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LEGGI COLLEGATE ALLA LEGGE DI BILANCIO 2019 - D.L. N. 119/2018 (DECRETO FISCALE) - D.L. N. 135/2018 (DECRETO SEMPLIFICAZIONI)





DECRETO FISCALE
D.L. N. 119/2018 CONVERTITO DALLA L. N. 136/2018


1. 15 OTTOBRE 2018 - Il Consiglio dei Ministri approva il "Decreto fiscale"

Il Consiglio dei Ministri n. 23 del 15 ottobre 2018, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale.
Di seguito alcune tra le principali misure previste.

- ROTTAMAZIONE TER
Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l’anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
- STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO
Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
- DEFINIZIONE AGEVOLATA
Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.
- FATTURAZIONE ELETTRONICA
Si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici.
- SEMPLIFICAZIONE PER EMISSIONE FATTURE
Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell’ottica della semplificazione viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.
- IVA
Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.
- GIUSTIZIA TRIBUTARIA DIGITALE
Si favorisce il processo telematico anche per la giustizia tributaria.
- TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Oltre all’obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell’Agenzia delle entrate. L’obbligo parte per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020.


2. 23 OTTOBRE 2018 - Pubblicato il decreto-legge n. 119/2018 - "Decreto fiscale"

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018, il DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119, recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.".

Il decreto - in vigore dal 24 ottobre 2018 - si compone di 27 articoli, suddivisi in due Titoli e di un Elenco:
- TITOLO I - DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE
- Capo I - Disposizioni in materia di pacificazione fiscale (artt. 1 - 9)
- Capo II - Disposizioni in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario (artt. 10 - 16)
- Capo III - Altre disposizioni fiscali (artt. 17 - 20)
- TITOLO II - DISPOSIZIONI FINANZIARIE URGENTI (artt. 21 - 27)
- ELENCO 1 - Riduzioni delle dotazioni finanziarie delle spese dei Ministeri.

Il provvedimento - in vigore dal 24 ottobre 2018 - reca disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, tra cui:
- pacificazione fiscale (artt. 1 - 9);
- semplificazione fiscale e innovazione del processo tributario (artt. 11 - 16);
- memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi (artt. 17 e 18)
È stabilito l'obbligo di invio dei corrispettivi per gli esercenti del commercio al minuto e attività assimilate, che sostituirà gli obblighi di registrazione dei corrispettivi (previsti dall’articolo 24, primo comma, D.P.R. n. 633/1972). Entrerà in vigore:
• dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a 400mila euro;
• dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri.
È rinviata al 1° gennaio 2020 l’entrata in vigore della lotteria dei corrispettivi.
- disposizioni in materia di accisa (art. 20);
- disciplina del Gruppo IVA - Estensione dell'istituto del Gruppo IVA ai Gruppi Bancari Cooperativi (art. 21);
- Disposizioni in materia di CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale (art. 25).

. Se vuoi seguire l'iterdel provvedimento al Senato (atto n. 886), clicca QUI.

. Se vuoi scaricare la nota di lettura e il dossier del servizio studi del Senato, clicca QUI.


3. 28 NOVEMBRE 2018 - Il Senato approva il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 119/2018 - "Decreto fiscale"

L'Assemblea di Palazzo Madama, il giorno 28 novembre 2018, ha approvato, con 147 voti favorevoli, 104 contrari e 6 astensioni, il disegno di legge n. 886, di conversione del decreto-legge n. 119, in materia fiscale e finanziaria.
Ora il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 è passato all’esame della Camera per la seconda lettura del testo e l’approvazione definitiva del documento in vista della scadenza fissata a dicembre 2018 per l’approvazione della Finanziaria.

È stato approvato l’emendamento omnibus contenente numerose novità, tra cui le nuove regole della rottamazione ter con più rate e scadenze per pagare i debiti e la sanatoria per le irregolarità formali nella dichiarazione dei redditi.
Confermate inoltre due cancellazioni dal condono, ovvero l’eliminazione della dichiarazione integrativa speciale e del saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà.
Tra le altre novità fiscali vi sono le ultime modifiche apportate in tema di pace fiscale e la conferma dell’avvio dell’obbligo di fattura elettronica in data 1° gennaio 2019, nonostante le regole di quest’ultima siano ancora in fase di revisione e ridefinizione dal Garante Privacy e dall’Agenzia delle Entrate che hanno avviato un tavolo tecnico per risolvere le criticità e rendere sicura la modalità di invio digitale dei dati.
Sono state apportate alcune correzioni alla disciplina della “pace fiscale”, tra le quali spicca l’eliminazione dell’”integrativa speciale”, sostituita dalla sanatoria sulle irregolarità formali.
Confermate le altre misure di definizione agevolata delle pendenze con l’amministrazione fiscale.
Apportate inoltre alcune modifiche alla disciplina della fatturazione elettronica, ad ormai pochi giorni dal suo avvio: esonerati, oltre ai soggetti in regime forfetario, anche tutti i soggetti che trasmettono i dati al Sistema Tessera Sanitaria (medici, strutture sanitarie, farmacie etc), limitatamente alle operazioni oggetto di tale comunicazione.


4. 13 DICEMBRE 2018 - La Camera approva definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 119/2018 - "Decreto fiscale"

La Camera, dopo aver votato, con 310 voti favorevoli e 228 voti contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (C. 1408), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, ha approvato in via definitiva il provvedimento.
Si attende ora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge approvato in via definitiva dalal Camera (A.C. 1408), clicca QUI.


. Per un approfondimento sui contenuti del decreto (A.C. 1408), clicca QUI.


5. 17 DICEMBRE 2018 - Pubblicata la legge di conversione n. 136/2018 del D.L. n. 119/2018

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2018, la Legge 17 dicembre 2018, n. 136, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria".

5.1. Struttura della legge

Il decreto legge n. 119/2018 ha subito numerose modifiche rispetto alla versione originaria, pubblicata il 23 ottobre 2018, che passa da 27 a 64 articoli. Ne scaturisce un testo ricco e articolato, all’interno del quale si trovano sia misure di carattere tributario sia disposizioni di diverso tenore.
La legge si compone di due Titoli:
Il Titolo I (artt. 1 - 20, per un totale di 35 articoli) reca “Disposizioni in materia fiscale”; suddiviso nei seguenti 3 Capi:
- Capo I (artt. 1 – 9-bis), recante “Disposizioni in materia di pacificazione fiscale”;
- Capo II (artt. 10 - 16-septies; 17 articoli), recante “Disposizioni in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario nonché di contrasto all’evasione fiscale”;
- Capo III (artt. 17 - 20), recante “Altre disposizioni fiscali”.

Il Titolo II (artt. 21 - 27, per un totale di 29 articoli), reca “Disposizioni finanziare urgenti e disposizioni in materia sanitaria”.
Il testo del decreto legge n. 119/2018, coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione, viene riportato nei Riferimenti normativi.



DECRETO SEMPLIFICAZIONi
D.L. N. 135/2018 CONVERTITO DALLA L. N. 12/2019


1. 15 OTTOBRE 2018 - Il Consiglio dei Ministri approva il "Decreto semplificazione"

Il Consiglio dei Ministri n. 23 del 15 ottobre 2018, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili.
Di seguito alcune tra le principali misure previste.

1. MISURE PER IL LAVORO

Il decreto contiene disposizioni in materia di:
- CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale – si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;
- trattamento di mobilità in deroga – il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.
- riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
- abolizione del libro unico del lavoro;
- semplificazione del rapporto biennale del personale;
- semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
- semplificazione del deposito dei contratti collettivi;
- semplificazione in materia di appalti;
- semplificazione della gestione separata.

2. MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Il decreto contiene disposizioni in materia di:
- semplificazione per le imprese agro-alimentari,
- riduzione oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori;
- riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese;
- snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali;
- definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti, alle startup innovative che investono in questa tecnologia;
- incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica;
- norma “Bramini” – si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato;
- disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione;
- esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca;
- RC auto equa sul territorio – Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

3. SALUTE

Il decreto contiene disposizioni in materia di:
- transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica;
- commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l’incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione);
- istituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l’obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio;
- istituzione del fondo per la riduzione delle liste d’attesa.

4. TAGLIO AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA

Si riducono i costi della politica nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle province autonome, mediante il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale. Inoltre, si prevede il blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione.

5. ALTRE MISURE

Il decreto contiene disposizioni in materia di:
- Ferrovie dello Stato – si autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per finanziare la parte servizi 2016/2021, del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Ferrovie dello Stato. Per la parte investimenti 2017/2021, invece, si prevede la spesa di 600 milioni per il 2018;
- fondo di garanzia FSC – nel fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018;
- Genova – sono stanziati ulteriori fondi per Genova. Per la ristrutturazione dell’Autotrasporto 10 milioni di euro per il 2018 e 15 milioni per l’adeguamento dei porti.
- missioni internazionali di pace – il fondo per le missioni di pace è incrementato in modo da garantirne la copertura finanziaria per tutto il 2018.


2. 12 DICEMBRE 2018 - Il Consiglio dei Ministri approva due provvedimenti in materia di semplificazione

Il Consiglio dei Ministri n. 32 del 12 dicembre 2018, ha approvato:
1) un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sostegno per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione e
2) un disegno di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore.
Di seguito i contenuti principali dei provvedimenti approvati.

1. Semplificazione e sostegno per cittadini, imprese e pubblica amministrazione (decreto-legge)

Il decreto ha l’obiettivo di fronteggiare con misure d’emergenza l’attuale situazione di sovraccarico e moltiplicazione degli adempimenti burocratico-amministrativi a carico dei cittadini, delle imprese e della stessa pubblica amministrazione, in modo da agevolare, tra l’altro, la libera iniziativa economica, nonché di assicurare un sostegno alle piccole e medie realtà imprenditoriali che vivono un momento di difficoltà.
Gli interventi di semplificazione riguardano, tra l’altro: sanità, ambiente, agricoltura, giustizia, istruzione e formazione artistica e musicale, università e ricerca.

Tra le principali misure, si prevede:
- il rinvio fino al 30 giugno 2019 della scadenza per la restituzione del “prestito-ponte” ad Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. in amministrazione straordinaria, per consentire l’utile prosecuzione della gestione commissariale in essere nelle more della cessione dei complessi aziendali;
- l’introduzione di una norma che consentirà, attraverso la creazione di un fondo di garanzia con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, la tutela delle piccole e medie imprese creditrici nei confronti della pubblica amministrazione;
- la modifica di alcuni profili dell’esecuzione forzata, a tutela degli esecutati che siano contestualmente creditori della pubblica amministrazione, con possibilità di evitare la perdita dei propri beni pignorati qualora i crediti verso la PA siano superiori ai debiti fatti valere nella procedura esecutiva;
- la soppressione dell’attuale “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (SISTRI). Dal 1° gennaio 2019 resta la tracciabilità dei rifiuti con il sistema cartaceo, in attesa della realizzazione di un nuovo sistema di tracciabilità coerente con l’assetto normativo vigente, anche di derivazione comunitaria;
- in materia di diritto alla salute, disposizioni temporanee e urgenti per far fronte alla carenza contingente di medici;
- l’immissione a ruolo dei nuovi dirigenti della scuola: per accelerare l’assunzione di dirigenti si prevede il superamento delle criticità connesse alla vigente normativa e al corso-concorso;
- misure per assicurare la capillare diffusione del sistema di pagamento elettronico, anche attraverso il credito telefonico, in tutta la pubblica amministrazione;
- l’abrogazione dell’entrata in vigore del libro unico del lavoro telematico, che risultava prevista per il prossimo 1° gennaio;
- la previsione di misure urgenti dirette ad assicurare l’attuazione degli obiettivi di cui all’Agenda Digitale Italiana;
- l’introduzione, in ragione dell’attuale situazione di sovraffollamento delle carceri, di disposizioni urgenti per consentire la celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria;
- lo stanziamento dei fondi necessari all’adeguamento del trattamento economico accessorio del personale dipendente della p.a.;
- disposizioni in materia di contratti pubblici volte ad assicurare la piena coerenza delle norme interne in tema di partecipazione alle gare con il contesto europeo, garantendo la piena tutela delle stazioni appaltanti in caso di gravi illeciti professionali o carenze nell’esecuzione di precedenti contratti.

2. Deleghe al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore (disegno di legge)

Il disegno di legge prevede un’ampia delega al Governo, con l’obiettivo complessivo di migliorare la qualità e l’efficienza dell’azione amministrativa, garantire la certezza dei rapporti giuridici e la chiarezza del diritto, assicurare i diritti fondamentali delle persone con disabilità, ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese e accrescere la competitività del Paese. In base a tale delega,
il Governo dovrà adottare diversi decreti legislativi di semplificazione, riassetto normativo e codificazione, agendo per settori omogenei o per specifiche attività o gruppi di attività, con l’obiettivo semplificare e coordinare sotto il profilo formale e sostanziale il testo delle disposizioni legislative vigenti.

- Si riporta il testo del decreto-legge semplificazioni e della relazione illustrativa:
. Schema di decreto-legge recante misure urgenti in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo.


3. 14 DICEMBRE 2018 - Pubblicato dil D.L. n. 135/2018 in materia di semplificazioni

3.1. I contenuti del decreto-legge

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2018, il Decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.
Contrariamente al testo circolato nei giorni scorsi, che prevedeva 28 articoli suddivisi in 7 Capi, il decreto-legge pubblicato consta di soli 12 articoli, riguardanti:
- Art. 1- Sostegno alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni;
- Art. 2 - Disciplina del termine per la restituzione del finanziamento di cui all'articolo 50, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50;
- Art. 3 - Misure di semplificazione in materia di imprese e lavoro;
- Art. 4 - Modifiche al codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della pubblica amministrazione;
- Art. 5 - Norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria;
- Art. 6 - Disposizioni in merito alla tracciabilita' dei dati ambientali inerenti rifiuti;
- Art. 7 - Misure urgenti in materia di edilizia penitenziaria;
- Art. 8 - Piattaforme digitali;
- Art. 9 - Disposizioni urgenti in materia di formazione specifica in medicina generale;
- Art. 10 - Semplificazioni amministrative in materia di istruzione scolastica, di universita', di ricerca;
- Art. 11- Adeguamento dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente della pubblica amministrazione;
- Art. 12 - Entrata in vigore.
Il testo del decreto-legge viene riportato nei Riferimenti normativi.

La struttura del decreto appare molto meno articolata rispetto alle prime previsioni: mancano, di fatto, quelle norme che avrebbero dovuto portare ad una effettiva semplificazione negli adempimenti soprattutto con riguardo al settore delle start up innovative, a quello delle imprese agroalimentari e alla costituzione delle società di capitali.
Molte misure preannunciate o studiate dal Ministero dello sviluppo economico sono state tolte dal testo, in molti casi per il mancato concerto con altri ministeri o con l’alleato di maggioranza, come accaduto per la cosiddetta “Rc auto equa”.
Anche il capitolo degli appalti, sintetizzato all’articolo 5 “Norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria”, che prevede alcune modifiche al Codice dei contratti appare, infatti, fortemente ridimensionato rispetto alle aspettative, tanto che alcune altre modifiche - si prevede - saranno inserite, tramite emendamenti, in fase di conversione del decreto legge semplificazioni.


3.2. Alcuni approfondimenti

1) L’articolo 1 prevede la istituzione, nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia in favore delle piccole e medie imprese (PMI) che, a causa di ritardi nel pagamento dei crediti da esse vantati nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, abbiano incontrato difficoltà nella restituzione di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari
La dotazione finanziaria iniziale viene fissata in 50 milioni di euro.
La garanzia della sezione speciale copre, nella misura indicata dal decreto di cui al comma 7, comunque non superiore all'80 per cento e fino a un importo massimo garantito di euro 2.500.000.
La garanzia della sezione speciale è subordinata alla sottoscrizione tra la banca o l'intermediario finanziario e la PMI beneficiaria di un piano, di durata massima non superiore a 20 anni, per il rientro del finanziamento oggetto di garanzia.
Ricordiamo che il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con l’articolo 2, comma 100, lett. a), della Legge n. 662 del 22 dicembre 1996, recante “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica” ed è operativo dal 2000.
La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.
Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro.

2) L’articolo 3 dispone l’abrogazione dell’art. 15 del D.Lgs. n. 151 del 14 settembre 2015, nel quale si prevedeva che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, il libro unico del lavoro (LUL) avrebbe dovuto essere tenuto con modalità telematica presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, demandando ad un decreto ministeriale (ad oggi mai emanato) l’individuazione delle ed organizzative della tenuta.
Il Decreto semplificazioni, dunque, non abolisce il Libro Unico del Lavoro ma solamente la disposizione che ne prevedeva l’introduzione nel formato telematico a partire dal 1° gennaio 2019, con un ulteriore aggravio di adempimenti per aziende e professionisti.
Nulla di diverso quindi a partire dal 1° gennaio 2019, il Libro Unico del Lavoro resterà lo stesso.
Ricordiamo che il Libro Unico del Lavoro Telematico è la versione telematica del vecchio Libro Unico del Lavoro, ovvero, il libro che sostituisce i libri paga e matricola e gli altri libri obbligatori dell’impresa, istituito con gli articoli 39 e 40 del D.L. n. 112/2008, convertito dalla L. n. 133/2008.

3)All’articolo 5 si dispone alcune modifiche al Codice degli appalti.
In particolare, il legislatore modifica il sistema della c.d. “moralità professionale”, innovando l’art. 80 (rubricato “Motivi di esclusione”) del D.Lgs. n. 50/2016, con lo scopo di risolvere alcune delle criticità emerse in sede di applicazione della norma.

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4) All’articolo 6 si dispone – a decorrere dal 1° gennaio 2019 - la soppressione dell’attuale “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (SISTRI), di cui all'articolo 188-ter del D.Lgs. n. 152/2006, e, conseguentemente, dell’obbligo di versamento del contributo annuale.

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4. 28 GENNAIO 2019 - Il DdL di conversione del D.L. n. 135/2018 all'esame del Senato

Dopo che le Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato hanno concluso l'esame nella seduta pomeridiana del 24 gennaio, il 28 gennaio 2019 ha avuto avvio la discussione del DdL di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (A.S. n. 989), che proseguirà, se necessario, martedì 29, con sedute senza orario di chiusura.
Nel lungo percorso al Senato il decreto semplificazioni si è trasformato in un testo omnibus, arricchito di svariate norme. tra cui segnaliamo:
1) Cancellata la tassa sulla bontà
L'aliquota Ires per le no profit, che con la legge di bilancio era stata raddoppiata al 24%, torna al 12%.
2) Rc auto, novità sugli sconti
Per ottenere gli sconti sull'assicurazione Rc auto basterà aver stipulato un contratto che preveda l'installazione della scatola nera, anche se il dispositivo non risulti ancora effettivamente installato. Lo sconto si applica "a decorrere dal 60esimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto" Semplificazioni e anche agli automobilisti virtuosi del Sud.
3) Nuove regole per gli NCC
Possono operare in ambito provinciale senza dover tornare sempre in rimessa; stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena operatività di un nuovo archivio informatico nazionale che registrerà tutte le licenze anche dei taxi. In un secondo momento, un Dpcm definirà le regole per le piattaforme digitali come Uber.
4) Etichetta obbligatoria per tutti gli alimenti
Arriva l'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutti gli alimenti. Finora in Italia l'obbligo dell'indicazione di origine valeva solo per alcuni tipi di alimenti come pelati e concentrati di pomodoro, latte e derivati, riso, grano della pasta e pollo.
5) Tetto alle farmacie
I titolari delle farmacie private, le società di capitali e le cooperative a responsabilità limitata che gestiscono farmacie non potranno controllare, direttamente o indirettamente, più del 10% delle farmacie esistenti nella stessa regione. Oggi il limite è fissato al 20%.
6) Stop alle trivelle
ll provvedimento prevede la sospensione di 18 mesi in attesa della stesura del Piano sulle aree idonee, dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi.
7) Biotestamento semplificato
Le Dat (disposizioni anticipate di trattamento) dovranno essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata "purché questa sia consegnata dal disponente all'ufficio dello stato civile ove fu iscritto o trascritto il proprio l'atto di nascita, nel quale l'ufficio medesimo la annota".
8) Ricetta veterinari anche su carta
In caso di impossibilità a effettuare la prescrizione con ricetta elettronica, il medico veterinario potrà prescrivere medicinali destinati ad animali non produttori di alimenti tramite la ricetta cartacea.
9) Ritocchi alla web tax
Esclusa Borsa Italiana dall'applicazione della web tax. L'obiettivo è tutelare le imprese e le società che operano sul web che sarebbero state colpite dalla norma sui servizi digitali introdotta dalla manovra per i giganti del web che non pagano le tasse sulle transazioni fatte in Italia.
10) Agenda digitale al premier
Dal 2020 i poteri e le funzioni del commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale saranno attribuiti al presidente del Consiglio dei ministri. Per l'esercizio delle funzioni il Presidente del Consiglio, o il ministro delegato, si avvale di un contingente di esperti" con elevata competenza tecnologica.
11) Blockchain e smart contract, arrivano le definizioni
Si definiscono "tecnologie basate su registri distribuiti" le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l'aggiornamento e l'archiviazione di dati sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili. Per "smart contract"si intende invece "un programma per elaboratore che opera su Tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse.
12) Concessioni idroelettriche alle regioni
Via libera alla "regionalizzazione" delle concessioni idroelettriche. L'emendamento presentato dalla Lega prevede che, alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e nei casi di decadenza o rinuncia, le opere in stato di regolare funzionamento passino senza compenso in proprietà delle Regioni.

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5. 29 GENNAIO 2019 - Il Senato approva il DdL di conversione del D.L. n. 135/2018

Il 29 gennaio 2019 l'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato il DdL di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (A.S. n. 989).
Il testo è stato trasmesso alla Camera per la seconda lettura (C. 1550).

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6. 5 - 6 FEBBRAIO 2019 - Alla Camera posta la questione di fiducua sul DdL di conversione del D.L. n. 135/2018

Il giorno 5 febbraio la Camera ha svolto la discussione sulle linee generali del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Approvato dal Senato) (C. 1550).
Dopo aver respinto la questione pregiudiziale Sisto ed altri n. 1 presentata al provvedimento, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge di conversione, nel testo delle Commissioni, identico a quello approvato dal Senato.

Il giorno 6 febbraio la Camera, con 275 voti a favore, 206 contro e 27 astenuti, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo e ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Approvato dal Senato) (A.C. 1550).


7. 12 FEBBRAIO 2019 - Pubblicata la L. n. 12/2019, di conversione del D.L. n. 135/2018

E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2019, la legge 11 febbraio 2019, n. 12, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.
Il testo del decreto legge n. 135/2018, coordinato con le modifiche apportate dalla legge di conversione n. 12/2019, viene riportato nei Riferimenti normativi.


7.1. ALCUNI APPROFONDIMENTI SUI CONTENUTI e sulle NOVITA' introdotte

Durante l'iter di conversione, il D.L. n. 135 del 14 dicembre 2018 ha subito diverse modifiche ed integrazioni rispetto alla versione originaria pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 14 dicembre 2018, passando da 12 a 28 articoli.
Tra le novità introdotte nel corso del passaggio parlamentare (quali: il ripristino dell'IRES agevolata al 12% per gli enti no profit, la riammissione alla rottamazione ter per chi è decaduto dalla rottamazione bis, il tetto alle farmacie, la sospensione per 18 mesi delle trivellazioni, ecc.) noi ci limitiamo ad approfondire le misure riguardanti le semplificazioni in materia:
- di imprese e di lavoro (art. 3, commi 1 / 1-decies);
- di riduzione dei tempi per il deposito degli atti costitutivi delle Spa (art. 3, comma 1-quinquies);
- di riduzione della durata dei corsi di qualificazione tecnico-professionale per l’attività di tintolavanderia (art. 3, comma 1-octies);
- di Start-up e PMI innovative (art. 3, commi 1-sexies e 1-septies);
- di acquisizione da parte dell’INPS di dati della denuncia aziendale dei datori di lavoro agricolo (art. 3, comma 1-undecies);
- di etichettatura dei prodotti alimentari (art. 3-bis);
- di società a responsabilità limitata semplificata (SRLS) (art. 3-quater, comma 3);
- di procedure del Codice degli appalti (art. 5);
- di SISTRI (art. 6);
- di servizi di pagamento e di PEC (art. 8);
- di procedure e di rilascio di autorizzazioni per l’installazione di reti di comunicazione elettronica (art. 8-bis);
- di tecnologie basate sui registri distribuiti (Blockchain) e gli “smart contract” (art. 8.-ter);
- ditrasporto di persone mediante servizi di noleggio con conducente (NCC) (art. 10-bis);
- di enti del Terzo settore (art. 11-sexies, commi 1 e 2).


7.1.1. Misure in materia di Enti del Terzo settore

I commi 8-bis e 8-ter, dell’articolo 1, apportano modifiche alla tassazione degli enti del terzo settore.

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7.1.2. Misure di semplificazioni in materia di imprese e di lavoro - Confermata l’eliminazione del LUL telematico e di altri registri di carico e scarico

1) L’articolo 3, comma 1, elimina l'obbligo della modalità telematica per la tenuta del Libro unico del lavoro (LUL). Più nel dettaglio, l’articolo in esame abroga l’articolo 15 del D.Lgs. 151/2015 che prevedeva, a decorrere dal 1° gennaio 2019 (termine originariamente fissato al 1° gennaio 2017 e differito, da ultimo, dall’art. 1, comma 1154, della L. 205/2017), che il Libro unico del lavoro fosse tenuto in modalità telematica presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e che demandava ad apposito decreto ministeriale l’individuazione delle modalità tecniche ed organizzative per l’interoperabilità, la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati contenuti nel citato Libro unico. Ricordiamo che il Libro unico del lavoro è stato istituito, in sostituzione, in particolare, del libro matricola e del libro paga, dall’articolo 39 del D.L. 112/2008 (convertito dalla L. n. 133/2008), nell’ambito dell’introduzione di alcune misure di semplificazione per quanto riguarda gli adempimenti obbligatori di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro.

2) Nei successivi commi dello stesso articolo 3 vengono dettate ulteriori misure di semplificazione in materia di imprese e lavoro vengono.
I commi 1-bis e 1-ter eliminano per i produttori e i confezionatori di burro l'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico sopprimendo, conseguentemente, l’obbligo di provvedere alla dematerializzazione dello stesso registro. A tal fine viene abrogato il comma 7 dell'art. 1-bis del D.L. 91/2014 (convertito dalla L. 116/2014).

3) Il comma 1-quater interviene sull’articolo 60 del testo unico sul vino (legge n. 302 del 2016) che ha previsto il registro per i produttori, gli importatori e i grossisti di talune sostanze zuccherine, eliminando, al comma 1, l'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per la categoria dei grossisti e sopprimendo il comma 2 che prevede l’obbligo di tenere un registro di carico e scarico a tutti gli utilizzatori dei prodotti annotati nel registro di cui sopra (il testo esenta da tale obbligo le industrie farmaceutiche, i commercianti al dettaglio, coloro che somministrano alimenti in laboratori artigiani o in laboratori annessi a esercizi di vendita, coloro in possesso di un registro di carico e scarico o in possesso dell’apposito registro dall’Ufficio delle dogane).

4) Il comma 1-nonies interviene sull'art. 12, comma 1, del regolamento per la revisione della normativa sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari (D.P.R. n. 187/2001), eliminando gli obblighi di comunicazione al Ministero delle politiche agricole, ai quali sono attualmente tenuti i produttori di sfarinati e paste alimentari diretti alla successiva spedizione verso altri Paesi dell'Unione europea o verso gli altri Paesi contraenti l'accordo sullo spazio economico europeo nonché destinati all'esportazione.
Mediante l'abrogazione dei commi 3 e 5 del predetto articolo, elimina inoltre le disposizioni relative all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico nel quale vanno annotate le singole materie prime di base con requisiti diversi da quelli prescritti dal suddetto regolamento, nonché le sostanze delle quali non è autorizzato l'impiego per la produzione degli sfarinati e delle paste alimentari, che, invece, si intendono utilizzare per la fabbricazione degli sfarinati e delle paste alimentari non destinati al mercato nazionale ed i prodotti finiti.
Il comma 1-decies abroga la previsione di cui all’art. 1-bis, comma 6, del D.L. 91/2014 (convertito dalla L. n. 116/2014) per cui il predetto registro di carico e scarico è dematerializzato e realizzato nell'ambito del SIAN nonché le disposizioni attuative del DPR 187/2001 relative al sistema telematico per la gestione delle comunicazioni riguardanti gli sfarinati e le paste alimentari (DM 17 dicembre 2013) e alla dematerializzazione del registro di carico e scarico degli sfarinati e delle paste alimentari.


7.1.3. Ridotti i tempi per il deposito degli atti costitutivi delle SpA

L’articolo 3, comma 1-quinquies, novellando l'art. 2330 del Codice civile, riduce da 20 a 10 giorni il termine entro il quale il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo della società per azioni deve depositarlo presso l'ufficio del Registro delle imprese nella cui sede è stabilita la sede sociale.
Tale disposizione:
a) avrà effetto a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e precisamente dal 13 febbraio 2019;
b) si applicherà, secondo il nostro parere, oltre che alle società per azioni.
- alle società in accomandita per azioni (per il richiamo fatto dall’art. 2454 C.C.),
- alle società a responsabilità limitata (per il richiamo fatto dal comma 3, dell’art. 2463 C.C.);
- alle società cooperative (per il richiamo fatto dal comma 1 dell’art. 2519 C.C. e dall’art. 2523 C.C.).
Da notare, tuttavia, che l’art. 2523. (rubricato: Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione della società), come formulato dal D.Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e successivamente modificato con avviso di rettifica pubblicato sulla G.U. n. 153 del 4 luglio 2003, stabilisce che “Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo deve depositarlo entro venti giorni presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a norma dell'articolo 2330”.
Tale articolo, pur non venendo espressamente modificato, riteniamo che la riduzione dei tempi in questione valga anche per le società cooperative.


7.1.4. Ridotta la durata dei corsi di qualificazione tecnico professionale per l’attività di tintolavanderia

L’articolo 3, comma 1-octies, novellando l'articolo 2, comma 2, lettera a), della L. 84 del 22 febbraio 2006 (recante “Disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia”), modifica un requisito per la nomina a responsabile tecnico per l'esercizio dell'attività professionale di tintolavanderia, riducendo da 450 a 250 ore complessive nell'arco di un anno la durata dei corsi di qualificazione tecnico professionale da svolgersi dall'interessato.
Ricordiamo che inizialmente la durata dei corsi di qualificazione tecnico-professionale era stata fissata dalla L. n. 84/2006 in “almeno 1.200 ore complessive in un periodo di due anni”.
Successivamente, per effetto del disposto di cui all’art. 79, comma 2, del D.Lgs. n. 50 del 26 marzo 2010, emanato in attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, la durata fu ridotta ad “almeno 450 ore complessive da svolgersi nell’arco di un anno”.
Pertanto, a decorrere dal 13 febbraio 2019, per l'esercizio dell'attività di tintolavanderia le imprese devono designare un responsabile tecnico in possesso di apposita idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di 250 ore complessive da svolgersi nell'arco di un anno;
b) attestato di qualifica in materia attinente l'attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell'arco di tre anni dal conseguimento dell'attestato;
c) diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l'attività;
d) periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:
1) un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;
2) due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi;
3) tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell'arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata. Il periodo di inserimento di cui alle lettere b) e d) consiste nello svolgimento di attività qualificata di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore.

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7.1.5. Disposizioni in materia di Start-up e PMI innovative

All’articolo 3, i commi 1-sexies e 1-septies modificano la disciplina delle Start-up e delle PMI innovative, allo scopo di semplificare gli obblighi informativi a carico di tali categorie di imprese e snellire gli adempimenti richiesti per il mantenimento delle agevolazioni ad esse concesse dalle norme vigenti.

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7.1.6. Semplificazioni sulle procedure di denuncia aziendale dei datori di lavoro agricolo - Acquisizione d’ufficio dei dati da parte dell’INPS dal fascicolo aziendale

Novità per i datori di lavoro riguardano il settore dell’agricoltura, con semplificazioni sulle procedure di denuncia aziendale (D.A.).
1) Denuncia aziendale. Ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali dovuti per gli operai agricoli occupati, i datori di lavoro agricolo sono tenuti, ai sensi dell’ art. 5 del D.Lgs. n. 375 del 1993 e successive modificazioni, a presentare all’INPS la denuncia aziendale con la quale si comunica l’esatta situazione aziendale rilevabile alla data di presentazione della denuncia medesima.
Dal 2006, tale presentazione deve avvenire per via telematica e, dal 2010, utilizzando il canale ComUnica.
La denuncia aziendale deve contenere i seguenti dati:
- Ubicazione, denominazione ed estensione dei terreni distintamente per titolo del possesso e per singole colture praticate;
- Generalità, codice fiscale, residenza e domicilio fiscale del datore di lavoro;
- Numero dei capi di bestiami allevati;
- Attività complementari accessorie all'attività agricola;
- Indicazione della ditta intestata al catasto e delle partite, fogli e particelle catastali dei terreni Condotti;
- Parco macchine ed ogni altra notizia utile sulle caratteristiche dell'azienda.
La denuncia aziendale va compilata sul modello predisposto dall'INPS e presentata entro 30 giorni dalla data di inizio attività.
Previste sanzioni nei confronti del datore di lavoro che ha omesso o attestato il falso sulla denuncia aziendale. Nel caso vi siano modificazioni dei dati dichiarati, la denuncia di variazione va presentata non oltre i 30 giorni dalle avvenute modifiche.
Recentemente, l’INPS, con il messaggio n. 3879 del 18 ottobre 2018, ha comunicato di aver implementato la procedura di trasmissione telematica della denuncia aziendale obbligatoria per i datori di lavoro che occupano operai a tempo determinato ed indeterminato nel settore agricolo.
L’implementazione si è resa necessaria per facilitare l’attività di verifica amministrativa e per semplificare gli adempimenti delle aziende.

2) Fascicolo aziendale. L'elemento che all'interno del SIAN è preposto alla raccolta e condivisione delle informazioni strutturali e durevoli relativo a ciascuna azienda agricola è il fascicolo aziendale.
Nell'ottica di fornire una struttura organica e coerente delle informazioni proprie di una azienda agricola, il legislatore, con il DPR 503/1999 e con il Decreto legislativo 99/2004, ha infatti individuato il modello tecnico-organizzativo di riferimento costituito dal fascicolo aziendale.
Il fascicolo aziendale rappresenta, pertanto, un contenitore unico, omogeneo, aggregato e certificato di tutte le informazioni che caratterizzano l'azienda agricola.

3) Le novità introdotte. L’articolo 3, comma 1-undecies, introduce la possibilità per l’INPS di acquisire d’ufficio determinati dati della denuncia aziendale dei datori di lavoro agricolo dal fascicolo aziendale istituito nell’ambito dell’anagrafe delle aziende agricole. Nel dettaglio, il nuovo comma 1-undcies dispone che i dati che possono essere acquisiti d’ufficio dall’INPS - tra quelli previsti per la denuncia aziendale che, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 375/1993, i datori di lavoro agricolo sono tenuti a presentare agli uffici provinciali dello SCAU ai fini dell'accertamento dei contributi previdenziali dovuti e della gestione dell'anagrafe delle aziende agricole - sono quelli che concernono:
- l’ubicazione, la denominazione e l’estensione dei terreni distintamente per titolo del possesso e per singole colture praticate;
- l’indicazione della ditta intestata in catasto e delle partite, fogli e particelle catastali dei terreni condotti;
- il numero dei capi di bestiame allevati, distintamente per specie, e modalità di allevamento.
I suddetti dati vengono acquisiti dal fascicolo aziendale (di cui all’art. 9 del D.P.R. 503/1999), istituito nell'ambito dell'anagrafe delle aziende agricole e gestito dal Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), riepilogativo dei dati aziendali e finalizzato all'aggiornamento, per ciascuna azienda, delle informazioni richieste (ex art. 3 del richiamato D.P.R. 503/1999). Inoltre, i medesimi dati vengono indicati dalle imprese agricole nel caso in cui non abbiano costituito o aggiornato il fascicolo aziendale.


7.1.7. Nuove disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti alimentari

L'articolo 3-bis apporta talune modifiche all’articolo 4 della legge n. 4 del 3 febbraio 2011 (recante “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari”), abrogandone i commi 1 e 2, 4 e 4-bis, sostituendo i commi 3 e 10, e modificando, con una disposizione di risulta, i commi 6 e 12.

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7.1.8. Semplificazioni per le SRLS - Scioglimento e messa in liquidazione anche con atto privo delle formalità dell’atto pubblico

L’articolo 3-quater detta varie misure di semplificazione, che intervengono in materia di:
- pubblicità e del commercio dell'olio di oliva e dell'olio di semi,
- pubblicazione degli aiuti individuali nel Registro nazionale degli aiuti di Stato,
- società a responsabilità limitata semplificata (SRLS),
- disciplina dell’iperammortamento.
In particolare, il comma 3 detta disposizioni concernenti le società a responsabilità limitata semplificata (SRLS), di cui all’art. 2463-bis C.c. al fine di garantire una più uniforme applicazione della normativa concernente le stesse e, più in generale, di ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi per le imprese.

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7.1.9. Misure correttive al Codice degli appalti - Dettate norme in materia di semplificazione e di accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria

L'articolo 5, recante norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria, interviene sull'articolo 80 del codice dei contratti pubblici in materia di motivi di esclusione.

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7.1.10. Soppressione del SISTRI - Nasce il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti

L’articolo 6 conferma la soppressione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) a decorrere dal 1° gennaio 2019 e - fino alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’ambiente - dispone l’applicazione dei meccanismi di tracciabilità tradizionali (registri di carico e scarico, formulari di trasporto e MUD).

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7.1.11. Le prospettive del sistema dei servizi di pagamento e la riforma della PEC

1) L'articolo 8 dispone il trasferimento, dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dei compiti relativi alla piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l'interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento.
Tale piattaforma è dedicata all'effettuazione di pagamenti con modalità informatiche che devono essere obbligatoriamente accettati dalle pubbliche amministrazioni, dai gestori di servizi pubblici e dalle società a controllo pubblico.

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7.1.12. Misure di semplificazione in materia di procedure e di rilascio di autorizzazioni per l’installazione di reti di comunicazione elettronica - Semplificazioni per l’autorizzazione archeologica

L’articolo 8-bis (rubricato “Misure di semplificazione per l’innovazione”) prevede semplificazioni in materia di procedure e rilascio di autorizzazioni per l’installazione di reti di comunicazione elettronica, apportando in tal senso modifiche al D.Lgs. n. 33 del 15 febbraio 2016, che in attuazione della direttiva 2014/61/UE, ha previsto misure per ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga ed al Codice delle comunicazioni elettroniche.
In particolare, si prevedono, tra l'altro:
- semplificazioni per la realizzazione di reti di comunicazione elettronica;
- semplificazioni per l'autorizzazione archeologica (comma 2-bis);
- l'esenzione per le minitrincee dalla procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico (comma 2.ter);
- lo snellimento delle procedure per la realizzazione, nei condomini, degli interventi per la banda ultralarga.
1) Il comma 2 apporta le seguenti modifiche all'articolo 88 del codice delle comunicazioni elettroniche, in materia di opere civili, scavi ed occupazione di suolo pubblico, prevedendo che:
- nel caso di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica che presuppongono la realizzazione di opere civili o di scavi e l'occupazione di suolo pubblico, venga presentata una istanza unica;
- rilascio dell'autorizzazione comporti l'autorizzazione non solo alla effettuazione degli scavi ma anche delle eventuali opere civili;
- per gli interventi per l'installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, l'autorizzazione relativa agli interventi in materia di edilizia pubblica e privata, sia rilasciata entro il termine di novanta giorni (anziché 120 giorni) dalla ricezione della richiesta da parte della Soprintendenza, a condizione che detta richiesta sia corredata da idonea e completa documentazione tecnica.

2) Il comma 3 modifica l'allegato B del D.P.R. n. 31/2017 (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata), che elenca gli interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato.
Nello specifico nel nuovo punto B10 dell’allegato B, sostituito dal comma 3 in commento, si sottrae al procedimento autorizzatorio semplificato l'installazione di cabine per impianti tecnologici a rete all'interno di siti recintati già attrezzati con apparati di rete che, non superando l'altezza della recinzione del sito, non comporti un impatto paesaggistico ulteriore al sito nel suo complesso.

3) Il comma 4 introduce un nuovo comma 3-bis all'articolo 26 del codice della strada, che prevede, nel caso di interventi finalizzati alla installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, il rilascio del nulla osta nel termine di 15 giorni dalla ricezione della richiesta da parte del Comune.

4) Il comma 5 modifica l'articolo 94, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico dell’edilizia), introducendo un termine di 40 giorni (anziché 60) per il rilascio dell'autorizzazione per interventi finalizzati alla installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga.
Sull’argomento si segnala una pubblicazione dell’ANCI dal titolo “L’infrastrutturazione digitale del territorio in Banda Ultra Larga: procedure, obblighi e strumenti per i Comuni”.
La pubblicazione è stata emanata al fine di aiutare i Comuni nella gestione degli interventi di realizzazione di infrastrutture digitali in banda larga e ultra larga nel territorio, messi in campo dagli operatori di telecomunicazioni sia nell’ambito dei propri piani di investimento privati sia all’interno della più ampia Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga.

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7.1.13. Definite le tecnologie basate sui registri distribuiti (Blockchain) e gli “smart contract” - Italia si pone tra i paesi apripista di questa nuova tecnologia in Europa

L'articolo 8-ter prevede la definizione normativa sia delle tecnologie basate su registri distribuiti (Blockchain) che degli "Smart contract".
L’Italia è stata tra i primi Paesi al mondo a disciplinare la firma digitale, uno dei primi Paesi europei a notificare il sistema nazionale per l’identità digitale ed oggi, con l’emanazione di questa nuova norma che riconosce la piena validità della blockchain e degli smart contract, si conferma apripista di questa nuova tecnologia in Europa.

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7.1.14. Modifica alla disciplina del trasporto di persone mediante servizio di noleggio con conducente (NCC)

L'art. 1, comma 2, della legge n. 12/2019, di conversione del D.L. n. 135/2018, ha disposto l'abrogazione del decreto legge 29 dicembre 2018, n. 143.
Il contenuto del D.L. n. 143/2018 è stato riversato nell’articolo 10-bis, introdotto dalla legge di conversione n. 12/2019.

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7.1.15. Nuove disposizioni in materia di Enti del Terzo settore

L’articolo 11-sexies, introdotto al Senato, detta disposizioni urgenti in materia di enti del Terzo settore.
1) I commi 1 e 2 dell’articolo in esame prevedono talune eccezioni ed esclusioni applicabili alle associazioni o fondazioni di diritto privato originate dalla trasformazione di istituti pubblici di assistenza e beneficenza (cd. "ex IPAB") e pertanto detti enti sono da considerarsi inclusi nell’ambito del Terzo Settore.
Il comma 1 modifica l'articolo 4, comma 3, del D.Lgs. n. 112 del 3 luglio 2017 che ha revisionato la disciplina in materia di impresa sociale, con particolare riferimento alle attività di coordinamento, direzione e controllo.
Tale norma stabilisce che le società costituite da un unico socio persona fisica, gli enti con scopo di lucro e le amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, non possono esercitare attività di direzione e coordinamento o detenere, in qualsiasi forma, anche analoga, congiunta o indiretta, il controllo di un'impresa sociale ai sensi dell'articolo 2359 del Codice civile.
Con le modifiche in esame viene prevista un’eccezione a tali limitazioni, e dunque il divieto non vale per le associazioni o fondazioni di diritto privato originate dalla trasformazione di istituti pubblici di assistenza e beneficenza (cd. "ex IPAB"), “in quanto la nomina da parte della pubblica amministrazione degli amministratori di tali enti si configura come mera designazione, intesa come espressione della rappresentanza della cittadinanza, e non si configura quindi mandato fiduciario con rappresentanza, sicché è sempre esclusa qualsiasi norma di controllo da parte di quest’ultima”.

2) Con ulteriore intervento, con il comma 2, viene modificato anche l'articolo 4, comma 2, del D-Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo settore), il quale prevede l'elenco degli enti che non ricadono nell'ambito di applicazione del Codice. In particolare, non sono enti del terzo settore le amministrazioni pubbliche, le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche, le associazioni di datori di lavoro, nonché gli enti sottoposti a direzione e coordinamento o controllati dai suddetti enti, ad esclusione dei soggetti operanti nel settore della protezione civile (disciplinati dall'articolo 32, comma 4 del Codice). Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente comma i corpi volontari dei vigili del fuoco delle Province autonome di Trento e di Bolzano e della Regione autonoma della Valle d'Aosta.
La modifica introdotta dal comma 2 dell’articolo 11-sexies esclude, altresì, dall'ambito di applicazione dell'articolo 4, comma 2, del Codice del Terzo settore “le associazioni o fondazioni di diritto privato ex Ipab derivanti dai processi di trasformazione di istituti pubblici di assistenza e beneficenza”, che risultano in tal modo incluse fra gli enti del Terzo settore.


DECRETO SBLOCCA CANTIERI
D.L. N. 32/2019


1. 18 APRILE 2019 - Pubblicato il D.L. n. 32/2019 - c.d. "SBLOCCA CANTIERI"

E' stato pubblicato, sulla G.U. n. 92 del 18 aprile 2019, il Decreto-Legge 18 aprile 2019, n. 32, recante "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici". Il D.L. n. 32/2019 introduce disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.
Il provvedimento del c.d. "sblocca cantieri" mira, nelle intenzioni del Legislatore, a semplificare le procedure di gara e di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Tra le principali novità, si segnalano:
- l’istituzione di un regolamento unico in cui sono riuniti una serie di provvedimenti attuativi del Codice dei contratti;
- la riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni;
- la possibilità di affidare gli interventi di manutenzione sulla base del progetto definitivo;
- la semplificazione e la velocizzazione delle procedure di aggiudicazione per appalti di importo inferiore alle soglie previste a livello comunitario, con la reintroduzione della preferenza del criterio del minor prezzo e l’eliminazione dell’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori;
- la possibilità, per le stazioni appaltanti, in caso di indisponibilità di esperti iscritti nell’albo ANAC, di nominare la commissione di gara anche solo parzialmente;
- lo sblocco della realizzazione di alcune opere pubbliche ritenute strategiche, prevedendo la nomina di commissari straordinari o l’esercizio di poteri sostitutivi.

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RIFERIMENTI NORMATIVI

. DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119: Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.

. DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135: Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (Testo pubblicato sull'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale).
. DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135: Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (Testo pubblicato sull'edizione on line della Gazzetta Ufficiale)

. Legge 17 dicembre 2018, n. 136: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria. (Testo pubblicato sull'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale).
. Legge 17 dicembre 2018, n. 136: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria. (Testo pubblicato sull'edizione on line della Gazzetta Ufficiale)

. Legge 11 febbraio 2019, n. 12: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (Testo pubblicato sull'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale).
. Legge 11 febbraio 2019, n. 12: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (Testo pubblicato sull'edizione on line della Gazzetta Ufficiale)

. DECRETO-LEGGE 18 aprile 2019, n. 32: Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. (Testo pubblicato sull'edizione cartacea della Gazzetta Ufficiale).


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Pubblicato su: 2018-12-12 (1856 letture)

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