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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE - EFFICIENZA E TRASPARENZA - MOBILITA' DEI DIPENDENTI PUBBLICI - RIFORMA BRUNETTA





OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITA’ – EFFICIENZA E TRASPARENZA DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
LA "RIFORMA BRUNETTA"


1. PREMESSA: PIANO INDUSTRIALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le amministrazioni pubbliche devono tornare ad essere strumenti essenziali per la crescita civile, sociale ed economica del paese: è l'obiettivo del piano industriale presentato il 28 maggio scorso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta.
Il Piano prevede, essenzialmente, due interventi: uno, di tipo legislativo, per ottimizzare la produttività del lavoro, l'altro di riorganizzazione dell'amministrazione.


1.1. Intervento legislativo per ottimizzare la produttività del lavoro

Le direttrici sono cinque:
1. riconoscere e premiare il merito;
2. potenziare e valutare con criteri moderni e trasparenti l’operato del personale delle amministrazioni pubbliche;
3. ridefinire diritti e doveri del dipendente pubblico, restituendo dignità e prestigio a questo ruolo e consentendo di sanzionare chi lo svilisce con un comportamento scorretto;
4. rivalutare il ruolo e i compiti del dirigente pubblico;
5. potenziare la funzionalità delle amministrazioni attraverso la contrattazione collettiva e integrativa anche al fine di consentire la riorganizzazione dei luoghi di lavoro in accordo con i modelli dell’organizzazione del lavoro ad alta performance.


1.2. Riorganizzazione amministrazione

Parallelamente alla riforma del lavoro pubblico, occorre intervenire con misure, normative e non, dirette a razionalizzare l’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e a sviluppare una forte accelerazione dell’innovazione tecnologica.

Le azioni si muovono su quattro punti principali:
1. mobilità delle funzioni;
2. qualità e Customers’ satisfaction;
3. utilizzo ottimale degli immobili;
4. sponsorizzazioni e project financing.


I capitoli del documento sono tre:
• interventi legislativi per ottimizzare la produttività del lavoro;
• riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni;
• ruolo strategico della digitalizzazione nella Pubblica Amministrazioni
.

. Se vuoi scaricare il testo delle "Linee programmatiche sulla riforma della Pubblica Amministrazione" - Piano industriale , clicca QUI.


2. PUBBLICATA LA LEGGE N. 15/2009

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2009, la Legge 4 marzo 2009, n. 15, recante ”Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei Conti”.


2.1. Obiettivi della legge

All’articolo 2 vengono definiti i seguenti obiettivi della legge:
- convergenza degli assetti regolativi del lavoro pubblico con quelli del lavoro privato, con particolare riferimento al sistema delle relazioni sindacali;
- miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle procedure della contrattazione collettiva;
- introduzione di sistemi interni ed esterni di valutazione del personale e delle strutture amministrative, finalizzati ad assicurare l’offerta di servizi conformi agli standard internazionali di qualità;
- valorizzazione del merito e conseguente riconoscimento di meccanismi premiali;
- definizione di un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici;
- introduzione di strumenti che assicurino una più efficace organizzazione delle procedure concorsuali su base territoriale;
- valorizzazione del requisito della residenza dei partecipanti ai concorsi pubblici, qualora ciò sia strumentale al migliore svolgimento del servizio. Al riguardo, era stato approvato un emendamento per cui i vincitori delle procedure di progressione verticale dovevano permanere per almeno un quinquennio nella sede della prima destinazione e era considerato titolo preferenziale la permanenza nelle sedi carenti di organico.


2.2. Merito, incentivi e premi

L’articolo 5 prevede che saranno introdotti nell’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni concreti strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, secondo le modalità attuative stabilite dalla contrattazione collettiva, e che saranno stabilite percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività, previa misurazione secondo criteri oggettivi del contributo e del rendimento del singolo dipendente pubblico.


2.3. Riforma della dirigenza

L’articolo 6 prevede il divieto di corrispondere il trattamento economico accessorio nell’ipotesi di responsabilità del dirigente che abbia omesso di vigilare sulla effettiva produttività delle risorse umane allo stesso assegnate e sull'efficienza della struttura che dirige.
Saranno previsti concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale e saranno ridotti gli incarichi conferiti ai dirigenti non appartenenti ai ruoli e ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione. Verrà favorita la mobilità nazionale - che, come specificato in un emendamento approvato, potrà avvenire anche tra comparti amministrativi diversi - e internazionale dei dirigenti.
La retribuzione dei dirigenti legata al risultato non dovrà essere inferiore al 30 per cento della retribuzione complessiva.


2.4. Sanzioni disciplinari e responsabilità dei pubblici dipendenti

L’articolo 7 prevede che saranno razionalizzati i tempi di conclusione dei procedimenti disciplinari e che verranno previsti meccanismi rigorosi per l’esercizio dei controlli medici durante il periodo di assenza per malattia del dipendente.
Al fine di favorire la massima conoscibilità del codice disciplinare è prevista “l’equipollenza tra la affissione del codice disciplinare all’ingresso della sede di lavoro e la sua pubblicazione nel sito web dell'amministrazione”.
Si prevede inoltre la definizione della tipologia delle infrazioni più gravi che comportano la sanzione del licenziamento.
Infine, una modifica introdotta dalla Camera prevede che il dipendente pubblico, ad eccezione di determinate categorie, in relazione alla specificità di compiti ad esse attribuiti, sarà identificabile tramite un cartellino di riconoscimento; ciò garantirà maggiore trasparenza nei rapporti fra amministrazione e cittadino-utente.

. Se vuoi approfondire ulteriormente i contenuti della legge, clicca QUI.


3. IN ARRIVO IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE n. 15/2009

3.1. 15 maggio 2009 - Approvato il regolamento di attuazione della legge n. 15/2009

Il 15 maggio 2009 è stato approvato, dal Consiglio dei Ministri, lo Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
Il decreto legislativo traduce in norme giuridiche vincolanti i principi contenuti nella legge delega 4 marzo 2009 n. 15, che ha impostato una profonda revisione di tutti gli aspetti della disciplina del lavoro presso la pubblica amministrazione.
L’asse della riforma è l’attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli. Si intende così segnare una inversione di rotta rispetto alla generale tendenza alla distribuzione a pioggia dei benefici che da decenni ha prevalso nei fatti.
Il decreto fissa in materia una serie di principi nuovi e solo parzialmente derogabili dai contratti collettivi: per esempio, che non più dei 30 per cento dei dipendenti di ciascuna amministrazione potrà comunque beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto e che a essi sarà in ogni caso erogato il 50 per cento delle risorse destinate alla retribuzione incentivante.
Inoltre vengono previsti premi aggiuntivi per le performances di eccellenza e per i progetti innovativi; criteri meritocratici per le progressioni economiche (che rappresentano nel pubblico l’equivalente dei “superminimi” del privato); l’accesso dei dipendenti migliori a percorsi di alta formazione.

Riguardo alla contrattazione collettiva, nazionale ed integrativa, il decreto si propone di dare vita a un processo di convergenza non solo normativo ma anche sostanziale, nel quale la valutazione delle performance individuali e collettive e la trasparenza degli atti, delle valutazioni e dei risultati sostituiscono la concorrenza di mercato, quale si riscontra nel settore privato, quali efficaci stimoli esterni al miglioramento continuo di processi e servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni.

I dirigenti diventano finalmente i veri responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori in quanto ad essi compete la valutazione della performance individuale di ciascun dipendente, secondo criteri certificati dal sistema di valutazione.
La nuova normativa valorizza dunque la figura del dirigente, il quale avrà a disposizione reali e concreti strumenti per operare e sarà sanzionato, anche economicamente, qualora non svolga efficacemente il proprio lavoro.

. Se vuoi scaricare il testo dello schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare una sintesi dei contenuti dello schema di decreto legislativo (21 maggio 2009), clicca QUI.

. Se vuoi scaricare la Relazione illustrativa, clicca QUI.


3.2. 9 ottobre 2009 - La riforma della Pubblica Amministrazione entra nel vivo

Nella seduta del 9 ottobre 2009, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione.
La riforma interviene in materia di contrattazione collettiva, valutazione del personale, dirigenza pubblica, responsabilità disciplinare, promozione delle pari opportunità, esaltando il fondamentale principio della valorizzazione del merito.
Obiettivi particolari del provvedimento sono:
- assicurare una migliore organizzazione del lavoro,
- consentire il raggiungimento di standard qualitativi ed economici elevati nello svolgimento delle funzioni e nell’erogazione dei servizi per i cittadini
.
Principio ispiratore della riforma è la trasparenza, intesa come accessibilità totale di tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati, l'attività di misurazione e valutazione, per consentire forme diffuse di controllo interno ed esterno (anche da parte del cittadino).
La riforma mira a selezionare gli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli: non più di un quarto dei dipendenti di ciascuna amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, non più della metà potrà goderne in misura ridotta al cinquanta per cento, mentre ai lavoratori meno meritevoli non sarà corrisposto alcun incentivo.
I dirigenti sono i veri responsabili dell'attribuzione dei trattamenti economici accessori in quanto ad essi compete la valutazione della performance individuale di ciascun dipendente, secondo criteri certificati dal sistema di valutazione.
La nuova normativa valorizza dunque la figura del dirigente, il quale avrà a disposizione reali e concreti strumenti per operare e sarà sanzionato, anche economicamente, qualora non svolga efficacemente il proprio lavoro.
Viene promossa la mobilità, sia nazionale che internazionale, dei dirigenti e si prevede che i periodi lavorativi svolti saranno tenuti in considerazione ai fini del conferimento degli incarichi dirigenziali.
Vengono infine fissate nuove procedure per l'accesso alla dirigenza.

. Se vuoi scaricare il testo dello schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare il testo della Relazione illustrativa del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare delle slides sui contenuti della riforma (9 ottobre 2009), clicca QUI.

. Se vuoi approfondire l'argomento e visitare il sito del Governo, clicca QUI.


3.3. Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione - 2008

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, ha presentato il 15 ottobre scorso al Parlamento la "Relazione sullo stato della P.A. - Anno 2008".
Un report di 257 pagine che fa il punto su un anno di riforme: dalla cosiddetta “legge antifannulloni” , primo atto di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, fino alla legge delega n. 15 del 4 marzo 2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni ed al relativo decreto legislativo di attuazione da poco approvato in via definitiva.

. Se vuoi approfondire l'argomento e visitare il sito del Governo, clicca QUI.


4. 31 OTTOBRE 2009 - PUBBLICATO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 150/2009 - Regolamento di attuazione della legge n. 15/2009

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2009 (Suppl. Ord. n. 197), il D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, recante "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni".
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi.


4.1. 4 febbraio 2010 - L'ANCI fornisce le prime interpretazioni sulle modalità applicative del Decreto n. 150/2009

Il Decreto n. 150/2009, suddiviso in 5 Titoli, reca, al Titolo II e III, norme del tutto innovative (Misurazione, Valutazione e Trasparenza della Performance, Merito e Premi), mentre il Titolo IV (Nuove norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni Pubbliche) modifica e rivede il D. Lgs n. 165/2001.
Relativamente alle disposizioni riguardanti la performance e la valutazione (Titoli II e III), il sistema delle fonti delineato con l'introduzione degli artt. 16 e 31 e con la riformulazione dell'art. 74 individua in modo espresso due categorie di disposizioni applicabili agli enti locali: norme recanti principi cui gli enti devono adeguare i propri regolamenti e norme di diretta e immediata applicazione.
Tanto l’art. 16 (cfr. comma 3) quanto l’art. 31 (cfr. comma 4) individuano il 31 dicembre 2010 quale termine ultimo entro il quale effettuare l’adeguamento; decorso tale termine agli Enti inadempienti si applicheranno tutte le disposizioni recate dal Titolo II e Titolo III del Decreto.

L'ANCI (Ufficio Politiche per il Personale e Relazioni sindacali dei Comuni) ha elaborato un documento dal titolo "L'applicazione del decreto legislativo n. 150/2009 negli enti locali - Le prime linee guida dell'ANCI", nel quale vengono fornite le prime interpretazioni relative alle modalità applicative delle principali novità recate dal Decreto in materia di:
- Misurazione, Valutazione e Trasparenza della Performance;
- Istituti premiali e di valorizzazione del merito;
- Dirigenza;
- Relazioni sindacali e contrattazione decentrata;
- Disposizioni in materia disciplinare e organizzazione interna
.

. Se vuoi scaricare il documento dell'ANCI, clicca QUI.


4.2. 4 febbraio 2010 - Firmato un protocollo d'intesa tra il Ministro Brunetta e il Presidente di Unioncamere Dardanello

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello – in data 4 febbraio 2010 - hanno firmato un Protocollo d’intesa per la sperimentazione dell’applicazione del Decreto Legislativo n.150/2009 e l’ottimizzazione del lavoro pubblico all’interno del sistema camerale.
L’applicazione della normativa rende infatti indispensabile nelle pubbliche amministrazioni un complesso processo di revisione del sistema dei controlli interni, dei sistemi di valutazione e misurazione delle performance nonché l’introduzione di strumenti di valorizzazione del merito e della produttività.
La sperimentazione si inserisce nell’attività già avviata da Unioncamere che ha aderito all’iniziativa “Mettiamoci la faccia” e ha avviato nei mesi scorsi un progetto per fornire alle Camere un ciclo di pianificazione e controllo più efficace attraverso la rivisitazione di metodologie, procedure e soluzioni organizzative.
Il Protocollo d’intesa sottoscritto prevede che Unioncamere fornisca alle Camere di commercio il supporto tecnico per la definizione:
- del ciclo di gestione delle performance;
- degli obiettivi e degli indicatori, dei sistemi di monitoraggio, valutazione e rendicontazione delle performance;
- dei sistemi per la valorizzazione del merito e l’incentivazione delle performance
.
In particolare, verrà realizzato un sistema informativo attraverso il quale il livello di produttività, di efficienza e di efficacia dell’azione delle Camere verrà messo in relazione a indicatori comuni.
Il Protocollo d’intesa prevede infine la creazione di organismi indipendenti di valutazione e di un osservatorio che monitori la qualità dei servizi erogati dalle Camere attraverso sistemi di rilevazione del gradimento da parte delle imprese.

. Se vuoi scaricare il documento, clicca QUI.


5. 22 AGOSTO 2011 - PUBBLICATO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 141/2011, di modifica dei DD. Lgs. n. 165/2001 e n. 150/2009

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 22 agosto 2011, il D. Lgs. 1 agosto 2011, n. 141, recante "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 2, comma 3, della legge 4 marzo 2009, n. 15".
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi.


6. 20 OTTOBRE 2011 - Pubblicaro il D.P.R. n. 171/2011 - Verifica dell'idoneità al servizio dei dipendenti pubblici

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 20 ottobre 2011, il D.P.R. 27 luglio 2011, n. 171, recante "Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneità psicofisica, a norma dell'articolo 55-octies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165".

L'articolo 55-octies (Permanente inidoneità psicofisica) del D. Lgs. n. 165/2001, aggiunto dall'art. 69 del D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, stabilisce testualmente quanto segue:
"1. Nel caso di accertata permanente inidoneità psicofisica al servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 2, comma 2, l'amministrazione può risolvere il rapporto di lavoro. Con regolamento da emanarsi, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati, per il personale delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, nonché degli enti pubblici non economici:
a) la procedura da adottare per la verifica dell'idoneità al servizio, anche ad iniziativa dell'Amministrazione;
b) la possibilità per l'amministrazione, nei casi di pericolo per l'incolumità del dipendente interessato nonché per la sicurezza degli altri dipendenti e degli utenti, di adottare provvedimenti di sospensione cautelare dal servizio, in attesa dell'effettuazione della visita di idoneità, nonché nel caso di mancata presentazione del dipendente alla visita di idoneità, in assenza di giustificato motivo;
c) gli effetti sul trattamento giuridico ed economico della sospensione di cui alla lettera b), nonché il contenuto e gli effetti dei provvedimenti definitivi adottati dall'amministrazione in seguito all'effettuazione della visita di idoneità;
d) la possibilità, per l'amministrazione, di risolvere il rapporto di lavoro nel caso di reiterato rifiuto, da parte del dipendente, di sottoporsi alla visita di idoneità"
.

Il nuovo regolamento n. 171/2011 disciplina la procedura, gli effetti ed il trattamento giuridico ed economico relativi all'accertamento della permanente inidoneità psicofisica dei dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, degli enti pubblici non economici, degli enti di ricerca e delle università, delle Agenzie di cui al D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, ai sensi dell'articolo 55-octies del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.
Per il personale di cui all'articolo 3 del D. Lgs. n. 165 del 2001 (i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati e procuratori dello Stato, il personale militare e delle Forze di polizia di Stato, il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia, nonché i dipendenti degli enti che svolgono la loro attività nelle materie contemplate dall'articolo 1 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691, e dalle leggi 4 giugno 1985, n. 281, e successive modificazioni ed integrazioni, e 10 ottobre 1990, n. 287) rimane ferma la disciplina prevista dai rispettivi ordinamenti.
Il testo del decreto viene riportato nei Riferimenti normativi.


MOBILITA' E COLLOCAMENTO IN DISPONIBILITA' DEI DIPENDENTI PUBBLICI

1. Mobilità e collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici – Novità dalla legge di stabilità 2012

L’articolo 16 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di Stabilità 2012) modifica radicalmente la mobilità nella Pubblica Amministrazione ed il collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici apportando modifiche all’art. 33 del D. Lgs. n. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche)
. La nuova norma obbliga la P.A. ad effettuare almeno annualmente una ricognizione del personale per verificarne gli eventuali sopranumeri ed eccedenze.
Il dirigente responsabile deve dare un'informativa preventiva alle rappresentanze unitarie del personale (RSU) e alle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale del comparto o area.
Trascorsi novanta giorni da detta comunicazione l'amministrazione colloca in disponibilità il personale che non sia possibile impiegare diversamente nell'ambito della medesima amministrazione e che non possa essere ricollocato presso altre amministrazioni nell'ambito regionale, ovvero che non abbia preso servizio presso la diversa amministrazione secondo gli accordi di mobilità.
Con la nuova norma i sindacati e le RSU sono semplicemente oggetto di un’informativa e non possono neanche, come in passato, esaminare le cause che hanno contribuito a determinare l’eccedenza di personale e, soprattutto, verificare la possibilità di pervenire ad un accordo sulla ricollocazione.
Tuttavia è previsto che i contratti collettivi nazionali possano stabilire criteri generali e procedure per consentire, tenuto conto delle caratteristiche del comparto, la gestione delle eccedenze di personale attraverso il passaggio diretto ad altre amministrazioni al di fuori del territorio regionale che, in relazione alla distribuzione territoriale delle amministrazioni o alla situazione del mercato del lavoro, sia stabilito dai contratti collettivi nazionali.
Resta, invece, identica al passato l’indennità che spetterà al lavoratore pubblico dalla data di collocamento in disponibilità per la durata massima di 24 mesi: l'80% dello stipendio e dell'indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato.

. Se vuoi approfondire i contenuti della legge di stabilità per il 2012, clicca QUI.


SISTEMA DI RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI
SCUOLE PUBBLICHE DI FORMAZIONE


1. Sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e Scuole pubbliche di formazione – Pubblicato il decreto di riordino

E' stata pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2013, il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70, recante "Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole pubbliche di formazione, a norma dell'articolo 11 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135".

Queste le novità principali del regolamento:
1. la Scuola superiore della PA - rinominata "Scuola nazionale dell’amministrazione" - assieme all’Istituto diplomatico “Mario Toscano”, la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, la Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno – SSAI, la Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della difesa e la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche costituisce il Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica.

2. L’azione del Sistema unico verrà indirizzata dal “Comitato per il coordinamento delle scuole pubbliche di formazione”, presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dagli organi di vertice delle Scuole del Sistema unico, che coordina la pianificazione dell’attività di formazione e reclutamento di funzionari e dirigenti, ma anche l’utilizzo delle risorse umane (in particolare del personale docente), finanziarie e logistiche (sedi e locali delle Scuole).

3. Il Dipartimento della Funzione pubblica elabora ogni anno il “Piano triennale previsionale di reclutamento di dirigenti e funzionari nelle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici nazionali”, che viene successivamente approvato dal Consiglio dei ministri.

4. Il reclutamento dei funzionari e dei dirigenti nelle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici, avverrà per metà dei posti con il sistema unico di reclutamento.

5. Le amministrazioni sono tenute ad adottare, entro il 30 giugno di ogni anno, un Piano triennale di formazione del personale, da trasmettere al Comitato che provvede a redigere il “Programma triennale delle attività di formazione dei dipendenti pubblici”, secondo il criterio della programmazione a scorrimento entro il 31 ottobre di ogni anno.

6. Il sistema di reclutamento e formazione di dirigenti e funzionari viene ridefinito in base a quattro obiettivi:
- concentrare, snellire e rendere più economiche le procedure concorsuali;
- garantire l’eccellenza dell’attività formativa generale;
- strutturare i corsi di formazione in modo da assicurare il più elevato livello di specializzazione professionale degli allievi;
- subordinare l’assunzione degli allievi al superamento di prove valutative che assicurino l’effettiva selezione dei più meritevoli
.

7. Per i funzionari le novità riguardano:
- i requisiti minimi di accesso al corso-concorso (laurea specialistica/magistrale o diploma di laurea per i candidati non dipendenti pubblici e laurea triennale per i dipendenti pubblici);
- le modalità di svolgimento (durata complessiva di 9 mesi di cui i primi sei di formazione generale presso la Scuola nazionale di amministrazione e le altre Scuole del Sistema unico e i successivi tre mesi di formazione specialistica svolta presso le amministrazioni di destinazione degli allievi, utilizzando anche le strutture delle Scuole di riferimento);
- il trattamento economico degli allievi
.

8. Per i dirigenti le novità riguardano il trattamento economico e le modalità di svolgimento del corso (con una fase di formazione generale, della durata di otto mesi, svolta dalla Scuola nazionale di amministrazione e una fase di formazione specialistica, della durata di quattro mesi, alla cui organizzazione provvede il Comitato tramite le Scuole di riferimento o, in mancanza, con la Scuola nazionale di amministrazione).
(Fonte: ARAN)


RIFERIMENTI E APPROFONDIMENTI

. Se vuoi visitare il sito del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, clicca QUI.

. Se vuoi conoscere i contenuti e le novità introdotte dal Codice dell'amministrazione digitale e dai successivi decreti correttivi e integrativi, clicca QUI.

. Se vuoi conoscere le direttive e le circolari del Dipartimento della Funzione Pubblica sui dipendenti pubblici, clicca QUI.


Nasce il portale della riforma della Pubblica Amministrazione

Il 16 novembre 2009, a Palazzo Chigi, il Ministro Renato Brunetta ha illustrato caratteristiche e finalità del "Portale della Riforma" www.riformabrunetta.it.
Si tratta di uno strumento inedito, che consentirà a cittadini, pubblici dipendenti e imprese non solo di conoscere e dibattere i diversi aspetti della Riforma della Pubblica Amministrazione ma anche di monitorarne in tempo reale l'implementazione.
Il "Portale della Riforma" ripercorre tutte le tappe della Riforma Brunetta entrata in vigore il 15 novembre 2009, a partire dal Piano industriale per la P.A. presentato il 28 maggio 2008.

Sulla home page del portale campeggiano tre pulsanti: conoscere, seguire e partecipare.
La sezione "Conoscere" propone risorse documentali e divulgative (leggi, studi, analisi, articoli di stampa) sui contenuti principali della Riforma ed evidenzia le disposizioni legislative di riferimento su performance, valutazione, premi, dirigenza e sanzioni disciplinari.
La sezione "Seguire" consente di essere tempestivamente informati sullo stato di implementazione della Riforma.
La sezione "Partecipare" è in evoluzione costante poiché raccoglie tutte le informazioni sui protocolli di attuazione firmati con i "pionieri della Riforma" nonché sugli incontri dedicati alla Riforma e alla formazione.

. Se vuoi scaricare la presentazione del portale, clicca QUI.

. Se vuoi visitare il portale, clicca QUI.


E' nato il portale Accessibile.gov.it - Il portale dell'Osservatorio dell'accessibilità dei servizi delle P.A.

Continuano le iniziative del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione per migliorare la qualità dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.
È on line www.accessibile.gov.it, il portale dell'Osservatorio per l'accessibilità dei servizi delle P.A. promosso dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica e realizzato dal Formez.
Il portale ha la funzione di gestire le segnalazioni dei cittadini, disabili e non, circa le difficoltà incontrate nel fruire dei servizi erogati tramite i siti web della Pubblica Amministrazione, sia centrale che periferica.
Seguendo la filosofia alla base del web partecipativo, per la quale l'utente non è solo un fruitore di informazioni ma interagisce con il web, l'Osservatorio invita gli utenti a verificare l'effettiva rispondenza dei siti web delle Pubbliche amministrazioni alla Legge n. 4/2004 sull'accessibilità.
Gli utenti possono segnalare all'Osservatorio, tramite un form presente nel sito alla sezione "Segnala", un problema di accessibilità o proporre suggerimenti relativamente ai servizi offerti dal sito web di una Pubblica Amministrazione, e potranno successivamente seguire lo stato della loro segnalazione nella sezione "Elenco segnalazioni".
Nel sito è presente anche la sezione "esempi e guide", una raccolta di soluzioni pratiche prodotte dalle pubbliche amministrazioni, che hanno particolarmente soddisfatto gli utenti.

. Se vuoi approfondire l'argomento e visitare il sito del Governo, clicca QUI.

. Se vuoi visitare il portale, clicca QUI.


RIFERIMENTI NORMATIVI

. D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165: Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. (Testo aggiornato con le modifiche apportate, da ultimo dal D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150).

. Legge 4 marzo 2009, n. 15: Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei Conti.

. D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150: Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

. D.M. 12 marzo 2010: Definizione delle attribuzioni della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche.

. D.P.C.M. 5 novembre 2010, n. 226: Regolamento recante attuazione della previsione dell'articolo 74, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in relazione al Titolo IV, Capi I, IV e V del medesimo decreto legislativo.

. D. Lgs. 1 agosto 2011, n. 141: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 in materia di ottimizzazione della produttivita' del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 2, comma 3, della legge 4 marzo 2009, n. 15.

. D.P.R. 27 luglio 2011, n. 171: Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneita' psicofisica, a norma dell'articolo 55-octies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

. D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70: Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e delle Scuole pubbliche di formazione, a norma dell'articolo 11 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.



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Pubblicato su: 2009-03-31 (6206 letture)

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