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Giovedì, 14 luglio
· Pubblicato il decreto che ne riordina la disciplina - SCIA 1
Lunedì, 11 luglio
· Pubblicata la LEGGE EUROPEA 2015-2016
Venerdì, 08 luglio
· Pubblicato decreto che stabilisce regole per il ritiro ''uno contro zero"
Martedì, 28 giugno
· Nuove norme in materia di licenziamento disciplinare
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· Al via il FOIA - Accesso civico a dati e documenti della P.A.
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Venerdì, 17 giugno
· Per molti pagamento posticipato al giorno 6 luglio
Mercoledì, 15 giugno
· Dichiarata illegittima la tassa per il rilascio e il rinnovo
Mercoledì, 08 giugno
· Notifica via PEC - Dal 20 giugno al via nuovo portale per i contribuenti
Martedì, 24 maggio
· Pubblicato il nuovo regolamento - Abrogato il D.M. n. 52 del 2011
Giovedì, 19 maggio
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Lunedì, 09 maggio
· Nuova circolare del Ministero dello Sviluppo Economico
· Dal Ministero Chiarimenti per gli agenti immobiliari
Giovedì, 28 aprile
· Nuovo aggiornamento delle specifiche tecniche
Mercoledì, 20 aprile
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Martedì, 05 aprile
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Venerdì, 01 aprile
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Venerdì, 25 marzo
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Martedì, 22 marzo
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Attribuzioni in materia di metrologia

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NOTIZIE IN BREVE

TACHIGRAFO - Stabilito il modulo standard per la giustificazione scritta relativa alla rimozione o alla rottura del sigillo del tachigrafo

Con il Regolamento (UE) 2017/548 della Commissione del 23 marzo 2017, è stato predisposto un modulo standard per la giustificazione scritta relativa alla rimozione o alla rottura del sigillo del tachigrafo.


TACHIGRAFI DIGITALI ED ANALOGICI - Dettate le disposizioni in materia di corsi di formazione sul corretto utilizzo

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 27 dicembre 2016, il Decreto 12 dicembre 2016, recante “Disposizioni in materia di corsi di formazione sul buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici e in materia di istruzione dei conducenti e di controllo sulle attività degli stessi”.


Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale due nuovi decreti di attuazione di nuove disposizioni comunitarie - Entrambi in vigore dal 26 maggio 2016

Sono stati pubblicati, sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25 maggio 2016 - Supplemento Ordinario, n. 16 due nuovi decreti legislativi (n. 83/2016 e n. 84/2016) riguardanti la messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura, che entrano in vigore il 26 maggio 2016.


Tachigrafi nel settore dei trasporti su strada - Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico sull'applicazione del Regolamento (UE) 2014/165

Chiarimenti dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare del 9 marzo 2015, Prot. 0031981 sull'applicazione dell'art. 24 del Regolamento (UR) 2014/165 <


CARTE TACHIGRAFE - In vigore la nuova modulistica per il rilascio da parte delle Camere di Commercio

Con decreto del 15 gennaio 2015 del Direttore Generale della Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, sono stati approvati i nuovi modelli per la domanda di rilascio delle carte tachigrafiche.


CONTATORI DELL'ACQUA E CONTATORI DI CALORE - Fissati i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti di misura

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2014, il Decreto 30 ottobre 2013, n. 155, che fissa i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori dell'acqua e sui contatori di calore, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID)".


Controlli metrologici dei distributori di carburante associati ad apparecchiature ausiliarie

Pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013, la direttiva del Ministro dello sviluppo economico 14 marzo 2013, recante "Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione di distributori di carburante associati ad apparecchiature ausiliarie, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa comunitaria".


Controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume

Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 8 giugno 2012, il D.M. 16 aprile 2012, n. 75, recante il regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume.


Cronotachigrafo e Tachigrafo digitale – Controllo ogni due anni

Il comma 9 dell’art. 11 del D.L 9 febbraio 2012, n. 5 (decreto semplificazioni e sviluppo) gli apparecchi di controllo sui veicoli adibiti al trasporto su strada disciplinati dal regolamento (CEE) n. 3821/85, e successive modificazioni, saranno, d’ora in poi, controllati ogni due anni dalle officine autorizzate alla riparazione degli apparecchi stessi.
L'attestazione di avvenuto controllo biennale deve essere esibita in occasione della revisione periodica prevista dall'articolo 80 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285.


Distributori di carburanti – Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico per i controlli metrologici

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2011, la direttiva del Ministro dello Sviluppo Economico 14 ottobre 2011 relativa ai controlli sull’associazione di distributori di carburanti MID (direttiva strumenti di misura) ad apparecchiature ausiliarie (self service) approvate ai sensi della normativa nazionale.


Distributori di carburanti – Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico per i controlli metrologici

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 17 ottobre 2011, la direttiva 4 agosto 2011 adottata dal Ministro dello Sviluppo Economico per uniformare le procedure e rafforzare l’efficacia dei controlli metrologici sui distributori di carburanti conformi.


Strumenti di misura e metodi di controllo metrologico – Pubblicato nuovo decreto

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 2011, il decreto ministeriale del 4 marzo 2011 che attua la direttiva 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico.


Pubblicati due nuovi decreti sui controlli metrici

Sono stati pubblicati, sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 29 marzo 2011 (Supplemento Ordinario n. 83) due decreti del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 gennaio 2011, rispettivamente n. 31 e 32 recante l’approvazione di due regolamenti che dettano i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successi, rispettivamente, sugli strumenti per pesare a funzionamento automatico e sui sistemi per la misurazione continua di quantità di liquidi diversi dall’acqua.


Nuovi sigilli per misuratori fiscali - Approvata la targhetta autoadesiva

Con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2010 viene data attuazione in ogni caso alla direttiva “RoHS”, approvando una speciale targhetta autoadesiva da utilizzare per il sigillo del misuratore fiscale, ai sensi dell’articolo 7 del D.M. 23 marzo 1983, nonché da utilizzare da parte dei laboratori abilitati e dai fabbricanti abilitati per le operazioni di verificazione periodica previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 28 luglio 2003, consentendo agli stessi di apporre il proprio sigillo identificativo sugli apparecchi misuratori fiscali che all’origine erano stati approvati con sigillo fiscale consistente in targhette autoadesive.


Tachigrafo - Per l'attestazione sostitutiva cambia il modulo

La Commissione UE, con Decisione del 14 dicembre 2009, n. 959/2009, ha sostituito il modulo di attestazione che deve essere impiegato esclusivamente se le registrazioni tachigrafiche non sono possibili per ragioni obiettive e tecniche.


Dal 1° gennaio 2010 variano i diritti di segreteria per la sostituzione della carta tachigrafa difettosa

Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto interdirigenziale del 2 dicembre 2009 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 17 dicembre 2009), ha provveduto ad integrare gli importi dei diritti di segreteria, modificando le Tabelle A e B allegate al decreto interministeriale 16 giugno 2008.
Per quanto riguarda la TABELLA B segnaliamo la modifica della Voce 11.2.3..
Con tale modifica si provvedere all’introduzione del diritto di segreteria relativo alla sostituzione della carta tachigrafa per difetto della stessa.
In precedenza non era previsto alcun diritto di segreteria, ora viene previsto un diritto di segreteria di 17,00 euro.
Nella relativa nota si stabilisce che, tuttavia, tale importo non va applicato se la richiesta di sostituzione viene presentata entro sei mesi dal rilascio della carta tachigrafa.

. Se vuoi scaricare le tabelle aggiornate dei diritti di segreteria, clicca QUI.


NUOVE COMPETENZE ALLE CAMERE DI COMMERCIO IN MATERIA DI METROLOGIA

1. Il trasferimento delle competenze

Con il D.Lgs n. 112 del 31 marzo 1998, art. 20, comma 1, è stato sancito il conferimento delle funzioni e delle competenze degli uffici metrici alle Camere di Commercio.
Tale passaggio è stato perfezionato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 1999, concernente “Individuazione dei beni e delle risorse degli uffici metrici provinciali da trasferire alle camere di commercio".
Dal 1° gennaio 2000 l'Ufficio Metrico Provinciale è divenuto a tutti gli effetti un ufficio della Camera di Commercio presso la quale si trova ora funzionalmente e fisicamente collocato.
L'inserimento degli uffici metrici nel contesto organico delle Camere di Commercio attua quel decentramento amministrativo delineato dal D.Lgs. n. 112/1998, il quale ha posto le premesse per l'affidamento alle Camere stesse di nuovi compiti in materia di tutela e armonizzazione del mercato con particolare riguardo alla difesa del consumatore e della fede pubblica.


2. Le verifica degli strumenti metrici di quantità

Gli strumenti metrici che le imprese utilizzano nei loro rapporti commerciali vanno sottoposti ad una verifica da parte dell'Ufficio metrico della Camera di Commercio per garantire che le misurazioni effettuate dagli strumenti siano corrette.
Alcuni degli strumenti metrici soggetti alle verifiche sono:
• strumenti per pesare
• misuratori per gas, acqua e carburanti
• misure lineari materializzate (metri)
• masse campione
• dispositivi vari associabili a strumenti metrici (es. etichettatrici, ecc.)
• cronotachigrafi
• macchinari per imballaggi preconfezionati (ad es. di alimenti)
.

Le verifiche vanno effettuate:
• prima della loro immissione in commercio da parte del costruttore (verifica prima);
• al momento della loro installazione (collaudo di posa in opera) quando si tratta di strumenti fissi (pese a ponte, distributori di carburante, ecc);
• periodicamente (verifica periodica) dai due ai cinque anni in base allo strumento metrico;
• dopo una riparazione (rilegalizzazione)
.


2.1. La verifica prima degli strumenti di misura

Secondo quanto stabilito dall'articolo 44 del R.D. n. 242 del 1909, gli strumenti metrici, prima di essere messi in commercio, sono sottoposti ad una verificazione prima.
In tale verificazione i fabbricanti devono provvedere a tutte le operazioni manuali che sono richieste dal verificatore.
La Verifica Prima è richiesta dal fabbricante metrico dello strumento, cioè dalla persona fisica o giuridica responsabile della conformità dello strumento di misura ai fini della commercializzazione o della messa in servizio dello stesso.
La Verifica Prima degli strumenti metrici può essere eseguita:
1) dagli ispettori metrici delle Camere di Commercio;
2) dai fabbricanti metrici ai quali le Camere di Commercio competenti abbiano rilasciato la delega alla verificazione prima CEE (Direttiva Ministeriale 4/5/2001);
3) dai fabbricanti metrici ai quali le Camere di Commercio competenti abbiano rilasciato la Concessione di Conformità Metrologica (DM 28/3/2000, n. 179);
4) dai fabbricanti metrici di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (NAWI) che abbiano un sistema di garanzia della qualità della produzione approvato dai competenti organismi notificati (D.Lgs. 29/12/1992 n. 517);
5) dai fabbricanti metrici degli strumenti disciplinati dalla direttiva MID e attuata con D.Lgs. 2 febbraio 2007 n. 22 secondo i moduli di valutazione della conformità descritti negli allegati da A ad H1 del citato Decreto.

La verificazione prima è accertata coll'apposizione sugli strumenti metrici di un bollo a stemma reale portante il numero corrispondente dell'ufficio, e di un secondo, cosiddetto personale, destinato ad identificare l'ufficiale metrico che ha eseguita la verificazione. Le dimensioni e le impronte di questi bolli sono indicate nella tabella annessa al presente regolamento.
Nel presentare gli strumenti metrici alla Verificazione Prima, il fabbricante deve produrre una distinta da lui firmata, conforme al modulo prescritto dal Ministero, nella quale gli strumenti siano chiaramente descritti e ne sia indicato il numero in lettere.
Nel ritirare gli strumenti presentati, il fabbricante od un suo delegato appone la firma alla distinta completata dal verificatore.
In attestazione dei diritti riscossi è rilasciata una quietanza firmata dall'ufficiale metrico che li ha percepiti.
Tali quietanze sono tolte da un registro a madre e figlia, le matrici del quale vengono, insieme colle distinte sopraindicate, trasmesse ogni trimestre dal verificatore al Ministero.
Un registro mastro dove sono indicate partitamente per fabbricante le verificazioni eseguite, è tenuto al corrente giorno per giorno.

Come avviene la verificazione prima?
Spiegare dettagliatamente come avviene una verificazione prima e piuttosto complesso, in quanto gli strumenti per pesare e per misurare sono molti ed ognuno con caratteristiche diverse dall'altro.
Si possono, tuttavia, definire quelle che possono essere ritenute le tre linee guida, e precisamente:
a) l'esame preliminare: ha la funzione di accertare che lo strumento abbia le indicazioni e i caratteri generali di costruzione prescritti dal regolamento e che sulla targhetta esposta sullo strumento vi siano riportate tutte le indicazioni relative al decreto di approvazione; questo perché ogni strumento per pesare e per misurare, prima di essere messo in commercio, deve essere approvato dall'Ufficio Centrale Metrico di Roma, mediante decreto;
b) la verificazione: viene effettuata con l'ausilio di strumenti campioni in dotazione ad ogni singolo Ufficio;
c) la bollatura: che deve essere eseguita con la massima diligenza in modo che i bolli posti sullo strumento siano completi e nitidi onde consentire di poter leggere con certezza i numeri dell'Ufficio e dell'Ispettore che ha eseguito la verifica.

Occorre ricordare che gli strumenti metrici di tipo "fisso", oltre alla Verifica Prima eseguita in fabbrica prima del loro utilizzo, sono soggetti anche al "Collaudo di posa in opera", considerato la 2a fase della Verifica Prima (es.: distributori di carburanti stradali).


2.2. La verifica periodica degli strumenti di misura

Gli strumenti di misura, utilizzati per le transazioni economiche, per le determinazioni di tariffe, tasse o remunerazioni, per la determinazione di un prezzo in funzione di un quantitativo per la vendita diretta al pubblico o per la confezione di preimballaggi, devono essere “omologati” e periodicamente sottoposti a verifica periodica.
La verifica periodica degli strumenti di misura è l’accertamento del mantenimento, nel tempo, della loro affidabilità metrologica. Ad esclusione dei misuratori di gas, acqua ed elettrici, tutti gli strumenti devono essere sottoposti alla verifica periodica entro 60 giorni dall'inizio della loro prima utilizzazione e, in seguito, alla periodicità così come riportata nella tabella.
La verifica periodica è eseguita dalle Camere di Commercio ovvero dai laboratori ad esse appartenenti o dalle stesse abilitati.
Le modalità di accreditamento dei laboratori sono state stabilite dal Ministero delle Attività Produttive, con D.M. 10 dicembre 2001 e dai rispettivi regolamenti camerali.
Per richiedere la verifica periodica occorre formulare apposita domanda, nella quale l'interessato, indicando il luogo in cui intende effettuare la verifica, identifica gli strumenti che sottopone al controllo.
Qualora la richiesta sia formulata da un riparatore di strumenti metrici, questi dovrà identificarli e dichiarare che tali strumenti non hanno subito modificazioni e che mantengono i requisiti originari dichiarati dal fabbricante per l'ammissione a verifica metrica.
Con la domanda, l'interessato dovrà presentare all'Ufficio metrico l'attestazione di versamento di appositi diritti, a titolo di rimborso spese per la verifica metrica a domicilio.
Il versamento deve essere effettuato sul C.C. Postale appositamente predisposto da ogni singola Camera di Commercio, indicando, nella causale di versamento, la dicitura “Diritti Servizio Metrico”.
L'esito positivo della verificazione periodica è attestato mediante l'applicazione di una targhetta autoadesiva, distruttibile con la rimozione, indicante la data di scadenza della stessa.
In caso di esito negativo, l'ispettore metrico emette apposito ardine di aggiustamento con prescrizione, avverso il quale è ammesso ricorso gerarchico al Segretario Generale della Camera di Commercio di competenza.

Si ricorda, inoltre, che:
1. indipendentemente dalla scadenza della precedente, la verifica periodica va richiesta anche a seguito di ogni ordine di aggiustamento o modifica o riparazione che dovesse rendersi necessaria sullo strumento. L'obbligo di richiedere la verifica periodica è a carico dell'utente metrico. Nel caso di strumenti metrici elettronici riparati, la verifica periodica può essere richiesta dal riparatore e la richiesta va integrata alla dichiarazione prevista dalla C.M. del 17.09.1997 n. 552689/62;
2. gli utenti metrici sono soggetti all'obbligo di:
• garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservandone ogni documento;
• mantenere l'integrità della targhetta di verificazione, nonché di ogni altro sigillo presente sullo strumento;
• non utilizzare gli strumenti non conformi o difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico, a pena di severe sanzioni amministrative.


2.3. Perodicità della verificazione

Tutti gli strumenti, ad esclusione dei misuratori di gas, di acqua ed elettrici, devono essere sottoposti alla verificazione periodica entro 60 giorni dall’inizio della loro prima utilizzazione ed, in seguito, secondo la periodicità riportata nella seguente tabella:

CATEGORIA: Masse e misure campione e misure di capacità, comprese quelle montate su autocisterna
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 5 anni

CATEGORIA: Strumenti per pesare
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 3 anni

CATEGORIA: Complessi di misura per carburanti
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 2 anni

CATEGORIA: Misuratori di volumi di liquidi diversi da carburanti e dall'acqua
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 4 anni

CATEGORIA: Misuratori massici di gas metano per autotrazione
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 2 anni

CATEGORIA: Strumenti per la misura di lunghezze, compresi i misuratori di livello dei serbatoi
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: 4 anni

CATEGORIA: Strumenti diversi da quelli precedenti
PERIODICITA' DELLA VERIFICAZIONE: Secondo l'impiego e la periodicità, fissati con provvedimento del Ministro dell'Industria, sentito il parere del Comitato Centrale Metrico.

La verificazione periodica, indipendentemente dalla scadenza della precedente, va richiesta anche a seguito di ogni ordine di aggiustamento o modifica o riparazione che dovesse rendersi necessaria sullo strumento.
Gli utenti metrici sono soggetti all'obbligo di:
1. garantire il corretto funzionamento dei loro strumenti, conservando ogni documento ad esso connesso (Dichiarazione di conformità e manuale d’uso);
2. mantenere l’integrità della targhetta di verificazione nonché di ogni altro sigillo presente sullo strumento;
3. non utilizzare, a pena di severe sanzioni amministrative, gli strumenti non conformi o difettosi o inaffidabili dal punto di vista metrologico.


2.4. Diritti di segreteria

Per la verificazione periodica degli strumenti di misura da effettuarsi presso il domicilio dei fabbricanti e degli utenti metrici dovrà essere corrisposto un diritto:
- di euro 5,00, nel caso il sopralluogo avvenga nel Comune sede della Camera di Commercio;
- di euro 8,00, nel caso il sopralluogo avvenga in tutti gli altri Comuni della Provincia.

Si precisa che tali importi possono variare da Camera a Camera, essendo gli stessi determinati, come stabilito dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 dicembre 2006, dalle singole Camere di Commercio.
Con il D.M. 7 dicembre 2006, il Ministero dello Sviluppo Economico ha, infatti, dettato i criteri per la determinazione delle tariffe relative alle funzioni metriche svolte dalle Camere di Commercio.
Il testo del decreto viene riportato nell'Appendice normativa.

All’articolo 1 viene fissato il principio generale secondo cui le Camere di Commercio devono stabilire le tariffe relative alle funzioni metriche nel rispetto dei principi informatori dell'azione della pubblica amministrazione di efficienza, efficacia ed economicità e secondo il principio di omogeneità tra gli enti stessi.
Le misure delle tariffe devono, di norma, garantire l'integrale copertura dei costi di produzione dei servizi cui afferiscono.

Secondo quanto stabilito all’art. 4, le tariffe da applicare si compongono di tre voci:
a) costo degli accertamenti della conformità degli strumenti di misura a requisiti prescritti per ogni singolo strumento di misura;
b) costo per il trasferimento del personale dalla sede dell'ufficio al luogo ove si effettua l'accertamento della conformità degli strumenti di misura a requisiti prescritti;
c) costo per il trasporto dei mezzi di prova presso la sede dell'accertamento
.

Le tariffe devono garantire la copertura dei costi sostenuti per lo svolgimento di ogni attività di sorveglianza e vigilanza non diversamente disciplinate, ivi comprese quelle da esercitare sulle officine autorizzate al montaggio ed alla riparazione di cronotachigrafi costruiti in base all'allegato I del regolamento CEE n. 3821/85.

Le Camere di Commercio provvedono ogni tre anni all'aggiornamento delle tariffe sulla base delle variazioni degli elementi di costo intervenute nel triennio precedente.

. Se vuoi consultare le tariffe delle Camere di Commercio per le verifiche degli strumenti metrici, clicca QUI


2.5. APPROFONDIMENTI

- Sull'argomento, si riporta un approfondimento dal titolo:
Gli uffici metrici e le verificazioni prima e periodica degli strumenti per pesare e per misurare.


METROLOGIA - APPROFONDIMENTI

1. La vigilanza sul mercato degli strumenti di misura - D.M. 29 agosto 2007

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione del disposto di cui all'art. 14 del D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22, ha emanato il decreto 29 agosto 2007, con il quale ha incaricato le Camere di Commercio a svolgere la vigilanza sul mercato degli strumenti di misura.
Le Camere di Commercio che, in occasione della vigilanza sul mercato, riscontrano strumenti indebitamente muniti della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare o che, pur debitamente muniti delle predette marcature non soddisfino i requisiti del D. Lgs. n. 22/2007, devono informare la Direzione Generale dell’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale applicherà le disposizioni degli articoli 16 e17 del medesimo decreto legislativo.
Ai fini della vigilanza sul mercato ai soggetti preposti al controllo e’ consentito l’accesso ai luoghi di fabbricazione, di immagazzinamento e di commercializzazione degli strumenti ed il prelievo di detti strumenti per l’esecuzione di esami e prove.
Per l’effettuazione dei controlli tecnici, le Camere di Commercio possono avvalersi di altri organismi previa verifica della loro conformità alle norme della serie EN 45000 o ISO/IEC 17000.


2. Gli organismi notificati - Circolare illustrativa

Il D. Lgs. n. 22/2007 prevede che la valutazione della conformità di uno strumento di misura ai requisiti essenziali ad esso applicabili venga effettuata da organismi nazionali notificati per ciascuno dei moduli di valutazione della conformità specificati negli allegati.
L'art. 9 del medesimo decreto individua nel Ministero dello Sviluppo Economico l'amministrazione competente per il riconoscimento di tali organismi e per la notifica agli altri Stati membri ed alla Commissione europea, da attuarsi con le modalità di cui all'Allegato II dello stesso decreto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 3222 del 22 ottobre 2007 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2007), ha emanato le istruzioni operative per la designazione degli organismi notificati, di cui all'art. 9 del D. Lgs. n. 22/2007.
Nella Circolare viene elencata tutta la documentazione da allegare all'istanza di riconoscimento.
Il testo della Circolare viene riportato nell'Appendice normativa.


3. Fissati i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici - DD.MM. n. 31 e 32

Sono stati pubblicati, sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 29 marzo 2011 (Supplemento Ordinario n. 83), i nuovi regolamenti sui criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici sugli strumenti per pesare a funzionamento automatico e sui sistemi per la misurazione dei liquidi diversi dall’acqua.

Si tratta del Decreto ministeriale 18 gennaio 2011, n. 31, che descrive l’indirizzo e il coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione periodica degli strumenti per pesare a funzionamento automatico e del Decreto ministeriale 18 gennaio 2011, n. 32, relativo al regolamento concernente i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui sistemi di misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall’acqua.
Entrambi i decreti sono stati emanati ai sensi del Decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della Direttiva 2004/22/CE (MID).

La suddetta Direttiva 2004/22/CE del Parlamento e del Consiglio del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura, si applica ai dispositivi e ai sistemi con funzioni di misura definiti agli allegati specifici concernenti:
- i contatori dell’acqua (MI-001),
- i contatori del gas e i dispositivi di conversione del volume (MI-002),
- i contatori di energia elettrica attiva e trasformatori di misura (MI-003),
- i contatori di calore (MI-004),
- i sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall’acqua (MI-005),
- gli strumenti per pesare a funzionamento automatico (MI-006),
- i tassametri (MI-007),
- le misure materializzate (MI-008),
- gli strumenti di misura della dimensione (MI-009) e
- gli analizzatori dei gas di scarico (MI-010).

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4. Strumenti di misura e metodi di controllo metrologico – D.M. 4 marzo 2011

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 2011, il decreto ministeriale del 4 marzo 2011 che attua la direttiva 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico.
Tale direttiva, senza innovazioni di particolare rilievo, coordina in un unico testo aggiornato le precedenti direttive sulla medesima materia.
Il decreto inoltre:
• aggiorna i contenuti delle precedenti norme di attuazione, con particolare riferimento alla modifica in CE, della precedente sigla CEE (cfr. art. 1 del D.M. commi 1- 2 - 3);
• perfeziona il recepimento delle disposizioni di cui alla Direttiva 2006/96/CE del Consiglio del 20 novembre 2006, limitatamente ai riferimenti alla direttiva 71/316/CE;
• rinvia - in tali norme di attuazione, secondo le innovazioni intervenute nell’ordinamento dei Ministeri e nell’organizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico in particolare - ai riferimenti degli uffici competenti (cfr. art. 4 del D.M. lettere b-c-d : D.G. per il Mercato, la concorrenza, il consumatore, la normativa e la vigilanza tecnica – Divisione XV “Strumenti di misura e metalli preziosi della medesima D.G. – Uffici della Camere di commercio).
(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)


5. Controlli metrologici sui distributori di carburanti – Direttiva 4 agosto 2011

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 17 ottobre 2011, la direttiva 4 agosto 2011 adottata dal Ministro dello Sviluppo Economico per uniformare le procedure e rafforzare l’efficacia dei controlli metrologici sui distributori di carburanti conformi alla Direttiva 2001/22/CE, a maggior garanzia dei diritti e degli interessi dei consumatori e, al tempo stesso, della certezza delle regole anche per gli operatori interessati.
Viene così data tempestiva attuazione alla previsione contenuta nel Decreto ministeriale 18 gennaio 2011, n. 32, relativo al regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui sistemi di misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua, ai sensi del Decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della Direttiva 2004/22/CE (MID).
La direttiva risponde anche alle preoccupazioni e agli interrogativi che erano sorti sulle tolleranze ammesse per gli strumenti in servizio, fissando al comma 2 dell’articolo 3 il “modus operandi” in caso venga riscontrato un errore compreso tra l’errore massimo permesso in sede di verificazione periodica e quello di cui all’articolo 5, comma 3 del decreto n. 32 del 18 gennaio 2011.
(Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico)

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6. Controlli metrologici sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 8 giugno 2012, il D.M. 16 aprile 2012, n. 75, recante “Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID)”.
I contatori del gas con portata massima superiore a 10 m³/h e i dispositivi di conversione dopo la loro messa in servizio, qualora utilizzati per le funzioni di misura legali, sono sottoposti ai seguenti controlli successivi:
a) verificazione periodica;
b) controlli metrologici casuali
.
I controlli metrologici casuali sui contatori del gas e sui dispositivi di conversione in servizio presso i titolari dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione sono eseguiti dalle Camere di Commercio ad intervalli casuali, senza determinata periodicità e senza preavviso.
Sono altresì eseguiti controlli casuali in contraddittorio ove il titolare del contatore o altra parte interessata nella misurazione ne fa richiesta alla Camera di Commercio competente per territorio.
La verificazione periodica dei contatori del gas con portata massima superiore a 10 m³/h e dei dispositivi di conversione è effettuata da organismi che hanno presentato apposita Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) a Unioncamere.
Questi organismi, nel rispetto delle condizioni e dei requisiti prescritti dal presente regolamento, effettuano sia la verificazione periodica, sia la riparazione dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione.
L'Unioncamere forma l'elenco degli organismi che hanno presentato apposita SCIA a Unioncamere.
Tale elenco e' reso pubblico, e' consultabile anche per via informatica e telematica.

I titolari dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione soggetti all'obbligo della verificazione periodica devono:
a) comunicare, entro 30 giorni, alla Camera di Commercio competente la data di inizio e di fine dell'utilizzo del contatore del gas e del dispositivo di conversione, indicandone l'eventuale uso temporaneo;
b) garantire il corretto funzionamento dei loro contatori del gas e dei dispositivi di conversione, conservare inoltre la documentazione a corredo dello strumento e il libretto metrologico che contiene almeno gli elementi informativi riportati nell'allegato II;
c) mantenere l'integrità dell'etichetta apposta in sede di verificazione periodica, nonche' di ogni altro marchio, sigillo, anche di tipo elettronico, o elemento di protezione;
d) curare l'integrità dei sigilli provvisori di cui richiedono l'applicazione al riparatore.

La Camera di Commercio:
a) raccoglie su supporto informatico le informazioni, ottenute sulla base delle comunicazioni di cui sopra, delle trasmissioni da parte degli organismi riguardanti le attività di verificazione periodica e degli esiti dell'attività relativa ai controlli casuali, provvedendo a trasmetterle ad Unioncamere;
b) forma altresi' l'elenco dei titolari dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione, consultabile dal pubblico anche per via informatica e telematica ai soli fini dell'applicazione delle disposizioni del presente regolamento e della vigente normativa in materia di metrologia legale.
Il testo del decreto viene riportato nell'Appendice normativa.


7. CONTATORI DELL'ACQUA E CONTATORI DI CALORE - Fissati i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti di misura

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2014, il Decreto 30 ottobre 2013, n. 155, recante "Regolamento recante criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori dell'acqua e sui contatori di calore, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID)".

I contatori dell'acqua e i contatori di calore, qualora utilizzati per le funzioni di misura legali, sono sottoposti ai seguenti controlli successivi:
a) verificazione periodica;
b) controlli metrologici casuali
.

I controlli metrologici casuali sui contatori dell'acqua e sui contatori di calore in servizio presso i titolari dei contatori sono effettuati ad intervalli casuali, senza determinata periodicita' e senza preavviso.
Sono altresi' eseguiti controlli in contraddittorio nel caso in cui il titolare del contatore o altra parte interessata nella misurazione ne fa richiesta alla Camera di Commercio competente per territorio.

I controlli casuali dei contatori dell'acqua e dei contatori di calore sono effettuati dalle Camere di Commercio.
Restano ferme le competenze degli organi di polizia giudiziaria abilitati dalle vigenti disposizioni di legge in materia di pesi e misure.


7.1. Verificazione periodica

La verificazione periodica dei contatori dell'acqua e dei contatori di calore va effettuata da organismi che hanno presentato apposita SCIA a Unioncamere.

I contatori dell'acqua e i contatori di calore utilizzati per una funzione di misura legale sono sottoposti alla verificazione periodica secondo le periodicità previste all'Allegato I che decorrono dall'anno in cui sono state apposte la marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare.

Il titolare del contatore dell'acqua e del contatore di calore richiede la verificazione periodica entro la scadenza della precedente o entro 10 giorni dall'avvenuta riparazione dei propri strumenti se tale riparazione ha comportato la rimozione di etichette o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico.
L'esito positivo della verificazione periodica viene attestato mediante applicazione dei contrassegni di cui all'Allegato III, punto 2, e il ripristino degli eventuali sigilli rimossi, mentre quello negativo viene attestato dal contrassegno di cui al punto 1 del medesimo allegato.
Nel caso in cui tale contrassegno non puo' essere applicato direttamente sullo strumento oggetto della verificazione, questo viene apposto sul libretto metrologico.

In occasione della verificazione periodica contemplata dal presente regolamento, l'organismo riporta nel libretto metrologico l'annotazione delle informazioni previste dall'Allegato II.

I titolari dei contatori dell'acqua e di contatori di calore soggetti all'obbligo della verificazione periodica:
a) comunicano entro 30 giorni alla Camera di Commercio competente ed all'Unioncamere la data di inizio e di fine dell'utilizzo e gli altri elementi previsti dall'articolo 13, comma 2, del contatore dell'acqua e del contatore di calore, indicandone l'eventuale uso temporaneo; b) garantiscono il corretto funzionamento dei loro contatori dell'acqua e contatori di calore, conservano inoltre la documentazione a corredo dello strumento e il libretto metrologico che deve contenere almeno gli elementi informativi riportati nell'Allegato II;
c) mantengono l'integrità dell'etichetta apposta in sede di verificazione periodica, nonche' di ogni altro marchio, sigillo, anche di tipo elettronico, o elemento di protezione;
d) curano l'integrità dei sigilli provvisori di cui richiedono l'applicazione al riparatore.

La Camera di commercio raccoglie su supporto informatico le informazioni ottenute sulla base delle comunicazioni di cui sopra e delle trasmissioni da parte degli organismi riguardanti le attivita' di verificazione periodica e degli esiti dell'attivita' relativa ai controlli casuali, provvedendo a trasmetterle ad Unioncamere.

Le Camere di Commercio formano altresi' l'elenco dei titolari dei contatori dell'acqua e dei contatore di calore, consultabile dal pubblico anche per via informatica e telematica ai soli fini dell'applicazione delle disposizioni del presente regolamento e della vigente normativa in materia di metrologia legale, contenente:
a) nome, indirizzo ed eventuale partita IVA del titolare del contatore;
b) indirizzo presso cui il contatore e' in servizio qualora diverso dal precedente;
c) tipo del contatore;
d) marca e modello del contatore;
e) anno della marcatura CE del contatore;
f) portata permanente (Q3) per i contatori dell'acqua e valore massimo di portata del liquido di trasmissione di calore consentito in permanenza, ai fini del corretto funzionamento del contatore (qp), per i contatori di calore;
g) numero di serie del contatore;
h) data di messa in servizio e di cessazione del contatore;
i) specifica dell'eventuale uso temporaneo del contatore
.


7.2. Organismi

L'Unioncamere forma l'elenco degli organismi che hanno presentato apposita SCIA a Unioncamere e che risultano in possesso dei requisiti previsti.
Tale elenco è pubblico ed e' consultabile anche per via informatica e telematica.

Gli organismi che hanno presentato apposita SCIA a Unioncamere nel rispetto delle condizioni e dei requisiti prescritti dal presente regolamento effettuano sia la verificazione periodica, sia l'assistenza e la riparazione dei contatori dell'acqua e di calore.
L'organismo al momento della presentazione della SCIA dichiara di operare in conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 (Criteri generali per il funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano attivita' di ispezione) e rispetta i requisiti di cui al presente regolamento e alle altre norme applicabili.
Se l'organismo non e' gia' accreditato, entro 270 giorni dall'inizio dell'attivita' inoltra ad Unioncamere il certificato di accreditamento rilasciato da un organismo nazionale di accreditamento che attesti che l'organismo e' accreditato come organismo che esercita l'attivita' di ispezione in conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
In assenza di tale adempimento gli effetti connessi alla SCIA sono sospesi e, dopo ulteriori 60 giorni, cessano di diritto.
Gli organismi nominano un responsabile per l'attivita' di verificazione periodica disciplinata dal presente regolamento.

Gli organismi interessati presentano apposita SCIA ad Unioncamere che, per gli accertamenti, si avvale di norma della Camera di Commercio della provincia in cui gli organismi stessi hanno la sede operativa dell'attivita' di verificazione, anche sulla base delle eventuali ulteriori indicazioni definite con apposita direttiva dal Ministro dello Sviluppo Economico, sentita l'Unioncamere.
La SCIA deve contenere:
a) copia del certificato di accreditamento o dichiarazione dell'organismo nazionale di accreditamento che la domanda di accreditamento e' stata accettata;
b) l'indicazione delle caratteristiche metrologiche dei tipi di contatori sui quali effettua la verificazione periodica;
c) l'elenco delle attrezzature e dei campioni di cui si avvale per l'esecuzione della verificazione;
d) la dichiarazione con cui il legale rappresentante ed il responsabile delle verificazioni periodiche si impegnano ad adempiere agli obblighi derivanti dall'esercizio dell'attivita' segnalata;
e) l'indicazione del responsabile delle verificazioni periodiche;
f) l'impegno a conservare per almeno 5 anni copia della documentazione, anche su supporto informatico, comprovante le operazioni di verificazione periodica effettuate con le relative registrazioni dei risultati positivi o negativi delle verificazioni periodiche effettuate;
g) documentazione relativa alle procedure tecniche ed istruzioni con particolare riferimento a quelle relative alla verificazione periodica ed alla gestione dei campioni
.

L'Unioncamere al momento del ricevimento della segnalazione provvede all'assegnazione del numero identificativo, da inserire nel logo del sigillo, ed a comunicare alle Camere di commercio l'avvenuta presentazione della segnalazione ed il nome del responsabile della verificazione periodica.
Il logo contiene il suddetto numero, preceduto dalla sigla della provincia in cui l'organismo ha la sede legale e da tale sigla separato da una stella, iscritti in una circonferenza.
L'organismo, entro 30 giorni dall'assegnazione del numero identificativo, provvede al deposito presso Unioncamere del logo che utilizza nei sigilli e nelle etichette adesive, che al distacco si distruggono, ai fini della riparazione e della verificazione periodica.

I costi relativi agli accertamenti ed alla vigilanza sull'organismo sono a carico dell'organismo che ha presentato la segnalazione.
Gli organismi possono operare su tutto il territorio nazionale.

Gli organismi inviano telematicamente, entro sette giorni lavorativi dalla verificazione, alla Camera di Commercio di ciascuna delle province in cui essi hanno effettuato operazioni di verificazione periodica e a Unioncamere, un documento di riepilogo degli strumenti verificati con i seguenti elementi:
a) nome, indirizzo ed eventuale partita IVA del titolare del contatore dell'acqua e di calore;
b) indirizzo presso cui il contatore e' in servizio, se diverso dal precedente;
c) tipo del contatore;
d) marca, modello e categoria, del contatore;
e) numero di serie del contatore;
f) portata permanente per i contatori dell'acqua e valore massimo di portata del liquido di trasmissione di calore consentito in permanenza, ai fini del corretto funzionamento del contatore per i contatori di calore;
g) data di messa in servizio e di cessazione del contatore;
h) specifica dell'eventuale uso temporaneo;
l) data dell'intervento di riparazione, se del caso, e della verificazione; br> m) esito della verificazione e, ove positiva, la data di scadenza;
n) eventuali anomalie riscontrate, se la verificazione ha dato esito negativo;
o) nome dei riparatori e dei verificatori intervenuti
.

L'organismo tiene un registro, anche in formato elettronico, sul quale riporta, in ordine cronologico, le richieste di verificazione periodica pervenute, la loro data di esecuzione con il relativo esito.


7.3. Vigilanza sugli organismi

L'organismo nazionale di accreditamento esegue la propria attivita' di sorveglianza sugli organismi accreditati in conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
Unioncamere, in qualita' di ente incaricato di gestire il procedimento che consente agli organismi di operare, ha la facolta' di effettuare controlli, purche' non sovrapponibili nello specifico rispetto di quanto gia' verificato e documentato dall'organismo nazionale di accreditamento in merito alla conformita' alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020, salvo i casi in cui si ritenga comunque necessaria una verifica ulteriore.
La vigilanza sulle verificazioni effettuate dagli organismi sugli strumenti in servizio, e' svolta dalla Camera di Commercio competente per territorio, fino all'1% degli strumenti verificati dagli organismi computati su base annuale. I mezzi e le risorse necessari alla verifica sono messi a disposizione della Camera di commercio dal laboratorio che ha eseguito la verificazione.
La disposizione di cui sopra non si applica nel caso in cui il laboratorio comunica alla Camera di commercio competente per territorio il piano di lavoro e gli utenti presso cui effettua la verificazione periodica con un anticipo di almeno 5 giorni lavorativi.
I risultati delle operazioni di vigilanza effettuate dalle Camere di Commercio sono trasmessi a Unioncamere.

Le Camere di Commercio esercitano funzioni di vigilanza sulla corretta applicazione delle norme del presente decreto.


LE CARTE TACHIGRAFE E IL TACHIGRAFO DIGITALE PER IL TRASPORTO SU STRADA

1. Premessa

L’istituzione di un apparecchio di controllo nel settore del trasporto su strada risale a circa quarant’anni fa, con il Regolamento CEE n. 1463/70 del 20 luglio 1970.
Tale Regolamento fu emanato un anno dopo la pubblicazione del Regolamento n. 543/1969 del 25 marzo 1969, il quale disciplinava per la prima volta i tempi di guida e di riposo dei conducenti e, allo scopo di rendere possibili i controlli su strada, obbligava gli autisti a portare a bordo il cosiddetto “libretto individuale di controllo”, sul quale dovevano essere annotati manualmente i tempi di guida, le paure, i riposi, i periodi di presenza al lavoro, le interruzioni, ecc.
Al tempo stesso il regolamento prevedeva la sostituzione dei libretti individuali con un “apparecchio automatico”, le cui caratteristiche tecniche nonchè le modalità di omologazione, di impiego e di controllo furono fissate dal citato Regolamento CEE n. 1463/70.
I due Regolamenti sono rimasti in vigore fino al 1985, anno in cui furono sostituiti dai Regolamenti CEE n. 3820/85 e n. 3821/85, che hanno disciplinato l’intera materia fino ai giorni nostri.
Per quanto riguarda, in particolare, l'apparecchio di controllo, le autorità comunitarie, basandosi sull’esperienza maturata nel corso del tempo, dove si sono verificate crescenti violazione delle norme sui tempo di guida e di riposo, sono giunte alla determinazione di procedere alla realizzazione ed alla diffusione di un nuovo strumento di controllo: il tachigrafi digitale.

Con il Regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre 1998 è stato modificato il precedente Regolamento CEE n. 3821/85, prevedendo l’obbligo di equipaggiare i veicoli di nuova immatricolazione con il nuovo tachigrafi digitale a partire dal 5 agosto 2004.
In realtà, dopo una serie di moratorie, necessarie per consentire agli Stato dell’Unione ed ai costruttori di mettere in pratica tutte le prescrizioni di carattere amministrativo e di natura tecnica, relative al nuovo strumento, l’obbligo di equipaggiare i veicoli con il tachigrafi analogico è stato fissato al 1° maggio 2006 dal Regolamento (CE) n. 561/2006 del 15 marzo 2006.
A partire da tale data, pertanto, è stato avviato un processo che porterà, progressivamente, a sostituire i vecchi apparati a funzionamento meccanico con quelli nuovi.
Va tuttavia precisato che i veicoli in circolazione muniti della precedente strumentazione, possono continuare ad utilizzare il cronotachigrafo analogico fino alla rottura irreparabile.
Il complesso quadro normativo comunitario è stato integrato da una serie di decreti e di circolari emanate dai Ministeri italiani, competenti in materia.
I principali sono:
D.M. 31 ottobre 2003, n. 361;
D.M. 11 marzo 2005 (emendato dal D.M. 21 febbraio 2006), sulle modalità e condizioni di rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafe;
D.M. 23 giugno 2005, sulle modalità per il rilascio delle carte tachigrafe;
D.M. 29 luglio 2005, sull'omologazione delle carte tachigrafe;
D.M. 29 luglio 2005, sull'istituzione di particolari diritti di segreteria;
D.M. 3 agosto 2005, sull'approvazione dei moduli per la domanda delle carte tachigrafe;
D.M. 31 marzo 2007, con il quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha dettato le modalità di conservazione e trasferimento dei dati registrati con il T.D.;
D.M. 10 agosto 2007, recante disposizioni in merito alle modalità di omologazione dell'apparecchio di controllo, inclusi i suoi componenti, delle carte tachigrafiche nonchè i requisiti che i Centri tecnici devono possedere per il primo montaggio, l'attivazione e gli interventi tecnici dei tachigrafi digitali;
Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, n. 1 del 18 gennaio 2008, recante istruzioni operative per l'applicazione del D.M. 10 agosto 2007;
Decreto Direttoriale 15 gennaio 2015, recante approvazione dei modelli di domanda per il rilascio delle carte tachigrafe da parte delle Camere di Commercio.


2. LE CARTE TACHIGRAGE

2.1. Tipologia

Le carte tachigrafice (o smart-cards) formano parte integrante dell'apparecchio di controllo.
Esse sono dotate di una memoria propria per la conservazione dei dati relativi alle operazioni che vengono svolte con il tachigrafo digitale e consentono l'utilizzo dello strumento digitale nelle sue varie fun
Le carte tachigrafe permettono, innanzitutto, di identificare il soggetto che opera con il tachigrafo digitale, sia esso un conducente, un’autorità di controllo, un’officina di manutenzione o un’azienda proprietaria del veicolo.

Dal primo maggio 2006:
- i PULLMAN, cioè i veicoli adibiti al trasporto viaggiatori atti a trasportare più di 9 persone incluso il conducente ed
- i CAMION, cioè i veicoli, adibiti al trasporto merci di massa massima autorizzata superiore a 3,5 tonnellate
sono obbligati ad installare il cronotachigrafo digitale, un apparecchio che consente la registrazione di una serie di dati, tra cui l’identità del conducente, i periodi di guida e di riposo, la velocità.
Per l’utilizzo del tachigrafo digitale occorre essere muniti di una carta tachigrafica che viene rilasciata dalle Camere di Commercio ed è di tipo diverso a seconda delle operazioni da svolgere.

Le carte tachigrafiche sono, infatti, di 4 tipi:
1) la carta del conducente, necessaria per la guida degli autoveicoli previsti dal Regolamento CE 561/2006 che operano sul territorio di uno Stato membro della Comunità Europea e che consente di registrare i tempi di viaggio e di sosta, la velocità, la distanza percorsa;
2) la carta dell’azienda, necessaria all’impresa proprietaria dei mezzi, permette di scaricare e archiviare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell’azienda muniti di tachigrafo digitale per consentire i controlli alle autorità competenti in materia di lavoro e sicurezza stradale;
3) la carta dell’officina, che deve essere richiesta dalle officine autorizzate per effettuare l’installazione, attivazione, calibratura e manutenzione del tachigrafo e che è munita di un codice di accesso personale (PIN);
4) la carta di controllo, rilasciata alle Autorità di controllo tecnico-amministrativo in materia di sicurezza sul lavoro e sul trasporto stradale o alle autorità di Polizia addette ai controlli su strada e che consente di ispezionare i dati registrati sul tachigrafo effettuando le verifiche di legge sui periodi di guida e sulle velocità.


La Carta del conducente è richiesta per la guida dei veicoli individuati, attualmente, dal Regolamento (CE) n. 561/2006.
Su tale carta vengono memorizzate tutte le attività effettuate dal conducente, gli eventi e guasti avvenuti durante la sua attività, le registrazioni manuali effettuate e l’elenco dei veicoli adoperati.
La carta è strettamente personale e on è cedibili. Non costituisce documento di identità e non sostituisce la patente di guida.

La Carta dell’officina è personalizzata con i seguenti dati:
a) dell’officina e del tecnico specializzato ed è utilizzata per la programmazione, la calibratura, la verifica e la manutenzione del tachigrafo; b) identifica inoltre un’officina autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico competente pèer svolgere operazioni di attivazione, calibratura e scarico dei dati. Ciascuna carta tachigrafa può essere utilizzata unicamente dal responsabile tecnico o dal tecnico con il nome del quale è stata personalizzata.

La Carta dell’azienda ha un fondo di colore giallo ed identifica l’impresa proprietaria dei veicoli. Essa consente la visualizzazione, il trasferimento e la stampa dei dati memorizzati nel o negli apparecchi di controllo installati nel o nei veicoli appartenenti all’azienda.
La carta riporta stampati la denominazione e l’indirizzo dell’impresa.

La Carta dell’autorità di controllo è di colore blu ed è installata al singolo comando/dipartimento dell’organo di controllo.
La carta di controllo consente un accesso illimitato sul tachigrafo per la verifica sul rispetto dei tempi di guida e di riposo del conducente e dei limiti di velocità del veicolo, sia attraverso l’ispezione delle informazioni registrate sul tachigrafo, sia attraverso la loro stampa e lo scarico eventuale su altri supporti informatici.
La carta di controllo permette, infatti, l’ispezione dei dati della carta del conducente archiviati e della memoria del tachigrafo, nonché l’ispezione dei dati archiviati dall’impresa nell’ultimo anno.


2.2. Le competenze delle Camere di Commercio e la normativa di riferimento

Il decreto n. 361/2003 ha individuato le Camere di Commercio per due specifiche competenze: quella di autorità per il rilascio delle carte tachigrafiche e quella di organismi per l’esame e l’istruttoria delle richieste di autorizzazione delle officine e dei montatori che vorranno operare come manutentori del nuovo tachigrafo digitale, autorizzazione il cui rilascio compete al Ministero delle attività produttive.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 11 maggio 2005 è stato pubblicato il DM 11 marzo 2005, il quale disciplina le modalità di omologazione dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche e fissa i requisiti che i centri tecnici devono possedere per il montaggio, le verifiche, i controlli e le riparazioni dei tachigrafi digitali, ai sensi dell'art. 3, comma 7, del D.M. n. 361/2003.
Le operazioni di installazione/riparazione dei tachigrafi omologati dal Ministero delle Attività Produttive saranno effettuati solo da centri tecnici, dotati di autorizzazione ministeriale con durata annuale rinnovabile.
La Camera di commercio competente, previa verifica della permanenza dei requisiti richiesti, provvede annualmente al rinnovo dell'autorizzazione, dandone la relativa comunicazione al Ministero e all’Unioncamere.


2.3. Le modalità di rilascio delle carte tachigrafe

Con il D.M. 23 giugno 2005, pubblicato nella G.U. n. 172 del 26 luglio 2005, il Ministero delle attività produttive ha fissato le modalità per il rilascio delle carte tachigrafiche e per la tenuta del relativo registro, previsto all’art. 3, comma 8, del D.M. n. 361/2003.


1. La Carta conducente

La carta del conducente è personale ed è necessaria per la guida degli autoveicoli previsti dal Regolamento CE 561/2006.
E’ di fondo bianco e deve essere inserita dall’autista del veicolo prima di iniziare la guida.
Permette di registrare i seguenti dati:
- tempi di viaggio/sosta,
- velocità,
- distanza,
- eventi particolari
.

La carta viene rilasciata, entro 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda, dalla Camera di Commercio, in cui il richiedente ha la propria residenza.
Il richiedente deve possedere i seguenti requisiti:
• titolarità di una patente di guida valida e di categoria appropriata al mezzo da condurre;
• non essere titolare di altra carta tachigrafica conducente; • residenza nello stato italiano
.

Per il rilascio della Carta del conducente occorre:
1. compilare e consegnare (anche a mezzo posta), alla Camera di commercio, un apposito modulo (Modello di Domanda Carta del Conducente), debitamente firmato dall'interessato, con imposta di bollo da euro 16,00;
2. pagare i diritti di segreteria di euro 37,00, con le modalità stabilite dalla Camera di Commercio di competenza. A detto importo va aggiunto l'importo di euro 3,17 nel caso si chiede che la carta venga recapitata al proprio indirizzo;
3. allegare al Modello di domanda le relative attestazioni di pagamento dei bollettini in originale, insieme ad una foto tessera e alle fotocopie, ben leggibili, fronte-retro della carta d’identità e della patente di guida.
Inoltre se il conducente è cittadino extracomunitario dovrà presentare anche la copia del permesso di soggiorno in corso di validità.

La carta ha una capacità di memoria che consente di conservare i dati relativi alla guida del conducente per un periodo pari a 28 giorni.
La sua validità amministrativa è di cinque anni o qualora cambi il numero della patente di guida.
In caso di furto, smarrimento o ritiro della carta, il conducente deve richiederne una sostitutiva entro 7 giorni e potrà guidare senza la carta per un massimo di 15 giorni.

Per ottenerne il rinnovo il titolare deve inoltrare la domanda di rinnovo alla Camera competente, almeno 15 giorni lavorativi precedenti la scadenza della carta originaria.


2. La carta dell’Officina

La Carta dell'officina viene utilizzata per la calibratura e la programmazione del tachigrafo, identifica un‘officina autorizzata dall‘autorità nazionale come competente per l‘attivazione, la calibratura e lo scarico dati.
La carta dell’Officina permette, infatti, di rilevare i dati immessi nel tachigrafo e di scaricarli ed è l’unica che consente di modificare il funzionamento dell’apparato.
La carta, di colore rosso, riporta a stampa la denominazione e l’indirizzo dell’officina nonché i dati del responsabile tecnico o del tecnico.
La carta viene rilasciata dalla Camera di Commercio, in cui l’officina richiedente ha la propria sede entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione della domanda; unitamente alla carta viene rilasciato al richiedente un codice di accesso (PIN) con modalità che consentono di mantenerne la riservatezza.
L’Officina può richiedere più carte, ognuna da attribuire ad un tecnico specializzato, che potrà operare soltanto se in possesso di uno specifico attestato di formazione, rilasciato dall’azienda produttrice del tachigrafo.

La Carta dell'Officina deve essere richiesta dal titolare, dal legale rappresentante o da persona da lui delegata, di un’officina di montaggio o riparazione di tachigrafi digitali che abbia ottenuto la prevista autorizzazione ministeriale, alla Camera di Commercio del luogo ove l’officina ha ottenuto l’Autorizzazione.
Il centro tecnico deve:
- essere regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente; - aver ottenuto l’autorizzazione dal Ministero dello Sviluppo Economico ad effettuare le operazioni di montaggio e di riparazione dell’apparecchio di controllo in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente in materia;
- non svolgere attività o servizi di trasporto che potrebbero motivare la richiesta di una Carta dell’Azienda.

Per il rilascio della Carta dell'officina occorre:
1. compilare e consegnare (anche a mezzo posta), alla Camera di Commercio del luogo ove l’impresa ha la sede legale o l’unità locale operativa, un apposito modulo (Modello di Domanda Carta officina), debitamente firmato e con imposta di bollo da euro 16,00;
2. pagare i diritti di segreteria di euro 37,00, con le modalità stabilite dalla Camera di Commercio di competenza. A detto importo va aggiunto l'importo di euro 3,17 nel caso si chiede che la carta venga recapitata al proprio indirizzo;
3. allegare le relative attestazioni di pagamento dei bollettini al Modello di domanda, insieme alla fotocopia fronte-retro della carta d’identità del legale rappresentante.
Inoltre se il conducente è cittadino extracomunitario dovrà presentare anche la copia del permesso di soggiorno in corso di validità.

La carta dell’officina, in ragione della delicatezza della sua funzione, ha una validità amministrativa di un anno ed è automaticamente rinnovabile a scadenza, soltanto dietro richiesta dell’officina alla Camera ed a condizione che siano rimasti i requisiti previsti per l’autorizzazione e che l’autorizzazione non sia stata revocata.
In caso di furto, smarrimento o difetto di funzionamento della carta, l’officina ne può chiedere la sostituzione alla Camera emittente e la carta sostitutiva avrà la medesima scadenza della carta originaria, salvo che la validità residua non sia inferiore a tre mesi, nel qual caso sarà attribuita la validità per un altro anno.
La Camera di commercio ha un termine di 5 giorni lavorativi, dal momento in cui riceve la richiesta, per emettere una carta sostitutiva.


3. La carta dell’Azienda

La Carta dell'Azienda, di fondo giallo, identifica la Società proprietaria dei mezzi, facilita la gestione della flotta veicolare e consente di ispezionare, scaricare e/o stampare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell’azienda muniti di tachigrafo digitale.
Tali funzioni semplificano le modalità di archiviazione dei dati e agevolano la gestione ed il controllo dei tempi di attività degli autisti.
La carta è rilasciata dalla Camera di Commercio, ove l’azienda ha la propria sede legale, dietro presentazione della domanda firmata dal legale rappresentante.
La carta riporta stampati la denominazione e l’indirizzo dell’impresa.

La Carta dell'Azienda deve essere richiesta dal titolare o dal legale rappresentante, o da persona da lui delegata con procura notarile, di un’impresa di trasporto che possieda almeno un veicolo su cui è presente il tachigrafo digitale per il trasporto di persone o merci.

L’impresa deve:
- avere una sede operativa sul territorio italiano;
- essere regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese;
- possedere almeno un veicolo con l’apparecchio di controllo
.

Per il rilascio della Carta dell'azienda occorre:
1 .compilare e consegnare (anche a mezzo posta), alla Camera di commercio del luogo ove l’impresa ha la sede legale o l’unità locale operativa, un apposito modulo (Modello di Domanda Carta dell’impresa), debitamente firmato e con imposta di bollo da euro 16,00;
2. pagare i diritti di segreteria di euro 37,00, con le modalità stabilite dalla Camera di Commercio di competenza. A detto importo va aggiunto l'importo di euro 3,17 nel caso si chiede che la carta venga recapitata al proprio indirizzo;
3. allegare le relative attestazioni di pagamento dei bollettini al Modello di domanda, insieme alla fotocopia fronte-retro di un documento d’identità del legale rappresentante dell’impresa.

È possibile richiedere diverse carte tachigrafiche in base alla grandezza dell’impresa o alle unità presenti sul territorio.
La Camera di Commercio rilascia la carta tachigrafica entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda e la sua validità è di 5 anni.
Viene sostituita, su richiesta, in caso di smarrimento, furto o malfunzionamento.


4. La Carta dell’Autorità di controllo

La Carta dell’Autorità di controllo, di fondo azzurro, consente di esercitare il controllo rispetto a tempi di guida e velocità sia attraverso l’ispezione delle informazioni registrate sul cronotachigrafo, sia attraverso la loro stampa e lo scarico eventuale su altri supporti informatici.
Permette, infatti, l’ispezione dei dati della carta del conducente archiviati negli ultimi otto giorni e della memoria del tachigrafo, nonché l’ispezione dei dati archiviati dall’Impresa nell’ultimo anno.
Consente la conservazione di almeno 230 file di controllo, tenendo traccia dei dati delle attività di controllo (data, ora e tipo di controllo).

La carta è rilasciata dalle Camere di Commercio esclusivamente alle Autorità di controllo deputate ai controlli tecnico-amministrativi in materia di sicurezza sul lavoro e sul trasporto stradale, o alle autorità di polizia addette ai controlli su strada, su richiesta delle medesime Autorità.
La carta riporta l’indicazione e l’indirizzo delle suddette Autorità di controllo, ma rimane anonima.

La richiesta deve essere presentata alla Camera di Commercio del luogo ove l’Autorità richiedente ha la propria sede.
Per il rilascio della carta dell'autorità di controllo occorre:
1. compilare e consegnare (anche a mezzo posta), alla Camera di commercio del luogo ove l’organo di controllo ha la sede legale o l’unità locale operativa, un apposito modulo (Modello di Domanda Carta di Controllo), debitamente firmato e con imposta di bollo da euro 16,00;
2. per ciascuna carta di controllo richiesta effettuare il versamento di euro 17,50 + IVA 22% (euro 21,35 compresa IVA 22%);
3. allegare alla domanda la copia del relativo mandato di pagamento, insieme alla fotocopia fronte-retro della carta d'identità del legale rappresentante;
4. allegare copia dell’eventuale adesione all’ANCI.

Il costo della carta di controllo è stabilito a mezzo di apposita Convenzione tra il sistema camerale e le Amministrazioni di controllo.
La carta di controllo viene rilasciata dalle Camere di Commercio entro i 15 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda ed ha un periodo di validità di 5 anni.


2.4. MODULISTICA

Con decreto del 15 gennaio 2015 del Direttore Generale della Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, sono stati approvati i seguenti nuovi modelli per la domanda di rilascio delle carte tachigrafiche:

. Modello di domanda di RILASCIO DELLA CARTA DEL CONDUCENTE.

. Modello di domanda di RILASCIO DELLA CARTA DELL'AZIENDA.

. Modello di domanda di RILASCIO DELLA CARTA DELL'IFFICINA.

. Modello di domanda di RILASCIO DELLA CARTA DI CONTROLLO.


3. IL TACHIGRAFO DIGITALE

3.1. Soggetti obbligati

In generale, il tachigrafo digitale, riguarda i veicoli immatricolati per la prima volta a partire dal 1° maggio 2007, e va montato ed utilizzato sui veicoli adibito al trasporto di merci su strada di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, ovvero, in caso di trasporto di passeggeri, su veicoli atti a trasportare più di nove persone, compreso il conducente.
Esiste poi una lunga serie di veicoli esentati dall’obbligo di montare l’apparecchio in quanto esentati dalla disciplina sui tempi di guida e di riposo dei conducenti.
L’elencazione è contenuta nell’art. 3 del Regolamento (CE) n. 561/2006 del 15 marzo 2006.


3.2. La normativa europea

La normativa europea prevede di equipaggiare, entro il 5 agosto 2005, tutti i veicoli di nuova immatricolazione adibiti al trasporto su strada di merci (di portata superione alle 3,5 tonnellate) e di viaggiatori (veicoli con capienza superiore a 9 posti) di cronotachigrafi digitali.
In Italia, le competenze relative alla gestione dell’attività del cronotachigrafo digitale sono state definite con il D.M. 31 ottobre 2003, n. 361, emanato dal Ministero delle attività produttive, di concerto con i Ministeri dell’interno, del lavoro e delle politiche sociali e delle infrastrutture e trasporti.


3.3. Modalità di conservazione e trasferimento dati dal tachigrafo digitale

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con il decreto del 31 marzo 2006, pubblicato nella G.U. n. 86 del 12 aprile 2006, ha definito le modalità di conservazione e di trasferimento dei dati dal tachigrafo digitale, introdotto dal regolamento (CE) n. 2135/1998, che ha modificato il regolamento CEE n. 3821/1985 relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada.
Il testo del decreto viene riportato nell’Appendice normativa.


3.4. Il regime transitorio

La data a decorrere dalla quale avrebbe dovuto avere avvio l'installazione del tachigrafo digitale sui veicoli di nuova immatricolazione è stata inizialmente fissata al 5 agosto 2005.
A livello europeo è attualmente all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo un emendamento ai regolamenti CEE 3821/1985 e 2135/1998, che prevede un ulteriore differimento della suddetta data al 5 agosto 2006 (ai fini costruttivi) e al 5 agosto 2007 (per la messa in servizio dei veicoli).
Le posizioni divergenti tra Parlamento e Consiglio hanno condotto all'apertura di una procedura di conciliazione il cui esito non è ancora conosciuto.
In attesa della definizione della suddetta data, la Commissione europea ha inviato ai Ministri dei Trasporti dell'Unione europea una lettera nella quale si concede la possibilità di continuare ad autorizzare l'immatricolazione dei veicoli muniti di tachigrafo analogico, sino al 31 dicembre 2005.
Pertanto, anche in Italia - su comunicazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 26 luglio 2005 che si riporta nell'Appendice normativa - sarà possibile immettere in circolazione veicoli nuovi, muniti di cronotachigrafo analogico (e non digitale), sino al 31 dicembre 2005.


3.5. Novità per la calibratura dei cronotachigrafi digitali

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n. 2 del 3 agosto 2006, ha stabilito che, a partire dal 9 agosto 2006, le officine autorizzate alla taratura/calibratura dei cronotachigrafi digitali di un fabbricante, possono eseguire la stessa anche sui cronotachigrafi digitali di altri fabbricanti.
In pratica, tutti coloro che hanno già montato il cronotachigrafo digitale di uno dei tre attuali fabbricanti (Siemens VDO, Actia o Stoneridge) possono rivolgersi in una qualsiasi delle officine attualmente autorizzate, purchè queste officine siano in possesso degli strumenti compatibili.
Il testo della Circolare viene riportato nell’Appendice normativa.

Unioncamere ha provveduto a fornire un elenco delle officine autorizzate.
Nell'elenco figurano sia i Centri tecnici abilitati esclusivamente alle attività di primo montaggio, installazione e attivazione durante il processo di fabbricazione, sia i Centri tecnici abilitati a tutte le operazioni necessarie sul Tachigrafo Digitale (montaggio, installazione, attivazione, taratura, riparazione e sostituzione).
Nella consultazione dell'elenco è necessario, quindi, prendere visione della colonna "Annotazioni" per avere l'informazione esatta delle attività, cui ogni singolo Centro tecnico è abilitato con l'autorizzazione rilasciata dal Ministero delle Attività Produttive.


3.6. Tachigrafo digitale: regime transitorio fino al 15 gennaio 2007

Il Ministero dei trasporti, con Nota del 6 dicembre 2006, Prot. N. 59857 R.U., ha chiarito che dal prossimo 15 gennaio 2007 non saranno più applicabili le norme transitorie (disposte con precedente circolare prot. n. 1110/MOT1 del 22 dicembre 2005) che ancora consentivano rilevazioni manuali dei tempi di guida e riposo anche in presenza di Tachigrafo Digitale.
La revoca di tali disposizioni si giustifica con l'avvenuta realizzazione di un'adeguata rete di Centri tecnici, che prevede oggi Officine autorizzate su tutto il territorio nazionale.
Gli operatori che non avessero ancora provveduto dovranno, quindi, far tarare il Tachigrafo e munirsi delle carte tachigrafiche necessarie, al fine di conformarsi rapidamente alla normativa comunitaria, già in vigore dallo scorso maggio.
I Centri tecnici autorizzati ad operare tutti gli interventi sul Tachigrafo Digitale sono attualmente 168.

- Si riporta il testo della Nota del:
Ministero dei Trasporti - Nota del 6 dicembre 2006, Prot. n. 59857 R.U.: Regolamento CE 561/2006. Installazione del tachigrafo digitale.


3.7. Fissati gli importi dei diritti di segreteria

Con D.M. 29 luglio 2005 sono stati fissati i diritti di segreteria relativi all'introduzione del tachigrafo digitale nel settore del trasporto.

. Se vuoi consultare la tabella aggiornata dei diritti di segreteria, clicca QUI


3.8. Le successive modifiche al D.M. 11 marzo 2005

Con il decreto 21 febbraio 2006, il Ministero delle attività produttive ha modificato il decreto dell'11 marzo 2005 sulle modalità e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche dei veicoli per trasporto su strada, nonché delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e riparazione.
I testi dei provvedimenti normativi citati vengono riportati nell'Appendice normativa.


3.9. Casi di esonero dall'obbligo di rispetto dei tempi di guida e di riposo e dall'obbligo di dotazione del tachigrafo digitale

E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2007, il decreto 20 giugno 2007, con il quale vengono disposti i casi di esenzione dall'obbligo di rispetto dei tempi e guida e di riposo nel settore dei trasporti stradali e dall'obbligo di dotazione ed uso del tachigrafo digitale.

E' prevista l'esenzione dall'obbligo di rispetto dei tempi di guida e di riposo per:
- i veicoli o una combinazione di veicoli di massa massima autorizzata non superiore a 7,5 tonnellate, impiegati dai fornitori di servizi universali di cui all'art. 2, paragrafo 13, della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio per la consegna di spedizioni nell'ambito del servizio universale;
- i veicoli impiegati nell'ambito di servizi fognari, di protezione contro le inondazioni, di manutenzione della rete idrica, elettrica e del gas, di manutenzione e controllo della rete stradale, di nettezza urbana, dei telegrafi, dei telefoni, della radiodiffusione, della televisione e della rilevazione di emittenti e riceventi di televisione o radio;
- veicoli speciali che trasportano materiale per circhi o parchi di divertimento;
- veicoli impiegati per la raccolta del latte nelle fattorie e la restituzione alle medesime dei contenitori di latte o di prodotti lattieri destinati all'alimentazione animale
.

E' prevista l'esenzione dall'obbligo di dotazione ed uso del tachigrafo digitale per:
- gli stessi veicoli di cui sopra;
- i veicoli adibiti a scuola guida per l'ottenimento della patente di guida o dell'attestato di idoneità professionale e per il relativo esame, purché non utilizzati per il trasporto di persone o di merci a fini di lucro
(peraltro già esentati a norma del D.M. 6 agosto 1999).
I decreti citati sono riportati nell'Appendice normativa.


3.10. Tachigrafo - Per l'attestazione sostitutiva cambia il modulo

La Commissione UE, con Decisione del 14 dicembre 2009, n. 959/2009, ha sostituito il modulo di attestazione che deve essere impiegato esclusivamente se le registrazioni tachigrafiche non sono possibili per ragioni obiettive e tecniche.
La Commissione UE fa presente che il modulo di attestazione precedentemente in vigore (allegato alla decisione n. 2007/230/CE della Commissione) si è rilevato insufficiente per comprendere tutti i casi in cui è tecnicamente impossibile registrare le attività di un conducente su un apparecchio di controllo.
Per migliorare il funzionamento e l’efficacia dei controlli effettuati dagli Stati membri sul rispetto delle disposizioni del Regolamento n. 561/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006 è stato modificato il modulo inserendo elementi aggiuntivi rispetto a quelli previsti all’articolo 11, paragrafo 3, della direttiva 2006/22/CE. Il testo della decisione viene riportato nell’Appendice normativa.


3.11. Tachigrafo - L'Europa emana nuove norme per l'adeguamento tecnico del tachigrafo digitale

Al fine di migliorare e potenziare il tachigrafo digitale per ridurre gli oneri amministrativi per l’industria e garantire informazioni affidabili sui periodi di guida e di riposo sia agli operatori di trasporto che alle autorità nazionali di controllo, la Commissione europea ha emanato il Regolamento n. 1266/2009 della ommissione del 16 dicembre 2009, con il quale ha ritenuto necessario adeguare l’allegato I B del regolamento (CEE) n. 3821/85 al progresso tecnico.
Il testo del Regolamento viene riportato nell'Appendice n ormativa.


3.12. APPROFONDIMENTI

- Sull'argomento del cronotachigrafo digitale segnaliamo un approfondimento elaborato da Unioncamere, dal titolo: Il cronotachigrafo digitale.

- Per una panoramica completa sul nuovo cronotachigrafo digitale e sulle carte tachigrafe, clicca QUI


4. I CENTRI TECNICI AUTORIZZATI

4.1. Norme generali

L'installazione, la riparazione, la taratura e la verifica periodica dei tachigrafi digitali possono essere eseguite esclusivamente dai "Centri tecnici" preventivamente autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
L'autorizzazione è rilasciata dallo stesso Ministero previa domanda alla Camera di Commercio, che svolge l'esame istruttorio preventivo.
Il Ministero rilascia l'autorizzazione dopo l'accertamento del possesso di tutti i requisiti previsti (art. 6, Decreto 11 marzo 2005) assegnando al centro tecnico un codice identificativo.

Con il D.M. 10 Agosto 2007 sono state dettate le modalità per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo, delle carte tachigrafiche, nonche' delle autorizzazioni per le operazioni di primo montaggio e di intervento tecnico.

Possono essere autorizzati, in qualità di centri tecnici, i seguenti soggetti:
1) i fabbricanti e i rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di veicoli con impianti di produzione in Italia, sui cui veicoli vengono montati tachigrafi digitali;
2) i fabbricanti di carrozzerie per autobus e autocarri, nelle cui carrozzerie vengono montati tachigrafi digitali;
3) i fabbricanti e i rappresentanti legali di fabbricanti extracomunitari di tachigrafi digitali, nonché le officine concessionarie;
4) le officine di riparazione dei veicoli nel settore meccanico o elettrico
(art. 4, D.M. 10 agosto 2007).
I soggetti indicati ai precedenti punti 1. e 2., oltre a svolgere le attività di montaggio e attivazione dei tachigrafi digitali installati nel corso della fabbricazione dei veicoli, possono richiedere di svolgere anche i controlli periodici, incluse la determinazione degli errori e le riparazioni. In questo caso, oltre ad essere iscritti al Registro delle imprese, devono disporre di un sistema di garanzia della qualità certificato, in cui sia presente l'attività di taratura e prova di strumenti di misura.
L'autorizzazione ai centri tecnici è specifica per i tachigrafi digitali di ciascun fabbricante.
Potranno pertanto coesistere, per uno stesso centro tecnico, più autorizzazioni relative a tachigrafi prodotti da fabbricanti diversi.


4.2. Requisiti

I requisiti che devono possedere i Centri tecnici sono stati dettati nell’articolo 6 del D.M. 10 agosto 2007.
I centri tecnici, per essere autorizzati a svolgere gli interventi tecnici, devono disporre di un sistema di gestione per la qualità (ISO 9000) rilasciato da organismi di certificazione accreditati da Enti di accreditamento membri di EA - European Co-operation for Accreditation.
Il sistema di gestione della qualità deve prevedere l'attività di taratura e prova di strumenti di misura.
L'autorizzazione dei Centri tecnici ad operare sui tachigrafi digitali viene rilasciata nel rispetto dell'osservanza dei requisiti tecnici di cui all'allegato del D.M. 10 agosto 2007.


4.3. Il rilascio dell’autorizzazione

L'autorizzazione dei Centri tecnici ad effettuare le operazioni di primo montaggio, di attivazione e di intervento tecnico viene rilasciata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, previa richiesta del titolare del Centro tecnico alla Camera di commercio competente per territorio che provvede ad inviare al Ministero l'istanza di autorizzazione completa della documentazione ed a svolgere l'esame istruttorio preventivo.
Il Ministero al ricevimento dell'istanza di autorizzazione comunicherà il codice identificativo del Centro tecnico.
Il rilascio dell'autorizzazione avviene successivamente al ricevimento dell'esito dell'esame istruttorio preventivo e dopo aver accertato che il Centro tecnico possiede tutti i requisiti previsti dal D.M. 10 agosto 2007.
Ai fini del rinnovo annuale, il Centro tecnico presenta alla Camera di Commercio una autodichiarazione, sottoscritta dal titolare e dal responsabile tecnico, sulla permanenza dei requisiti richiesti per l'autorizzazione, che non deve essere anteriore a trenta giorni prima della data di scadenza dell'autorizzazione, allegando la ricevuta del versamento dei diritti di segreteria, di cui al decreto 29 luglio 2005.
La Camera di commercio competente provvede ad inviare copia dell'autodichiarazione al Ministero dello Sviluppo Economico e all'Unioncamere.
L'autorizzazione ha durata di un anno ed è rinnovabile a condizione che sussistano i requisiti previsti.


4.4. Nuova Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, la Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 1 del 18 gennaio 2008, recante le istruzioni operative per l’applicazione del D.M. 10 agosto 2007.
Nel ravvisare la necessità di raccordare le disposizioni dettate dal D.M. 10 agosto 2007 con quelle contenute nel precedente D.M. del 11 marzo 2005 e nel regolamento CEE n. 3821/85, il Ministero ha voluto definire alcuni aspetti istruttori per il rilascio delle autorizzazioni per le operazioni di primo montaggio e di intervento tecnico ai Centri tecnici e fornire istruzioni operative per la gestione dei procedimenti amministrativi derivanti dall’applicazione del citato D.M. 10 agosto 2007, quali:
- la certificazione del sistema di gestione della qualità;
- le procedure di rinnovo dell'autorizzazione;
- l'applicazione della normativa transitoria;
- la sorveglianza da parte delle Camere di Commercio sui Centri tecnici
.


4.5. Diritti e imposte

I centri tecnici, che intendono ottenere l'autorizzazione, presentano domanda in bollo al Ministero per il tramite dell'Ufficio Metrico, allegando:
a) attestazione del versamento sul c/c postale appositamente predisposto da ogni singola Camera di Commercio, dell'importo di:
Euro 370,00 (prima autorizzazione)
Euro 260,00 (autorizzazione successiva)
Euro 185,00 (rinnovo annuale), e
b) attestazione del versamento, sul c/c postale appositamente predisposto da ogni singola Camera di Commercio, dell'importo di Euro 5,00 o Euro 8,00 (causale: sopralluogo presso l'officina), a seconda che il centro tecnico si trovi rispettivamente nel Comune sede della Camera di Commercio o in altro Comune della provincia.


4.6. Registro degli interventi tecnici

Secondo quanto stabilito all’art. 10 del D.M. 10 agosto 2007, i Centri autorizzati che effettuano interventi tecnici, debbono custodire un registro, in conformità di quanto specificato al punto 4 dell'allegato al medesimo decreto, con tutti gli interventi tecnici effettuati.
Il registro puo' essere realizzato con procedure informatiche.


4.7. Sorveglianza

La sorveglianza sui centri tecnici e' esercitata dalle Camere di Commercio ed è finalizzata a verificare che siano adempiuti gli obblighi previsti nel provvedimento di autorizzazione.
La stessa è effettuata, con cadenza almeno annuale, mediante visite e verifiche ispettive non preannunciate.
Al Centro tecnico deve essere rilasciato il rapporto delle visite effettuate. Copia di tale rapporto deve essere trasmessa al Ministero dello Sviluppo Economico.


4.8. Sospensione e revoca dell'autorizzazione

Secondo quanto stabilito all’art. 14 del D.M. 10 agosto 2007, l'autorizzazione e' sospesa qualora siano accertate una o più delle seguenti violazioni:
a) non ottemperanza a quanto prescritto dall'organismo di vigilanza ovvero dall'organismo di certificazione o dal Ministero, in sede di sorveglianza del sistema di garanzia della qualità;
b) non rispetto o alterazione delle condizioni alle quali e' stata rilasciata la concessione;
c) mancata conformità o rispondenza di iscrizioni, marcature e sigilli di protezione. La sospensione dura fino alla cessazione della causa che l'ha determinata, e comunque non oltre sei mesi, al termine dei quali, qualora non ne sia cessata la causa, l'autorizzazione viene revocata.
L'autorizzazione viene altresì revocata ove si accerti la reiterazione delle violazioni di cui al comma 1, ovvero la falsità delle autodichiarazioni presentate ai fini del rinnovo dell’autorizzazione.
Il provvedimento di sospensione o di revoca dell'autorizzazione e' adottato dal Ministero, sentito il centro tecnico, e contiene le motivazioni della decisione adottata, nonche' l'indicazione del termine e dell'organo cui deve essere presentato l'eventuale ricorso.
La revoca viene comunicata all'Unioncamere ed a tutte le Camere di commercio. Nel caso di ritiro dell'autorizzazione al Centro tecnico o di sospensione dell'abilitazione del responsabile tecnico o del tecnico, le carte tachigrafiche devono essere restituite alla Camera di commercio che le ha rilasciate.


4.9. Elenchi dei centri tecnici autorizzati

Unioncamere forma l' elenco dei centri tecnici autorizzati, che è liberamente consultabile dal pubblico.

- Se vuoi consultare l’elenco delle officine operative nelle singole Regioni, clicca QUI.

- Se vuoi consultare l’elenco dei Centri Tecnici, clicca QUI.


4.10. APPROFONDIMENTI

- Se vuoi scaricare la guida elaborata da Unioncamere, dal titolo "Linee guida per l'autorizzazione e il controllo dei Centri tecnici che operano sui tachigrafi digitali", clicca QUI


5. La tenuta di speciali registri da parte delle imprese che operano nel settore dei tachigrafi digitali

In base a quanto disposto dall'art. 10, del D.M. 11 marzo 2005, due sono i registri devono essere tenuti dalle imprese che operano nel settore dei tachigrafi digitali.
Il primo riguarda i fabbricanti di tachigrafi digitali, le officine concessionarie, le officine di riparazione di veicoli nel settore meccanico o elettrico e tutte le imprese che svolgono un'attività di controllo in sede di montaggio dei tachigrafi digitali ed alla taratura degli stessi.
Questi soggetti debbono tenere un "registro degli interventi tecnici", i cui contenuti sono specificati al punto 4 dell'allegato del citato decreto.

Il secondo riguarda i centri tecnici, quelli cioè che svolgono le attività di montaggio e di attivazione dei tachigrafi digitali, autorizzati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Questi soggetti devono tenere un registro nel quale vengono annotati gli smarrimenti e i furti nonchè le comunicazioni e le eventuali denunce presentate.

Non viene espressamente specificato se tali registri debbano o meno essere, oltre che numerati, bollati e vidimati. Il decreto si limita a dire che il primo registro "può essere realizzato con procedure informatiche".
Nel caso di richiesta di bollatura, si ritiene che la stessa debba essere effettuata dall'Ufficio metrico, presente presso ogni Camera di Commercio, previo pagamento dei soli diritti di segreteria, nell'attuale importo di 30,00 euro.


ARGOMENTI PARTICOLARI

1. VERIFICA DEGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE SU STRADA DI CARBURANTI - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE METROLOGICHE

Dal 1° gennaio 2009 le tariffe metriche, per la verifica degli impianti di distribuzione di carburante per autotrazione, subiscono importanti modifiche a seguito della convenzione stipulata tra Unioncamere e associazioni imprenditoriali il 5 dicembre scorso.

Il 5 dicembre 2008 è stata, infatti, firmata la convenzione quadro nazionale, ai sensi dell’art. 10 del decreto 7 dicembre 2006, per la definizione delle tariffe anche nel settore della distribuzione su strada dei carburanti per autotrazione.
Le Camere di Commercio adotteranno al più presto detta convenzione, riorganizzando parallelamente le procedure e aggiornando la modulistica.

All’art. 2 della convenzione è previsto che la tariffa, forfettaria per singolo impianto di distribuzione carburante e diversa a seconda del numero di complessi di misurazione presenti e della frequenza degli accertamenti metrologici, sia pagata annualmente a servizio reso entro il mese di gennaio dell’anno successivo.
Pertanto a partire dal mese di gennaio 2009, per le nuove richieste di verifica dei distributori su strada di carburanti per autotrazione, non sarà più necessario effettuare il versamento di diritti metrici previsti dalla precedente normativa (5,00 / 8,00 euro), ma sarà, sufficiente presentare l’attuale modulo debitamente compilato e firmato dal gestore dell’impianto.
L’aggiornamento della modulistica, così come le modalità organizzative per il pagamento in un’unica soluzione del dovuto per il 2009, non appena definite, saranno pubblicate sui siti delle singole Camere di Commercio.

Importante: Per quanto concerne i contalitri fissi per carburanti non destinati al settore della distribuzione su strada (depositi ecc.) le tariffe sono invece state definite da ogni singola Camera di Commercio con apposite Delibere della Giunta camerale.
In tal caso occorre seguire le nuove modalità e i modelli predisposti da ogni singola Camera di Commercio.

Si riporta il testo della:
. Convenzione quadro per la determinazione delle tariffe metrologiche per il settore della distribuzione su strada di carburanti per autotrazione.


2. GLI STRUMENTI DI RILEVAMENTO DELLA VELOCITA’ SONO A TUTTI GLI EFFETTI STRUMENTI METRICI

L’Ufficio metrico della Camera di Commercio di Bolzano ha emanato un parere di interessante contenuto in quanto tocca l’argomento degli strumenti di rilevamento della velocità utilizzati dagli organi competenti nell'ambito dei controlli stradali, sostenendo che questi strumenti sono da considerare strumenti metrici a tutti gli effetti e quindi, per poter esse utilizzati, devono rispondere di precisi requisiti metrologici.

Si riporta il testo del parere:
. Camera di Commercio di Bolzano - Ufficio Metrico - Parere del 7 marzo 2006, n. 7181: Strumenti per il rilevamento della velocità utilizzati nell'ambito dei controlli stradali - Requisiti metrologici legali.


3. RECEPITA LA DIRETTIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI MARCATURA CE E VALUTAZIONE DI CONFORMITÀ

Con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, emanato in attuazione della direttiva 2004/22/CE, sono definiti i requisiti cui debbono conformarsi ai fini della loro commercializzazione e messa in servizio, i dispositivi e i sistemi con funzioni di misura, tra cui i tassametri e i contatori dell'acqua, del gas, dell'energia elettrica e del calore.
Il provvedimento (pubblicato nel Suppl. Ord. n. 73 alla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2007) si applica ai dispositivi e ai sistemi con funzioni di misura definiti agli allegati specifici concernenti:
- i contatori dell'acqua (MI-001),
- i contatori del gas e i dispositivi di conversione del volume (MI-002),
- i contatori di energia elettrica attiva e trasformatori di misura (MI-003),
- i contatori di calore (MI-004), i sistemi di misura per la misurazione continua e dinamica di quantità di liquidi diversi dall'acqua (MI-005),
- gli strumenti per pesare a funzionamento automatico (MI-006),
- i tassametri (MI-007),
- le misure materializzate (MI-008),
- gli strumenti di misura della dimensione (MI-009) e
- gli analizzatori dei gas di scarico (MI-010).


3.1. Marcatura di conformità

La marcatura CE, che indica la conformità del prodotto alle disposizioni del decreto in commento, e la marcatura metrologica supplementare sono apposte dal fabbricante o sotto la sua responsabilità.
Sullo strumento di misura può essere apposta qualsiasi altra marcatura, a patto che quest'ultima non riduca la visibilità e la leggibilità della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare e non tragga in inganno terzi relativamente al significato o alla forma delle marcature stesse.


3.2. Commercializzazione e messa in servizio

Gli strumenti di misura in questione possono essere commercializzati e messi in servizio solo se muniti della marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare costituita dalla lettera maiuscola M e dalle ultime due cifre dell’anno di apposizione della marcatura, iscritti in un rettangolo.
Qualora ciò sia previsto dalla procedura di valutazione della conformità, il numero di identificazione dell’organismo notificato segue immediatamente la marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare.
In occasione di fiere campionarie, esibizioni, dimostrazioni, è consentita l'esposizione di strumenti non conformi al disposto del presente decreto, purchè sia indicato in modo chiaro e visibile che essi non sono conformi e che non possono essere commercializzati o messi in servizio.

Chiunque commercializza o mette in servizio strumenti di misura in questione privi della idonea marcatura CE è punito con l’applicazione della sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da 500,00 euro a 1500,00 euro per ciascun strumento commercializzato e messo in servizio.


3.3. Valutazione della conformità

La valutazione della conformità di uno strumento di misura ai requisiti essenziali ad esso applicabili è effettuata utilizzando, a scelta del fabbricante, una delle procedure di valutazione della conformità elencate nell'allegato specifico dello strumento.
Il fabbricante fornisce, se del caso, la documentazione tecnica per specifici strumenti o gruppi di strumenti.
I moduli di valutazione della conformità costituenti le procedure sono descritti negli allegati da A ad H1 del decreto.
Il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce gli organismi nazionali notificati per espletare i compiti relativi ai moduli di valutazione della conformità e svolge attività di vigilanza sul loro operato.
Il testo del decreto viene riportato nell'Appendice normativa.


4. DOMANDE PER IL RILASCIO DELLE CARTE TACHIGRAFE - Esenti da imposta di bollo

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 12/E del 26 gennaio 2007, in risposta ad una istanza di Interpello presentata dall’UnionCamere, ha affrontato il problema dell’applicabilità o meno dell’imposta di bollo nelle domande presentate alle Camere di Commercio per il rilascio delle Carte tachigrafe del conducente di cui al D.M. 31 ottobre 2003, n. 361 ed al D.M. 23 giugno 2005.
L’Agenzia delle Entrate, nel condividere la posizione assunta dall’UnionCamere, ha sancito che tali domande non sono soggette all’imposta di bollo di cui all’art. 3 della Tariffa – Parte Ia, annessa al D.P.R. n. 642/1972, in quanto:
a) l’attività di rilascio delle Carte tachigrafe da parte delle Camere di Commercio non presuppone la tenuta di alcun registro;
b) tali domande non sono, inoltre, finalizzate ad ottenere l’emanazione di alcun provvedimento amministrativo o al rilascio di certificazioni, estratti o simili;
c) la “Carta tachigrafa” non è, infine, assimilabile alla fattispecie indicata nel citato art. 3 della Tariffa.
Il testo della Risoluzione viene riportato nell'Appendice normativa.


5. NUOVI SIGILLI PER MISURATORI FISCALI - APPROVATA LA TARGHETTA AUTOADESIVA

Con il D. Lgs. n. 151/2005 è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva “RoHS” del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
In base all’articolo 4, a decorrere dal 1° luglio 2006, è vietato immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche nuove contenenti, tra l’altro, il piombo.
In particolare, per i misuratori fiscali, per assicurare l’inaccessibilità e l’inalterabilità dei dati in essi registrati, è previsto l’obbligo di sigillare gli apparecchi con il bollo fiscale, di cui all’articolo 7 del D.M. 23 marzo 1983, costituito da supporto in piombo.
Per gli apparecchi misuratori fiscali è ancora possibile la messa in produzione con sigilli in piombo, in quanto lo stesso è facilmente rimuovibile e separabile dagli altri elementi che compongono l’apparecchio.
Nel corso degli anni, comunque, si è data la possibilità ai produttori di misuratori fiscali di utilizzare sistemi alternativi al piombo a condizione di garantire la stessa inalterabilità e inacessibilità dei dati fiscali.

Con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2010 viene data attuazione in ogni caso alla direttiva “RoHS”, approvando una speciale targhetta autoadesiva da utilizzare per il sigillo del misuratore fiscale, ai sensi dell’articolo 7 del D.M. 23 marzo 1983, nonché da utilizzare da parte dei laboratori abilitati e dai fabbricanti abilitati per le operazioni di verificazione periodica previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate 28 luglio 2003, consentendo agli stessi di apporre il proprio sigillo identificativo sugli apparecchi misuratori fiscali che all’origine erano stati approvati con sigillo fiscale consistente in targhette autoadesive.
In particolare, inoltre, viene stabilito che l’uso di sigilli alternativi al piombo dovrà offrire le stesse garanzie di carattere fiscale, anche sotto l’aspetto della leggibilità, del sigillo identificativo.

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6. 17 DICEMBRE 2011 - SELF SERVICE DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI - DIRETTIVA PER I CONTROLLI METROLOGICI

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 17 dicembre 2011, la Direttiva del Ministro dello Sviluppo Economico del 14 ottobre 2011 relativa ai controlli sull’associazione di distributori di carburanti ad apparecchiature ausiliarie (self service) approvate ai sensi della normativa nazionale.
La presente direttiva si applica ai distributori di carburanti conformi alla direttiva 2004/22/CE sugli strumenti di misura (nota come Direttiva MID - Measuring Instruments Directive) nei casi in cui essi sono associati ad apparecchiature ausiliarie oggetto, in quanto tali o in quanto parte di un sistema di misura, di un’approvazione rilasciata a livello nazionale.
A seguito dei chiarimenti della Commissione europea sulla possibilità di associare le apparecchiature ausiliarie (self service) approvate ai sensi della normativa nazionale ai distributori di carburanti conformi alla normativa comunitaria (direttiva MID 2004/22/CE, attuata con il D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22), la direttiva ministeriale ha definito le procedure da seguire per le operazioni di verificazione di tali collegamenti di distributori di carburanti alle apparecchiature ausiliarie, al fine di uniformare tali procedure su tutto il territorio nazionale.
La nuova direttiva ministeriale presenta alcuni elementi innovativi rispetto all’attuale prassi operativa in materia di controlli su distributori di carburanti associati ad apparecchiature ausiliarie ed in particolare:
- il fabbricante metrico che esegue il collegamento dell’apparecchiatura ausiliaria ai distributori in servizio, dopo aver accertato il corretto funzionamento dell’associazione, compila il libretto metrologico e la lista di controllo (checklist) (art. 4, comma 3);
- il fabbricante titolare dell’approvazione rilasciata a livello nazionale per l’apparecchiatura ausiliaria o per il sistema di cui la stessa fa parte, fornisce dichiarazione dei protocolli di comunicazione utilizzati dall’apparecchiatura ausiliaria per il colloquio con i distributori di carburanti (art. 4, comma 4);
- le targhe con le iscrizioni che i fabbricanti applicano sui distributori di carburante e sulle apparecchiature ausiliarie sono realizzate in modo tale che la rimozione comporti la loro distruzione o comunque l’impossibilità del loro ulteriore utilizzo (art. 5, comma 3).

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7. 3 MAGGIO 2013 - SELF SERVICE DEI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI - NUOVA DIRETTIVA PER I CONTROLLI METROLOGICI

E' stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013, la direttiva del Ministro dello sviluppo economico 14 marzo 2013, recante "Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione di distributori di carburante associati ad apparecchiature ausiliarie, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa comunitaria".

A seguito dell’entrata in vigore della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2004/22/CE (MID) relativa agli strumenti di misura, attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, sta diventando sempre più frequente il caso in cui presso impianti di vendita carburanti siano installati distributori di carburanti approvati sia secondo la precitata normativa comunitaria, sia secondo la normativa nazionale associati ad apparecchiature ausiliarie (self service) muniti di un certificato di valutazione o di prova rilasciato da un organismo notificato ai sensi della precitata direttiva MID.
Tale circostanza ha fatto emergere problemi applicativi in fase di controllo per i quali il Ministero ha ritenuto necessario ed urgente intervenire mediante l’adozione di un’apposita direttiva ministeriale con lo scopo di uniformare su tutto il territorio nazionale le procedure da seguire per le operazioni di verificazione.
Il provvedimento adottato, inoltre, al fine di non configurare oneri indebiti per i fabbricanti di strumenti di misura conformi alla sola normativa nazionale e duplicazioni di controlli per gli utenti metrici, introduce elementi di armonizzazione e semplificazione.

Il sistema self service, pur continuando ad essere oggetto di approvazione nazionale in quanto tale e in quanto parte di un sistema di misura, analogamente a quanto previsto dalla normativa comunitaria, è esonerato dall’esecuzione della verificazione periodica e dalla legalizzazione (art. 6, comma 1, lettera b).


8. TACHIGRAFI DIGITALI ED ANALOGICI - Dettate le disposizioni in materia di corsi di formazione sul corretto utilizzo

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 27 dicembre 2016, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 12 dicembre 2016, recante “Disposizioni in materia di corsi di formazione sul buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici e in materia di istruzione dei conducenti e di controllo sulle attività degli stessi”.
Il decreto:
a) disciplina i corsi di formazione sul corretto uso dell'apparecchio tachigrafico, analogico o digitale, dei conducenti addetti alla guida di veicoli a motore, trattori, rimorchi o semirimorchi, che svolgono la propria attività, con o senza vincolo di subordinazione, in favore di imprese di autotrasporto di merci e persone, per conto proprio o per conto di terzi; b) reca disposizioni per assicurare il corretto assolvimento da parte delle imprese degli oneri di istruzione dei conducenti e di controllo sull'attività degli stessi di cui al regolamento (UE) n. 165/2014, art. 33, commi 1 e 3, ed in particolare in relazione agli obblighi previsti dal regolamento (CE) n. 561/2006, art. 10, commi 1 e 2.
I corsi di formazione dovranno avere una durata minima di 8 ore. Al termine del corso verrà rilasciato ad ogni partecipante il certificato individuale di partecipazione al corso, che avrà la validità per un periodo di cinque anni dalla data della sua emissione.
Decorso tale termine il certificato non e' più idoneo a dimostrare l'assolvimento dell'onere formativo di cui al successivo art. 7. Secondo tale articolo, aii fini della dimostrazione dell'assolvimento degli oneri di istruzione sull'attività dei conducenti da parte delle imprese, le imprese stesse devono fornire ai conducenti un documento redatto per iscritto, controfirmato dal conducente, contenente adeguate istruzioni circa le norme di comportamento cui devono attenersi nella guida per garantire il rispetto della normativa sociale in materia di tempi di guida e al buon funzionamento del tachigrafo.
I corsi di formazione sono articolati secondo il programma definito nell'Allegato 1 al presente decreto.
I soggetti abilitati all’erogazione dei corsi sono quelli indicati all’art. 3 del decreto in commento, a condizione che si avvalgano di docenti muniti delle necessarie competenze per lo svolgimento dell'intervento formativo ed appositamente abilitati e siano in possesso dei requisiti indicati al successivo articolo 4.
In allegato al decreto, oltre al programma dei corsi di formazione sul corretto uso dell’apparecchio tachigrafo (Allegato 1), vengono riportati anche i fac-simile delle domande di accreditamento da parte dei soggetti erogatori dei corsi )Allegato 2) e da parte dei docenti (Allegato 3), della comunicazione di inizio corso (Allegato 4) e dell’attestato di frequenza del corso (Allegato 5).
Il testo dei decreto e dei suoi allegati viene riportato nell'Appendice normatica.


9. TACHIGRAFO - Predisposto il modulo per la giustificazione scritta nel caso di rimozione o rottura del sigillo da parte dell’officina

L'addetto dell'officina che ha rimosso o rotto un sigillo del tachigrafo per effettuare modifiche o riparazioni sul veicolo, come indicato all'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 165/2014, sarà tenuto a compilare, firmare e timbrare una giustificazione scritta contenente le informazioni riportate nell'allegato del presente regolamento.
La giustificazione scritta originale dovrà essere conservata a bordo del veicolo, mentre una copia timbrata della stessa dovrà rimanere presso l'officina in cui il sigillo è stato rimosso oppure rotto.
Lo ha stabilito la Commissione europea con il Regolamento (UE) 2017/548 della Commissione del 23 marzo 2017, che stabilisce un modulo standard per la giustificazione scritta relativa alla rimozione o alla rottura del sigillo del tachigrafo.
Il regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 78/1 del 23 marzo 2017 ed entrerà in vigore l’11 aprile 2017 (il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione).
Ricordiamo che le prescrizioni amministrative e tecniche riguardanti la costruzione, l'installazione, l'uso, la prova e il controllo dei tachigrafi utilizzati nel trasporto su strada sono state stabilite con il regolamento (UE) n. 165/2014, il quale, all’articolo 22, paragrafo 5, stabilisce che, nel caso in cui un sigillo sia rimosso o rotto a fini di riparazione o modifica del veicolo, a bordo del veicolo deve trovarsi una giustificazione scritta in cui siano riportate la data e l'ora in cui è stato infranto il sigillo e i motivi per i quali il sigillo è stato rimosso, e che il modulo per la giustificazione scritta deve essere elaborato dalla Commissione.
Il testo del Regolamento e del suo allegato viene riportato nell'Appendice normativa.



RIFERIMENTI

. Per consultare il Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, cliccate QUI

. Per accedere al sito della METROLOGIA LEGALE - Il sito degli Uffici Metrici delle Camere di Commercio, cliccate QUI

. Per l’argomento dei DIRITTI DI SEGRETERIA riscossi dalle Camere di Commercio, cliccate QUI.

. Per consultare gli importi delle TASSE SULLE CONCESSIONI GOVERNATIVE , cliccate QUI.

. Per l'argomento dell'IMPOSTA DI BOLLO, cliccate QUI.


APPENDICE NORMATIVA
REGOLAMENTI E DIRETTIVE CE - LEGGI E DECRETI

- D.P.R. 12 agosto 1982, n. 802: Attuazione della direttiva (CEE) n. 80/181 relativa alle unità di misura.

- Regolamento CEE n. 3821/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985 relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada.

- D.L. 6 febbraio 1987, n. 16: Disposizioni urgenti in materia di autotrasporto di cose e di sicurezza stradale. (Convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1987, n. 132).

- Regolamento CEE n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre 1998 che modifica il Regolamento CEE n. 3821/85 relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e la direttiva 88/599/CEE concernente l’applicazione dei regolamenti CEE n. 3820/85 e n. 3831/85.

- D.M. 6 agosto 1999: Esenzione dall'obbligo di dotazione ed uso del cronotachigrafo per autobus adibiti a scuola guida.

- D.M. 28 marzo 2000, n. 179: Regolamento recante norme di attuazione della legge 29 luglio 1991, n. 236, in materia di pesi e misure.

- D.M. 28 marzo 2000, n. 182: Regolamento recante modifica ed integrazione della disciplina della verificazione periodica degli strumenti metrici in materia di commercio e di camere di commercio.

- D.M. 31 ottobre 2003, n. 361: Disposizioni attuative del regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre 1998, modificativo del regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada.

- Direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004, relativa agli strumenti di misura.

- D.M. 11 marzo 2005: Modalità e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche, nonchè delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e di riparazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 7, del decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n. 361.
(Successivamente modificato dal D.M. 21 febbraio 2006).


- Legge 18 aprile 2005, n. 62: Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria 2004). Art. 22.

- D.M. 23 giugno 2005: Modalità per il rilascio delle carte tachigrafiche e per la tenuta del registro, ai sensi dell'articolo 3, comma 8, del decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n. 361.

- D.M. 29 luglio 2005: Istituzione di diritti di segreteria relativi all'introduzione del tachigrafo digitale nel settore del trasporto stradale di persone e di cose. Integrazione della tabella B allegata al decreto dirigenziale interministeriale 29 novembre 2004.

- D.M. 29 novembre 2005: Rettifica del decreto del Ministro delle attività produttive 11 marzo 2005, recante modalità e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche, nonché delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e di riparazione.

- D.M. 21 febbraio 2006: Modifiche e integrazioni al decreto ministeriale 11 marzo 2005 sulle modalita' e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche, nonche' delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e riparazione.

- Regolamento CE n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2006 relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio.

- D.M. 31 marzo 2006: Modalità di conservazione e trasferimento dati dal tachigrafo digitale introdotto dal regolamento (CE) n. 2135/98.

- D.M. 7 dicembre 2006: Individuazione dei criteri per la determinazione delle tariffe relative alle funzioni metriche svolte dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

- D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22: Attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura.

- D.M. 10 agosto 2007: Modalità e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo, delle carte tachigrafiche, nonche' delle autorizzazioni per le operazioni di primo montaggio e di intervento tecnico, ai sensi dell'articolo 3, comma 7, del decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n. 361.

- D.M. 29 agosto 2007: Vigilanza sul mercato degli strumenti di misura di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, che attua la direttiva 2004/22/CE.

- D.M. 20 giugno 2007: Esenzione dall'obbligo di rispetto dei tempi di guida e di riposo nel settore dei trasporti stradali e dall'obbligo di dotazione ed uso dell'apparecchio di controllo previsto dal regolamento (CEE) 3821/85 e successive modificazioni.

- Decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 28: Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, recante attuazione della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura.

- DIRETTIVA 2009/4/CE della Commissione del 23 gennaio 2009 sulle contromisure volte a prevenire e rilevare la manipolazione delle registrazioni dei tachigrafi, che modifica la direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle norme minime per l’applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE del Consiglio.

- DIRETTIVA 2009/5/CE della Commissione del 30 gennaio 2009 che modifica l'allegato III della direttiva 2006/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulle norme minime per l'applicazione dei regolamenti (CEE) n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativi a disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada.

- DIRETTIVA 2009/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009, che modifica la direttiva 80/181/CEE del Consiglio sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardo alle unità di misura.

- DIRETTIVA 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico (rifusione).

- D.M. 29 ottobre 2009: Attuazione della direttiva 2009/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 marzo 2009 che modifica la direttiva 80/181/CEE del Consiglio sul riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri riguardo alle unita' di misura.

- Decisione della Commissione del 14 dicembre 2009, che modifica la decisione 2007/230/CE relativa ad un modulo in materia sociale nel settore dei trasporti su strada.

- REGOLAMENTO (UE) N. 1266/2009 della Commissione del 16 dicembre 2009 che adegua per la decima volta al progresso tecnico il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada.

- D.M. 12 maggio 2010: Attuazione della direttiva 2009/137/CE della Commissione del 10 novembre 2009 che modifica la direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli strumenti di misura.

- D.M. 18 gennaio 2011, n. 31: Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sugli strumenti per pesare a funzionamento automatico, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID).

- D.M. 18 gennaio 2011, n. 32: Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui sistemi per la misurazione continua e dinamica di quantita' di liquidi diversi dall'acqua, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID).

- D.M. 4 marzo 2011: Attuazione della direttiva 2009/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativa alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico (rifusione).

- D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 46: Attuazione della direttiva 2011/17/UE che abroga talune direttive relative alla metrologia

- D.M. 16 aprile 2012, n. 75: Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID).

- DECRETO 30 ottobre 2013, n. 155: Regolamento recante criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori dell'acqua e sui contatori di calore, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID).
- DECRETO 30 ottobre 2013, n. 155 - ALLEGATO I - Periodicità della verificazione dei contatori dell'acqua e dei contatori di calore.
- DECRETO 30 ottobre 2013, n. 155 - ALLEGATO II - Informazioni che devono essere riportate sul libretto metrologico.
- DECRETO 30 ottobre 2013, n. 155 - ALLEGATO III - Disegni dei contrassegni.

. REGOLAMENTO (UE) N. 165/2014 del Parlamento e del Consiglio del 4 febbraio 2014 relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada.

. DIRETTIVA 2014/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico (rifusione).

. DIRETTIVA 2014/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura (rifusione).

. Decreto Direttoriale 15 gennaio 2015: Approvazione dei modelli di domanda per il rilascio delle carte tachigrafe da parte delle Camere di Commercio.

. Regolamento di esecuzione (UE) 2016/799 della Commissione, del 18 marzo 2016, che applica il regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio recante le prescrizioni per la costruzione, il collaudo, il montaggio, il funzionamento e la riparazione dei tachigrafi e dei loro componenti (Testo rilevante ai fini del SEE).

. DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2016, n. 83: Attuazione della direttiva 2014/31/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti per pesare a funzionamento non automatico.

. DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2016, n. 84: Attuazione della direttiva 2014/32/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di strumenti di misura, come modificata dalla direttiva (UE) 2015/13.

. DECRETO 12 dicembre 2016: Disposizioni in materia di corsi di formazione sul buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici e in materia di istruzione dei conducenti e di controllo sulle attivita' degli stessi. (Prot. n.215).
. DECRETO 12 dicembre 2016 .- ALLEGAO 2 - Domanda di accreditamento da parte dei soggetti erogatori dei corsi.
. DECRETO 12 dicembre 2016 .- ALLEGAO 3 - Domanda di accreditamento da parte dei docenti.
. DECRETO 12 dicembre 2016 .- ALLEGAO 4 - Comunicazione di inizio corso.
. DECRETO 12 dicembre 2016 .- ALLEGAO 5 - Attestato di frequenza del corso.

. Regolamento di esecuzione (UE) 2017/548 della Commissione, del 23 marzo 2017, che stabilisce un modulo standard per la giustificazione scritta relativa alla rimozione o alla rottura del sigillo del tachigrafo.


APPENDICE NORMATIVA
DIRETTIVE, CIRCOLARI, RISOLUZIONI E PARERI MINISTERIALI

- Ministero delle attività produttive - Direttiva 4 aprile 2003: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione periodica degli strumenti di misura.

-
Ministero delle attività produttive - Direttiva 30 luglio 2004: Definizione delle caratteristiche dei sigilli di garanzia, apposti sugli strumenti di misura da parte dei laboratori riconosciuti idonei ad eseguire la verificazione periodica.

- Ministero delle attività produttive - Direttiva 11 febbraio 2005: Utilizzo da parte delle camere di commercio dei sigilli per la legalizzazione dei pesi, delle misure e degli strumenti per pesare e misurare.
. Si riporta la Tabella A allegata alla Direttiva del MAP 11 febbraio 2005:
MAP - Direttiva 11 febbraio 2005 - TABELLA A.

- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Circolare 26 luglio 2005, Prot. 664/MOT1 - Oggetto: Regolamenti CE 2135/1998 e 1360/2002. Installazione del tachigrafo digitale.

- Ministero delle Attività Produttive - Nota del 2 febbraio 2006, Prot. 0003318: Domande di autorizzazione al primo montaggio ed all'attivazione degli apparecchi di controllo conformi all'Allegato I B del Regolamento (CEE) 3821/85 (tachigrafi digitali).

- Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare n. 2 del 3 agosto 2006: Applicazione dell'articolo 7 del decreto ministeriale 11 marzo 2005.

- D.M. 7 dicembre 2006: Individuazione dei criteri per la determinazione delle tariffe relative alle funzioni metriche svolte dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura..

. Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 12/E del 26 gennaio 2007: Istanza di interpello - Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura - Imposta di bollo D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642.

. Agenzia delle Dogane - Circolare n. 21/D del 25 luglio 2007: Decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, di "Attuazione della direttiva 2004/22/CE" relativa agli strumenti di misura. Istruzioni operative.

- Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare n. 3222 del 22 ottobre 2007: Istruzioni operative per la designazione degli organismi notificati di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22 (Direttiva 2004/22/CE, relativa agli strumenti di misura).

- Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare n. 1 del 18 gennaio 2008: Istruzioni Istruzioni operative per l'applicazione del decreto ministeriale 10 agosto 2007.

- Ministero dello Sviluppo Economico - Direttiva del 4 agosto 2011: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di controlli successivi sui distributori di carburanti (eccetto i gas liquefatti) di cui all'allegato MI-005 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22.

- Ministero dello Sviluppo Economico - Direttiva del 14 ottobre 2011: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione dei distributori di carburanti conformi alla direttiva 2004/22/CE, attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, associati ad apparecchiature ausiliarie ammesse alla verificazione metrica ai sensi della normativa nazionale.

- Ministro dello Sviluppo Economico - Direttiva del 14 marzo 2013: Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione di distributori di carburante associati ad apparecchiature ausiliarie, di semplificazione e di armonizzazione tecnica alla normativa comunitaria.
- Ministro dello Sviluppo Economico - Direttiva del 14 marzo 2013 - Allegato II.
- Ministro dello Sviluppo Economico - Direttiva del 14 marzo 2013 - Relazione.

- Ministro dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa tecnica - Divisione XV - Strumenti di misura e metalli preziosi - Circolare del 9 marzo 2015, Pot. 0031981: Applicazione del Regolamento (UE) n. 165/2014 relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada. Centri tecnici ed officine autorizzate.

GIURISPRUDENZA

Marchio erroneo su metalli preziosi. Pagare la multa non blocca la sospensione

Il pagamento della sanzione pecuniaria per aver prodotto e posto in commercio alcuni oggetti in argento marcati con un titolo superiore a quello accertato dall’Ufficio metrico e del saggio dei metalli preziosi della camera di Commercio non esclude, da parte di un’altra autorità (il Questore), una sospensione della licenza per la lavorazione e il commercio.
Quest’ultima infatti è una azione autonoma, che trae impulso dall’accertamento dell’Ufficio metrico, ma tra i due atti non vi è un nesso funzionale di presupposizione in senso stretto.
Lo ha chiarito la Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, con la Sentenza n. 3220 del 27 aprile – 25 luglio 2006, che ha respinto il ricorso di una società di Arezzo alla quale, dopo aver pagato la sanzione conseguente all’accertamento dell’Ufficio metrico, era stata notificata sospensione della licenza di lavorazione e commercio per cinque giorni.

Si riporta il testo della Sentenza:
. Tar Toscana – Sezione seconda – Sentenza 27 aprile-25 luglio 2006, n. 3220.

  

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