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TERZO SETTORE - BILANCI E RENDICONTI - REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E DEL BILANCIO SOCIALE - TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI





REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO E DEL BILANCIO SOCIALE
TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI


1. D.Lgs. n. 117/2017 - Redazione e pubblicazione del bilancio d'esercizio

Secondo quanto stabilito all'art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 117/2917 (rubricato "Scritture contabili e bilancio"), gli enti del Terzo settore - che non esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale - "devono redigere il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l'indicazione, dei proventi e degli oneri, dell'ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e finanziario dell'ente e lemodalita' di perseguimento delle finalita' statutarie".

Il bilancio dovrà essere redatto inconformità alla modulistica definita con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il consiglio nazionale delterzo settore (comma 3).

Secondo quanto stabilito all'articolo 13, comma 2, il bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro può essere redatto nella forma del rendiconto finanziario per cassa.
Di conseguenza, il bilancio con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non inferiori a 220.000,00 euro devono redigere un bilancio di esercizio formato da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.
La norma sottende l’utilizzo del principio di competenza economica per la redazione del bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non inferiori a 220.000,00 euro, mentre consente l’utilizzo del principio di cassa per gli enti con dimensione economica inferiore a tale soglia.

Gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale:
a) devono tenere le scritture contabili di cui all'articolo 2214 del Codice civile (comma 4);
b) devono redigere e depositare presso il Registro delle imprese il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli articoli 2423 e seguenti,2435-bis o 2435-ter del Codice civile (comma 5).
Gli enti del Terzo settore non iscritti nel Registro delle imprese devono depositare il bilancio presso il registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) (comma 7).


Gli adempimenti degli ETS variano a seconda delle entrate annuali.
In particolare gli ETS con ricavi, proventi, rendite o entrate comunque denominate: – <= 100.000 euro: devono redigere un rendiconto di cassa (entrate e uscite) da depositare presso il Registro unico del terzo settore;

> 100.000 euro:
a) devono redigere un rendiconto di cassa (entrate e uscite) da depositare presso il Registro unico del terzo settore e
b) devono pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati;

>=220.000 euro:
a) devono redigere il bilancio di esercizio (stato patrimoniale, rendiconto finanziario e relazione di missione) da depositare presso il Registro unico del terzo settore e
b) devono pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati;

> 1.000.000 euro:
a) devono redigere il bilancio di esercizio (stato patrimoniale, rendiconto finanziario e relazione di missione),
b) devono redigere il bilancio sociale (seguendo le linee guida ministeriali) da pubblicare nel proprio sito internet e depositarlo nel registro unico del terzo settore e
c) devono pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.

I rendiconti e i bilanci devono essere depositati entro 30 giorni dalla loro approvazione o dal termine del periodo di riferimento all’interno del Registro Unico del terso settore.

Tutti gli ETS hanno il divieto di distribuire gli utili, ad esclusione delle Imprese Sociali che hanno invece limiti molto stringenti di divisione degli utili.


2. D.Lgs. n. 117/2017 - Redazione e pubblicazione del bilancio sociale nel RUNTS

Secondo quanto stabilito dall'art. 14 del D.Lgs. n. 117/2017, gli Enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi oentrate comunque denominate superiori ad 1 milione di euro devono:
a) depositare presso il Registro unico nazionale del Terzo settore, e
b) pubblicare nel proprio sito internet, il bilancio sociale redatto secondo linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro edelle politiche sociali, sentiti la Cabina di regia di cui all'articolo 97 e il Consiglio nazionale del Terzo settore, e "tenendo conto, tra gli altri elementi, della natura dell'attività esercitata e delle dimensioni dell'ente, anche ai fini della valutazione dell'impatto sociale delle attivita' svolte".
Al successivo comma 2 si stabilisce che gli Enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a centomila euro annui devono in ogni caso pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel propriosito internet, o nel sito internet della rete associativa cui aderiscano, gli eventuali emolumenti, compensi ocorrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degliorgani di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonche' agliassociati.


3. D.Lgs. n. 117/2017 - Tenuta delle scritture contabili

Gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale, devono tenere le scritture contabili di cui all'articolo 2214 del Codice civile (art. 13, comma 4).
Si tratta del libro giornale e del libro degli inventari.

Secondo quanto stabiulito al comma 1 dell'art. 17, gli Enti del Terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attivita' e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

All'art. 15 (rubricato "Libri sociali obblighatori") si stabilisce che, oltre le scritture prescritte sopra, gli Enti del Terzo settore devono tenere:
a) il libro degli associati o aderenti;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per attopubblico;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo diamministrazione, dell'organo di controllo, e di eventuali altri organi sociali.

Al successivo comma 2, si stabilisce che i libri di cui alle lettere a) e b), sono tenuti a cura dell'organo di amministrazione, mentre I libri di cui alla lettera c) sono tenuti a cura dell'organo cui si riferiscono.


4. 9 AGOSTO 2019 - Approvate le linee guida per la redazione del bilancio sociale

Con il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 4 luglio 2019 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2019, n. 186) sono state dettate le "Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del terzo settore”.
Le disposizioni di cui al Decreto del 4 luglio 2019 si applicano a partire dalla redazione del bilancio sociale relativo al primo esercizio successivo a quello in corso alla data di pubblicazione.

. Se vuoi scaricare il testo del D.M. 4 luglio 2019, clicca QUI.


5. APRILE 2020 - Approvati i modelli di bilancio in vigore dal 2021

In attuazione di quanto disposto dal comma 1, dell’art. 13, del D.Lgs. n. 117/2017, recante il Codice del Terzo Settore, con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 18 aprile 2020, sono stati adottati, ai fini della redazione del bilancio di esercizio da parte del Enti del Terzo settore (associazioni, fondazioni e imprese sociali, ecc.), i seguenti quattro modelli:
- Mod. A - Stato patrimoniale;
- Mod. B - Rendiconto gestionale;
- Mod. C - Relazione di missione, di cui al citato art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 117/2017;
- Mod. D - Rendiconto per cassa, di cui all'art. 13, comma 2, del D.Lgs. n. 117/2017.

Nell’allegato al bilancio sono sottolineate alcune delle voci da rappresentare in bilancio.
Il modello dello stato patrimoniale non differisce molto da quello delle società di capitali, con alcune differenze nella sezione A e nella sezione B, e continuerà a rappresentare la situazione finanziaria e patrimoniale dell’ente con alcune voci, per sua natura, diverse rispetto al mondo profit.

Per quanto riguarda il rendiconto gestionale, due le sezioni in cui è suddiviso: una attinente agli «oneri e costi» e l’altra i «proventi e i ricavi»; mentre il rendiconto di cassa si suddivide in due sezioni: una relativa alle entrate ed uscite di carattere generale dell’esercizio e una seconda dedicata alle uscite da investimenti ed entrate da disinvestimenti in immobilizzazioni, con il calcolo specifico dell’avanzo/disavanzo relativo a tali gestioni.

Ad integrazione dei dati economici, patrimoniali e finanziari dell’Ente, al bilancio dovrà essere allegata anche la cosiddetta relazione di missione, la quale, oltre alle informazioni generali sull’ente, i dati sugli associati o i fondatori, dovrà contenere le scelte gestionali assunte al fine di perseguire lo scopo sociale, le informazioni sui fondi e contributi ricevuti con specifiche finalità e sulla natura delle erogazioni liberali ricevute.

Viene inoltre ricordato che gli schemi allegati al decreto devono essere considerati come schemi «fissi», ma che gli enti destinatari, al fine di favorire la chiarezza del bilancio, possono modificare:
- suddividendo ulteriormente le voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole dell'alfabeto, senza eliminare la voce complessiva e l'importo corrispondente;
- raggruppando le voci quando il raggruppamento è irrilevante;
- eliminando le voci precedute da numeri arabi o voci precedute da lettere minuscole con importi nulli per due esercizi consecutivi.
Eventuali raggruppamenti o eliminazioni delle voci di bilancio devono risultare esplicitati nella relazione di missione.

Le nuove disposizioni, secondo quanto stabilito dall’art. 3, “si applicano a partire dalla redazione del bilancio relativo al primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data della pubblicazione” e pertanto, il primo bilancio che dovrà essere redatto ai sensi delle nuove linee guida sarà quello relativo all’anno 2021.

. Se vuoi scaricare il testo del decreto con i suoi allegati, clicca QUI.


ENTI DEL TERZO SETTORE
BILANCI E RENDICONTI

1. BILANCI E RENDICONTI - Approvati i modelli e le linee guida per la redazione del bilancio sociale degli Enti del Terzo Settore

Quando si parla di “redazione e deposito del bilancio d’esercizio” per gli Enti del Terzo settore è necessario distinguere tra quelli che non sono iscritti nel Registro delle imprese e quelli che invece sono iscritti in quanto svolgono una attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale.
I primi devono depositare il bilancio d’esercizio presso il RUNTS (art. 13, comma 7, D.Lgs. n. 117/2017), mentre i secondi presso il Registro delle imprese.

1. BILANCIO D'ESERCIZIO
Secondo quanto stabilito all’articolo 13, comma 7, del D.Lgs. n. 117/2017, gli Enti del Terzo settore non iscritti nel Registro delle imprese devono depositare il bilancio presso il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
Nel dettaglio, gli enti del Terzo settore devono redigere il bilancio di esercizio formato:
a) dallo stato patrimoniale,
b) dal rendiconto gestionale, con l'indicazione, dei proventi e degli oneri, dell'ente, e
c) dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e gestionale dell'ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie (art. 13, comma 1).
Il bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa (art. 13, comma 2).
Il bilancio deve essere redatto in conformità alla modulistica definita con un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il consiglio nazionale del terzo settore (art. 13, comma 3).
L'organo di amministrazione dovrà documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle di interesse generale (elencate all’articolo 5 del Codice) a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio (art. 13, comma 6, D.Lgs. n. 117/2017, come modificato dall’art. 4, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 105/2018).

2. Gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale:
a) devono tenere le scritture contabili di cui all'articolo 2214 del Codice civile (art. 13, comma 4);
b) devono redigere e depositare presso il Registro delle imprese il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli articoli 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter del Codice civile (art. 13, comma 5).
A norma del comma 6 dell’articolo 16, l'organo di amministrazione avrà il compito di documentare il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle di interesse generale (elencate all'articolo 5), a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

3) BILANCIO SOCIALE
Il D.Lgs n 117/2017 ha introdotto, inoltre, per tutti gli ETS enti del Terzo settore, l'obbligo di redazione del bilancio sociale.
Secondo quanto stabilito all’articolo 14, comma 1, del D.Lgs. n. 117/2017, gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad 1 milione di euro devono depositare presso il Registro unico, e pubblicare nel proprio sito internet, il bilancio sociale redatto secondo linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e tenendo conto, tra gli altri elementi, della natura dell'attività esercitata e delle dimensioni dell'ente, anche ai fini della valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte.
Il successivo comma 2 dello stesso articolo 14, dispone in merito all’obbligo, per gli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a centomila euro annui, di pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet, o nel sito internet della rete associativa cui aderiscano, “gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonchè agli associati”.

Il bilancio sociale può essere definito come uno “strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un'organizzazione. Ciò al fine di offrire un'informativa strutturata e puntuale a tutti i soggetti interessati non ottenibile a mezzo della sola informazione economica contenuta nel bilancio di esercizio”.
La locuzione «rendicontazione delle responsabilità dei comportamenti e dei risultati sociali ambientali ed economici» può essere sintetizzata utilizzando il termine anglosassone di «Accountability».
Da tale definizione di bilancio sociale derivano alcune implicazioni:
- la necessità di fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle meramente economiche e finanziarie;
- la possibilità data ai soggetti interessati, attraverso il bilancio sociale, di conoscere il valore generato dall'organizzazione ed effettuare comparazioni nel tempo dei risultati conseguiti.

Con il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 4 luglio 2019 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 agosto 2019, n. 186) sono state dettate le "Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del terzo settore”.
Le disposizioni di cui al Decreto del 4 luglio 2019 si applicano a partire dalla redazione del bilancio sociale relativo al primo esercizio successivo a quello in corso alla data di pubblicazione.

Successivamente, con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 5 marzo 2020 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2020, n. 102) è stata adottata la modulistica per i bilanci degli Enti del Terzo Settore.
Si tratta in particolare dei seguenti quattro modelli:
- Mod. A per lo stato patrimoniale,
- Mod. B per il rendiconto gestionale,
- Mod. C per la relazione di missione e
- Mod. D per il rendiconto per cassa.

Sono tenuti alla redazione del bilancio sociale i seguenti enti del Terzo settore:
- gli enti del Terzo Settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad 1 milione di euro (art. 14, comma 1, D.Lgs. n. 117/2017);
- i centri di servizio per il volontariato, indipendentemente dalla loro dimensione economica (art. 61, comma 1, lettera l, D.Lgs. n. 117/2017);
- le imprese sociali (art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 112/2017), ivi comprese le cooperative sociali.

Ai sensi dell'art. 4, comma 2, D.Lgs. n. 112/2017, i gruppi di imprese sociali sono tenuti a redigere il bilancio sociale in forma consolidata, cioè evidenziando gli esiti sociali di ciascun singolo ente, nonché del gruppo nel suo complesso.

Il bilancio sociale deve essere approvato dall'organo statutariamente competente, dopo essere stato esaminato dall'organo di controllo che lo integra con le informazioni sul monitoraggio e l'attestazione di conformità alle linee guida. Sullo stesso organo grava l’obbligo di provvedere:
a) al deposito presso il Registro Unico nazionale del Terzo Settore, nel caso di imprese sociali presso il Registro delle imprese,
b) alla pubblicazione del documento sul proprio sito internet o, qualora ne siano sprovvisti, su quello della rete associativa cui aderiscono.

4) RENDICONTO PER CASSA
A norma dell’articolo 13, comma 2, il bilancio degli enti del Terzo settore con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a 220.000,00 euro può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa.
Nel D.M. 5 marzo 2020, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato la modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore che deve essere adottata anche da chi può redigere il semplice rendiconto di cassa (Mod. D). Il rendiconto di cassa palesa le sole entrate del periodo annuale che sono state incassate (cassa o banca) e non anche i crediti vantati.
Nel calcolo dei 220.000,00 euro - la soglia per poter redigere un semplice rendiconto in luogo di un vero e proprio bilancio - non sono comprese le entrate relative a disinvestimenti e quindi le alienazioni a qualsiasi titolo di elementi aventi natura di immobilizzazioni. Si pensi, ad esempio, alla vendita di un immobile o di una vettura o, ancora, di un bene (un quadro, un oggetto d’arte) messo in vendita ad un’asta di beneficenza.
Nel decreto citato, si trova lo schema di rendiconto e gli elementi essenziali che devono essere contenuti nella relazione di missione da produrre unitamente al rendiconto. Il rendiconto annuale deve essere redatto e approvato dal Consiglio Direttivo (o organo amministrativo) e portato all’assemblea dei soci per le conseguenti delibere nei termini statutari che non possono superare il 30 di giugno, data entro la quale bisogna depositare il documento al RUNTS.

Il decreto di attuazione, in materia di bilancio, non detta alcun indirizzo ma si limita a ricordare, all’articolo 8, comma 4, che, alla domanda di iscrizione nel RUNTS, oltre all’atto costitutivo e allo statuto registrato, dovrà essere allegato, per gli enti già registrati esercitanti l’attività da uno o più esercizi, “rispettivamente l’ultimo o gli ultimi due bilanci consuntivi approvati, se disponibili, unitamente alle copie dei verbali assembleari contenetti la delibera di approvazione”.
All’articolo 20, dedicato alla trasmissione di atti e la comunicazione di informazioni successivamente all’iscrizione, si stabilisce che ciascun ETS sarà tenuto, esclusivamente in via telematica, a tenere aggiornate le informazioni indicate in sede di iscrizione e di depositare, tra gli altri atti, “b) il bilancio, i rendiconti delle raccolte fondi e ove previsto il bilancio sociale”. Nel caso di enti religiosi civilmente riconosciuti, tali atti dovranno essere depositati “con esclusivo riferimento al patrimonio destinato allo svolgimento delle attività di interesse generale”.

Infine, all’articolo 20, comma 5, si stabilisce che il bilancio, i rendiconti delle raccolte fondi e ove previsto il bilancio sociale, devono essere depositati entro il 30 giugno di ogni anno, fatte salve le specifiche previsioni di cui all'art. 13, comma 5, del D.Lgs. n. 117/2017, laddove si specifica che gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale devono redigere e depositare presso il Registro delle imprese il bilancio di esercizio redatto, a seconda dei casi, ai sensi degli articoli 2423 e seguenti, 2435-bis o 2435-ter del Codice civile.

. Se vuoi scaricare il testo del D.M. 4 luglio 2019, clicca QUI.

. Se vuoi scaricare il testo del D.M. 5 marzo 2020, clicca QUI.


RIFERIMENTI

. Per le linee guida e i DECRETI ATTUATIVI DELLA RIFORMA, clicca QUI.

. Per le ONLUS – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, clicca QUI.

. Per la FONDAZIONE ITALIA SOCIALE, clicca QUI.

. Per le ASSOCIAZIONI E LE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE, clicca QUI.

. Per gli ENTI ASSOCIATIVI – Adempimenti ai fini fiscali – MODELLO EAS, clicca QUI.

. Per il CINQUE PER MILLE dell’IRPEF, clicca QUI.

. Per la PUBBLICAZIONE DEI CONTRIUBUTI RICEVUTI da parte degli Enti del Terzo settore , clicca QUI.

. Per le MISURE A SOSTEGNO DEL MONDO NO-PROFIT, clicca QUI.

. Per gli ARGOMENTI DI CARATTERE PARTICOLARE - APPROFONDIMENTI , clicca QUI.

. Per i RIFERIMENTI NORMATIVI - Leggi, decreti, circolari, direttive e pareri ministeriali, clicca QUI.

. Per un approfondimento dell’IMPRESA SOCIALE, clicca QUI.

. Per un approfondimento delle SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO, clicca QUI.

. Per un approfondimento delle SOCIETA’ EBENEFIT – Le società con missione sociale, clicca QUI.



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Pubblicato su: 2020-04-19 (268 letture)

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