercizio da parte delle istituzioni e delle aziende speciali di cui all’art. 114 del decreto legislativo 267/2000 - testo unico degli enti locali).

. DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 136: Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonche' in materia di pubblicita' dei documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.

. DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2015, n. 139: Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per le società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge.

. DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 2016, n. 254: Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversita' da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.



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Pubblicato su: 2009-03-23 (12447 letture)

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